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lunedì 24 giugno 2013

Mosca: la “ talpa” non è partita per L’Avana


MOSCA -Secondo l’agenzia Interfax, Edward Snowden, l’ex agente Cia protagonista del “Datagate” non è a bordo dell’aereo dell’Aeroflot decollato poco dopo mezzogiorno per Cuba. La sua partenza era stata data per sicura. Da L’Avana la “talpa” avrebbe poi raggiunto l’Ecuador, dove ha chiesto asilo politico. In realtà da L’Avana non ci sono oggi e domani voli per l’Ecuadore potrebbe essere questo un motivo per il rinvio. Poi c’è il problema del passaporto: gli Usa hanno annunciato di avere invalidato quello in possesso di Snowden. 

La “talpa” del Datagate parte alle 12 da Mosca per Cuba


MOSCA - L'ex agente governativo Edward Snowden, accusato di spionaggio dagli Stati Uniti per il cosiddetto Datagate, si imbarcherà sul volo Mosca-L'Avana in partenza alle 14:05 locali (le 12:05 in Italia) dall'aeroporto Sheremetevo della capitale russa. Lo rende noto l'agenzia Interfax. Snowden dovrebbe fare solo scalo a Cuba per poi dirigersi in Ecuador dove ha richiesto asilo.

domenica 23 giugno 2013

La “talpa” arrivata a Mosca. Domani in Venezuela, via L’Avana

MOSCA - Una folla di giornalisti e telecamere da tutto al mondo è all'aeroporto di Mosca per l'arrivo alle 15.10 ora italiana della "talpa" del Datagate Edward Snowden, partito questa mattina da Hong Kong a bordo di un volo dell'Aeroflot. La talpa del Datagate è stata prelevata direttamente sulla pista dell'aeroporto di Mosca da diplomatici del Venezuela.

Domani la “talpa” volerà a L'Avana con  Aeroflot SU150 alle 14:05 e poi a Caracas, ha detto una fonte. "Secondo informazioni preliminari, Snowden non ha ricevuto il visto russo. Egli attende il volo per L'Avana nella zona di transito ", ha detto la fonte all’agenzia Itar-Tass.

giovedì 13 giugno 2013

Atleta australiana punta da una medusa rinuncia al tentativo di nuotare tra L’Avana e Key West


Cloe McCardel
MIAMI - Una medusa ha fatto finire il tentativo della nuotatrice australiana Chloe McCardel di diventare la prima persona a nuotare da Cuba alla Florida senza gabbia di protezione degli squali.
Il "debilitante" pungiglione della medusa l’ha costretta ad abbandonare dopo aver nuotato 11 ore parttendo dall’Avana e aver percorso 19 chilometri, ha detto il suo team di supporto. Ha aggiunto che l'atleta avrebbe bisogno di 24 ore per recuperare dal grave infortunio. La McCardel in precedenza aveva descritto l’impresa come "la più difficile nel mondo di oggi". Aveva sperato di completare la distanza in circa 60 ore.
La squadra della McCardel ha detto che era stata portata su una delle sue navi di supporto e stava navigando verso Key West.
Il suo tentativo fallito arriva quasi un anno dopo che la nuotatrice americana Diana Nyad avea dovuto abbandonare il suo quarto tentativo per lo stesso motivo.

mercoledì 2 gennaio 2013

Chavez “cosciente della gravità delle sue condizioni”

L’intervista del vicepresidente Maduro s Telesur a L’Avana

L’AVANA - Hugo Chavez e' 'assolutamente cosciente' su quanto siano complesse e delicate' le sue condizioni dopo l'operazione dello scorso 11 dicembre: lo ha detto il numero due venezuelano, Nicolas Maduro, in una lunga intervista rilasciata a Cuba, al termine di una giornata di rumors e illazioni di ogni tipo sulla salute del presidente.
Chavez - ha sottolineato - alterna 'leggeri miglioramenti a fasi stazionarie'. 'Diremo sempre la verita'', ha poi detto mettendo a tacere le indiscrezioni.
"Siamo a 21 giorni dall'operazione, che è stata molto pesante", ha detto. Nell'intervista esclusiva con Telesur, Maduro ha ribadito che Chavez è consapevole del difficile processo post-operatorio che sta affrontando e che lui, da quando è arrivato a L'Avana il 29 dicembre, è stato in grado di vederlo e parlargli due volte. Ha detto che il presidente gli ha stretto la mano con forza. Dato che a volte Chavez ha mostrato segni di miglioramento e altre volte la situazione è peggiorata, i sostenitori sono stati invitati a ignorare per ora qualsiasi segnale e  anche i mezzi di comunicazione “al servizio dell'imperialismo”.  Egli ha sottolineato che molti personaggi sulla destra sono chiamati ad esprimere il sostegno e respingere le posizioni egoiste rappresentate dall’opposizione interna e internazionale . "Vogliono che l'amore del popolo diventi rabbia incontrollabile. Alcuni a destra credono che tutto ciò sarà un beneficio." 

mercoledì 3 ottobre 2012

Il delitto di Lignano: Reiver fermato a L’Avana

Reiver Rico

L’AVANA - Reiver Laborde Rico, indagato con la sorella Lisandra per l'uccisione dei coniugi Burgato a Lignano, è stato fermato e interrogato all'Avana dalle autorità cubane. La notizia è stata confermata dal sottosegretario agli esteri Marta Dassù. I carabinieri del Nucleo investigativo di Udine avevano già attivato l'Interpol fornendo informazioni sul mandato di cattura emesso dalla magistratura italiana nei confronti del 24enne cubano.
Anche se la Procura di Udine non ne ha ancora disposto la cattura a livello internazionale, la polizia del Paese caraibico potrebbe aver agito in base alle informazioni fornite dall'Interpol, ma anche a quelle date dai quattro giornalisti italiani (tra cui Ilaria Cavo) bloccati nei giorni scorsi per irregolarità nel visto turistico, e che avevano avvicinato Reiver nella cittadina dove vive la sua famiglia.
Si potrebbe trattare in sostanza di una misura simile all'arresto provvisorio ai fini estradizionali previsto dall'articolo 716 del Codice di procedura penale italiano: anche in assenza di mandati espliciti, le forze di polizia possono fermare un indiziato di delitto per 20 giorni in attesa del provvedimento formale da parte della magistratura.

sabato 29 settembre 2012

Arrestati a L’Avana Ilaria Cavo (Mediaset) e altri 3 giornalisti. Stavano facendo un servizio sull’omicida di Lignano, scappato a Camaguey

Ilaria Cavo

L’AVANA - La giornalista di Mediaset e inviata di Videonews Ilaria Cavo è stata fermata a Cuba, nei pressi di Camaguey, durante la realizzazione di un reportage sull'omicidio di Lignano per il programma Domenica Live. Con lei sono stati fermati anche l'operatore Fabio Tricarico, il cronista delMessaggero Veneto Domenico Pecile e il fotoreporter del Corriere della Sera Stefano Cavicchi, poi liberato durante la notte. Cavo, ha spiegato Claudio Brachino, direttore di Videonews stava tornando a L'Avana, dopo aver realizzato una parte del reportage, quando è stata fermata dalle autorità. Il fatto è avvenuto ieri sera e la rappresentanza diplomatica italiana è stata immediatamente avvertita. "Ilaria - ha spiegato Brachino - non ha fatto nulla di illegale. Ha realizzato interviste assolutamente lecite". La Farnesina ha confermato l'arresto della giornalista di Mediaset Ilaria Cavo e degli altri inviati italiani fermati. Alle 15 (ora italiana) si terrà il processo per direttissima.
Stefano Cavicchi, il fotoreporter del Corriere della Sera , come si è detto, è stato liberato. E' quanto si è appreso da fonti del quotidiano diretto da Ferruccio De Bortoli. Cavicchi era stato fermato per irregolarità nel visto. Trattenuto per qualche ora, è stato rilasciato già nella notte.
"Siamo a Camaguey, un paese di 300mila abitanti" nell'entroterra cubano, ha spiegato Cavicchi a Tgcom24. "Ieri mattina - ha raccontato - sei uomini ci hanno sequestrato dalla casa di Reiver Laborde Rico", il giovane 24enne ritenuto complice dagli inquirenti italiani nel duplice omicidio di Lignano. "Hanno fatto irruzione - ha spiegato - nell'appartamento e hanno ripulito le schede del girato fatto dall'operatore di Ilaria Cavo”.