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venerdì 9 gennaio 2015

Voci da CUBA, FIDEL CASTRO è morto

Una recente foto di Fidel Castro
MIAMI - Il quotidiano americano "Diario Las America" ha rilanciato l'ipotesi di una morte di Fidel Castro. La notizia prenderebbe spunto dalla lunga assenza in pubblico dell'ex leader cubano e dal fatto che, preso contatto con l'ufficio stampa governativo a L'Avana, una fonte ha confermato che per oggi è prevista una conferenza stampa a cui è invitata la stampa nazionale e straniera, ma di cui non è stato precisato l'argomento.
Un altro giornale del dissenso, El Diario de Cuba, ha pubblicato un servizio da Santiago de Cuba in cui si sostiene che il governo "ha proibito la circolazione delle persone nella zona del cimitero di Santa Ifigenia dove presumibilmente è stata costruita la futura tomba di Fidel Castro". La tomba, secondo il giornale, si troverebbe quasi al lato di quella di Josè Martì, uno dei leader del movimento per l'indipendenza cubana a fine Ottocento.

martedì 3 settembre 2013

Condannato a Cuba a 20 anni Reiver Rico, che uccise i coniugi udinesi

UDINE - Reiver Laborde Rico, il cubano di 24 anni accusato insieme alla sorella Lisandra dell'omicidio dei coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero, è stato condannato per il delitto a 20 anni di reclusione da parte delle autorità giudiziarie cubane. La notizia, non ancora ufficiale, è stata comunicata via mail alla Procura di Udine dal Consolato italiano a L'Avana, che rimanda poi a una comunicazione ufficiale tra i ministeri di Giustizia e degli Affari esteri dei due Paesi.

martedì 16 luglio 2013

Panama: fermata nave nord coreana proveniente da Cuba, a bordo missili

Un'immagine del carico sospetto potstata sul suo tweet dal presidente di Panama Martinelli
PANAMA - Le autorità panamensi hanno fermato nel canale di Panama una nave nordcoreana proveniente da Cuba che trasportava componenti missilistici. "Sospettavamo un carico di droga - ha spiegato il presidente panamense, Ricardo Martinelli - ma quando abbiamo cominciato a scaricare l'imbarcazione abbiamo trovato, tra 220.000 quintali di zucchero, dei contenitori con all'interno un sofisticato equipaggiamento missilistico non autorizzato".
Martinelli ha aggiunto che il capitano della nave ha tentato di suicidarsi, mentre l'equipaggio si è ribellato contro l'intervento della polizia.

Cuba è uno dei pochi alleati della Corea del Nord, insieme alla Cina. Nel 1962 la volontà sovietica di istallare dei missili nucleari a Cuba mise il mondo sull'orlo del conflitto nucleare.

lunedì 24 giugno 2013

La “talpa” del Datagate parte alle 12 da Mosca per Cuba


MOSCA - L'ex agente governativo Edward Snowden, accusato di spionaggio dagli Stati Uniti per il cosiddetto Datagate, si imbarcherà sul volo Mosca-L'Avana in partenza alle 14:05 locali (le 12:05 in Italia) dall'aeroporto Sheremetevo della capitale russa. Lo rende noto l'agenzia Interfax. Snowden dovrebbe fare solo scalo a Cuba per poi dirigersi in Ecuador dove ha richiesto asilo.

venerdì 22 febbraio 2013

Chavez, persiste l’infezione respiratoria


CARACAS - Il presidente venezuelano Hugo Chavez soffre ancora di problemi di respirazione dopo il suo ritorno da Cuba, dove è stato curato per il cancro. Il ministro dell'informazione Ernesto Villegas, ha dichiarato Chavez continuava a ricevere le cure in un ospedale militare a Caracas. E’  il primo comunicato ufficiale sulla salute del presidente da quando è tornato lunedì scorso in Venezuela
Chavez era andato a L'Avana per un intervento chirurgico in data 11 dicembre. Era la sua quarta operazione in un periodo di 18 mesi per il cancro, che è stato diagnosticat nella prima metà del 2011.
Si dice abbia subito una grave infezione respiratoria dopo l'ultimo intervento chirurgico. "L'insufficienza respiratoria che è emerso dopo l'operazione persiste, e la tendenza non è stata favorevole, quindi è ancora in cura", ha detto Villegas in una dichiarazione televisiva.
Il presidente Chavez, in carica per 14 anni, è stato rieletto per un altro mandato di sei anni nel mese di ottobre 2012, ma il suo giuramento è stato ritardato a causa della sua malattia. Dubbi rimangono sul fatto che la sua salute gli permetta di tornare alla politica attiva.

lunedì 18 febbraio 2013

Chavez annuncia su Twitter: sono tornato in Venezuela

Chavez con le due figlie nell'ospedale cubano
Chavez annuncia il suo ritorno in patria su twitter

CARACAS - Il presidente venezuelano Hugo Chavez è tornato nel suo Paese dopo aver ricevuto il trattamento per il cancro a Cuba.
In tre messaggi postati su Twitter, Chavez, 58 anni, ha ringraziato il Presidente cubano ed l’ ex-leader Raul e Fidel Castro. Egli ha anche ringraziato i venezuelani per il loro sostegno e ha detto che avrebbe continuato il trattamento in Venezuela.
E 'stato presidente per 14 anni ed è stato rieletto per un altro mandato di sei anni nel mese di ottobre 2012, ma il suo giuramento è stata ritardata a causa della sua malattia.
Chavez era andato a L'Avana per un intervento chirurgico l’11 dicembre, per la sua quarta operazione in un periodo di 18 mesi per il cancro diagnosticato nella prima metà del 2011.
La scorsa settimana le prime immagini di lui dopo l'operazione sono stati trasmesse dal governo del Venezuela.
Egli è stato raffigurato sorridente mentre era a letto, con le sue due figlie al suo fianco.
Chavez ha annunciato il rientro in Venezuela per i suoi 3.900.000 followers su Twitter in una serie di tweet che erano ampolloso nei toni, ma poco dettagliatI.
"Siamo arrivati nella terra del Venezuela. Grazie Signore! Grazie al mio amato popolo! Noi continueremo il nostro trattamento qui."
Non c'era nessuna informazione su quando e perché è tornato, e nessun dettaglio sul fatto se sarà in grado di riprendere attivamente i doveri d'ufficio.
"Fino alla vittoria! Vivremo e supereremo!" ha scritto nel suo tweet finale.
Chavez è atterrato a Caracas alle 02:30 ora locale (07:30 in Italia), prima di essere trasferito presso l'Ospedale Militare.

mercoledì 2 gennaio 2013

Chavez “cosciente della gravità delle sue condizioni”

L’intervista del vicepresidente Maduro s Telesur a L’Avana

L’AVANA - Hugo Chavez e' 'assolutamente cosciente' su quanto siano complesse e delicate' le sue condizioni dopo l'operazione dello scorso 11 dicembre: lo ha detto il numero due venezuelano, Nicolas Maduro, in una lunga intervista rilasciata a Cuba, al termine di una giornata di rumors e illazioni di ogni tipo sulla salute del presidente.
Chavez - ha sottolineato - alterna 'leggeri miglioramenti a fasi stazionarie'. 'Diremo sempre la verita'', ha poi detto mettendo a tacere le indiscrezioni.
"Siamo a 21 giorni dall'operazione, che è stata molto pesante", ha detto. Nell'intervista esclusiva con Telesur, Maduro ha ribadito che Chavez è consapevole del difficile processo post-operatorio che sta affrontando e che lui, da quando è arrivato a L'Avana il 29 dicembre, è stato in grado di vederlo e parlargli due volte. Ha detto che il presidente gli ha stretto la mano con forza. Dato che a volte Chavez ha mostrato segni di miglioramento e altre volte la situazione è peggiorata, i sostenitori sono stati invitati a ignorare per ora qualsiasi segnale e  anche i mezzi di comunicazione “al servizio dell'imperialismo”.  Egli ha sottolineato che molti personaggi sulla destra sono chiamati ad esprimere il sostegno e respingere le posizioni egoiste rappresentate dall’opposizione interna e internazionale . "Vogliono che l'amore del popolo diventi rabbia incontrollabile. Alcuni a destra credono che tutto ciò sarà un beneficio." 

lunedì 31 dicembre 2012

Chavez, “condizioni delicate e complicate”, Il vicepresidente accorre a Cuba

L’AVANA - Il vicepresidente Maduro parla in collegamento dalla capitale cubana

CARACAS - Le condizioni di salute di Hugo Chavez sono delicate a seguito delle complicazioni dell'intervento chirurgico a cui il presidente venezuelano si e' sottoposto nelle scorso settimana a Cuba. E' quanto ha dichiarato il vice presidente Nicolas Maduro che nel weekend si e' recato all'Avana per incontrare Chavez.
"La salute del presidente Chavez continua ad essere delicata, si stanno affrontando le complicazioni ma non senza rischi" ha detto Maduro che sta svolgendo le funzioni da presidente. Non e' stata ancora fissata una data di rientro di Chavez a Caracas dove il presidente dovrebbe il 10 gennaio prossimo giurare per il suo nuovo mandato presidenziale.
Nicolás Maduro, in collegamento  da L'Avana ha parlato alla radio e alla televisione per aggiornare la situazione. Egli ha riferitodi aver parlato parlato con il presidente in formandolo degli ultimi sviluppi in Venezuela e Chavez ha  dato istruzioni perché fosse fatta conoscere la sua salute. "All’Avana siamo andati subito in ospedale per aggiornarci personalmente sulla situazione sanitaria del presidente Comandante. Siamo stati informati di ulteriori complicazioni derivano dalla nota infezione respiratoria" ha detto Maduro dando lettura di un comunicato ufficiale. Il Vice Presidente ha ammesso che il decorso di Chavez non è "esente da rischi" e ha sottolineato che il presidente deve affrontare "una situazione difficile" grazie "alla sua forza fisica e spirituale". Si è poi detto "fiducioso che l'effusione globale di amore e di solidarietà al comandante Chávez e la sua immensa volontà di vita e la cura di specialisti aiuterà il presidente a combattere con successo questa nuova battaglia ", ha aggiunto.  Chavez ha voluto trasmettere  "un messaggio di saluto di nuovo anno a tutte le famiglie venezuelane" inviando "un caloroso abbraccio ai bambini del Venezuela".

mercoledì 12 dicembre 2012

Chavez, operazione durata sei ore. “Un successo”

La conferenza stampa del vicepresidente Maduro

CARACAS- L'operazione subita dal presidente venezuelano Hugo Chavez a Cuba per un tumore si è svolta "con successo". Lo ha assicurato il vice presidente Nicolas Maduro, che ha tuttavia parlato di intervento chirurgico "complesso" durato sei ore. "Il presidente Chavez è tornato nella sua stanza e ha iniziato il trattamento speciale approntato dalla equipe medica per la fase post operatoria, trattamento che durerà diversi giorni", ha aggiunto Maduro in dichiarazioni diffuse dalla radio e la televisione.
"Vi sono stati alcuni momenti tesi e complicati, ma per fortuna ancora una volta l'umanità del nostro comandante si è dimostrata forte", ha detto ancora Maduro, rimasto in contatto con la sala operatoria durante l'intervento. Il vice presidente ha poi invitato i venezuelani a "pregare" per la salute di Chavez.
E' la quarta volta in 18 mesi che Chavez, 58 anni, si sottopone ad un intervento chirurgico a Cuba per una forma non specificata di tumore nella zona pelvica. 

domenica 9 dicembre 2012

Chavez ha di nuovo il cancro. Per la prima volta indica un successor

Chavez ieri in tv mentre annuncia di avere ancora il cancro

ROMA - Ricaduta per Hugo Chavez: il presidente venezuelano ha annunciato che gli e' stato diagnosticato nuovamente un tumore. Sara' operato a L'Avana.
Appena due giorni fa Chavez era rientrato a Caracas da Cuba, dove era stato sottoposto a cure. Chavez ha designato il vicepresidente venezuelano Nicolas Maduro come suo successore.
In un discorso in tv Chavez ha detto che è "assolutamente essenziale" per lui riceveree un ulteriore trattamento, aggiungendo che sono state trovate  le cellule più maligne .
Chavez, 58 anni,  ha subito tre operazioni di cancro a Cuba a partire dalla metà del 2011, ma i dettagli non sono mai stati rilasciati.
Parlando dal palazzo presidenziale di Miraflores, Chavez ha detto che se la sua salute non riuscisse e una nuova elezione dovesse essere tenuto, i suoi sostenitori dovrebbero votare per il vice-Presidente Nicolas Maduro. E’ la prima volta che il presidente nomina un possibile successore.
"Purtroppo, nel corso di questi esami approfonditi hanno trovato alcune cellule maligne nella stessa zona. E 'assolutamente necessario, assolutamente necessario, che io subsca un nuovo intervento chirurgico -  ha detto - Con la volontà di Dio, come nelle occasioni precedenti, noi verremo fuori da questa vittoria."
Durante la sua ultima visita a Cuba, Chavez ha ricevuto "l'ossigenazione iperbarica" , che può alleviare i disturbi causati dal trattamento con radiazioni.
Il presidente Chavez ha trascorso molti mesi per cura e trattamenti chirurgici a Cuba dopo la sua diagnosi nel luglio 2011.
Nel mese di maggio, si era dichiarato libero di cancro.
Tuttavia, egli non ha mai dato molti dettagli sul tipo di tumore di cui soffriva, e ha scelto di essere curatoa Cuba piuttosto che in Venezuela, il che ha portato l'opposizione a chiedere una maggiore trasparenza.
La recente visita di Chavez a Cuba segue la sua rielezione nel mese di ottobre per un terzo mandato.

lunedì 19 novembre 2012

Colombia: cessate il fuoco unilaterale delle Farc, mentre si va a Cuba ai colloqui di pace



BOGOTA’ (Colombia) - I ribelli delle Farc  hanno annunciato un cessate il fuoco unilaterale. La tregua si svolgerà da martedì fino al 20 gennaio. I negoziatori governativi colombiani arrivati a Cuba nella serata di Domenica per i colloqui di pace. I delegati delle Farc sono a L'Avana dalla scorsa settimana. I negoziati a L'Avana hanno lo scopo di porre fine a cinque decenni di conflitto.
A bordo di un aereo nella capitale colombiana, Bogotà, il negoziatore capo del governo Humberto de la Calle ha detto che era giunto il momento per i ribelli di mostrare se fossero davvero "disposti a raggiungere accordi concreti e realistici". I colloqui di pace sono stati ufficialmente lanciato durante una cerimonia nella capitale norvegese, Oslo, il 18 ottobre.
I negoziati si concentreranno inizialmente sulla questione della riforma agraria in Colombia, ragione principale per la rivolta che ha portato alla costituzione del Farc [Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia] nei primi anni 1960.
Quattro altri punti saranno discussi: la fine di un conflitto armato, garanzie per l'esercizio dell'opposizione politica e per la partecipazione dei cittadini, il traffico di droga, e i diritti delle vittime del conflitto.
"Questo sarà un processo rapido ed efficace. Un processo di mesi, non anni", ha detto De la Calle.
Il governo colombiano si aspetta che le Farc abbandonino la lotta armata per  unirsi al processo politico come un partito legale.
Durante il lancio ufficiale dei negoziati in Norvegia, il capo delegazione delle Farc Ivan Marquez aveva rinnovato la richiesta di un cessate il fuoco.
Ma il governo colombiano aveva risposto che non ripeterà gli errori del passato, un riferimento agli ultimi sforzi di pace, a partire da 1999 al 2002.
A quel tempo, una vasta area controllata dai ribelli di sinistra nel sud del paese era stata smilitarizzata,  ciò che, secondo i critici, aveva permesso loro di riarmarsi e indebolito la loro volontà di cercare un accordo di pace.
Secondo le stime del governo, 600.000 persone sono morte dall'inizio del conflitto in Colombia, con altri milioni di sfollati. Le  Farc, che avevano 16.000 combattenti nel 2001, ora dovrebbero essere circa 8.000i.

venerdì 16 novembre 2012

I coniugi uccisi a Lignano: Lisandra ora accusa il fratello. “Ha fatto tutto lui”

Lisandra ora si chiama fuori

LIGNANO SABBIADORO - Nuova versione del delitto di Lignano Sabbiadoro (Udine). Mentre all'inizio Lisandra si era addossata tutta la responsabilità dell'uccisione materiale dei due coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero, durante il secondo interrogatorio reso in carcere ha sostenuto che sia stato il fratello Reiver a sferrare tutte le coltellate
Gli atti, che erano stati inizialmente secretati dalla Procura, sono stati resi noti oggi quando il verbale è stato allegato alla richiesta di rogatoria alle autorità cubane per l'interrogatorio di Reiver. Per il resto il racconto degli avvenimenti di quella notte non cambia: Lisandra continua a spiegare che è stato Reiver ad avere l'idea di fare la rapina, perché aveva bisogno di soldi. Sostiene di averlo aiutato essendo il suo unico fratello e il suo punto di riferimento.
Gli investigatori, tuttavia, nutrono ancora dei dubbi sulle due versioni offerte, diametralmente opposte l'una dall'altra. L'ipotesi che ritengono più plausibile è che entrambi i fratelli abbiano partecipato materialmente all'omicidio. Resta da accertare la ricostruzione di Reiver, che si trova da un mese e mezzo in carcere a L'Avana in stato di arresto preventivo.

venerdì 26 ottobre 2012

L’uragano Sandy si indebolisce, ma lascia nei Caraibi una scia di distruzione e 11 morti

Allagamenti ad Haiti

MIAMI -  L'uragano 'Sandy' si avvia a lasciare il Mar dei Caraibi e nel frattempo perde potenza, tanto da essere già stato declassato dalla categoria 2 a quella 1 sull'apposita scala Saffir-Simpson. Dietro di sè lascia tuttavia una scia di distruzione, con centinaia di case danneggiate e interi raccolti devastati, e soprattutto di morte, con un totale di almeno 21 vittime accertate nelle Grandi Antille: undici a Cuba, tra cui un bambino, nove ad Haiti e una in Giamaica; oltre 12.500 persone sono altresì dovute essere evacuate nella Repubblica Dominicana. 
Secondo il Centro Nazionale Usa per il Controllo degli Uragani di Miami, in Florida, alle 5 del mattino ora italiana 'Sandy' era localizzato 25 chilometri a nord-est dell'isola di Eleuthera, nelle Bahamas, e procedeva in direzione nord-ovest a una velocità
 di circa 20 chilometri l'ora, annunciato da raffiche di vento a 150 chilometri all’ora. Gli esperti ritengono che lo stesso 'Sandy' sia destinato a indebolirsi ulteriormente mano a mano che si avvicinera' alle coste sud-orientali degli Stati Uniti. Il rischio tuttavia e' che entro le prossime 48 ore si 'fonda' con le perturbazioni caratteristiche dell'America Settentrionale, trasformandosi cosi' in un pericoloso ibrido tra tempesta e uragano, il cosiddetto 'Frankenstorm'.

giovedì 25 ottobre 2012

Il violentissimo uragano Sandy è piombato su Cuba

Il mare in tempesta contro le coste della Giamaica

L’AVANA - L'uragano 'Sandy' ha raggiunto le coste sud-orientali cubane, crescendo d'intensita' fino a raggiungere una potenza pari alla categoria 2 sull'apposita scala Saffir-Simpson: lo ha annunciato l'Istituto di Meteorologia dell'Avana, e la notizia e' stata confermata anche dal Centro Nazionale di Controllo Usa di Miami. 
Dopo aver investito la Giamaica, 'Sandy' si e' avventato su Santiago de Cuba, seconda città dell'isola, scatenando raffiche di vento di 175 chilometri l'ora accompagnate da piogge torrenziali, che in alcune zone potrebbero raggiungere i 50 centimetri. Non e' escluso che la forza dell'uragano aumenti ulteriormente, e che sollevi marosi alti anche 8 metri. Circa 55.000 persone sono gia' state evacuate.
In Giamaica, più di 1.000 persone hanno cercato rifugio nei centri di accoglienza, con i residenti che riferiscono di interruzioni di corrente diffuse, strade allagate e danni agli edifici. Le autorità hanno dichiarato che una persona, un uomo anziano è morto schiacciato da massi mentre cercava di raggiungere la sua casa. L’unico fornitore di energia del paese, il Public Service Company Jamaica, ha detto  che il 70% dei suoi clienti sono rimasti senza elettricità.

martedì 16 ottobre 2012

Svolta a Cuba: abolito il “ permesso di uscita” per chi va all’estero

In coda per il "permesso d'uscita, oggi abolito

L’AVANA - I cubani non avranno più bisogno del 'permesso di uscita' e della 'lettera d'invito' per viaggiare fuori dall'isola: lo ha annunciato il ministero degli Esteri, nell'ultima di una serie di riforma varata dal governo di Raul Castro, che sta eliminando numerosi divieti in vigore da decenni. La durata del soggiorno all'estero aumentera' da 11 a 24 mesi, secondo la nuova legge sull'immigrazione che entreràin vigore 90 giorni dopo la sua pubblicazione -oggi- sulla Gazzetta Ufficiale di Cuba. Il sito ufficiale di Cubadebate e l'edizione digitale del quotidiano Granma scrivono che la riforma della politica migratoria è stata resa necessaria "per aggiornarsi alle condizioni del presente e al futuro prevedibile".
A partire dal 14 gennaio dunque, un cubano che vorrà andare all'estero dovrà presentare solo il passaporto e il visto del Paese che intende visitare. Negli ultimi cinquant'anni, i cubani che desideravano lasciare l'isola dovevano chiedere un “permesso d'uscita” dal territorio alle autorità, che lo rilasciavano a discrezione, senza necessariamente giustificare il diniego. Essi inoltre erano tenuti a presentare una “lettera d'invito” all'estero e non potevano rimanervi più di undici mesi, a rischio di vedere i proprio beni confiscati ed essere definitivamente considerati espatriati, generalmente senza piu' possibilita' di ritorno.
  La riforma delle leggi inerenti i viaggi all'estero era molto attesa a Cuba dopo una serie di riforme economiche che nel 2011 hanno introdotto una certa dose di economia di mercato nel sistema centralizzato comunista.

sabato 13 ottobre 2012

Naufraga la zattera a 150 metri dalla speranza: muoiono 13 fuggitivi da Cuba


CANCUN Messico) Una zattera improvvisata con 23 rifugiati cubani è affondata mentre si avvicinava a un'isola messicana nei pressi della famosa località di Cancun. Due persone sono morte e 11 sono disperse e non ci sono speranze di trovarle ancora vive.
I sopravvissuti hanno raccontato che la loro  zattera fatta in casa è affondata quandoha colpito gli scogli circostanti l’isola di Mujeres venerdì mattina.
I rifugiati hanno detto che si stavano dirigendo verso il Messico nella speranza di potersi unire a parenti negli Stati Uniti.
L'incidente è avvenuto a circa 140 metri al largo isola di Mujeres, in una zona nota per le sue forti correnti, ha detto la Marina messicana.
L'isola Mujeres, dove si è infranta la zattera
Dieci rifugiati sono riusciti a nuotare e a salvarsi. Ma hanno detto gli altri sono stati portati via dalla corrente o feriti a morte quando sono stati spinti dalle onde grandi contro gli scogli .
"Uno di loro ha riportato testa una ferita alla testa ed è morto sulla spiaggia. Un’altra  una donna, è stata portatA in ospedale, ma anch’essa è morta per le ferite", ha detto un funzionario della Marina, Ismael Gonzalez Gil. Non c'erano bambini tra i 23 rifugiati cubani.
I sopravvissuti hanno dichiarato che l'intenzione del gruppo era quello di raggiungere la costa messicana, che si trova a 220 chilometri a ovest di Cuba, e, infine, attraversare il confine con gli Stati Uniti.

venerdì 12 ottobre 2012

Il delitto di Lignano: Reiver Rico avrebbe confessato. A Cuba


LIGNANO - Reiver Laborde Rico, accusato di essere uno degli assassini della coppia Burgato-Sostero, i due anziani coniugi uccisi a metà agosto a Lignano Sabbiadoro, avrebbe ammesso di avere responsabilità nel duplice omicidio, alla polizia di Cuba. Lo ha reso noto il procuratore capo di Udine, Antonio Biancardi.
Alla Procura di Udine è arrivata infatti una nota dell'Interpol nella quale ci sarebbe la comunicazione che Reiver avrebbe fatto alcune, non meglio specificate, ammissioni davanti alla polizia cubana. Il contenuto delle dichiarazioni rilasciate dal giovane alle autorità dell'isola caraibica, infatti, non sarebbe noto. Così non si saprebbe nemmeno se tali ammissioni siano state fatte, tecnicamente, nel corso di un interrogatorio o se si sia trattato di una sorta di spontanee dichiarazioni.
In ogni caso, le sue parole non hanno alcun valore giudiziario nel procedimento in corso in Italia. Per essere utilizzabili devono essere infatti assunte quantomeno per rogatoria. Per questa ragione la Procura sta valutando la possibilità di chiedere proprio un interrogatorio per rogatoria. Reiver è al momento rinchiuso in un carcere de L'Avana in arresto provvisorio di tre mesi
"Abbiamo motivo di pensare che non ci saranno molti ostacoli per portare Reiver davanti alla giustizia" italiana. Lo ha annunciato questa mattina il procuratore capo di Udine, Antonio Biancardi, precisando, però, di "non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità cubane". "Di sicuro non la passerà liscia", ha aggiunto il procuratore.

sabato 6 ottobre 2012

Liberata a Cuba la blogger Yoani Sanchez


Yoani Sanchez

L’AVANA - La blogger cubana Yoani Sanchez ha annunciato su Twitter di essere stata "liberata dopo 30 ore di detenzione" e ha ringraziato "tutti quelli che hanno alzato la loro voce e i loro tweet". La dissidente era stata arrestata giovedì insieme al marito, il giornalista Reinaldo Escobar, a Bayamo, 750 km a sudest dell'Avana, dove voleva assistere al processo contro un giovane politico spagnolo accusato di omicidio colposo per la morte di un dissidente. Il giovane attivista spagnolo del Partido Popular di Madrid Angel Carromero è stato accusato dalle autorità castriste di omicidio colposo per l'incidente stradale nel quale, lo scorso 22 luglio, sono morti il dissidente Oswaldo Payà e un altro oppositore cubano, Harold Cepero, e rischia 7 anni di carcere. La versione ufficiale sulla morte di Payà è peraltro contestata dai familiari e da ambienti del dissenso.
Yoani Sanchez, blogger anti-regime, è ormai da tempo nel mirino del governo di Raul Castro. Qualche mese fa, il sito web ufficiale Cubadebate ha pubblicato un attacco frontale alla dissidente, descrivendola come "mercenaria", "bugiarda" e "ignorante", "un'impiegata" dell'organismo statunitense Sina. Il dossier del sito era accompagnato da una foto in cui il volto della Sanchez era inquadrato in una banconota da 100 dollari Usa, con sotto la scritta: "Tutto per soldi". Nel dossier si citava tra l'altro un'indagine condotta dagli Usa, e svelata da Wikileaks, in cui Sanchez viene indicata come una "falsa leader", "conosciuta solo dal 2% degli intervistati".

venerdì 5 ottobre 2012

Arrestata a Cuba la blogger dissidente Yoani Sanchez

Yoani Sanchez con il marito Reinaldo Escobar: arrestati

L’AVANA - La blogger e dissidente cubana Yoani Sanchez è stata arrestata a Cuba con il marito, il giornalista Reinaldo Escobar, e altri attivisti. Lo riferiscono fonti della dissidenza via twitter. La Sanchez è detenuta a Bayamo, dove intendeva seguire il processo ad Angel Carromero, politico spagnolo accusato della morte, in un incidente stradale, dell'oppositore cubano Paya e di un'altra persona. "Yoandri", blogger di regime, conferma l'arresto della "blogger filo-americana". Ha twittato che la collega aveva in programma di compiere azioni illegali per disturbare il processo, in programma oggi al Tribunal Provincial y Popular de Granma.

mercoledì 3 ottobre 2012

Il delitto di Lignano: Reiver fermato a L’Avana

Reiver Rico

L’AVANA - Reiver Laborde Rico, indagato con la sorella Lisandra per l'uccisione dei coniugi Burgato a Lignano, è stato fermato e interrogato all'Avana dalle autorità cubane. La notizia è stata confermata dal sottosegretario agli esteri Marta Dassù. I carabinieri del Nucleo investigativo di Udine avevano già attivato l'Interpol fornendo informazioni sul mandato di cattura emesso dalla magistratura italiana nei confronti del 24enne cubano.
Anche se la Procura di Udine non ne ha ancora disposto la cattura a livello internazionale, la polizia del Paese caraibico potrebbe aver agito in base alle informazioni fornite dall'Interpol, ma anche a quelle date dai quattro giornalisti italiani (tra cui Ilaria Cavo) bloccati nei giorni scorsi per irregolarità nel visto turistico, e che avevano avvicinato Reiver nella cittadina dove vive la sua famiglia.
Si potrebbe trattare in sostanza di una misura simile all'arresto provvisorio ai fini estradizionali previsto dall'articolo 716 del Codice di procedura penale italiano: anche in assenza di mandati espliciti, le forze di polizia possono fermare un indiziato di delitto per 20 giorni in attesa del provvedimento formale da parte della magistratura.