mercoledì 11 settembre 2013

Renzi: Berlusconi? E’ game over

ROMA - In qualsiasi Paese al mondo Berlusconi sarebbe andato a casa sua da solo senza aspettare alcuna decadenza. Quando una persona viene condannata con sentenza passata in giudicato, la partita è finita, è game over. Così accade in qualsiasi Paese del mondo". E' l'affondo che arriva da Matteo Renzi, ospite di 'Porta a Porta', sul caso Berlusconi che sta tenendo in fibrillazione il governo delle larghe intese di Enrico Letta.
Il sindaco di Firenze però è ''certo'' che Berlusconi ''non farà la crisi di governo "per un migliaio di motivi. Io spero che la crisi di governo non ci sia. Per quale motivo dovrebbe andare in crisi? Questo governo ha appena cominciato... ''. Ma, ribadisce Renzi, ''si deve sbrigare a fare le cose. A chi interessa cosa fanno Quagliariello e Zanonato? Gli italiani vogliono sapere cosa fa di concreto questo esecutivo".

Scatta a questo punto la frecciata al premier che proprio oggi ha ribadito la necessità di stabilità politica. ''Una cosa è dire che serve la stabilità, altra cosa è l'immobilismo". Certo, aggiunge, ''su alcune cose Letta ha fatto dei primi passi, ma serve più coraggio. Il problema è il Paese. Il Pd nei primi mesi della vita dell'esecutivo è rimasto alla ruota del Pdl, ad esempio sull'Imu''. Insomma ''io capisco che Letta si preoccupi della seggiola, ci mancherebbe..." ma ''questa cosa del governo che deve durare è un tic andreottiano, la mia domanda non è come ci arriva Letta al semestre europeo, ma come ci arrivano le nostre imprese".

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