venerdì 13 settembre 2013

Condannati a morte per impiccagione i 4 stupratori di New Delhi

I quattro condannati all'impiccagione
NEW DELHI - I manifestanti "festeggiano" la sentenza
NEW DELHI -  Un tribunale speciale indiano ha condannato a morte a New Delhi i quattro imputati dello stupro di gruppo in dicembre ai danni di una studentessa di 23 anni. La ragazza, violentata su un autobus, era poi deceduta dopo giorni di agonia in un ospedale di Singapore per la gravità delle ferite riportate.
I quattro, che saranno sottoposti a impiccagione, sono Mukesh Singh, 26 anni, Vinay Sharma, 20 anni, Pawan Gupta, 19 anni, eAkshay Thakur, 28 anni. Si tratta del primo caso di condanna capitale per reati sessuali inflitta dopo l'inasprimento delle pene decisa in seguito all'ondata di brutali violenze nel Paese. 
C'è un quinto imputato, minorenne al momento dei fatti, che è stato condannato il 31 agosto a tre anni di riformatorio, pena massima prevista dal codice penale indiano per i minori di 18 anni.
In marzo, infine, Ram Singh di 33 anni, alla guida dell'autobus su cui fu commesso lo stupro di gruppo e considerato l'ideatore dell'assalto, si è apparentemente suicidato nella cella del carcere dove era detenuto.
Il padre della vittima ha detto che la famiglia era soddisfatta della sentenza. "Siamo molto felici. Giustizia è stata fatta", ha detto in aula.In precedenza, i manifestanti fuori dal tribunale avevano chiesto che i quattro uomini fossero impiccati. Mentre venivano scortati in aula, i quattro uomini urlavano alla folla: "Fratelli, salvaci!". I manifestanti hanno applaudito all'annuncio delle condanne a morte

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