lunedì 15 luglio 2013

Caso Calderoli, Salvini a Napolitano: taci che è meglio. Un assessore veneto: scuse all’orango

MILANO - "Io mi indigno con chi si indigna. Napolitano, taci che è meglio": lo scrive su Facebook il vice-segretario della Lega, Matteo Salvini, sul caso Calderoli-Kyenge. "Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli - sostiene -. Ma Napolitano si indignò quando la Fornero, col voto di Pd e Pdl, rovinò milioni di pensionati e lavoratori?". 
L'assessore regionale veneto Daniele Stival (Lega) ha postato sul suo profilo Facebook una foto d in cui c'é l'immagine del ministro all'integrazione Cecile Kyenge e una frase dove ci si dice sdegnati per le parole di Roberto Calderoli indicando però come vittima l'orango, "una creatura di Dio" che non si può paragonare a "un ministro congolese". Stival ha confermato all'ANSA di aver messo l'immagine ma anche di aver sbagliato tanto che la rimuoverà. “E' stata solo una battuta, una delle tante che magari faccio e metto su facebook, mi rendo conto - aggiunge imbarazzato - che è pesante e me ne dissocio togliendola". "A me però la politica di questo ministro non piace - sottolinea l'esponente del Carroccio - e su quel fronte resto sulle mie posizioni anche se mi rendo conto che siamo su due piani diversi e che quindi l'immagine la devo rimuovere".  "Le dimissioni non le richiedo io. Questo non è un punto che mi riguarda. Io pongo un'altra questione, una riflessione sul ruolo di chi riveste una carica pubblica" ribadisce il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge.


Nessun commento: