ROMA - I vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina a palazzo Chigi per una lettera sospetta. La missiva presentava una fuoriuscita di polvere sospetta. Da Palazzo Chigi si fa sapere che sono in corso accertamenti. "Ancora non è confermato che la busta che è arrivata a Palazzo Chigi sia indirizzata a me quindi non posso commentare". Così il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, ha risposto ai giornalisti che le chiedevano di una busta con della polvere arrivata a palazzo Chigi. "L'Italia non è razzista, l'ho detto e lo ripeto": così si è espressa il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge, parlando questa mattina ad Agorà, su Raitre. A proposito degli episodi di intolleranza nei suoi confronti, la Kyenge ha detto che non si possono confondere tali episodi con i sentimenti di un popolo. "I comportamenti di poche persone non possono coinvolgere oltre 60 milioni di italiani" .
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mercoledì 15 gennaio 2014
giovedì 26 dicembre 2013
Il ministro Kyenge: lo jus soli obiettivo del 2014
lunedì 29 luglio 2013
Verona: “pronto ad accogliere la ministra negra con le armi”. Denunciato
VERONA - Un 61enne veronese è stato denunciato dalla Digos della Questura scaligera perchè sul suo profilo di Facebook ha insultato e minacciato di far uso delle armi contro il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, che parteciperà il 4 agosto all'inaugurazione del progetto "African Summer School" a Verona. La casa dell'uomo è stata perquisita, ma non sono state trovate armi.
Sul proprio profilo di Facebook, D.S. (queste le iniziali dell'uomo), secondo quanto riscontrato dalla Digos, il 26 luglio aveva "postato" un messaggio in cui dichiarava di essere pronto ad accogliere la "ministra negra" con delle armi. A pochi giorni di distanza, sullo stesso account del social network, "condividendo" una foto raffigurante la ministra seguita dalla frase "Kyenge? No grazie!", era stato inserito un ulteriore messaggio offensivo e minaccioso.
Raggiunto dalla polizia, l'uomo, alla presenza del suo legale, ha giustificato il proprio gesto collegandolo ad un recente furto nella sua abitazione che avrebbe detto essere stato compiuto da cittadini extracomunitari. Avendo ammesso le proprie colpe e non avendo trovato armi nella sua abitazione, l'uomo è stato denunciato per diffamazione e minacce pluriaggravate, anche dalla discriminazione razziale. Intanto, In vista dell'arrivo del ministro, la polizia sta svolgendo servizi di prevenzione.
sabato 27 luglio 2013
Cervia: lanciate banane contro il ministro Kyenge. Lei: spreco di cibo
CERVIA - Doppia contestazione nei confronti del ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge a Cervia, sulla riviera ravennate, per la festa del Pd. Alcuni manichini, imbrattati sul petto di vernice colorrosso sangue e corredati da cartelli e volantini "L'immigrazione uccide - No ius soli", sono stati abbandonati la scorsa notte in piazza dei Salinari. Il gesto è stato rivendicato da Forza Nuova. Poi ieri sera il lancio di banane. Una persona non ancora identificata ha lanciato un paio di banane all'indirizzo del ministro Kyenge mentre parlava dal palco. I frutti non hanno raggiunto il palco, ricadendo tra la prima e la seconda fila di spettatori. Il ministro ha definito il gesto "uno schiaffo alla povertà e uno spreco di cibo".
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lunedì 15 luglio 2013
Letta chiede le dimissioni di Calderoli. Maroni ribadisce: caso chiuso
ROMA - "L'aver chiamato in causa il presidente Napolitano, che voglio difendere, non ci provino nemmeno... Non è possibile che la vicenda continui così, credo che la vergogna sia già stata abbastanza". Così il premier Enrico Letta dopo il post del vice segretario della Lega Matteo Salvini che ha invitato Napolitano a "tacere" sulla vicenda. La vicenda degli insulti al ministro Kyenge da parte di Calderoli è "un'altra pagina vergognosa" che è sulla "stampa estera di tutta Europa", una vicenda che "fa male al nostro Paese". "Faccio un appello a Maroni perché chiuda rapidissimamente questa pagina, se no si entrerà in una logica di scontro totale che non serve né a lui né al paese". Si tratta, ha spiegato Letta, di "un appello a Maroni, presidente della Lombardia, la più grande regione d'Italia con cui lavoriamo per l'Expo affinché chiuda questa pagina rapidissimamente", un appello "sincero" ma con "toni ultimativi". "Chiuda questa pagina, la vergogna è già abbastanza", ha aggiunto. "Il caso è chiuso, l'ho detto a Letta e sono sicuro che non ci sarà nessuna ritorsione sull'Expo perché questo sarebbe dannoso non per me ma per Milano, la Lombardia e l'Italia", ha replicato Maroni. "Mi hanno sorpreso le sue minacce", ha poi aggiunto.
"Presentiamo atto formale di solidarietà al ministro Kyenge". Lo ha annunciato nell'Aula del Senato il capogruppo del Pd Luigi Zanda. Il parlamentare ha anche chiesto ufficialmente le dimissioni del vicepresidente di Palazzo Madama Roberto Calderoli. La sua frase sul ministro "non è solo una battuta infelice, ma un insulto razzista".
Caso Calderoli, Salvini a Napolitano: taci che è meglio. Un assessore veneto: scuse all’orango
MILANO - "Io mi indigno con chi si indigna. Napolitano, taci che è meglio": lo scrive su Facebook il vice-segretario della Lega, Matteo Salvini, sul caso Calderoli-Kyenge. "Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli - sostiene -. Ma Napolitano si indignò quando la Fornero, col voto di Pd e Pdl, rovinò milioni di pensionati e lavoratori?".
L'assessore regionale veneto Daniele Stival (Lega) ha postato sul suo profilo Facebook una foto d in cui c'é l'immagine del ministro all'integrazione Cecile Kyenge e una frase dove ci si dice sdegnati per le parole di Roberto Calderoli indicando però come vittima l'orango, "una creatura di Dio" che non si può paragonare a "un ministro congolese". Stival ha confermato all'ANSA di aver messo l'immagine ma anche di aver sbagliato tanto che la rimuoverà. “E' stata solo una battuta, una delle tante che magari faccio e metto su facebook, mi rendo conto - aggiunge imbarazzato - che è pesante e me ne dissocio togliendola". "A me però la politica di questo ministro non piace - sottolinea l'esponente del Carroccio - e su quel fronte resto sulle mie posizioni anche se mi rendo conto che siamo su due piani diversi e che quindi l'immagine la devo rimuovere". "Le dimissioni non le richiedo io. Questo non è un punto che mi riguarda. Io pongo un'altra questione, una riflessione sul ruolo di chi riveste una carica pubblica" ribadisce il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge.
domenica 14 luglio 2013
Calderoli fuori misura: il ministro Kyenge? Mi sembra un orango. Poi peggiora le cose: era una battuta
| Roberto Calderoli |
TREVIGLIO (Bergamo) - Roberto Calderoli, il ministro del Porcellum e della maglietta anti-islamici, torna all'attacco di Cecile Kyenge. Un attacco decisamente personale: "Amo gli animali, orsi e lupi com'è noto - ha detto - ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango”. Insulti che arrivano da Treviglio (Bg), dalla festa della Lega. Khalid Chaouki, deputato Pd: si dimetta dalla presidenza Senato.
Per rincarare la dose l'ex ministro per la semplificazione aggiunge che la "Kyenge bene a fare il ministro, ma forse lo dovrebbe fare nel suo Paese. È anche lei a far sognare l’America a tanti clandestini che arrivano qui".
Il comizio trevigliese arriva a due giorni di distanza proprio dalla visita del ministro dell'Integrazione a Bergamo: i leghisti l'hanno accolta pagando un piccolo aereo che ha sorvolato la città con la scritta "Stop ai clandestini".
Puntuale la replica del ministro: "Le parole di Calderoli non le prendo come un'offesa personale, ma mi rattristano per l'immagine che diamo dell'Italia. Credo che tutte le forze politiche debbano riflettere sull'uso che fanno della comunicazione''. E ancora: "''Si faccia un confronto serio all'interno della Lega per capire se Calderoli ha intenzione di continuare la sua battaglia politica con le offese''.
Puntuale la replica del ministro: "Le parole di Calderoli non le prendo come un'offesa personale, ma mi rattristano per l'immagine che diamo dell'Italia. Credo che tutte le forze politiche debbano riflettere sull'uso che fanno della comunicazione''. E ancora: "''Si faccia un confronto serio all'interno della Lega per capire se Calderoli ha intenzione di continuare la sua battaglia politica con le offese''.
"Ho parlato in un comizio - spiega all'ANSA Roberto Calderoli - e ho fatto una battuta, magari infelice, ma da comizio, questo è stato subito chiaro a tutti i presenti. Non volevo offendere e se il ministro Kyenge si è offesa me ne scuso, ma la mia battuta si è inserita in un ben più articolato e politico intervento di critica al ministro e alla sua politica. Fin dalla sua nomina - aggiunge Calderoli - la Lega ha espresso perplessità e critica, a viso aperto, nei confronti del ministro Kyenge. Intanto perchè ci è subito sembrata una scelta provocatoria nei confronti della Lega e delle sue battaglie. E poi perché Kyenge sta portando avanti questa battaglia dello ius soli, che tra l'altro non è nel programma di Governo. E allora mi pare corretto che in democrazia uno possa criticare apertamente - conclude l'esponente leghista - chi ci vuole imporre, venendo da fuori, qualcosa che non rientra nel nostro modo di pensare e di vivere. Io comunque accetto di catalogare la mia battuta come infelice ma non voglio sentire accuse di razzismo da parte di politici che sono razzisti ogni giorno con i cittadini del nord"
"Le parole riportate oggi da organi di stampa e attribuite al senatore Calderoli nei confronti di Cecile Kyenge - dichiara il presidente del Consiglio Enrico Letta in una nota - sono inaccettabili. Oltre ogni limite. Piena solidarietà e sostegno a Cecile. Avanti col tuo e col nostro lavoro".
"Le parole del vicepresidente del Senato Calderoli rivolte al ministro Kyenge sono inaccettabili - afferma Anna Finocchiaro del Pd - Non è possibile e non è degno che un importante rappresentante delle nostre istituzioni insulti, con parole volgari e offensive e razziste una cittadina italiana e ancora di più una donna che oggi, da ministro, rappresenta il nostro Paese. Domani - annuncia - il Pd in Aula a Palazzo Madama chiederà conto a Calderoli delle sue affermazioni. Nel frattempo mi auguro che il vice presidente del Senato trovi la dignità di spiegare e di scusarsi con il ministro Kyenge".
"Il senatore Calderoli - per il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda - rappresenta un caso di gravissimo sdoppiamento di personalità. Quando presiede il Senato lo fa con equidistanza. Quando parla da leghista tocca le vette della massima volgarità politica e civile. Il suo insulto al ministro Kienge è totalmente incompatibile col suo ruolo di vicepresidente del Senato". in merito alle dichiarazioni di Roberto Calderoli sul ministro Kyenge.
"La mia prima reazione - ha detto il viceministro del Lavoro, Maria Cecilia Guerra - è stata un profondo e purtroppo sempre nuovo senso di vergogna per il paese tutto. Ma il senatore Calderoli ha insultato soprattutto sé stesso. Resta da vedere se il paese vorrà essere così "generoso" da lasciarsi insultare insieme a lui. Continua a stupirmi che alcune (troppe?) persone sentano così impellente il bisogno di ridurre ogni esperienza di vita ricca, complessa, costruita sulla voglia di lottare, a un immaginario triviale smaccatamente privo di umanità e fantasia. La verità - osserva Guerra - è che il senatore Calderoli, ma non è il solo, sulla persona Cécile Kyenge, sulla sua forza umana e la sua competenza, non saprebbe proprio cosa dire. Molto, molto più comodo parlare di "orangotanghi".
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