| VICENZA - La gente sulla sponda del Bacchiglione |
VICENZA - L'Italia di nuovo flagellata dal maltempo, con piogge, frane, smottamenti, addirittura la neve di maggio in Val D'Aosta, e soprattutto una situazione critica dei fiumi che in Veneto ha fatto temere una riedizione dell'alluvione 2010. Intense precipitazioni anche in Toscana, dove alcuni alberi hanno ostruito strade in Lucchesia. Scatta l'allarme nel Nord-Est. A Genova chiuse alcune scuole.
Vicenza pare aver scampato il pericolo di una nuova alluvione: dopo ore di apprensione il livello del Bacchiglione ha iniziato a scendere, e dopo aver toccato il livello di 5 metri e 80 all'idrometro del Ponte degli Angeli è a circa 5,65 metri, in lenta progressiva discesa, anche se il flusso resta costante. Ma il sindaco Achille Variati ha fatto chiudere precauzionalmente il Ponte degli Angeli e ha fatto distribuire i sacchetti di sabbia; oggi saranno chiuse a Vicenza tutte le scuole, asili e sedi universitarie comprese
Ma non c'è solo Vicenza a far tenere gli abitanti con il fiato sospeso: in provincia sono 7-8 le frane che minacciano piccole frazioni, come nella zona di Arcugnano, dove è tracimato il lago di Fimon. Tra Montebello e Zermeghedo una decina di fabbriche sono state allagate, esattamente come accadde nel 2010. Quell'anno nel Veneto si contarono alla fine 2.500 sfollati.
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