venerdì 17 maggio 2013

Berlusconi: forse siamo arrivati alla fine di una guerra civile tra destra e sinistra


ROMA - "C'è una forte possibilità che questo governo possa andare avanti ed è un momento che consideriamo epocale". Lo ha dettoSilvio Berlusconi alla cena elettorale per Gianni Alemanno a Roma. "L'interesse del Paese vale più di ogni interesse di partito: oggi il Paese può uscire dalla crisi solo con uno sforzo congiunto. Questa è la missione - ha spiegato il leader del Pdl - che noi sentiamo di avere".
"Sono ottimista di natura e mi auguro che il patto a cui siamo arrivati ponga fine a quella che è stata una guerra civile durata vent'anni tra destra e sinistra, anche se nel centrosinistra ci sono ancora molti che si oppongono", ha poi spiegato Berlusconi invitando a non cedere alle provocazioni. 
 "Resteremo, ci batteremo anche se ci prendono anche a calci negli stinchi e saremo capaci di non rispondere ai calci nell'interesse del Paese. Non reagiremo alle provocazioni e ai falli che riceviamo", ha sottolineato il leader del Pdl facendo riferimento alle polemiche con il Pd. 
Berlusconi poi ha insistito sulla necessità di abolire l'Imu ("è la condizione per andare avanti"), di riformare Equitalia con la stessa iniziativa adottata da Alemanno, e di ridurre l'Irap "che è una imposta rapina". Oltre alle riforme economiche il leader del Pdl ha battuto il tasto sul capitolo delle riforme costituzionali che devono prevedere, tra l'altro, "il rafforzamento dei poteri del presidente del Consiglio che deve poter cambiare i ministri". "Le riforme saranno di pertinenza del Senato, mentre i provvedimenti economici della Camera", ha concluso.

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