MILANO - Appare debole Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo del 2,3% a 14.306 punti e gran parte del paniere di riferimento in territorio negativo. Gira in calo Fonsai (-0,06%), dopo un congelamento per eccesso di rialzo, mentre le vendite si concentrano su Fiat (-4,39%) e Fiat Industrial (-3,65%) dopo lo strappo del Lingotto con Confindustria. Difficoltà per i bancari Intesa Sanpaolo (-3,31%) e Unicredit (-3,09%). Giù Italcementi (-4,02%), Saipem (-5,09%) e Tenaris (-4,35%), insieme a Buzzi (-3,27%), Eni (-2%) ed Enel (-1,88%).
La Borsa di Parigi apre gli scambi indeciso ribasso. L'indice Cac 40 perde l'1,44% a 2.884,54 punti. Avvio di seduta in forte calo a Francoforte. L'indice Dax cede l'1,72% a 5.376,60 punti. Apertura negativa per la Borsa di Londra. L'indice Ftse-100 arretra dell'1,40% a 5.004,51 punti.
All'apertura dei mercati lo spread tra il Btp decennale e l'analogo Bund tedesco sale a 385 punti base. Il rendimento del titolo italiano si attesta al 5,59%. Segna un rialzo di sei punti base anche il rendimento del Btp a due anni al 4,28%.
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