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Un'immagine degli incidenti a Sidi Bouzid |
TUNISI - Alta tensione in Tunisia dopo i violenti disordini a Sidi Bouzid. Il governo ha imposto il coprifuoco notturno nella città, dove una folla di manifestanti ha cercato di attaccare il palazzo del governatore e incendiato e saccheggiato il tribunale. Per disperdere i dimostranti la polizia è stata costretta a sparare in aria.
Poi, come una fiammata, la violenza ha preso il sopravvento e centinaia di persone, soprattutto ragazzi, si sono dirette verso il tribunale, prendendolo letteralmente d'assalto, approfittando probabilmente della sorveglianza non sufficiente a fronteggiare un vero e proprio attacco. I manifestanti, travolto il dispositivo di sicurezza, hanno fatto irruzione nel tribunale saccheggiandolo e devastandolo e quindi hanno appiccato le fiamme.
L'attacco, però, potrebbe essere stato progettato anche da chi, con la protesta politica, poco o nulla aveva a che spartire perché alcuni manifestanti non hanno partecipato al saccheggio generalizzato, ma sono andati, dritti, mostrando quindi una perfetta conoscenza del Palazzo di Giustizia, vero i locali dove viene custodita la droga sequestrata (non se ne conosce la quantita') e l'hanno rubata. I giovani di Sidi Bouzid, nonostante il coprifuoco, hanno comunque detto che intendono portare la loro protesta a Tunisi, davanti al palazzo del primo ministro.
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