martedì 4 ottobre 2011

DOPO L'ASSOLUZIONE Amanda a Fiumicino pronta a partire per Seattle, Raffaele a casa sua, in Puglia

Amanda nell'auto che la porta via dal carcere di Perugia

PERUGIA - Amanda Knox, lasciato il carcere di Perugia, avrebbe trascorso la notte nei pressi di Roma e gia' oggi tornerà a Seattle, negli Stati Uniti.  La giovane è giunta all'aeroporto di Fiumicino verso le 9.30 con i genitori: fatta passare attraverso un varco 'protetto', Amanda si trova ora in un punto di ristoro in attesa di imbarcarsi,su un volo della British Airways diretto a Londra. Da li' proseguira' per Seattle.

Amanda esce dall'aula del Tribunale dopo l'assoluzione
La lettera di Amanda  
''A tenermi la mano e a offrirmi del sostegno e del rispetto attraverso le barriere e le controversie c'erano degli italiani... Chi mi ha scritto, chi mi ha difesa, chi mi è stato vicino, chi ha pregato per me. Vi sono sempre grata. Vi voglio bene. Amanda'': cosi' scrive Amanda Knox in una lettera alla Fondazione Italia Usa, i cui dirigenti sono stati costantemente al suo fianco durante i quasi quattro anni di detenzione. 
Ecco il testo integrale della lettera: ''A tenermi la mano e a offrirmi del sostegno e del rispetto attraverso le barriere e le controversie c'erano degli italiani. C'era la Fondazione Italia USA, e molti che hanno condiviso il mio dolore e che mi hanno aiutato a sopravvivere con speranza. Sono sempre grata della loro premurosa ospitalità e del loro coraggioso impegno. Chi mi ha scritto, chi mi ha difesa, chi mi è stato vicino, chi ha pregato per me. Vi sono sempre grata. Vi voglio bene. Amanda''.
''Amanda mi ha detto che ci teneva molto a ringraziare pubblicamente i tanti italiani che l'hanno sostenuta ed appoggiata in questi anni di ingiusta detenzione e che hanno creduto in lei e nella sua innocenza. Mi ha confermato che in futuro intende tornare nel nostro Paese", ha detto Corrado Maria Daclon, segretario generale della Fondazione Italia Usa, che l'ha accompagnata ieri sera in automobile dal carcere di Perugia a Roma, dove la ragazza americana ha trascorso la notte. "Durante il viaggio da Perugia a Roma - ha aggiunto - Amanda era serena, pur con tutte le forti e contrastanti emozioni che si possono intuire per una persona che vede la libertà per la prima volta dopo quattro lunghi anni rinchiusa ingiustamente dentro una cella''.
La folla all'esterno del Tribunale a Perugia. Molti i contestatori
L' "apprezzamento" degli Stati Uniti
Gli Stati Uniti apprezzano lo scrupoloso riguardo con cui il caso (di Amanda Knox) e' stato trattato dal sistema giudiziario italiano". Cosi' il portavoce del dipartimento di Stato, Victoria Nuland ha commentato la notizia dell'assoluzione in appello di Amanda dall'accusa di omicidio di Meredith. Nuland ha aggiunto che l'ambasciata a Roma continuera' a fornire assistenza consolare ad Amanda e alla sua famiglia.

Raffaele in Puglia

Raffaele Sollecito in attesa della sentenza
E' a casa del padre in Puglia, Raffaele Sollecito, uscito nella notte dal carcere di Terni dopo l'assoluzione in appello per l'uccisione di Meredith Kercher. E' arrivato poco dopo le 5 nella villa dove vive il padre, a Bisceglie, comune a una trentina di chilometri da Bari.
Raffaele Sollecito e' arrivato insieme a suo padre ed era sdraiato sul sedile posteriore, nascosto da una coperta. Non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti che lo attendevano. Poco prima nella villetta erano entrati alcuni parenti: cugini e zii di Raffaele, che lo hanno aspettato all'interno. Da Raffaele sono andati anche alcuni amici che sono poi usciti dalla villetta intorno alle 6, anche loro senza parlare con i giornalisti. Solo uno zio di Raffaele ha riferito che il ragazzo ''e' molto, molto provato''.
I giornali inglesi e americani 
La notizia dell'assoluzione con formula piena di Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher e' stata rilanciata in tempo reale da tutti i siti Usa (Amanda e' di Seattle, capitale dello Stato di Washington) e britannici (quello della vittima). 



Gran Bretagna - The Daily Mail: il tabloid e' il piu' duro contro l'assoluzione. "Foxy ('la furbetta' il soprannome che la stampa popolare britannica ha dato ad Amanda) e' libera. Amanda Knox e' scoppiata in lacrime di gioia e sollievo dopo che la Corte d'Appello ha ribaltato la condanna per omicidio dopo 4 anni in prigione" - BBC: "La corte italiana ribalta le condanne per omicidio" - Guardian: "Knox e Sollecito assolti dall'accusa di omicidio" - The Times: "Amanda Knox liberata da un tribunale italiana" - The Independent: "Knox e Sollecito rimessi in liberta'". - The Daily Telegraph: "Amanda Knox scagionata dall'assassinio di Meredith, 'l'incubo e' finito'" 







Stati Uniti - Cnn: "La giuria ribalta l'accusa di omicidio per Knox e Sollecito". La rete all news Usa prima del verdetto aveva anche un pezzo sul dolore dei genitori di Meredith che "ora dovranno cercare di far restare viva l'attenzione sull'omicidio della figlia" per cercare il colpevole - Abc: "E' una donna libera: Amanda Knox assolta". - New York Times: "Amanda Knox liberata da un tribunale italiano" - Usa Today: "Knox libera dopo aver binto in appello" - Seattle Times: "Knox assolta dall' accusa di di omicidio" - Seattle Post: "Amanda Knox assolta, liberata dalla prigione. Per i suoi sostenitori in citta', 'Amanda avra' bisogno di tanto aiuto' ".

 La famiglia di Meredith: si cerchi la verità

La conferenza stampa stamane dei parenti di Meredith (rainews 24)
 "Ieri e' stato un giorno molto difficile, abbiamo accetatto il verdetto, i Pm hanno detto che faranno appello in Cassazione e noi supporteremo ancora la ricerca della verita'". Cosi' il fratello di Mez, Lyle, in una dichiarazione a nome di tutta la famiglia in una conferenza stampa a Perugia"La decisione di due anni fa e' stata totalmente ribaltata, quindi ora nascono nuove domande. Sappiamo che Guede non era solo, allora se con lui non erano Amanda e Raffaele ora bisogna capire chi c'era". 
"E' ancora molto difficile parlare in termini di perdono. Finchè non si conosce la verità non possiamo perdonare nessuno". Così Stephanie Kercher, sorella di Meredith. "Dobbiamo accettare e rispettare la decisione ma finchè non sin conoscerà la verità non possiamo perdonare nessuno", ha aggiunto.
"Sicuramente faremo appello perche' venga cambiata la decisione ma non dipende da noi. E' lo stato italiano che decide, cosi' com'e' in Inghilterra e' lo Stato a decidere, non l'individuo", aggiunge Lyle Kercher.
"Abbiamo fiducia nella giustizia italiana, sappiamo che questa decisione e' ancora appellabile e si proseguira' nella ricerca della verita', quindi abbiamo ancora speranza che la verita' verra' fuori" conclude  la sorella di Mez, Stefanie.
"Per noi ora è più difficile tornare a una vita normale", ha aggiunto il fratello di Meredith.

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