venerdì 14 ottobre 2011

La madre di Sarah Scazzi: "quei tre sanno la verità"


Concetta Serrano, madre di Sarah Scazzi

AVETRANA - "L'ho sempre detto sin dall'inizio: il ruolo di Cosima ancora non riesco a definirlo e poi sarebbe anche ora che parlasse, lei che non parla mai". Lo ha detto incontrando i giornalisti ad Avetrana Concetta Serrano, madre di Sarah. "Cosima, Sabrina e Michele hanno soppresso il corpo di Sarah - ha aggiunto - quindi c'é da pensare che tutti e tre sappiano la verità. Quindi parlino".
Concetta Serrano, madre di Sarah Scazzi cominciò a sospettare che la famiglia della sorella Cosima sapesse qualcosa della scomparsa di sua figlia il 26 agosto 2010, il giorno in cui la ragazza fu uccisa. Lo ha detto accogliendo i giornalisti in casa sua ad Avetrana. "Quel pomeriggio - ha detto - quando siamo andati in caserma, Cosima trattenendo le lacrime ma in maniera molto arrabbiata disse 'questa volta Sarah l'ha fatta veramente grossà. Ma che loro avessero ucciso Sarah non mi passava per la mente".
"Dico a Sabrina che se dice la verità, starà bene lei stessa. Se la verità non continua a dirla, sono certo che Dio Geova farà parlare persino le pietre per far uscire fuori la verità. Perché se Sarah ha sofferto pochi istanti, la sofferenza che lei potrà provare a non dire la verità sarà un tormento senza pace", ha aggiunto Concetta.
"Mi dà tantissimo fastidio che Michele continui a piangere e a pregare quando parla di Sarah, perché così continua ad infangare il nome di Sarah", ha aggiunto. "Un tempo mi faceva pena, ora lui mi fa schifo, come il resto della famiglia, - ha detto ancora - ma la cosa che oggi mi fa più male è che ancora non dicono la verità".
"Si concentrano tutti su questi possibili criminali, sembrano dei miti, mentre Sarah viene dimenticata da tutti. La sogno spesso come se fosse viva. Tutti la conoscevamo come una ragazza allegra, solare, sorridente". E' l'immagine di sua figlia che Concetta ha voluto sottolineare ai giornalisti.
E ha avuto parole dure anche nei confronti di una parte dei media che stanno seguendo il caso. "La stampa, nel periodo della scomparsa di Sarah - ha detto - ha aiutato molto. Se non ci fosse stata la stampa, non penso che Sarah sarebbe stata trovata. Però disprezzo il lavoro di certi giornalisti che invece di concentrarsi sulla giustizia, sulla verità, si concentrano su altro". "Per esempio, quando sono andati ad intervistare Michele quando è uscito dal carcere, è stata una cosa di pessimo gusto. Certi giornalisti - ha concluso - fanno un lavoro squallido".
Il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere, al termine dell'udienza preliminare odierna per l'uccisione di Sarah Scazzi, ha respinto tutte le richieste avanzate dal collegio difensivo dei 13 imputati. Il giudice ha accolto solo la richiesta, formulata da uno dei difensori di Sabrina Misseri, l'avv.Nicola Marseglia, di completare nella forma dell'incidente probatorio l'accertamento su una macchia rilevata sul sedile posteriore della Opel Astra Station Wagon di Cosima Serrano, sequestrata il 26 maggio scorso quando la donna venne arrestata. Il conferimento dell'incarico al perito, che dovrebbe fornire i risultati entro una quindicina di giorni, avverrà nell'udienza preliminare di giovedì 20 ottobre.

Nessun commento: