giovedì 6 ottobre 2011

E' MORTO STEVE JOBS, IL VISIONARIO DELLA APPLE


LOS ANGELES -  Steve Jobs, il 'visionario della Silicon Valley' e' morto a 56 anni. Lo scorso 25 agosto aveva annunciato le sue dimissioni irrevocabili da amministratore delegato dell'azienda, la Apple,  che ha fondato e che dall'orlo della bancarotta ha portato nell'Olimpo delle grandi. Quarantun giorni dopo e' arrivata la tanto temuta quanto attesa notizia. A finirlo e' stato quel male che per anni lo ha tormentato e lentamente consumato, un cancro al pancreas.La notizia è arrivata attorno alle 19:30 di ieri (l'1:30 in Italia) ed è immediatamente rimbalzata su Twitter e su Internet, in ogni angolo del mondo.



''Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano'': e' quanto si legge sulla home page della Apple dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l'anno della nascita e quello della morte: 1955-2011. (www.apple.com). ''Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui - si legge ancora sul sito - hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una societa' che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sara' sempre il fondamento di Apple'', invitando i lettori a scrivere messaggi all'indirizzo rememberingsteve@apple.com.
Durante una carriera durata oltre trent'anni, Jobs ha gettato le basi della moderna industria dell'high-tech, contentendendo la scena agli altri pionieri del settore come Bill Gates e Larry Ellison, i fondatori di Microsoft e Oracle. Proprio Gates è stato tra i primi a commentare: "Al mondo raramente qualcuno ha il profondo impatto che ha avuto Steve, gli effetti del suo lavoro si sentiranno per molte generazioni".

Jobs aveva lasciato il timone di Apple lo scorso 24 agosto, con una lettera aperta al consiglio di amministrazione, nella quale avava designato anche il successore, Tim Cook, il suo braccio destro da 13 anni, il direttore generale che lo aveva sostituito già tre volte e che dal gennaio scorso era l'amministratore delegato supplente di Apple. Era rimasto come presidente del consiglio di amministrazione.

A Jobs era stato diagnosticato un tumore al pancreas nel 2004 dal quale sembrava guarito. Nel 2009 fu sottoposto a un trapianto di fegato. Poi sulla sua salute ci sono state solo indiscrezioni, soprattutto quando a metà del 2008 ha cominciato a perdere peso a vista d'occhio e quando ha preso un secondo periodo di aspettativa a partire da metà gennaio.

 Il capitolo più produttivo della carriera del fondatore di Apple è stato quello che ha coinciso con la parte finale della sua vita, quando ha infilato uno dopo l'altro una serie impressionante di successi, lanciando la nuova generazione di computer MacIntosh, iPod, iPhone e iPad. L'ultimo arrivo proprio un giorno prima della sua scomparsa: la nuova versione dello smartphone, iPhone 4S, è stata presentata a Cupertino l'altro ieri. Da Tim Cook.

Un ricordo di Jobs sulla sua casa di Palo Alto, in California


L'ultima sua apparizione pubblica risale allo scorso 7 giugno quando Jobs, provato e dimagrito, ha partecipato alla seduta del consiglio comunale di Cupertino per presentare il progetto di un nuovo campus aziendale. Non ha mai smesso di "creare", riferiscono amici e collaboratori, e la malattia ha reso il suo lavoro ancora piu' febbrile. Ma fino alla fine Jobs ha rinunciato a riconciliarsi con il suo padre biologico, Abdulfattah Jandali, un siriano-americano che lo aveva abbandonato ai genitori adottivi Paul e Clara Jobs di Mountain View, in California.

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