MILANO - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà presente lunedì mattina all'udienza del processo Mills a Milano. Lo ha spiegato l'avvocato Piero Longo, che ha parlato di un "cambio di programma", poiché il premier inizialmente non doveva partecipare all'udienza di lunedì.
Il Csm "è stato ed è vigile nell'esercizio delle proprie attribuzioni, ovviamente nel rispetto delle norme che regolano i procedimenti giurisdizionali". Lo assicura il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, così rispondendo, con una nota, alla sollecitazione dei capigruppo di Camera e Senato del Pdl affinché l'organo di autogoverno della magistratura eserciti la massima vigilanza in merito alla pubblicazione di intercettazioni di conversazioni "irrilevanti ai fini penali ma altamente lesive della privacy e dignità delle persone". Vietti ricorda di aver fatto un "esplicito richiamo al dovere di segretezza e di discrezione" in occasione del plenum del 7 settembre scorso.
Salvatore Metrangolo, consigliere di amministrazione della Seicos e presidente della Ssi, due società del gruppo Finmeccanica, ha rassegnato le proprie dimissioni. Lo annuncia lo stesso Metrangolo in una nota nel quale spiega che la decisione è stata presa "al fine di evitare che le recenti notizie di stampa possano generare qualsiasi strumentalizzazione a danno delle società medesime e della Finmeccanica".
Il nome di di Salvatore Metrangolo, detto Rino, compare nell'avviso di conclusione indagini notificato ieri agli otto indagati nell'inchiesta barese sulle escort portate nelle residenze di Silvio Berlusconi. L'episodio, sintetizzato in uno dei capi d'imputazione a carico di Tarantini, sarebbe oggetto di accertamenti ulteriori, anche perché non se ne conoscono tutti i protagonisti. Uno è appunto Metrangolo, che, insieme ad "altro soggetto non meglio identificato", avrebbe goduto dei favori di alcune prostitute procurate da Tarantini. Tre donne - Niang Kardiatou, detta Hawa, Fadoua Sebbar e tale Emiliana - ma solo le prime due si sarebbero prostituite, pagate dall'imprenditore pugliese. L'incontro sarebbe avvenuto in un albergo romano tra il 3 e il 5 marzo. L'intento di Tarantini, scrivono i pm, sarebbe stato quello di ottenere tramite Metrangolo "informazioni riservate dall'interno del Gruppo industriale (Finmeccanica - ndr), nonché di entrare in contatto con i relativi vertici aziendali".
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