MILANO - E' diventata definitiva, da oggi, la sentenza con cui lo scorso 25 febbraio i giudici di Milano hanno prosciolto per prescrizione Silvio Berlusconi accusato di corruzione in atti giudiziari per il caso Mills. Nessuna parte ha fatto ricorso e, poiché i termini per impugnare sono scaduti alle 13, la sentenza è passata in giudicato. Silvio Berlusconi era accusato di aver corrotto l'avvocato inglese David Mills con un 'regalo' di 600 mila dollari in cambio di testimonianze reticenti ai processi milanesi per le tangenti alla Gdf e All Iberian. Secondo i calcoli del presidente del collegio della decima sezione penale del Tribunale Francesca Vitale che ha dichiarato il "non luogo a procedere" nei confronti dell'ex premier, la prescrizione del reato è intervenuta lo scorso 15 febbraio mentre per la Procura sarebbe caduta o il 3 maggio qualora il reato sia stato commesso l'11 novembre del '99 o tra pochi giorni e cioe' alla metà di luglio nel caso in cui il reato sia stato commesso il 29 febbraio 2000. Per il giudice, come ha poi scritto nelle motivazioni, è intervenuta anche per via della "dichiarazione di ricusazione" del collegio presentata dall'ex capo del governo il 27 gennaio e respinta il 23 febbraio. La ricusazione "ha costituito l'ostacolo finale - aveva osservato Francesca Vitale - alla tempestiva definizione, almeno in primo grado, del processo". Come hanno riferito i legali di Berlusconi, nessuna parte processuale ha proposto appello, e dunque la sentenza di proscioglimento per prescrizione è diventata definitiva.
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lunedì 9 luglio 2012
mercoledì 22 febbraio 2012
Processo Mills: respinta la ricusazione dei guidici
MILANO- La corte d'Appello di Milano ha respinto l'istanza di ricusazione dei giudici del processo Mills presentata da Silvio Berlusconi, bocciando, in sostanza, la tesi sostenuta dall'ex premier e cioè che il collegio avrebbe ''anticipato il giudizio in tema di prescrizione'' e avrebbe condotto un'istruttoria dibattimentale ''a senso unico''. Il processo, in cui l'ex premier e' imputato di corruzione in atti giudiziari, riprende sabato, giorno in cui potrebbe arrivare la sentenza.
lunedì 30 gennaio 2012
Dichiarata "ammissibile" l'istanza di ricusazione presentata da Berlusconi contro i giudici del processo Mills
MILANO - I giudici della prima Corte d'Appello di Milano hanno dichiarato "ammissibile l'istanza di ricusazione" presentata da Silvio Berlusconi nei confronti dei giudici del processo Mills. La camera di consiglio, per prendere una decisione in merito, verrà fissata entro la metà di febbraio.
I giudici, probabilmente già domani, notificheranno alla difesa di Berlusconi la data della fissazione della camera di consiglio nella quale le parti discuteranno l'istanza di ricusazione proposta dall'ex premier.
I giudici, probabilmente già domani, notificheranno alla difesa di Berlusconi la data della fissazione della camera di consiglio nella quale le parti discuteranno l'istanza di ricusazione proposta dall'ex premier.
La Procura generale: "inammissibile" la ricusazione di Berlusconi dei giudici del processo Mills
MILANO - L'istanza di ricusazione presentata da Silvio Berlusconi nei confronti dei giudici del processo Mills o e' inammissibile o va respinta in merito: per questo, il sostituto procuratore generale, Laura Bertole' Viale, ha dato parere negativo alla richiesta dell'ex premier. Secondo quest'ultimo, i giudici della decima sezione penale avrebbero anticipato il giudizio.
Ora spettera' ai giudici della prima Corte d'Appello decidere, anche sulla base del parere del Pg, che pero' non e' vincolante, se accogliere la richiesta di Berlusconi.
L'istanza di ricusazione potrebbe essere valutata immediatamente come inammissibile oppure, qualora fosse dichiarata ammissibile, verra' presa una decisione nel merito.
Ora spettera' ai giudici della prima Corte d'Appello decidere, anche sulla base del parere del Pg, che pero' non e' vincolante, se accogliere la richiesta di Berlusconi.
L'istanza di ricusazione potrebbe essere valutata immediatamente come inammissibile oppure, qualora fosse dichiarata ammissibile, verra' presa una decisione nel merito.
venerdì 27 gennaio 2012
La difesa di Berlusconi ricusa i giudici del processo Mills
| L'avvocato Nicolò Ghedini |
Nella nuova udienza del processo sul caso Ruyby, invece, Il Tribunale non accoglie il calendario delle udienze proposto dalla difesa Berlusconi e gli avvocati Niccolo' Ghedini e Piero Longo, indignati, lasciano l'aula.
I legali dell'ex presidente del consiglio avevano chiesto ai giudici di annullare l'udienza già in calendario lunedi' prossimo, 30 gennaio, e di rinviare quella giàin agenda per il 10 febbraio perche' Berlusconi dovra' comparire davanti al gup che celebra l'udienza preliminare del procedimento relativo al passaggio di mano dell'intercettazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte durante la mancata scalata alla Bnl, mentre il 10 febbraio i legali dell'ex capo del governo saranno impegnati a preparare l'arringa difensiva da pronunciare il giorno immediatamente successivo nell'aula del processo Mills.
Il collegio presieduto da Giulia Turri, però non ha fornito una risposta nel merito, limitandosi a dire che la questione verrà affrontata a fine udienza. A quel punto Ghedini si e' tolto la toga e, dopo aver nominato come proprio sostituto processuale l'avvocato Giorgio Perroni, ha lasciato l'aula.
"Siamo indignati. E' intollerabile il modo in cui viene trattata la difesa Berlusconi a Milano. Non e' questo il modo di trattare gli avvocati".
lunedì 24 ottobre 2011
Concesso dai giudici il legittimo impedimento di Berlusconi: rinviata l'udienza del processo Mills
MILANO - I giudici del tribunale di Milano hanno concesso il legittimo impedimento, avanzato dai legali si Silvio Berlusconi, e rinviato l'udienza di oggi nella quale era previsto l'interrogatorio in videoconferenza da Londra dell'avvocato inglese. L'udienza è stata rinviata al 28 novembre.
Oggi in aula era previsto l'interrogatorio in videoconferenza da Londra di David Mills, l'ex coimputato di Silvio Berlusconi, condannato in primo e secondo grado a 4 anni e mezzo di carcere e assolto per prescrizione dalla Cassazione.
Un'udienza, come ha spiegato Niccolò Ghedini, uno dei difensori del premier "per noi davvero troppo importante perché non ci sia la presenza del diretto interessato. Perciò chiediamo al tribunale di voler ritenere legittimo l'impedimento e sospendere la prescrizione fino al giorno in cui non fisserà di nuovo la rogatoria" per sentire in videoconferenza l'avvocato inglese. Inoltre il legale del premier, scusandosi per il disagio, ha chiesto di poter fissare l'audizione di Mills almeno per la prossima settimana in quanto per questa, a partire da mercoledì, Berlusconi è di nuovo impegnato in un nuovo Consiglio europeo e in un altro vertice dell'eurogruppo a partire da mercoledi" prossimo.
Il pm De Pasquale non si è opposto ritenendo difficile "non superare questo legittimo impedimento" soprattutto per l'incontro fissato per oggi alle 12.00 con Napolitano. Berlusconi inoltre avrà un colloquio con il ministro Tremonti e poi il Consiglio dei ministri straordinario.
Il pm pur rimettendosi al tribunale ha chiesto inoltre di rinviare l'udienza per l'interrogatorio del presidente del Consiglio, in calendario per venerdì 28 ottobre ma che a questo punto salterà, subito dopo l'interrogatorio di Mills.
lunedì 19 settembre 2011
I giudici del processo Mills "tagliano" una decina di testi proposti dalla difesa. E il 28 ottobre è fissato l'interrogatorio di Berlusconi. La sentenza si avvicina
MILANO - I giudici del processo milanese sul caso Mills, hanno 'tagliato' una decina di testi e hanno fissato al 28 ottobre l'interrogatorio dell'unico imputato, Silvio Berlusconi. Protestano gli avvocati del premier. Il collegio della decima sezione penale, presieduto da Francesca Vitale, ha deciso infatti, con un'ordinanza che ha sorpreso anche le parti, di escludere le testimonianze di alcuni testimoni che dovevano essere sentiti per rogatoria a Londra. La sentenza per Silvio Berlusconi quindi si avvicina.
Il pm di Milano Fabio De Pasquale (vedi notizia delle 14.16), poco prima in aula, con un "estremo appello per salvare il processo" dalla prescrizione, aveva chiesto che le testimonianze per rogatoria venissero effettuate prima della data indicata del 31 ottobre. I giudici, però, sono andati oltre e hanno deciso di 'tagliare' le testimonianze per rogatoria ritenendole "superflue", perche' - hanno spiegato nella loro ordinanza - si è tentato "inutilmente" di effettuare le rogatorie in Inghilterra, ma la risposta non e' stata adeguata.
Dunque, i giudici hanno deciso che al posto delle testimonianze verranno utilizzati i verbali delle rogatorie gia' effettuate sentendo gli stessi testimoni nel settembre del 2007. Inoltre, la decima sezione penale ha escluso anche altri testi che erano nella lista della difesa e non ha accordato ai difensori del premier due nuovi testimoni che avevano chiesto. In totale, dunque, sono state eliminate dal processo una decina di testimonianze. Il prossimo 24 ottobre dunque sarà la volta dell'ultimo testimone: l'avvocato inglese David Mills. L'interrogatorio del premier e' fissato per il 28 ottobre.
Dunque, i giudici hanno deciso che al posto delle testimonianze verranno utilizzati i verbali delle rogatorie gia' effettuate sentendo gli stessi testimoni nel settembre del 2007. Inoltre, la decima sezione penale ha escluso anche altri testi che erano nella lista della difesa e non ha accordato ai difensori del premier due nuovi testimoni che avevano chiesto. In totale, dunque, sono state eliminate dal processo una decina di testimonianze. Il prossimo 24 ottobre dunque sarà la volta dell'ultimo testimone: l'avvocato inglese David Mills. L'interrogatorio del premier e' fissato per il 28 ottobre.
L'avvocato Ghedini, dopo la lettura dell'ordinanza da parte dei giudici, si è rivolto ai magistrati spiegando che con questa decisione hanno "revocato dei testimoni, senza che sia avvenuto alcunchè nel frattempo, mentre erano state avviate già delle rogatorie".L'altro difensore del premier, l'avvocato Piero Longo, ha parlato di un "tribunale che rinuncia alla sua giurisdizione", dato che "non ha nessuna domanda da fare a questi testimoni", già sentiti per rogatoria nel 2007. Parlando con i cronisti, Ghedini ha affermato che si tratta di una "decisione incredibile, perche' noi non abbiamo spazi di manovra e la presenza della difesa in un processo diventa inutile quando non ti fanno ascoltare i testimoni".
Appello del pm ai giudici: "Salviamo il processo Mills dalla prescrizione"
MILANO - Un appello per salvare il processo Mills e anticipare quindi i tempi delle rogatorie in Inghilterra e' stato lanciato oggi in aula dal pm Fabio De Pasquale durante l'udienza del processo Mills, alla presenza anche di Silvio Berlusconi.
Il pm, in sostanza, ha chiesto di anticipare rispetto alla fine di ottobre l'audizione dei testi inglesi tra i quali David Mills che ha dato la disponibilita' per il 24 dello stesso mese ad essere sentito: ''Fissare al 31 ottobre significa che il procedimento dibattimentale e' bloccato anche senza logica. Se c'e' una possibilita' che questo processo arrivi a conclusione, bisognerebbe fissare le rogatorie in tre giorni consecutivi e non a data cosi' lontana''. ''E' un estremo appello che rivolgo al tribunale'', ha aggiunto. I giudici ora sono riuniti in camera di consiglio per decidere sulla richiesta del pm e sull'istanza della difesa del presidente del consiglio di inserire nella loro lista testimoniale altri due testi che furono tolti tempo fa. Intanto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha lasciato l'aula dell'udienza, approfittando di una pausa. Berlusconi prima di lasciare l'aula del Tribunale ha salutato e, ai giornalisti che lo hanno chiamato per fargli alcune domande, non ha risposto.
Berlusconi in aula a Milano per il processo Mills. Ai cronisti: "Avete delle bruttre facce"
MILANO - Il Presidente del Consiglio è arrivato in Tribunale a Milano per partecipare all'udienza del processo Mills nel quale è imputato per corruzione in atti giudiziari. L'accusa è di aver dato al legale inglese 600 mila dollari affinché rilasciasse dichiarazioni reticenti ai processi per le tangenti alla Gdf e a quello All Iberian. Berlusconi, arrivando a Palazzo di Giustizia, è entrato in auto dalla porta carraia di via Freguglia e non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Ad attenderlo solo giornalisti e operatori. A differenza delle altre volte, nonostante l'imponente schieramento di polizia, nessun contestatore e nessun sostenitore. "Io vado bene, siete voi che avete delle brutte facce", ha detto Silvio Berlusconi appena arrivato in aula rivolgendosi ai cronisti che gli hanno chiesto se stesse bene. Berlusconi poi ha aggiunto: "Sto scherzando". Alla domanda se avrebbe detto qualcosa, il premier ha risposto: "Qualcosa". E quando qualcuno gli ha fatto notare che di aver dato una risposta alla Massimo D'Alema, ha replicato: "Non lo sapevo".
Per essere presente alla ripresa del dibattimento dopo la pausa estiva, il presidente del consiglio ha cambiato in corsa la sua agenda. Ha infatti annullato la trasferta a New York dove avrebbe dovuto partecipare all'assemblea dell'Onu con all'ordine del giorno il conflitto israelo-palestinese, la Libia, la Siria e l'Afghanistan.
venerdì 16 settembre 2011
Lunedì Berlusconi al processo Mills a Milano. Caso Tarantini: si dimette il consigliere Finmeccanica Metrangolo
MILANO - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà presente lunedì mattina all'udienza del processo Mills a Milano. Lo ha spiegato l'avvocato Piero Longo, che ha parlato di un "cambio di programma", poiché il premier inizialmente non doveva partecipare all'udienza di lunedì.
Il Csm "è stato ed è vigile nell'esercizio delle proprie attribuzioni, ovviamente nel rispetto delle norme che regolano i procedimenti giurisdizionali". Lo assicura il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, così rispondendo, con una nota, alla sollecitazione dei capigruppo di Camera e Senato del Pdl affinché l'organo di autogoverno della magistratura eserciti la massima vigilanza in merito alla pubblicazione di intercettazioni di conversazioni "irrilevanti ai fini penali ma altamente lesive della privacy e dignità delle persone". Vietti ricorda di aver fatto un "esplicito richiamo al dovere di segretezza e di discrezione" in occasione del plenum del 7 settembre scorso.
Salvatore Metrangolo, consigliere di amministrazione della Seicos e presidente della Ssi, due società del gruppo Finmeccanica, ha rassegnato le proprie dimissioni. Lo annuncia lo stesso Metrangolo in una nota nel quale spiega che la decisione è stata presa "al fine di evitare che le recenti notizie di stampa possano generare qualsiasi strumentalizzazione a danno delle società medesime e della Finmeccanica".
Il nome di di Salvatore Metrangolo, detto Rino, compare nell'avviso di conclusione indagini notificato ieri agli otto indagati nell'inchiesta barese sulle escort portate nelle residenze di Silvio Berlusconi. L'episodio, sintetizzato in uno dei capi d'imputazione a carico di Tarantini, sarebbe oggetto di accertamenti ulteriori, anche perché non se ne conoscono tutti i protagonisti. Uno è appunto Metrangolo, che, insieme ad "altro soggetto non meglio identificato", avrebbe goduto dei favori di alcune prostitute procurate da Tarantini. Tre donne - Niang Kardiatou, detta Hawa, Fadoua Sebbar e tale Emiliana - ma solo le prime due si sarebbero prostituite, pagate dall'imprenditore pugliese. L'incontro sarebbe avvenuto in un albergo romano tra il 3 e il 5 marzo. L'intento di Tarantini, scrivono i pm, sarebbe stato quello di ottenere tramite Metrangolo "informazioni riservate dall'interno del Gruppo industriale (Finmeccanica - ndr), nonché di entrare in contatto con i relativi vertici aziendali".
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