domenica 5 ottobre 2014

RENZI: il lavoro, la nostra emergenza, ma c’è una ripresa dell’occupazione

ROMA - "Il lavoro, la nostra emergenza". Così scrive Matteo Renzi nella Enews, ritornando sulla polemica sulla riforma. "Sui giornali - continua - grandi discussioni su Jobs Act e articolo 18. A tempo debito sarà bello spiegare cosa cambia per un giovane precario, per un cinquantenne disoccupato, per una mamma senza tutele. Ma ne parleremo prestissimo". E sul Tfr: "Sono soldi dei lavoratori. Ecco perché mi piacerebbe che andassero subito in busta paga".
"Come accade in tutto il mondo - precisa sul trattamento di fine rapporto - non può essere lo Stato a decidere per il lavoratore. Il Tfr in busta paga si tradurrebbe in un raddoppio dell'operazione 80 euro". 
Quando martedì incontreremo i sindacati e le parti sociali, riprende, "verificheremo la fattibilità di una proposta sul Tfr che viene incontro ai lavoratori senza gravare sulla situazione bancaria delle piccole e medie imprese". 
Ripresa occupazione, segnali incoraggianti - Il premier sottolinea poi che "ci sono segnali incoraggianti di ripresa del numero degli occupati che da febbraio è cresciuto di oltre 80mila unità. Negli anni della crisi abbiamo perso un milione di posti di lavoro, dunque non siamo nemmeno al 10% di quello che va fatto per ritornare ai tempi d'oro. Però è un primo segnale positivo, dopo tanto tempo".

"Il partito che stravince è in salute" - Infine, Renzi affronta il tema della diminuzione delle tessere di partito e spiega: "Qualcuno ha detto che il Pd ha questo crollo delle tessere perché non è in salute. A me pare che un partito che arriva dove non arrivava nessuno dal 1958, vince tutte le regionali in trasferta (Piemonte, Abruzzo, Sardegna), stravince nei comuni è un partito che gode di buona salute. Ma non possiamo girarci intorno: il tema tesseramento esiste. Poi io posso dire che preferisco avere una tessera finta in meno e un'idea in più. Anche perché spesso il tesseramento è alto solo negli anni in cui si votano i segretari di circolo".
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