mercoledì 1 maggio 2013

Birmania, buddisti assaltano musulmani, 1 morto, moschee e case bruciate



OAKKAN (Birmania) - Un morto, decine di feriti, cento case bruciate e una moschea rasa al suolo e un’altra incendiata. Un piccolo incidente, una donna che urta un monaco e gli fa cadere la ciotola per le elemosina, è bastato a scatenare la violenza tra buddisti e musulmani nella cittadina di Oakkan, a circa 100 km a nord di Yangon, nel centro della Birmania.
Gli abitanti di Oakkan, terrorizzati, hanno raccontato che molte persone sono arrivate in moto e hanno distrutto una moschea e dato fuoco a case nei villaggi vicini, mentre la polizia era completamente assente. E’ l'ultima violenza anti-musulmana che scuote la nazione sud-est asiatica dalla fine di marzo. A Chauk Tal, una frazione, le fiamme ancora salivano da resti di diverse strutture che bruciavano, mentre gli abitanti dei villaggi in difficoltà gridavano e lanciavano secchi d'acqua per cercare di domare le fiamme.
I residenti hanno detto che ben 400 buddhisti armati di mattoni e bastoni hanno imperversato nella zona. I musulmani rappresentano circa il quattro per cento dei circa 60 milioni di abitanti della nazione.

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