sabato 28 dicembre 2013

Gioia del Colle, trovato il corpo della donna scomparsa. Strangolata. Arrestato il compagno

BARI - Il cadavere di una donna, Francesca Milano, di 42 anni, di Gioia del Colle (Bari), scomparsa da casa la sera del 26 dicembre, è stato ritrovato in nottata dai carabinieri nelle campagne del comune barese. La donna sarebbe stata strangolata. A ucciderla sarebbe stato il compagno, Nunzio Proscia, di 40 anni, che, interrogato per ore nella notte dai Cc, avrebbe ammesso le proprie responsabilità.
Scomparsa il 26 dicembre - La donna, separata, madre di due figlie, era scomparsa da casa, a Gioia del Colle, il 26 dicembre intorno alle 22. I carabinieri del Reparto Operativo di Bari e della Compagnia di Gioia del Colle avevano immediatamente avviato indagini che hanno condotto gli investigatori a Nunzio Proscia, attuale compagno della donna.

Strangolata dal compagno - L'uomo, interrogato per ore nella caserma della Compagnia dei carabinieri di Gioia del Colle dal pm di turno della Procura di Bari, Francesco Bretone, avrebbe ammesso le proprie responsabilità facendo trovare il cadavere di Francesca Milano: la donna - secondo i primi accertamenti - sarebbe morta dopo essere stata strangolata. Il suo cadavere è stato trovato in nottata dagli investigatori in campagna, in contrada Tafuri, nel territorio di Castellaneta (Taranto), ad una ventina di chilometri da Gioia del Colle. 


Il delitto dopo un litigio - Nunzio Proscia avrebbe ucciso la compagna durante un litigio avvenuto pare per gelosia, mentre entrambi erano nella vettura della donna, in sosta nel parcheggio della sala Bingo di Putignano (Bari). Poi avrebbe caricato il corpo di Francesca Milano nella sua auto e l'avrebbe portato in campagna, a Castellaneta, dove poi è stato ritrovato.

Saldi, si prevede un flop

ROMA - Previsioni nere per i saldi invernali al via il 4 gennaio in gran parte d'Italia. Solo il 35% delle famiglie prevede di fare qualche acquisto durante gli sconti (contro il 40% dei saldi invernali 2013): è quanto stima il Codacons, sottolineando che la la spesa media delle famiglie non supererà i 200 euro.

Le vendite sul territorio in regime di saldi segneranno una riduzione media del 12,5% rispetto ai precedenti saldi invernali, e raggiungeranno anche punte di un -30% nel Mezzogiorno.

Cassino, tenta di scavalcare cancello, 21enne ucciso da una lastra di marmo

FROSINONE - Un ventunenne di Cassino (Frosinone) è morto la notte scorsa a Sant'Elia Fiumerapido, vicino alla città martire, rimanendo schiacciato da una lastra di marmo mentre tentava di scavalcare un cancello. Secondo quanto si è appreso, la lastra di marmo è scivolata dalla copertura del cancello e lo ha travolto. E' successo in via Tascitara, alla periferia del paese. Il giovane stava cercando di entrare in una villetta, dove era in corso una festa

Antartide, il rompighiaccio non riesce ad arrivare alla nave bloccata


I passeggeri scendono dalla nave bloccata (sopra)

SYDNEY - Il rompighiaccio cinese che era in viaggio per salvare una nave scientifica russa intrappolata nel ghiaccio antartico è stato costretto a tornare indietro sabato poiché non è stato in grado di aprirsi la sua strada attraverso il ghiaccio marino molto pesante.
Il rompighiaccio Snow Dragon era arrivato a  7 miglia dalla  nave  Akademik Shokalskiy, bloccata dalla vigilia di Natale, ma ha dovuto ritirarsi dopo il ghiaccio è diventato troppo spesso, ha detto il portavoce della spedizione Alvin Stone.
L’Akademik Shokalskiy, che sta compiendo una spedizione di ricerca in Antartide, è rimasto bloccato dopo che una bufera di neve aveva accumulato il ghiaccio del mare intorno alla nave. Non c’è pericolo di affondare e ci sono settimane di forniture per i 74 scienziati, turisti ed equipaggio a bordo, comunque immobilizzati. Tre rompighiaccio, compresa la Snow Dragon, hanno cercato di raggiungere la nave da mercoledì. La francese Astrolabe sta attendendo con la Snow Dragon l'arrivo di Aurora Australis dall'Australia, che ha le migliori possibilità di rompere il ghiaccio spesso, ha detto Stone. La nave australiana raggiungerà la zona domenica.

Capo spedizione Chris Turney ha detto che l'attesa potrebbe essere ancora più lung. "Se siamo fortunati i prossimi 3-4 giorni potrebbero essere decisivi e sarebbe assolutamente fantastico, ma questa è una visione ottimistica", ha detto. 

Marijuana libera, apromo i primi cofee shop in Colorado e stato di Washington


SEATTLE - Aprono in Usa i primi coffe shop, i locali dove si fuma marijuana "per scopi ricreativi". E se i coltivatori si fregano le mani anche le autorità locali non sono da meno preparandosi ad incassare le prime imposte dal nuovo business. Mentre in Olanda, la patria dei coffe shop, le leggi si fanno più stringenti, dal primo gennaio negli States apriranno i primi negozi nello stato di Washington e in Colorado.
Business anche turistico - Il business è anche turistico: alcune aziende, veri precursori del genere, offrono già gite di gruppo organizzate. Entrambe gli Stati hanno legalizzato l'uso di cannabis a fini ricreativi dopo il referendum dello scorso novembre, ma la normativa entrerà in vigore il primo gennaio 2014.
"La novità attrae persone da tutte le parti - spiega Adam Raleigh, titolare della "Telluride Bud cannabis Company -. Aspettiamo persone da Texas, Arizona e Utah. Negli ultimi mesi ho ricevuto ogni giorno da quattro a sei mail, e tra cinque e dieci telefonate da persone che mi chiedono i dettagli della legge e come combinare al meglio una vacanza di sci e cannabis".
Un mercato potenzialmente enorme - Negli Stati Uniti la cannabis per uso medico è già legale e regolamentata in 19 Stati. E nella maggior parte di questi il consumo ricreativo non è considerato un crimine. Ma Colorado e Washington hanno fatto un passo avanti mettendo in atto un sistema in cui gli enti locali dovranno supervisionare la coltivazione, distribuzione e commercializzazione dell'"erba". 
Il mercato potenziale è enorme: secondo una ricerca della società ArcView, le vendite di cannabis legale aumenteranno del 64% tra il 2013 e il 2014, da 1,4 miliardi a 2,34 miliardi di dollari.

Terremoti, sciame di 8 scosse a Gubbio

GUBBIO - Una scossa di magnitudo 2.5 è stata registrata dall'Ingv intorno alle 2 di notte, nel distretto sismico di Gubbio, in provincia di Perugia. L'ipocentro del sisma è stato individuato a 8,9 km di profondità. Non sono stati registrati danni a cose o persone.

Altre sette scosse, di magnitudo 2 e 2.4, sono state registrate nelle ore successive, l’ultima alle 8.31. 

India, incendio su un treno notturno, muoiono in 23






NEW DELHI - Sono almeno 23 le persone che hanno perso la vita per un incendio a bordo di un treno nello stato indiano di Andhra Pradesh nel sud. Lo annunciano le televisioni locali. L'incendio è scoppiato su un treno espresso notturno in viaggio sulla tratta Bangalore-Nanded. Molti passeggeri sono morti a causa del fumo che si è sprigionato negli scompartimenti. Alcune persone si sarebbero gettate dal treno per il panico.

Assisi, brucia appartamento, muoiono madre e figlio

ASSISI - La casa coinvolta nell'incendio, a destra, è a poche centinaia di metri dalla Basilica inferiore
ASSISI - Sono una donna di 68 anni e il figlio, disabile, di 42, entrambi di Assisi le vittime dell'incendio avvenuto la scorsa notte nella loro casa nel centro di Assisi in viale Merry del Val. L'abitazione devastata dal rogo si trova a poche centinaia di metri dal Sacro Convento di Assisi, nel centro storico della città. Dagli accertamenti dei carabinieri e dei vigili del fuoco èemerso che le fiamme sono partite dalla camera da letto, interessando poi anche l'ingresso della casa.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori anche quella che il fuoco sia stato innescato da una sigaretta accesa, estendendosi rapidamente al materasso.
L'allarme è scattato intorno alle 2.30 dato dai vicini ai quali si era rivolto l'altro figlio, al momento presente in casa, e per fortuna, rimasto illeso. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto la palazzina a due piani era avvolta dalle fiamme. I corpi sono stati trovati in cucina.

venerdì 27 dicembre 2013

L'ex campione mondiale di boxe Loris Stecca accoltella la socia. Fermato


RIMINI - L'ex campione mondiale di boxe Loris Stecca è stato fermato dalla polizia. E' accusato di aver accoltellato una donna, sua socia in una palestra di Rimini situata nella zona artigianale di Viserba. I due avevano già avuto un alterco nella mattinata. La donna in quella circostanza ha detto di essere stata spinta dalle scale e ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Il caso sembrava chiuso lì, quando invece, nel pomeriggio, Stecca è tornato nella palestra e l'ha colpita ferendola in modo grave. La donna, 48 anni, ha riportato una profonda ferita al fianco ma non è in pericolo di vita.
Il sostituto procuratore di Rimini, Gemma Gualdi, ha aperto unfascicolo d'indagine per tentato omicidio nei confronti dell'atleta. Stando a una prima ricostruzione, il diverbio sarebbe nato per questioni di lavoro. 
Nato a Santarcangelo di Romagna nel 1960, Stecca vinse il titolo mondiale dei pesi supergallo Wba nel 1984. Fu costretto ad abbandonare la carriera quando, cinque anni dopo, fu investito da un'automobile rompendosi il ginocchio e riportando diverse fratture. 
Nel 2008 tornò sulle prime pagine dei giornali per un brutto caso di cronaca: salito sul cornicione di una galleria dell'A14, poco dopo Riccione, minacciò di gettarsi. Fortunatamente fu convinto a scendere.

Stamina, nessun miglioramento nelle schede di 36 pazienti

ROMA - Non c'è alcuna prova documentata di miglioramenti reali nei pazienti sottoposti al trattamento Stamina. E' quanto appare dalle 36 schede di sintesi delle cartelle cliniche elaborate dagli Spedali Riuniti di Brescia e consegnate agli esperti del primo Comitato istituito dal ministero della Salute.
Gli esperti della Commissione hanno ricevuto da Brescia quindi solo una estrema sintesi delle già lacunose cartelle cliniche a disposizione. Nel materiale, tutto segretato e di cui l'ANSA e' venuta in possesso, vengono riportati solo alcuni casi di miglioramento auto valutato dal paziente o dalla famiglia, ma non certificato dalle analisi. Nella maggior parte delle schede non vengono riportati effetti collaterali alle infusioni alle quali sono stati sottoposti i malati, ma negli aggiornamenti più recenti, fermi al 25 novembre, non si registrano miglioramenti

Napolitano: rigore sui decreti legge

ROMA - Una lettera di Giorgio Napolitano inviata ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini, e Pietro Grasso, e al premier Enrico Letta, per sollecitare ancora una volta il "massimo rigore" sui decreti legge dopo la decisione del governo di ritirare il dl salva Roma e di non convertirlo in legge. Un appello, quello rivolto dal Capo dello Stato, a rispettare i principi d'urgenza dei decreti, ma anche a pensare ad eventuali modifiche dei regolamenti delle Camere.

Il testo della lettera
Questo il testo della lettera di Napolitano: "Onorevoli presidenti, le modalita' di svolgimento dell'iter parlamentare di conversione in legge del decreto legge 31 ottobre 2013, n.126 recante misure finanziarie urenti in facvore di regioni ed Enti Locali (il cosiddetto dl salva Roma, ndr) nel corso del quale, al testo originiario del decreto sono stati aggiunti 10 articoli per complessivi 90 commi, mi inducono a riproporre alla vostra attenzione la necessita' di verificare con il massimo rigore l'ammissibilita' degli emendamenti ai ddl di conversione. Numerosi sono stati i richiami da me formulati nelle scorse legislature, in presenza di diversi governi e in rapporto con diversi presidenti delle Camere, alla necessita' di rispettare i principi relativi alle caratteristiche e ai contenuti dei provvedimenti di urgenza stabiliti dall'articolo 77 della Costituzione e dalla legge di attuazione costituzionale n. 400 del 1988".
  "Com'e' noto - prosegue Napolitano nella sua lettera indirizzata ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio - sono stati ribaditi da diverse sentenze della Corte Costituzionale. In particolare nella sentenza n. 22 del 2012, la Corte ha osservato che 'l'inserimento di norme eterogenee rispetto all'oggetto e alla finalita' del decreto, spezza il legame logico-giuridico tra la valutazione fatta dal governo sull'urgenza del provvedere e i provvedimenti provvisori con forza di legge'. Valutazione fatta sotto la propria responsabilita' e sottoposta al giudizio del capo dello Stato in sede di emanazione.

Conclude la Corte affermando che "la necessaria omogeneita' del decreto legge essere essere osservata anche dalla legge di conversione", riservandosi la facolta' di annullare le disposizioni introdotte dal Parlamento in violazione dei su indicati criteri". E ancora: "Proprio a seguito di questa sentenza - prosegue il presidente della Repubblica - il 22 febbraio 2012 ho inviato ai presidenti pro-tempore delle Camere una lettere nella quale avvertivo che di fronte all'abonrmita' dell'esito del procedimento di conversione non avrei piu' potuto rinunciaere ad avvalermi della facolta' di rinvio, pur nella consapevolezza che cio' avrebbe potuto comportare la decadenza dlel'intero decreto legge, non dispondendo della facolta' di rinvio parziale. Esprimevo inoltre l'avviso - ricorda Napolitano - che in tal caso fosse possibile una parizale reiterazione che tenesse conto dei motivi posti alla base della richiesta di riesame. La stessa Corte Costituzionale, de reato, fin dalla sentenza n.360 del 1996, ha posto come limite al divieto di reiterazione la individuazione di nuovi motivi di necessita' e urgenza". Napolitano conclude con un appello la sua lettera: "Rinnovo pertanto nello stesso spirito di collaborazione istituzionale l'invito contenuto in quella lettera ad attenersi, nel valutare l'ammissibilita' degli emendamenti riferiti ai decreti legge, a criteri di stretta attinenza allo specifico oggetto degli stessi e alle relative finalita', anche adottando - se ritenuto necessario - le opportune modifiche dei regolamenti parlamentari".

Governo, via al Milleproroghe, 6 miliardi per imprese e lavoro

ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Milleproroghe di fine anno. Nel provvedimento, accanto ad alcune proroghe, sono state inserite le norme essenziali del dl salva Roma che "abbiamo deciso di non portare a termine in Parlamento per la eterogeneità di norme non essenziali", ha spiegato il premier Enrico Letta. Il governo aveva deciso di ritirare il dl Salva-Roma dopo un consulto con il Capo dello Stato.
  "La questione essenziale - ha sottolineato il Premier - è che la vicenda del dl salva Roma dimostra come sia essenziale un processo di riforma del sistema legislativo. Per noi e' uno stimolo a considerare il 2014 a mettere mano al percorso legislativo, a partire dal bicameralismo perfetto".

Il presidente del Consiglio ha annunciato che grazie alla riallocazione di fondi europei il governo finanziera' il sostegno alle imprese, misure in favore dell'occupazione, il contrasto alla povertà e le economie locali. Nello specifico, ha spiegato, 2,2 mld per il sostegno imprese, 700 mln per misure per favorire il sostegno al lavoro e all'occupazione, 330 milioni per il contrasto alla poverta' e 3 mld a sostegno delle economie locali. Per favorire il credito alle imprese viene inoltre stanziato 1,2 mld. "Con questa operazione abbiamo voluto raggiungere alcuni obiettivi: evitare di buttare via i fondi europei, concentrarci sul disagio sociale maggiore, intervenire per sostenere la ripresa economica. Il governo, ha spiegato il premier, ha "deciso di concentrarsi sul disagio sociale che il Paese sta vivendo" e ha stanziato "in tutto un complesso di interventi di contrasto alla poverta' per 800 milioni. Il disagio sociale - ha aggiunto - rappresenta la trincea piu' difficile". Secondo Letta "l'ingorgo" che si e' creato in questi ultimi giorni nell'attivita' legislativa "dimostra che il processo legislativo in Italia non e' all'altezza "di una democrazia moderna, in grado di funzionare come si conviene: il 2014 e' l'anno in cui bisogna dotare il paese di un processo legislativo piu' lineare". "Servono riforme - ha aggiunto Letta - che tengano conto delle difficolta' nel rapporto tra il governo e i due rami del Parlamento"

La Borsa chiude in pieno rally (+1,39%)

MILANO - Piazza Affari termina la penultima seduta del 2013 in pieno rally di fine anno fra volumi molto ridotti per le festività. L'indice FTSE Mib sale dell'1,39%, l'Allshare avanza dell'1,2%. Netto calo per Mps (-2,15% a 0,1730 euro per azione) dopo il mancato quorum per l'assemblea chiamata a esprimersi sull'aumento di capitale da tre miliardi e che adesso si riunirà domani in seconda convocazione, o in alternativa il 30 dicembre. Euro vicino ai massimi sul dollaro degli ultimi due anni.

Le borse europee chiudono in rialzo con Parigi che segna la migliore performance. A Londra l'Ftse 100 guadagna lo 0,85% a 6.750,87 punti, a Parigi il Cac 40 sale dell'1,4% a 4.277,65 punti mentre a Francoforte il Dax avanza dell'1,06% a 9.589,39 punti. Madrid salerispettivamente, dello 0,82%. Wall Street mista .

Le valanghe fanno strage sulle Alpi in Svizzera e Francia: 4 morti

Tre sciatori sono morti questa mattina travolti da valanghe sulle Alpi. A Saint-Moritz (Svizzera) due persone sono state travolte da una slavina ed una è morta. Altri due decessi sono avvenuti a La Clusaz (Francia), in fuoripista, dove sono tutt'ora in corso le operazioni di soccorso.Un'altra valanga è caduta questa mattina in val Thorens, sempre in Alta Savoia, travolgendo tre sciatori che sono stati soccorsi e tratti in salvo.
Altro morto in Svizzera, la vittima e' un irlandese  - Un altro sciatore è morto oggi in Svizzera dopo essere stato travolto da una valanga. La vittima è un irlandese di 27 anni residente nel cantone di Zurigo. Appassionato di scialpinismo, era disperso da ieri sera a sud di Realp, nel cantone di Uri (Svizzera centrale). Questa mattina, dopo che un elicottero aveva avvistato nella zona una colata di neve, il soccorso alpino svizzero ha attivato le ricerche e ha ritrovato il corpo dello sciatore sepolto sotto la neve.
Slavina su pista sci Marebbe, nessun ferito - Hanno lavorato tutta la notte i soccorritori per la caduta di una grossa slavina su una pista da sci a San Vigilio di Marebbe. E' stato alla fine escluso che vi fossero persone travolte. Su un fronte di 30 metri l'intero strato di neve della pista si era staccato di netto e grossi blocchi di ghiaccio e neve dello spessore di oltre 80 cm erano scivolati a valle. Il fronte si è poi allargato, interessando gran parte della pista "Erta" e la massa di neve in movimento ha travolto e divelto oltre 100 metri di rete di protezione e i sostegni metallici che la reggono. La forte pioggia della notte precedente e il suolo non ghiacciato hanno contribuito in maniera decisiva al distacco, che si è verificato sul pendio più esposto della pista di Coppa Europa, dove la pendenza raggiunge i 61%. Alla luce delle fotoelettriche hanno lavorato 70 operatori del soccorso alpino con l'ausilio dei cani da valanga.

Sciatore in fuori pista cade e muore a Chamois in Valtournenche (Aosta)


AOSTA - Uno sciatore è morto verso le 16.30 di oggi a seguito di una caduta sulle nevi di Chamois, nella Valtournenche, in Valle d'Aosta. La vittima - ligure, 40 anni - si trovava in fuoripista, nella parte alta degli impianti di risalita, quando per cause al vaglio della guardia di finanza è precipitato. Nella caduta ha riportato un politrauma. Sul posto è intervenuto l'elicottero del soccorso alpino valdostano con il medico del 118.
L’uomo era in Valle d’Aosta per le vacanze di Natale, aveva una seconda casa a Chamois ed era molto conosciuto nella zona. Lascia la moglie e tre figli. 

Cristian D’Alessandro è tornato a casa dalla Russia

Cristian D'Alessandro al suo arrivo a Napoli
NAPOLI -  Fine dell'odissea per l'attivista italiano di Greenpeace, Cristian D'Alessandro, che è finalmente rientrato a casa dalla Russia. Il rimpatrio è avvenuto dopo l'ultima notifica di amnistia e il rilascio del visto. "Ci siamo, ce l'abbiamo fatta. Sarò per sempre grato ai milioni di persone nel mondo che ci hanno sostenuto in questi mesi", ha detto una volta atterrato all'aeroporto di Napoli.
Dalle sue prime parole, pronunciate all'uscita dallo scalo campano, emerge la voglia di D'Alessandro di continuare le sue battaglie per il bene del pianeta: "Alla Gazprom, alla Shell e a tutte le compagnie che intendono perforare l'Artico in cerca di petrolio possiamo dire che la campagna di Greenpeace non si ferma qui. E non si fermerà fino a quando questo ecosistema così fragile, e così importante per il clima terrestre, non sarà protetto". 

D'Alessandro, come i suoi compagni, è rimasto in Russia più di tre mesi. Era stato arrestato il 18 settembre per aver assaltato una piattaforma petrolifera di Gazprom nel mar Artico. A metà novembre la libertà, su cauzione, limitata dall'obbligo di non lasciare il Paese. "E' strano pensare che in qualche modo è stata una grande esperienza: di sicuro ha cambiato le nostre vite", ha detto al suo ritorno a casa.

La Shalabayeva a Roma: “Grazie, il ministro Bonino è una persona coraggiosa”

Alma Shalabayeva e la figlia
al loro arrivo a Fiumicino
ROMA - Alma Shalabayeva è arrivata a Roma con la figlioletta Alua di sei anni. La moglie del dissidente kazako Muktar Ablyazov è giunta all'aeroporto di Fiumicino con un volo di linea della Lufthansa proveniente da Francoforte. La Shalabayeva, precisa il suo legale, "per ora resterà in Italia per poi spostarsi". La donna fu espulsa dall'Italia insieme alla figlia il 31 maggio dopo un blitz della polizia italiana.
Strettissime le misure di sicurezza messe in atto dalla Polaria all'aeroporto romano Leonardo da Vinci. Alma Shalabayeva e la piccola Alua sono state accolte direttamente all'uscita dall'aereo da funzionari Polaria, che le hanno accompagnate prima al ritiro dei bagagli e poi negli uffici per il disbrigo delle pratiche burocratiche relative al passaporto. Sorridente, la moglie del dissidente kazako indossava un cappotto nero lungo fino alle caviglie, mentre Alua, i capelli raccolti a coda di cavallo, aveva un gilet rosso e stivali in tinta.
"Hanno rapito me e mia figlia a causa di mio marito. Ci hanno lasciato andare sempre a causa di mio marito: i kazaki sperano così che apparire civili li aiuterà a ottenere l'estradizione dalla Francia" di Mukthar Ablyazov. Così ha affermato la Shalabayeva ai cronisti. "Ci sentivamo sempre sotto sorveglianza, eravamo preoccupati di ricevere intimidazioni ma soprattutto avevamo timore per l'incolumità di nostra figlia".
"Non vedo l'ora di rivedere mio marito, mi manca" - "Il mio desiderio è rivederlo il prima possibile, mi manca molto". Alma Shalabayeva rivolge anche un pensiero al marito Mukthar Ablyazov. E poi ha aggiunto, sulla sua permanenza in Italia: "Ancora non ho deciso quale sarà la mia destinazione finale: per ora sono qui e la mia felicità riguarda il fatto di essere riuscita a riunirmi alla mia famiglia".
Il ministro "Bonino è una persona coraggiosa che mi ha aiutato in questa situazione". Lo ha detto Alma Shalabayeva ringraziando anche "tutti i bambini e i genitori della scuola di Casalpalocco per avermi inviato videomessaggi che mi hanno fatto piangere. E' stato toccante", ha aggiunto. 
"Voglio ringraziare il ministro Emma Bonino, il ministero degli Esteri e gli organi di informazione per essersi occupati del mio caso ed avermi consentito di tornare in Italia. Sono felice, sono molto felice di essere in Italia. Grazie a tutti". Ad attenderla c'erano anche gli altri due figli, Madina e Madiyar, arrivati ieri a Roma con un volo da Ginevra

 "Voglio ringraziare i media indipendenti che hanno acceso i riflettori sulla mia situazione", ha poi proseguito. "Hanno reso possibile un esito positivo della vicenda per me e mia figlia", ha concluso.

Il Cdm discute il “Milleproroghe” (con il salva-Roma e il blocco degli affitti d’oro)


ROMA - Si e' riunito il Consiglio dei Ministri per esaminare il consueto decreto di fine anno, il 'milleproroghe' dopo che il 'Salva-Roma', nonostante la fiducia, è stato lasciato decadere su pressione del Colle. Nel dl anche la correzione della norma sugli affitti d'oro per i palazzi delle Camere. Attesa per la proroga per lo stop agli sfratti. Slitta a gennaio il possibile aumento 'Tasi' al 3,5 per mille. 

Alma Shalabayeva arriva in Italia con la figlia nel pomeriggio. Soddisfatta la Bonino

ROMA - Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Muktar Ablyazov, arriverà a Roma nel primissimo pomeriggio. Lo ha confermato Anna D'Alessandro, uno degli avvocati dello studio Vassalli che ha seguito la vicenda della donna, annunciando che Alma Shalabayeva terrà una conferenza stampa insieme ai suoi legali, alle 15.
Shalabayeva resterà per ora in Italia per poi spostarsi. ha  aggiunto D'Alessandro senza precisare dove la donna potrebbe andare ma ricordando che "parte della famiglia è in Svizzera". La permanenza in Italia è "il riconoscimento del grande merito del ministro Bonino" e al paese per il "ripristino della legalità". Alma  sta arrivando in Italia con la figlia, Alua, anche lei oggetto dell'espulsione. "Siamo contenti e commossi di questo rientro - ha detto D'Alessandro - per noi è una giornata di grande felicità. Sono stati sei mesi di passione, abbiamo sofferto moltissimo per l'allontanamento".
Bonino: 'Vicenda mi è bruciata, non c'entravo'  - Il caso dell'espulsione dall'Italia di Alma Shalabayeva e della figlioletta Alua al ministro degli Esteri Emma Bonino "è bruciato" perché la Farnesina non "c'entrava veramente nulla". Così il capo della diplomazia italiana in un'intervista al Tg di La7 torna sul caso della moglie dell'ex oligarca kazako Mukhtar Ablyazov che due giorni fa ha riottenuto dalle autorità di Astana la libertà di movimento dopo un lavoro di mesi, dietro le quinte, del ministero degli Esteri. "La legge italiana - per giusta o sbagliata che sia - come tutte le leggi dei paesi europei affida il controllo del territorio al ministero degli Interni: punto. La Farnesina come altrove viene richiesta solo se trattasi di diplomatici accreditati", ha spiegato Bonino che una volta appresa la notizia che la signora che la Shalabayeva aveva riacquistato la liberà, ha telefonato al ministro Alfano per avvertirlo perché in questo caso è stata avvertita prima la Farnesina. "Come giustamente dovrebbe essere", tramite l'ambasciatore e l'incaricato d'affari che - ha spiegato la responsabile della Farnesina - "è andato personalmente ad Almaty a portare il visto italiano e poi ha accompagnato la signora ad Astana per fare il visto Schengen". Proprio dall'ambasciata italiana la Shalabayeva ha chiamato il ministro degli Esteri rivolgendo all'Italia grandissimi ringraziamenti per l'incisiva assistenza fornita per farle riacquistare la libertà di movimento. "La riconquista della libertà di movimento della signora chiude un cerchio aperto con il provvedimento di revoca dell'espulsione del 12 luglio", aveva precisato Bonino sottolineando come una volta appresa la notizia dell'espulsione lo scorso 31 maggio, quando l'aereo sul quale si trovava la Shalabayeva era già partito, abbia "messo in atto tutte le possibilità che le convenzioni internazionali prevedono. Immediatamente siamo andati a raccogliere la firma in modo che la signora potesse contestare la decisione italiana e da allora ogni giorno abbiamo provveduto a questo tipo di assistenza anche in contatto con gli avvocati italiani della signora". Adesso spetterà "alla Shalabayeva decidere dove riterrà opportuno stabilirsi, se dall'altra figlia che vive in Svizzera" o altrove, ha detto la titolare della Farnesina augurandosi di riallacciare i rapporti tra Italia e Kazakhstan "dopo un periodo prolungato di freddezza". La lezione che si può trarre da questa vicenda, sostiene Bonino, è che "la promozione e la difesa della legalità così come i diritti umani è, per tutti i paesi - il nostro compreso - un processo, che a volte va avanti, a volte va indietro, ma che va difeso e promosso". L'altra lezione, che non riguarda il caso specifico, un'idea generale è che "quando si va nei paesi terzi questi hanno i loro parlamenti, i loro governi, le loro regole, le loro leggi che ci possono piacere o no. E con loro bisogna dialogare, perché non ci si può imporre, in particolare quando abbiamo opinioni diverse rispetto a questo o quel diritto umano che riteniamo violato".

Borsa, partenza positiva: +0.58%

MILANO - Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib ha segnato una crescita dello 0,58%, l'Ftse It All-Share un aumento dello 0,50%.