ROMA, 10 febbraio - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto antiterrorismo. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "Il dl introduce una serie di nuove regole molto dure e serie di contrasto al terrorismo internazionale di matrice religiosa - ha spiegato il leader di Ncd -. Se prima era reato solo il reclutare, da oggi lo è anche andare a combattere all'estero".
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
Visualizzazione post con etichetta cdm. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cdm. Mostra tutti i post
martedì 10 febbraio 2015
mercoledì 24 dicembre 2014
CdM: via libera al decreto sul contratto a tutele crescenti e a quello su Taranto
ROMA E' durata quasi tre ore la riunione del Consiglio dei ministri terminato attorno alle 16. Il Cdm ha approvato il decreto attuativo del Jobs act sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti (in sostanza un contratto che determinato diventa a tempo indeterminato, con le imprese premiate da sgravi fiscali), la modifica dell’articolo 18 e i nuovi indennizzi in caso di licenziamento illegittimo. Nel decreto non c'è l'opting out, la possibilità cioè per il datore di lavoro di «superare» il reintegro in caso di licenziamento ingiustificato con un super-indennizzo. Opzione su cui insisteva Ncd. "Lo scarso rendimento non è previsto, mettiamoci in testa che sarebbe stata una polemica solo di applicazione giurisprudenziale. Il datore di lavoro può comunque intervenire per licenziamento economico". Lo ha detto il premier Matteo Renzi al termine del cdm parlando del Jobs act.Ai licenziamenti collettivi "è esteso lo stesso regime" dei licenziamenti individuali.
Approvato anche il decreto su Taranto, che prevede il passaggio del gruppo Ilva all'amministrazione straordinaria con una modifica alla legge Marzano che contempli l'estensione alle imprese strategiche. In questo modo l'Ilva potra' riprendere la produzione nel rispetto dei parametri di sicurezza ambientale. I fondi, che proverrano anche dalle somme sequestrate e saranno destinate all'adempimento delle prescrizione Aia, saranno vincolati al risanamento ambientale; prevista per questo una contabilita' speciale separata. Per la città di Taranto sono previsti fondi per le bonifiche, risorse per il Porto e per il Museo.
Il consiglio dei ministri ha anche dato il via libera al decreto attuativo della delega fiscale sulla certezza del diritto.
Buone notizie per i precari delle Province: "Prorogati i contratti", annuncia su Twitter il ministro Marianna Madia.
"Con il Jobs act sarà più facile assumere, non licenziare", torna ad evidenziare il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ribadendo anche che le nuove regole si applicano soltanto ai nuovi assunti ("quelli che hanno già un contratto mantengono lo Statuto del passato"), per loro, per i quali oggi "avere un contratto a tempo indeterminato sembra una chimera, il sistema sarà più semplice e flessibile".
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge europea 2014. Lo annuncia il sottosegretario Sandro Gozi. E, interpellato, spiega che è stato fatto il punto sulle infrazioni: si scende dalle 121 di marzo a 89. "Con questa legge - anticipa - puntiamo a chiuderne altre 10 e a risolvere 7 casi di precontenzioso EUpilot".
venerdì 12 dicembre 2014
RENZI: il Cdm ha approvato norme più severe sulla corruzione, cambiamo le regole del gioco
ROMA - “Abbiamo mantenuto l'impegno che avevamo preso: norme più severe sulla corruzione". Lo annuncia il presidente del Consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi, con il ministro Andrea Orlando.
"Si sappia che da questa parte del tavolo c'è gente che non si darà tregua finchè ogni angolo d'Italia non sarà analizzato, eviscerato sui fenomeni corruttivi", ha affermato il premier.
"La pena minima per la corruzione propria passa da 4 a 6 anni, la massima da 8 a 10. E poi è prevista la restituzione del maltolto", detto il premier. Quella data dal Governo sulla corruzione "è una risposta seria, speriamo che il Parlamento sia il più veloce possibile", ha aggiunto Renzi.
"Noi siamo persone che vanno a testa più che alta su questi temi. Ma pensiamo di dover fare di più sulle norme perché siccome ci sono occasioni di patteggiamento che consentono di non andare in carcere e non pagare ciò che si deve pagare, è giusto cambiare le regole del gioco".
"Siamo disponibili a mettere la fiducia se sarà necessario" sul pacchetto corruzione, ha detto Renzi che ha difeso la scelta del ddl anzichè del decreto su questa materia. "Ma faremo presto", ha assicurato.
"Per quanto riguarda le vicende del passato vige il principio giuridico del favor rei": le nuove regole sulla prescrizione si approveranno a partire da quando "il testo diventerà legge, mi auguro nel tempo più breve", ha spiegato Renzi.
Sul provvedimento di contrasto alla corruzione "c'è stata la piena condivisione di tutti. Del resto era stata già fatta una discussione ad agosto". E - spiega Renzi - non è stato fatto un decreto "perchè non si fanno decreti su materie penali. Non si fanno per principio".
"Trovo che questa norma sia molto, molto, molto, giusta perché alza le pene e finiscono i tempi delle uscite gratis dalla prigione". Il premier ha anche evidenziato che viene prevista "la confisca del malloppo. Noi diciamo: ridatecelo o ce lo prendiamo. Insomma, quando li becchiamo, non gli consentiamo di svignarsela. Questo giochino finirà".
venerdì 29 agosto 2014
Concluso il CDM: 10 miliardi per sbloccare le opere, “rivoluzione” del processo civile. E arriva il carretto dei gelati (risposta all'Economist)
| Aggiungi didascalia |
| Matteo renzi con il gelato. Sopra, l'arrivo del carretto a Palazzo Chigi |
| La copertina dell'Economist |
ROMA - E' terminata a Palazzo Chigi la riunione del consiglio dei ministri. Il governo di appresta a varare i provvedimenti su burocrazia e crescita - il cosiddettoSblocca-Italia - e la riforma della giustizia. Rinviata invece alla prossima settimana la presentazione del pacchetto-scuola. Matteo Renzi, prima della riunione, risponde all'Economist e a Palazzo Chigi arriva un carretto che serve gelati. Ieri il settimanale britannico aveva fatto un fotomontaggio con Renzi che mangiava un gelato insieme ai leader Ue sulla barca dell'Europa che affonda. E il premier dopo aver offerto coni ai presenti ha mangiato anche lui il gelato.
Il presidente del Consiglio, illustrando poi le misure alla stampa, ha aperto la conferenza con un riferimento agli 80 euro. "Ho letto commenti secondo cui gli gli 80 euro non sono serviti a niente: voglio dire che c'è un disegno ideale, ideologico, culturale dietro gli 80 euro. C'è una parte del mondo economico che dice che dovremmo ridurre il salario dei lavoratori. Lo dicono autorevoli economisti. Ecco che nasce modello della Spagna, poi domani è il Vietnam, poi è l'India. Ma non è riducendo il salario del lavoratore che l'Italia uscirà dalla crisi".
Ecco le misure salienti annunciate dal premier:
- Via libera al decreto legge Sblocca-Italia con cui tra l'altro "sblocchiamo 4,6 miliardi per cinque investimenti aeroportuali" e "3,8 miliardi per opere cantierabili da subito".
- "Nei prossimi 12 mesi 10 miliardi saranno destinati a sbloccare le opere". Le tratte ferroviarie Napoli-Bari e Palermo-Messina partiranno nel 2015.
- Arriva il "disegno di legge delega per il codice degli appalti" per avere "le stesse regole in Italia come nel resto dell'Europa". Il principio seguito sarà che "ciò che è consentito dalla Ue è ciò che è consentito in Italia".
- "Il decreto sul civile per ridurre l'arretrato è una rivoluzione: alla fine dei mille giorni avremo tempi certi, meno di un anno per il processo civile e il dimezzamento dell'arretrato".
- "C'è la responsabilità civile dei magistrati: chi sbaglia paga".
- Arrivano le norme su "autoriciclaggio e falso in bilancio" e "una delega sulle intercettazioni".
- Il consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha dato il via libera alla riforma dei Beni culturali.
- Nello Sblocca Italia ci sono coperture per il rifinanziamento di 720 milioni degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2014. Sono 320 milioni in più rispetto all'ammontare previsto nella legge di stabilità 2014. Lo dice in una nota il ministero del Lavoro.
- Per ristrutturazioni in casa propria non sarà più necessaria una autorizzazione edilizia ma con una semplice comunicazione al Comune. "Immediatamente il cittadino ha il diritto di fare tutti i lavori che vuole in casa propria", ha detto il ministro Lupi
Riforma della scuola
Il progetto di riforma della scuola sarà presentato mercoledì. Lo ha detto il premier Matteo Renzi al termine del Cdm, sottolineando che "il programma è pronto" e che non c'è "nessun problema di copertura, anche perché il progetto che abbiamo in mente fa data al 2015. Non l'abbiamo messo per evitare di mettere troppa carne al fuoco".
Il progetto di riforma della scuola sarà presentato mercoledì. Lo ha detto il premier Matteo Renzi al termine del Cdm, sottolineando che "il programma è pronto" e che non c'è "nessun problema di copertura, anche perché il progetto che abbiamo in mente fa data al 2015. Non l'abbiamo messo per evitare di mettere troppa carne al fuoco".
Il nodo della crisi
Il dato di oggi sull'occupazione "è molto preoccupante, io sono più preoccupato per i posti lavoro quando hanno il segno meno, che non se c'è uno 0,1 in meno rispetto alle previsioni" sull'economia. Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm aggiungendo: "non credo che i posti di lavoro si creino per decreto". "L'Italia - ha aggiunto - conferma gli impegni con l'Europa a partire dal 3%. Ma la flessibilità va usata meglio". "Noi non siamo in una battaglia contro la Ue né stiamo chiedendo qualcosa per noi. L'Italia non va a chiedere qualcosa, in questi anni non ha mai chiesto alla Ue qualcosa. L'Italia ha dato alla Ue più di quello che ha ricevuto, in parte per le regole del gioco e in parte per incapacità nostra" come nel caso dei fondi Ue. Parlando di politica economica ha assicurato che verrà confermato "il bonus degli 80 euro per i prossimi anni per undici milioni di italiani"
Il dato di oggi sull'occupazione "è molto preoccupante, io sono più preoccupato per i posti lavoro quando hanno il segno meno, che non se c'è uno 0,1 in meno rispetto alle previsioni" sull'economia. Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm aggiungendo: "non credo che i posti di lavoro si creino per decreto". "L'Italia - ha aggiunto - conferma gli impegni con l'Europa a partire dal 3%. Ma la flessibilità va usata meglio". "Noi non siamo in una battaglia contro la Ue né stiamo chiedendo qualcosa per noi. L'Italia non va a chiedere qualcosa, in questi anni non ha mai chiesto alla Ue qualcosa. L'Italia ha dato alla Ue più di quello che ha ricevuto, in parte per le regole del gioco e in parte per incapacità nostra" come nel caso dei fondi Ue. Parlando di politica economica ha assicurato che verrà confermato "il bonus degli 80 euro per i prossimi anni per undici milioni di italiani"
CDM al via: Sblocca Italia e riforma della giustizia civile
ROMA - Lo Sblocca-Italia e la riforma della Giustizia civile per smaltire l'arretrato saranno presentati sotto forma di decreti. Il resto delle misure sarà presentato per ddl e ddl delega, compreso il pacchetto di riforma della Giustizia penale. E' quanto prevede l'ordine del giorno del Consiglio dei ministri, reso noto alle 18 a pochi minuti dall'avvio della riunione.
L'ordine del giorno in Cdm
Decreto legge: misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive (presidenza, Infrastrutture e trasporti);
Decreto legge: misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile (presidenza e Giustizia);
Disegno di legge: misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti (Giustizia, Interno);
Cinque disegni di legge recanti: riforma della disciplina riguardante la responsabilità civile dei magistrati; delega al governo recante disposizioni per l'efficienza del processo civile; delega al governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace; delega al governo per la riforma del Libro XI del Codice di procedura penale. Modifiche alle disposizioni in materia di estradizione per l'estero: termine per la consegna e durata massima delle misure coercitive; modifiche alla normativa penale, sostanziale e processuale e ordinamentale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi, oltre che all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena;
Disegno di legge: delega al governo per l'attuazione della direttiva 2014/23/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, della direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE e della direttiva 2014/25/UE sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE (presidenza - Infrastrutture e trasporti); Leggi regionali.
Decreto legge: misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile (presidenza e Giustizia);
Disegno di legge: misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti (Giustizia, Interno);
Cinque disegni di legge recanti: riforma della disciplina riguardante la responsabilità civile dei magistrati; delega al governo recante disposizioni per l'efficienza del processo civile; delega al governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace; delega al governo per la riforma del Libro XI del Codice di procedura penale. Modifiche alle disposizioni in materia di estradizione per l'estero: termine per la consegna e durata massima delle misure coercitive; modifiche alla normativa penale, sostanziale e processuale e ordinamentale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi, oltre che all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena;
Disegno di legge: delega al governo per l'attuazione della direttiva 2014/23/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, della direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE e della direttiva 2014/25/UE sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE (presidenza - Infrastrutture e trasporti); Leggi regionali.
venerdì 20 giugno 2014
La dichiarazione dei redditi precompilata arriverà nel 2015 nelle case degli italiani
| Maria Elena Boschi |
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato "due decreti legislativi di semplificazione fiscale: Una grande opera di semplificazione, per uno stato vicino al cittadino". Così il ministro Maria Elena Boschi, che spiega: "Il Dlgs approvato in Cdm ''non riguarda solo le dichiarazioni (dei redditi) ma è un provvedimento a tutto tondo. Inizierà anche il percorso di riforma del catasto con la costituzione delle commissioni (censuarie, ndr) che rivedranno il catasto. Approvato - dice poi il ministro - il provvedimento sui risarcimenti ai detenuti "dopo le contestazioni della Corte di Giustizia europea per metterci in regola ed evitare procedure di infrazione".
Arriverà dal 2015 a 30 milioni di italiani, in via sperimentale, la dichiarazione dei redditi precompilata sui redditi 2014. Lo prevede la bozza del decreto legislativo che attua la delega fiscale. Sarà comunque possibile presentare la dichiarazione secondo le vecchie modalità. E dal 2016 la dichiarazione precompilata conterrà anche le spese sanitarie del 2015. Secondo la bozza del decreto legislativo, l'Agenzia delle entrate renderà disponibile per via telematica "entro il 15 aprile di ciascun anno" ai titolari di redditi da lavoro dipendente e assimilati la dichiarazione precompilata relativa ai redditi prodotti nell'anno precedente che può essere "accettata o modificata". Resta ferma "la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi autonomamente compilata con le modalità ordinarie". La certificazione da parte dei sostituti di imposta andrà inviata all'Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo. Per ogni certificazione omessa tardiva o errata si applica la sanzione di 100 euro. Assicurazioni, enti che erogano i mutui, enti previdenziali, forme pensionistiche complementari, trasmettono le relative informazioni entro il 28 febbraio. Quanto alle spese sanitarie, che non entreranno nella dichiarazione precompilata già l'anno prossimo, Asl, ospedali, e strutture di cura, compresi gli ambulatori, farmacie pubbliche e private e chi eroga assistenza protesica e integrativa, dovranno inviare al sistema Tessera sanitaria i dati relativi alle prestazioni erogate nel 2015, che andranno quindi nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo. "Al momento - ha spiegato la Boschi - sono necessari eventuali interventi aggiuntivi del contribuente" sulle informazioni "non a conoscenza delle amministrazioni" ha detto al termine del Cdm il ministro Maria Elena Boschi precisando che "a partire dal 2016 ci sarà una ulteriore semplificazione" perché nella dichiarazione dei redditi precompilata compariranno "attraverso il tesserino sanitario, che si può immaginare di utilizzare in futuro per tutte le visite mediche" anche le spese sanitarie.
Nessun obbligo di dichiarazione per l'eredità, se devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, nel caso in cui l'attivo ereditario abbia un valore non superiore a "euro centomila".
Agevolazioni in arrivo per le società tra professionisti. Si prevede che, a fini Irap, tali società siano equiparate alle associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l'esercizio informa associata di arti e professioni. Tra le novità anche per le spese di vitto e alloggio dei professionisti che ''non costituiscono compensi in natura'' per il professionista stesso.
Il rimborso del credito di imposta sarà effettuata entro 2 mesi dalla richiesta del contribuente. Contestualmente saranno erogati gli interessi.
Salta obbligo debiti P.a. in dichiarazione - Salta l'obbligo per le società di indicare nella dichiarazione i debiti della P.a.
Fino a 15 mila euro rimborsi Iva senza adempimenti - Ampliato da 5mila a 15mila euro l'ammontare dei rimborsi Iva eseguibili senza alcun adempimento. Lo prevede la bozza del decreto legislativo sulla semplificazione fiscale. Per i rimborsi oltre i 15mila euro non è più necessaria la prestazione della garanzia dello Stato. Non sono previsti limiti all'ammontare dei rimborsi ottenibili dai contribuenti non a rischio.
venerdì 13 giugno 2014
Renzi: accetto le discussioni, ma non mi rassegno che vinca la palude
Il premier illustra poi le misure sulla PA prese dal consiglio dei ministri
ROMA - "Abbiamo approvato un bel pacchetto di interventi: decreto sulla scuola per assegnare quote di patto di stabilità, decreto sul processo telematico amministrativo entro il 2015, il decreto sull'identità digitale, il pin per avere accesso a intervento amministrativo". Così Matteo Renzi elenca i testi approvati in cdm. Poi, sulla sostituzione di Corradino Mineo in commissione, Renzi ha sottolineato: "Accetto ogni discussione ma non mi rassegno che vinca la palude".
ROMA - "Abbiamo approvato un bel pacchetto di interventi: decreto sulla scuola per assegnare quote di patto di stabilità, decreto sul processo telematico amministrativo entro il 2015, il decreto sull'identità digitale, il pin per avere accesso a intervento amministrativo". Così Matteo Renzi elenca i testi approvati in cdm. Poi, sulla sostituzione di Corradino Mineo in commissione, Renzi ha sottolineato: "Accetto ogni discussione ma non mi rassegno che vinca la palude".
Tra le misure elencate dal Presidente del Consiglio:
- Le nomine per Consob, Agenzia Entrate, Istat, Enit, Anac (l'Agenzia nazionale anticorruzione), agenzia beni confiscati. Rossella Orlandi all'Agenzia delle Entrate, Anna Genovese alla guida della Consob, Giorgio Alleva all'Istat, Cristiano Radaelli all'Enit, Michele Corradino, Francesco Merloni, Ida Angela Nicotra e Nicoletta Parisisaranno i commissari dell'Anac, Umberto Postiglione all'Agenzia dei beni confiscati, mentre per l'Agenzia del demanio il governo sceglieStefano Scalera.
- Avviato l'esame del decreto legislativo sulla semplificazione fiscale con la dichiarazione precompilata che scatterà nel 2015.
- Ottenuto il consenso della conferenza Stato-Regioni e tutti gli ottomila i comuni avranno lo stesso modulo per la Scia e il permesso a costruire. Si tratta, ha spiegato Renzi, di un "modulo unico nazionale per tutti i Comuni, nella logica della semplificazione".
- La riduzione del 50% del diritto camerale. Si tratta dei diritti annuali che le imprese pagano alle camere di commercio. E' "un bel risparmio per le imprese", dice Renzi.
- Il taglio del 10% per le bollette delle Pmi.
Il pacchetto sulla Pubblica Amministrazione - "Abbiamo approvato un ddl delega sulla Pa, il grosso delle misure sta qui", ha chiosato Matteo Renzi in conferenza stampa. Con le misure varate oggi dal Cdm "dimezziamo il monte ore dei permessi sindacali" nella Pa. Ci sono poi ''norme su ricambio generazionale, che permettono di creare 15 mila posti con la modifica dell'istituto del trattenimento in servizio''. "Ho letto critiche al testo, del tipo che si è snaturato e si è venuti meno agli obiettivi. Per me gli obiettivi ci sono, poi il Parlamento è sovrano". "Eliminiamo i diritti di rogito ai segretari comunali". . Ai segretari resterà "il loro stipendio che è più che sufficiente", afferma.
Il consiglio dei ministri ha poi approvato le prime misure urgenti del Piano '#campolibero' che prevede azioni per giovani, lavoro, semplificazioni, competitività e sicurezza in campo agroalimentare. Lo annuncia il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Il consiglio dei ministri ha poi approvato le prime misure urgenti del Piano '#campolibero' che prevede azioni per giovani, lavoro, semplificazioni, competitività e sicurezza in campo agroalimentare. Lo annuncia il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Ad Anac poteri Autorità Vigilanza contratti - "Nel dl prevediamo che all'Anac siano attribuiti i poteri esistenti e anche i poteri dell'autorità di controllo e vigilanza dei contratti e servizi pubblici". Così Matteo Renzi sui poteri dell'autorità guidata da Raffaele Cantone. L'Anticorruzione se ci sono notizie di reato o arresti, "ha il potere di segnalare e proporre commissariamento ad hoc non dell'azienda ma di quella parte dell'azienda che svolge il lavoro contestato redigendo uno redigendo contabilità separata.
Via responsabilità "solidale" appaltatore - Fino ad oggi è previsto che l'appaltatore principale sia responsabile in solido in caso di mancati versamenti da parte del subappaltatore delle trattenute sui salari dei dipendenti,dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro. Le norme al riguardo vengono soppresse.
Stop conformità rimborsi Iva - Per i rimborsi sopra i 10.000 euro non ce ne sarà più bisogno. La norma originale prevedeva l'obbligo di ottenere da un Caf imprese un pre-controllo formale sulla documentazione prima di poter ottenere il via libera al rimborso.
Dichiarazione successione sopra i 75mila euro - Sale il tetto sotto il quale i contribuenti non devono presentare la dichiarazione di successione, nel caso in cui eredi siano il coniuge e i parenti in linea retta. L'importo, prima fissato in 50 milioni di lire (circa 25.800 euro), passa ora a 75.000 euro. Semplificazioni anche la documentazione: ora possibile una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Stop conformità rimborsi Iva - Per i rimborsi sopra i 10.000 euro non ce ne sarà più bisogno. La norma originale prevedeva l'obbligo di ottenere da un Caf imprese un pre-controllo formale sulla documentazione prima di poter ottenere il via libera al rimborso.
Dichiarazione successione sopra i 75mila euro - Sale il tetto sotto il quale i contribuenti non devono presentare la dichiarazione di successione, nel caso in cui eredi siano il coniuge e i parenti in linea retta. L'importo, prima fissato in 50 milioni di lire (circa 25.800 euro), passa ora a 75.000 euro. Semplificazioni anche la documentazione: ora possibile una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Affossare riforme non è libertà coscienza - "Se utilizzi il tuo voto decisivo in commissione per affossare un progetto del governo, non stai esercitando la tua libertà di coscienza ma stai cercando di affossare la legge costituzionale. E' del tutto normale, evidente e pacifico il potere sostitutivo". Così il premier Matteo Renzi, sui casi di Mauro e Mineo.
"Se ci sono alcuni senatori che vogliono esprimersi in libertà di coscienza facciano pure, i voti ci sono anche senza di loro". E' normale, evidente e pacifico che si possa procedere alla sostituzione di membri in commissione. Non è epurazione nè espulsione ma coerenza". Non ho preso il 40% per per stare a vivacchiare. Mentre qualcuno passa la giornata a vedere cosa fa un senatore noi stiamo rivoluzionando l'Italia".
"Se ci sono alcuni senatori che vogliono esprimersi in libertà di coscienza facciano pure, i voti ci sono anche senza di loro". E' normale, evidente e pacifico che si possa procedere alla sostituzione di membri in commissione. Non è epurazione nè espulsione ma coerenza". Non ho preso il 40% per per stare a vivacchiare. Mentre qualcuno passa la giornata a vedere cosa fa un senatore noi stiamo rivoluzionando l'Italia".
"Il Pd che noi vogliamo discute fino in fondo, trova posizioni di mediazione ma un partito democratico non consente a nessuno di diventare anarchico e indipendentemente da Fi e dalla Lega va con una voce sola e non fa dipendere la sua idea di riforme dall'idea di un singolo senatore, se stai in una comunità ci devi stare".
Non credo posizione Fi sia cambiata - "Non sento Berlusconi da oltre un mese, non credo che la posizione di Fi sia cambiata, se è cambiata ce lo diranno".
venerdì 18 aprile 2014
Renzi dopo il CdM: smentiamo i gufi, 80 euro in busta paga per 10 milioni, misura strutturale
ROMA - "Sono contento perchè smentiamo i gufi che hanno più volte auspicato che non ci fossero le coperture e perché in generale si avvia un percorso di rioganizzazione dello stato". Così Matteo Renzi annunciando il decreto approvato in consiglio dei ministri.
I ''mitici'' 80 euro in più in busta paga sono ''una misura che non è una tantum, ma strutturale come è strutturale il processo del taglio della spesa''.
"E' da 4 giorni che non esco da Palazzo Chigi, mi hanno fotografato alla finestra...era l'ora d'aria", sottolinea il premier.
Ci saranno ''massimo 5 vetture a ministero'' e le ''forze di sicurezza tornano in strada''. Il testo del decreto "è in fase di coordinamento con i singoli ministri e sarà in Gazzetta credo all'inizio della prossima settimana. “Questo ci consentirà di dare i mitici 80 euro sin dal mese di maggio".
"Abbiamo scelto anche modificando l' impostazione delle ultime ore di mantenere l'impostazione del 12 marzo, ha prevalso l'obbligo di mantenere l'impegno di dare 80 euro a 10 milioni di persone. La voce degli incapienti e partite Iva sarà inserita in provvedimenti nelle prossime settimane e mesi", spiega Renzi durante la conferenza stampa.
"Tutte le spese degli enti locali e anche di quelli centrali online entro 60 giorni. La previsione di legge già c'era ma non era sanzionata. Ora se il singolo comune non mi dà tutti i dati, noi riduciamo i trasferimenti". Così Matteo Renzi nella conferenza stampa.
Arriva poi la "norma Olivetti, che richiama il grande principio sacrosanto secondo cui in un'azienda nessuno può guadagnare 10 volte più dell'ultimo lavoratore". Così Renzi definisce il nuovo tetto di 240 mila euro "insormontabile" per tutti dirigenti pubblici, compreso il primo presidente della Corte Cassazione.
venerdì 28 febbraio 2014
CdM: via libera al nuovo "Salvaroma", 44 sottosegretari, 9 viceministri
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sugli enti locali che contiene le nuove misure cosiddette "salva Roma". All'ordine del giorno, poi, la nomina di sottosegretari e viceministri, un decreto sugli Enti Locali, che recepisce le norme del Salva Roma. Il Governo Renzi avrà in tutto 62 membri: oltre ai 16 ministri ci saranno 44 sottosegretari (invece dei 47 del vecchio governo) e 9 viceministri (invece di 10). Lo comunica il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.
Tra i sottosegretari ci sono D'Onghia all'Istruzione, Giro agli Esteri, Rossi alla Difesa. Lapo Pistelli resta viceministro degli Esteri. Enrico Morando (Pd) e Luigi Casero (Ncd) sono i nuovi viceministri all'Economia, mentre i Sottosegretari sono tre: conferma per Pier Paolo Baretta, al quale si aggiungono Giovanni Legnini (Pd) e Enrico Zanetti (Sc). Enrico Costa e Cosimo Ferri sono i nuovi sottosegretari al ministero della Giustizia, mentre Antonello Giacomelli è il viceministro con delega sulle Telecomunicazioni e frequenze.
Ecco tutti i nomi di viceministri e sottosegretari:
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO:
Luca Lotti (Pd) sottosegretario all'Editoria; Sandro Gozi (Pd) con delega Affari Europei; Marco Minniti (Pd) con delega alla sicurezza della Repubblica.
ECONOMIA:
Luigi Casero (Ncd) e Enrico Morando (Pd) sono i viceministri; Pier Paolo Baretta (Pd), Giovanni Legnini (Pd), e Enrico Zanetti (Sc) nominati sottosegretari.
INTERNI:
il viceministro resta Filippo Bubbico (Pd); Giampiero Bocci (Pd) e Domenico Manzione (tecnico) confermati sottosegretari.
ESTERI:
Lapo Pistelli (Pd) resta viceministro; Mario Giro (Pi) e Benedetto Della Vedova (Sc) sottosegretari.
GIUSTIZIA:
Enrico Costa (Ncd) è viceministro; Cosimo Maria Ferri (tecnico).
SVILUPPO ECONOMICO:
Carlo Calenda (Sc) e Claudio De Vincenti (Pd) sono viceministri; riconfermata sottosegretario Simona Vicari (Ncd) e entra come sottosegretario con delega alle Tlc Antonello Giacomelli (Pd).
LAVORO:
sono sottosegretari Franca Biondelli (Pd), Teresa Bellanova (Pd), Luigi Bobba (Pd) e Massimo Cassano (Ncd).
ISTRUZIONE:
sono sottosegretari Angela D'Onghia (Pi), Roberto Reggi (Pd) e Gabriele Toccafondi (Ncd).
INFRASTRUTTURE:
Riccardo Nencini (Psi) è viceministro con sottosegretari Umberto Del Basso De Caro (Pd) e Antonio Gentile (Ncd).
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SEMPLIFICAZIONE:
Angelo Rughetti (Pd) è sottosegretario.
RAPPORTI CON PARLAMENTO E RIFORME:
Maria Teresa Amici (Pd) confermata sottosegretaria insieme a Luciano Pizzetti (Pd) e Ivan Scalfarotto (Pd).
DIFESA:
i sottosegretari sono Gioacchino Alfano (Ncd) e Domenico Rossi (Pi).
AMBIENTE:
Silvia Velo (Pd) e Barbara Degani (Ncd) sono sottosegretari.
AFFARI REGIONALI:
Gianclaudio Bressa (Pd) è sottosegretario.
SALUTE:
Vito De Filippo (Pd) è sottosegretario.
POLITICHE AGRICOLE:
Andrea Olivero (Pi) è viceministro; sottosegretario Giuseppe Castiglione (Ncd).
CULTURA:
è confermata sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni (Sc) e entra come sottosegretaria Francesca Barracciu (Pd).
Tra i sottosegretari ci sono D'Onghia all'Istruzione, Giro agli Esteri, Rossi alla Difesa. Lapo Pistelli resta viceministro degli Esteri. Enrico Morando (Pd) e Luigi Casero (Ncd) sono i nuovi viceministri all'Economia, mentre i Sottosegretari sono tre: conferma per Pier Paolo Baretta, al quale si aggiungono Giovanni Legnini (Pd) e Enrico Zanetti (Sc). Enrico Costa e Cosimo Ferri sono i nuovi sottosegretari al ministero della Giustizia, mentre Antonello Giacomelli è il viceministro con delega sulle Telecomunicazioni e frequenze.
Ecco tutti i nomi di viceministri e sottosegretari:
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO:
Luca Lotti (Pd) sottosegretario all'Editoria; Sandro Gozi (Pd) con delega Affari Europei; Marco Minniti (Pd) con delega alla sicurezza della Repubblica.
ECONOMIA:
Luigi Casero (Ncd) e Enrico Morando (Pd) sono i viceministri; Pier Paolo Baretta (Pd), Giovanni Legnini (Pd), e Enrico Zanetti (Sc) nominati sottosegretari.
INTERNI:
il viceministro resta Filippo Bubbico (Pd); Giampiero Bocci (Pd) e Domenico Manzione (tecnico) confermati sottosegretari.
ESTERI:
Lapo Pistelli (Pd) resta viceministro; Mario Giro (Pi) e Benedetto Della Vedova (Sc) sottosegretari.
GIUSTIZIA:
Enrico Costa (Ncd) è viceministro; Cosimo Maria Ferri (tecnico).
SVILUPPO ECONOMICO:
Carlo Calenda (Sc) e Claudio De Vincenti (Pd) sono viceministri; riconfermata sottosegretario Simona Vicari (Ncd) e entra come sottosegretario con delega alle Tlc Antonello Giacomelli (Pd).
LAVORO:
sono sottosegretari Franca Biondelli (Pd), Teresa Bellanova (Pd), Luigi Bobba (Pd) e Massimo Cassano (Ncd).
ISTRUZIONE:
sono sottosegretari Angela D'Onghia (Pi), Roberto Reggi (Pd) e Gabriele Toccafondi (Ncd).
INFRASTRUTTURE:
Riccardo Nencini (Psi) è viceministro con sottosegretari Umberto Del Basso De Caro (Pd) e Antonio Gentile (Ncd).
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SEMPLIFICAZIONE:
Angelo Rughetti (Pd) è sottosegretario.
RAPPORTI CON PARLAMENTO E RIFORME:
Maria Teresa Amici (Pd) confermata sottosegretaria insieme a Luciano Pizzetti (Pd) e Ivan Scalfarotto (Pd).
DIFESA:
i sottosegretari sono Gioacchino Alfano (Ncd) e Domenico Rossi (Pi).
AMBIENTE:
Silvia Velo (Pd) e Barbara Degani (Ncd) sono sottosegretari.
AFFARI REGIONALI:
Gianclaudio Bressa (Pd) è sottosegretario.
SALUTE:
Vito De Filippo (Pd) è sottosegretario.
POLITICHE AGRICOLE:
Andrea Olivero (Pi) è viceministro; sottosegretario Giuseppe Castiglione (Ncd).
CULTURA:
è confermata sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni (Sc) e entra come sottosegretaria Francesca Barracciu (Pd).
Ok da Cdm ad aumento Tasi fino a 0,8 per mille: via libera del Cdm alla possibilità per i Comuni di aumentare la Tasi fino allo 0,8 per mille.
Ok da Cdm a proroga 'rottamazione' cartelle - Prorogata a fine marzo la rottamazione delle cartelle che scadeva oggi. Da fonti ministeriali si apprende che la chiusura dell'operazione slitterebbe al 31 marzo.
Inasprite sanzioni sfruttamento sessuale minori - Ok del Cdm all'inasprimento delle sanzioni per lo sfruttamento sessuale dei minori. Lo annuncia il ministro della Giustizia Andrea Orlando spiegando che si tratta del recepimento di una direttiva del 2011 che introduce 'aggravanti speciali per lo sfruttamento dei minori'.
Rimossa la web tax - "Rimossa la web tax, ne riparleremo in un quadro di normativa europea". Così Matteo Renzi su twitter replica, dopo il consiglio dei ministri, a chi gli chiede se il governo ha cancellato o sospeso la web tax.
Governo: in tutto 62 componenti, 9 viceministri -
venerdì 17 gennaio 2014
Il CdM sbroglia la vicenda degli scatti degli insegnanti
ROMA - Via libera del Cdm al decreto che sbroglia la vicenda degli "scatti" di stipendio del personale della scuola. Il testo conferma lo stop alla restituzione degli scatti stipendiali del personale della scuola già percepiti nel 2013, con una trattenuta di 150 euro mensili. Stabilisce, inoltre, che non ci sarà retrocessione a una classe stipendiale inferiore per chi ne abbia acquisita una superiore nel 2013 in virtà dell'anzianità economica.
venerdì 27 dicembre 2013
Il Cdm discute il “Milleproroghe” (con il salva-Roma e il blocco degli affitti d’oro)
ROMA - Si e' riunito il Consiglio dei Ministri per esaminare il consueto decreto di fine anno, il 'milleproroghe' dopo che il 'Salva-Roma', nonostante la fiducia, è stato lasciato decadere su pressione del Colle. Nel dl anche la correzione della norma sugli affitti d'oro per i palazzi delle Camere. Attesa per la proroga per lo stop agli sfratti. Slitta a gennaio il possibile aumento 'Tasi' al 3,5 per mille.
martedì 17 dicembre 2013
Oggi in Cdm il decreto: via 3000 detenuti dalle carceri
ROMA - "Martedì (oggi - ndr) porteremo in Consiglio dei ministri dei provvedimenti molto importanti sulla giustizia penale e civile e sulle carceri". Lo ha spiegato il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, parlando a margine di una visita all'istituto penitenziario di Bollate (Milano). Il ministro ha confermato che "verrà istituito il Garante nazionale dei detenuti" e che le iniziative "produrranno un calo stimato e potenziale di 3mila detenuti".
Sulle "condizioni disumane delle carceri" era tornato anche il presidente Giorgio Napolitano, confidando anche in un'azione delle Camere. E il premier Enrico Letta aveva indicato che già il Cdm di martedì "avrebbe dato seguito" alle sue parole. Lo stesso ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri è poi attesa in Commissione giustizia al Senato giovedì per comunicazioni su amnistia e indulto, temi che ha sempre indicato come appannaggio del Parlamento. Ma per il momento l'attenzione è tutta concentrata sul provvedimento governativo che potrebbe produrre altri 3mila detenuti in meno, che aggiungono ai 4mila usciti in virtù delle precedenti misure svuota-carceri.
Cosa prevede il decreto - Quali sono i punti fondanti di questo nuovo provvedimento? Liberazione anticipata: lo "sconto" di buona condotta per la liberazione anticipata passa da 45 a 75 giorni ogni 6 mesi di detenzione. Resta il giudice a decidere. La misura avrà valore retroattivo dal gennaio 2010 e varrà 2 anni dall'entrata in vigore della legge. Produrrà un'uscita anticipata che nel massimo arriva a 6 mesi e per chi vede partire il conteggio dal 2010 interesserà potenzialmente 1.500 persone.
Braccialetto elettronico: oggi si può dare solo a chi sta ai domiciliari. La novità è l'applicazione esterna: affidamento in prova, permessi, lavoro esterno. La misura, oggetto fino alla fine di confronto con gli Interni, va letta anche come un incentivo ad adottarla per i magistrati, che finora l'hanno applicata poco e ora dovranno stendere delle motivazioni quando non la adottano ritenendo il soggetto troppo pericoloso. Resta fermo che il detenuto deve dare il consenso.
Affidamento in prova: viene innalzato il "tetto" di pena da scontare per il quale si può beneficiare dell'affidamento in prova ai servizi sociali: passerà dagli attuali 3 anni a 4, ampliando la platea: la stima è che riguardi 1000-1500 persone.
Espulsione: le misure prevedono di avviare le procedure di identificazione degli extracomunitari subito dopo la carcerazione e di incentivare l'adozione di una norma della Bossi-Fini, l'art. 16, poco applicata sull'espulsione immediata in alternativa agli ultimi due anni di pena per alcuni reati minori. Questo punto potrebbe riguardare teoricamente 4-5mila persone, ma il dato si riduce di molto calato nel concreto.
Detenuti tossicodipendenti: il decreto aumenta le possibilità di affido terapeutico per i detenuti tossicodipendenti per favorire la cura nelle comunità di recupero anche in caso di recidiva per reati minori. Sempre sul fronte tossicodipendenze arriva il rato di "spaccio lieve" con pene minori da uno a 5 anni e multe per decongestionare i penitenziari.
Garante nazionale detenuti: viene istituito il Garante nazionale dei detenuti, organo indipendente preposto a una tutela extra-giudiziale dei diritti di quanti si trovano ristretti negli istituti penitenziari.
venerdì 13 dicembre 2013
Il Cdm abolisce il finanziamento pubblico ai partiti
ROMA - ''E' una è andata: abolito il finanziamento pubblico ai partiti! Ora avanti con riduzione del numero dei parlamentari. Ecco i fatti''. Così il ministro Gaetano Quagliariello, su twitter, annuncia l'abolizione del finanziamento in consiglio dei ministri.
"Avevo promesso ad aprile l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti entro l'anno. L'ho confermato mercoledì. Ora in Cdm manteniamo la promessa". Lo scrive il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in un tweet.
"Basta con le chiacchiere Enrico Letta. Restituisci ora 45 milioni di rimborsi elettorali del Pd a iniziare da quelli di luglio". Così Beppe Grillo replica, su twitter, all'annuncio del premier del decreto per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Letta, priorità era chiudere entro l'anno - ''Quando il governo è nato tra le priorità aveva l'abolizione del finanziamento con una riforma e un nuovo sistema basato sulla volontarietà dei cittadini e indicammo entro fine anno il termine perché la riforma ha una fase transitoria e scavallando l'anno ci sarebbe stato un rinvio''. Così il premier Enrico Letta dopo il Cdm.
Il decreto sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti recepisce ''il testo della legge come approvato dalla Camera''. Con l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti "assegniamo tutto il potere ai cittadini", ha annunciato il premier. "Il cittadino che vuole dare un contributo a un partito lo può fare attraverso il 2 per mille o con contribuzione volontaria". Il sistema "non frega il cittadino" perché "l'inoptato rimane allo Stato".
martedì 3 dicembre 2013
Ok al decreto “Terra dei fuochi” in Cdm. Bruciare rifiuti diventa reato
ROMA - "Ok al decreto terra dei fuochi in Consiglio dei Ministri". Lo scrive su Twitter il ministro dell'Agricoltura, Nunzia De Girolamo.
Con il decreto legge sulla Terra dei Fuochi viene introdotto nell'ordinamento italiano il reato di combustione dei rifiuti. E' inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate e della campagna ed entro 150 giorni tutti i terreni saranno controllati. E' quanto riferiscono fonti ministeriali. Il decreto per le emergenze ambientali ed industriali contiene anche norme per le imprese di interesse strategico nazionale. In particolare nuove misure anche per l'Ilva. Tra queste, ci saranno norme per lo sblocco delle risorse sequestrate e per accelerare le procedure amministrative dei cantieri.
venerdì 27 settembre 2013
Letta verso la crisi: basta minacce e aut-aut o si va a casa
ROMA - "Non ho alcuna intenzione di vivacchiare o di prestare il fianco a continue minacce e aut-aut". Lo ha detto il premier, Enrico Letta, in Cdm. "Un'efficace azione di governo è evidentemente incompatibile con le dimissioni in blocco dei membri di un gruppo parlamentare che dovrebbe sostenere quello stesso esecutivo. O si rilancia, o si chiude questa esperienza". Il Pdl decida se sostenere l'impegno di governo assunto cinque mesi fa o si va "tutti a casa". Il premier, Enrico Letta, ottenuto l'appoggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lancia l'ultimatum al centrodestra e si prepara a chiedere una nuova fiducia alle Camere già lunedì o martedì. Un clima tesissimo che si ripercuote sul Cdm: salta l'approvazione della "manovrina" per il rinvio dell'aumento Iva, che ora sembra inevitabile. Nella riunione e' andato in scena un vero e proprio braccio di ferro tra Alfano e Letta sulla giustizia. Nessun chiarimento senza affrontare la questione della costituzionalità della legge Severino, e' la linea del Pdl. Per Pdl giustizia vuol dire i guai del Cavaliere, la risposta anche del ministro Franceschini.
"Così non si può andare avanti, o il chiarimento è inequivoco o io non ho problemi a dimettermi, anzi se non ci fosse questa legge elettorale l'avrei già fatto", è il tono dell'aut aut che il presidente del Consiglio avrebbe prospettato ad Alfano ed il ministro Lupi durante un tesissimo consiglio dei ministri Letta sgombra il campo, se mai ce ne fosse bisogno, chiarendo che lui non ha alcun interesse a restare al suo posto se non riesce a realizzare quel programma, compreso la riforma del Porcellum, su cui cinque mesi fa ottenne la fiducia.
In serata il Cdm non approva la "manovrina" che avrebbe dovuto rinviare a gennaio l'aumento dell'Iva. La sospensione di provvedimenti "anche rilevanti di natura fiscale e economica", ha spiegato Letta, è dovuta all'impossibilità "di impegnare il bilancio su operazioni che valgono miliardi di euro senza la continuità dell'azione di governo". "A questo punto l'aumento dell'Iva è inevitabile", ha detto il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio.
Clima teso in CdM: “salta” il decreto per congelare l’aumento dell’Iva
ROMA - Clima teso in Consiglio dei ministri dove ha luogo il primo chiarimento dentro la maggioranza. Secondo quanto riferito da una fonte governativa, salta il via libera al decreto sul bilancio per congelare l'aumento dell'Iva e ridurre il deficit: "Non ci sono le condizioni". Per l'approvazione del dl bisognerà attendere il chiarimento in Parlamento sulla tenuta del governo che il premier Enrico Letta ha intenzione di chiedere nei prossimi giorni.
A portare il dibattito sul nodo giustizia è stato il vice premier, Angelino Alfano. "Non vogliamo chiarimenti che servono per tirare a campare: il governo va avanti se centra gli obiettivi. Occorre mettere la giustizia dentro il chiarimento. Senza questo sarebbe ipocrita", ha detto nel corso del Cdm. "Il governo l'ha voluto il Pdl e il Pdl non si fa scaricare le responsabilità di un'eventuale crisi".
Letta, incontro al Quirinale. Poi chiarimento in CdM "senza se e senza ma" e lunedì alle Camere
ROMA - E' terminato l'incontro al Quirinale tra il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e il Presidente del Consiglio, Enrico Letta. A Palazzo Chigi a breve si è subito dopo tenuto il Cdm per un primo chiarimento. Prendere o lasciare perchè i problemi del paese sono ''tanti e urgenti'' e non si può andare avanti in un clima di tensione continua. E' l'atteggiamento con cui il premier Enrico Letta ha intenzione di presentarsi al più presto, già lunedì o martedì prossimo, al Parlamento. Una richiesta di chiarimento ''inequivoco'' che Napolitano ha condiviso.
Ma anche la risposta del Pdl non dà adito a dubbi: "I ministri del Pdl fanno sapere che non si va da nessuna parte se dal chiarimento si esclude la questione giustizia".
In precedenza, il premier ha avuto incontri con tutti i leader della maggioranza, compreso Mario Monti, e a tutti, si apprende da fonti di governo, aveva espresso la determinazione a procedere ad un chiarimento che dovrà essere senza se e senza ma.
Il premier avrebbe chiarito che il cammino del governo non può andare avanti con ''tensioni insostenibili'' causate in particolare dalla mancata separazione del piano di governo dalle vicende personali di Silvio Berlusconi. A questo punto o, è la posizione di Letta, si mette fine ''al logoramento'' del governo o non si va avanti perchè prima viene il paese ed i suoi problemi
Un chiarimento al più presto, se possibile già ad inizio della settimana, lunedì o martedì, perchè ''così non si può andare avanti''. Sarebbe questo il percorso condiviso dal premier Enrico Letta e dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel colloquio al Colle. Ma anche la risposta del Pdl non dà adito a dubbi: "I ministri del Pdl fanno sapere che non si va da nessuna parte se dal chiarimento si esclude la questione giustizia".
In precedenza, il premier ha avuto incontri con tutti i leader della maggioranza, compreso Mario Monti, e a tutti, si apprende da fonti di governo, aveva espresso la determinazione a procedere ad un chiarimento che dovrà essere senza se e senza ma.
mercoledì 28 agosto 2013
Il CdM cancella l’Imu “senza nuove tasse”. Berlusconi: promesso, fatto
ROMA - ''L'Imu è cancellata, dal 2014 non ci sarà più l'Imu come l'abbiamo conosciuta fino a oggi, nella linea dell'impegno assunto con la nascita del governo. Il superamento porta oggi alla fine dell'Imu e dal 1 gennaio 2014 ci sarà la Service Tax'' che sarà ''formalizzata con la legge di stabilità''. Lo ha detto il premier Letta al termine del Cdm.
La cancellazione della prima rata dell'Imu e il rifinanziamento della Cig avverra' ''senza nuove tasse'' ha assicurato Letta. Le coperture sono indicate nel decreto approvato oggi dal consiglio dei ministri.
Nel decreto che accompagnerà la legge di stabilità, il 15 ottobre, ''saranno indicate le coperture della seconda rata dell'Imu perchè alcune coperture si svilupperanno nelle prossime settimane'' ha spiegato il premier
"Questa operazione" sull'Imu "la facciamo senza modificare il saldo dei conti pubblici e dunque il messaggio che diamo a Bruxelles è che facciamo questa operazione rimanendo sotto il 3%" del rapporto deficit/pil, ha garantito Letta.
Nella bozza di decreto entrato in Consiglio dei ministri è contenuta l'eliminazione della prima rata dell'Imu. L'impegno politico alla cancellazione della rata di dicembre è scritto nella relazione tecnica che accompagna il decreto. E' quanto riferiscono fonti ministeriali.
''Abbiamo dato una risposta strutturale a 6.500 persone'' cioè i ''licenziati individuali'', ovvero la ''categoria più disagiata'' tra gli esodati, ha inoltre annunciato Letta sottolineando che questo è il quarto intervento, dopo tre del governo Monti, a favore degli esodati. A Palazzo Chigi sono stati inoltre prei altri importanti provvedimenti di tipo economico. "Abbiamo rifinanziato la cassa integrazione per mezzo miliardo di euro", ha detto infatti ancora il premier, sottolineando che si tratta di "una prima risposta molto importante" per l'emergenza lavoro.
"Cdm: missione compiuta! Imu prima casa e agricoltura 2013 cancellata. Parola Imu scomparirà dal vocabolario del futuro". Lo annuncia Angelino Alfano, su Twitter. "Per finanziare la cancellazione dell'Imu non aumentano altre tasse: tagli alla spesa pubblica e altre scelte virtuose!". Lo afferma il vicepremier Angelino Alfano, su Twitter, definendo il dl Imu "una legge tax free".
Arriva anche il commento di Berlusconi: "Promesso, fatto. Nelle tasche degli italiani tornano 4 miliardi di euro".
Arriva anche il commento di Berlusconi: "Promesso, fatto. Nelle tasche degli italiani tornano 4 miliardi di euro".
venerdì 12 luglio 2013
Letta: stop alla distinzione tra figli naturali e legittimi, sono figli e basta
ROMA - Niente più distinzioni tra figli naturali e legittimi: "Abbiamo inviato al Parlamento - fa sapere infatti il presidente del Consiglio, Enrico Letta - un decreto in materia filiazione. Scompare dal codice civile la distinzione tra figli di serie A e B, si è figli e basta". Si tratta di "un grandissimo fatto di civiltà" secondo il premier, che annuncia anche un emendamento "sulla classificazione dei farmaci in materia oncologica".
Abbiamo "dato vita all'Autorità dei Trasporti, un tema fermo da molto tempo, ma molto importante". Lo ha annunciato il premier Enrico Letta al termine del Cdm. "L'iter parte oggi e ora dovrà andare in Parlamento", ha aggiunto Letta, spiegando che il governo proporrà la nomina di Andrea Camanzi a presidente della nuova autorità. "Abbiamo raccontato un'iniziativa che ora comincia e coinvolge i ministeri: un progetto specifico 'Destinazione Italia' per attrarre investimenti esteri in Italia, che sono troppo scarsi". Così il premier annunciando che l'ok al progetto dal Cdm arriverà a settembre. Il progetto, ha spiegato il presidente del Consiglio, coinvolgerà tutti i ministeri, in particolare quello degli Esteri e dello Sviluppo Economico, ed è "specifico per attrarre investimenti esteri" in vista dell'Expo perchè gli investimenti stranieri sono "troppo scarsi".
mercoledì 26 giugno 2013
Via libera del CdM al piano lavoro per i giovani e allo slittamento dell'Iva
ROMA - Arriva il Piano Lavoro, in particolare per i giovani. Oggi il decreto legge ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei ministri. Previsti "in via sperimentale" incentivi all'assunzione stabile di giovani tra i 18 ed i 29 anni. E' confermato il tetto di 650 euro al mese: gli sgravi saranno di 18 mesi per le nuove assunzioni e di 12 per le trasformazioni con contratto a tempo indeterminato.
Le risorse per gli incentivi per nuove assunzioni, secondo la bozza del dl Lavoro sul tavolo del Cdm, ammontano per il Mezzogiorno a 100 milioni per il 2013, 150 per il 2014, 150 per il 2015, 100 per il 2016. Per le altre Regioni 48 per il 2013, 98 per il 2014, 98 per il 2015, 50 per il 2016. Il provvedimento è di 9 articoli in 19 pagine.
Il CdM ha anche deciso lo slittamento dell'Iva all'1 ottobre. "Il provvedimento sull'Iva, credo che dimostri la volontà del governo di aiutare l'economia con la dovuta prudenza". Lo ha detto il premier, Enrico Letta, al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. "In questo momento non è il caso di fare scelte che diano l'impressione di sfasciare i conti pubblici", ha aggiunto. "C'è bisogno di dare un segno che la nave dei nostri conti pubblici ha al timone persone responsabili", ha concluso.
Il CdM ha anche deciso lo slittamento dell'Iva all'1 ottobre. "Il provvedimento sull'Iva, credo che dimostri la volontà del governo di aiutare l'economia con la dovuta prudenza". Lo ha detto il premier, Enrico Letta, al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. "In questo momento non è il caso di fare scelte che diano l'impressione di sfasciare i conti pubblici", ha aggiunto. "C'è bisogno di dare un segno che la nave dei nostri conti pubblici ha al timone persone responsabili", ha concluso.
Il Consiglio dei ministri ha riassegnato le deleghe della dimissionaria Josefa Idem. Le deleghe per le Pari opportunità, riferiscono fonti di governo, sono assegnate al viceministro del Lavoro, Maria Cecilia Guerra. Le deleghe alle politiche giovanili andranno al ministro Kyenge, quelle allo Sport a Graziano Delrio e al sottosegretario Michaela Biancofiore.
Brunetta: "soluzioni deboli": "Quando un governo trova soluzioni così deboli sull'Iva, molto probabilmente troverà soluzioni altrettanto deboli sulla lotta alla disoccupazione giovanile. Figuriamoci quali soluzioni potrà trovare sull'Imu". Lo ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta. "Il governo rischia di cadere proprio perché dà risposte insufficienti", ha aggiunto. "Con risposte deboli si mette da solo a rischio".
Brunetta: "soluzioni deboli": "Quando un governo trova soluzioni così deboli sull'Iva, molto probabilmente troverà soluzioni altrettanto deboli sulla lotta alla disoccupazione giovanile. Figuriamoci quali soluzioni potrà trovare sull'Imu". Lo ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta. "Il governo rischia di cadere proprio perché dà risposte insufficienti", ha aggiunto. "Con risposte deboli si mette da solo a rischio".
Iscriviti a:
Post (Atom)