Visualizzazione post con etichetta valanghe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta valanghe. Mostra tutti i post

domenica 29 dicembre 2013

Le valanghe assassine: a Claviere ucciso uno sciatore di 15 anni


CLAVIERE - La pista nera del Colletto Verde
TORINO - E' stato ritrovato morto il ragazzo travolto da una valanga a Claviere (Torino), mentre sciava fuori pista nella zona del Colletto Verde. Lo rende noto il 118, intervenuto sul posto insieme al soccorso alpino e alle forze dell'ordine. Immediate le ricerche, ma per lo sciatore, un quindicenne, non c'è stato nulla da fare. Era uno studente di Torino, 15 anni. Frequentava il D'Azeglio, storico liceo Classico del capoluogo piemontese. Una persona che si trovava con la vittima al momento della tragedia è stata portata a Bardonecchia, dove sarà ascoltato dalla polizia che indaga sulla dinamica dell' incidente.
Quella di Claviere è la terza valanga degli ultimi giorni sulle montagne della Valle di Susa. Due quelle cadute a Bardonecchia il giorno di Santo Stefano, che hanno provocato un morto - uno sciatore francese di 24 anni - e un ferito. Su tutto l'arco alpino piemontese resta forte il pericolo valanghe, che è di grado 4 su una scala che arriva fino a cinque.
Non ci sono sciatori coinvolti nella caduta di una valanga avvenuta questa mattina nella zona del Toula, sopra Courmayeur. Lo hanno accertato le guide del Soccorso alpino valdostano e della Guardia di finanza che hanno effettuato un sopralluogo anche con l'ausilio di un elicottero. Secondo alcune testimonianze, inoltre, al momento del distacco non vi erano sciatori in quel pendio frequentato dagli amanti del fuoripista.

venerdì 27 dicembre 2013

Le valanghe fanno strage sulle Alpi in Svizzera e Francia: 4 morti

Tre sciatori sono morti questa mattina travolti da valanghe sulle Alpi. A Saint-Moritz (Svizzera) due persone sono state travolte da una slavina ed una è morta. Altri due decessi sono avvenuti a La Clusaz (Francia), in fuoripista, dove sono tutt'ora in corso le operazioni di soccorso.Un'altra valanga è caduta questa mattina in val Thorens, sempre in Alta Savoia, travolgendo tre sciatori che sono stati soccorsi e tratti in salvo.
Altro morto in Svizzera, la vittima e' un irlandese  - Un altro sciatore è morto oggi in Svizzera dopo essere stato travolto da una valanga. La vittima è un irlandese di 27 anni residente nel cantone di Zurigo. Appassionato di scialpinismo, era disperso da ieri sera a sud di Realp, nel cantone di Uri (Svizzera centrale). Questa mattina, dopo che un elicottero aveva avvistato nella zona una colata di neve, il soccorso alpino svizzero ha attivato le ricerche e ha ritrovato il corpo dello sciatore sepolto sotto la neve.
Slavina su pista sci Marebbe, nessun ferito - Hanno lavorato tutta la notte i soccorritori per la caduta di una grossa slavina su una pista da sci a San Vigilio di Marebbe. E' stato alla fine escluso che vi fossero persone travolte. Su un fronte di 30 metri l'intero strato di neve della pista si era staccato di netto e grossi blocchi di ghiaccio e neve dello spessore di oltre 80 cm erano scivolati a valle. Il fronte si è poi allargato, interessando gran parte della pista "Erta" e la massa di neve in movimento ha travolto e divelto oltre 100 metri di rete di protezione e i sostegni metallici che la reggono. La forte pioggia della notte precedente e il suolo non ghiacciato hanno contribuito in maniera decisiva al distacco, che si è verificato sul pendio più esposto della pista di Coppa Europa, dove la pendenza raggiunge i 61%. Alla luce delle fotoelettriche hanno lavorato 70 operatori del soccorso alpino con l'ausilio dei cani da valanga.

sabato 18 maggio 2013

Maltempo: valanghe (due gravi), frane, deviato il giro d’Italia


ROMA -  Il Po resta sotto osservazione: la protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato lo stato di preallarme per la piena del fiume, dalle 16. Il colmo di piena è previsto a Casalmaggiore nella notte, a Boretto domenica mattina, a Borgoforte domenica sera e a Pontelagoscuro lunedì pomeriggio. Intanto, una valanga ha travolto 4 persone nei pressi di Temù, in Valle Camonica, nel Bresciano. Due sono state estratte dalla neve in condizioni gravi.
Le due persone travolte e sepolte dalla valanga staccatasi dal fianco della montagna alla Calotta di Temù sono state localizzate e tratte in salvo dopo oltre un'ora e mezza di ricerche. Trasportate dall'eliambulanza in ospedale, sono in condizioni critiche. Le altre due persone che erano con loro erano state subito tratte in salvo, illese. 
 Le cattive condizioni del tempo hanno indotto gli organizzatori del Giro d'Italia a modificare per motivi di sicurezza il percorso di due tappe. Oggi, per la 14/a tappa, da Cervere a Bardonecchia, è stata annullata la scalata al Sestriere: preoccupava non tanto la salita, quanto la discesa. Il percorso della carovana è stato deviato verso Pinerolo, quindi ha raggiunto Susa per rientrare a Oulx, fino all'arrivo sullo Jafferau. Modificata anche la 15/a tappa - in programma domani - con arrivo a Valloire, ai piedi del Col du Galibier. Il percorso dovrebbe escludere la scalato del Moncenisio, a quota 2.094, che oggi era chiuso al traffico. Valloire si trova fra il Col du Telegraphe e il Galibier. 
Frane e smottamenti nella notte scorsa in Valle d'Aosta a causa del maltempo. Chiuse in via precauzionale le strade comunali tra Clemencod e Arlod (Nus), di Champleval (Villeneuve) e di Persod (Saint-Nicolas, di cui è prevista la riapertura in giornata). Cadute di massi sono state segnalate a Charvensod (sia sulla regionale sia sulla comunale), sulla strada regionale dei salassi, a Closellinaz (Roisan, dove la frana non ha raggiunto la strada), a Introd lungo la strada per la Valsavarenche (distacco trattenuto dalle reti), e sulla regionale di Cerellaz (Avise, strada già chiusa da ieri).

sabato 19 gennaio 2013

L’Aquila: trovato morto l’alpinista travolto da una valanga giovedì. Con lui un altro, ucciso pure lui

L'AQUILA - Il monte Pratello

L’AQUILA - Lanfranco Castiglione, l'escursionista 25enne di Montebello di Bertona (Pescara) disperso da giovedì nel comprensorio di Monte Pratello a Rivisondoli (L'Aquila), è stato trovato morto. Con lui c'era un 36enne il cui cadavere era stato trovato ieri sotto 2 metri di neve caduti con due valanghe. Il corpo dell'uomo era stato localizzato grazie al segnale dell'apparato di ricerca satellitare per i travolti da valanghe.
I due alpinisti sono stati ritrovati in località Il Prato. Le ricerche di Castiglione, sospese ieri pomeriggio per il maltempo e il sopraggiungere del buio, erano ricominciate questa mattina. In azione sul posto 40 uomini del Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) e personale della Guardia di Finanza e della Forestale, insieme ai cani da valanga.

lunedì 2 gennaio 2012

Alto pericolo valangh in Valle d'Aosta, Piemonte e Trantino Alto Adige



ROMA - Resta alto il pericolo valanghe su gran parte dell'arco alpino: marcato in Piemonte, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige, moderato su Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Lo riferisce il corpo forestale dello Stato, che raccomanda di consultare i bollettini del Servizio Meteomont.

In particolare, il pericolo è localmente marcato in Valle d'Aosta, dove persiste una perturbazione con nevicate lungo il settore nord occidentale di debole intensità e sono possibili distacchi di valanghe in corrispondenza di creste, canaloni o pendii molto ripidi già con un debole sovraccarico. Grado di pericolo marcato anche in Piemonte, dove la pioggia influenza il consolidamento del manto nevoso. Anche in Trentino Alto Adige il pericolo valanghe è marcato: nella zona Brenta Adamello i punti di maggior pericolo sono oltre i 2.500 metri di quota, mentre il pericolo scende a moderato sulle Dolomiti sud occidentali. Sulle Alpi Breonie il pericolo è marcato e il distacco è possibile già con un debole sovraccarico, oltre i 2.200 metri di altezza, mentre sulle dolomiti nord orientali e nord occidentali, il pericolo valanghe scende a moderato.

In Veneto, alle quote più elevate dei settori dolomitici, il grado di pericolo è moderato, scende a debole sulle Prealpi venete. In Friuli Venezia Giulia, considerate le caratteristiche del manto nevoso, il pericolo sale a moderato sulle Alpi, mentre resta debole sul resto del settore. Pericolo moderato in Lombardia, anche se sulle Alpi Retiche il rischio è in aumento, a causa delle deboli precipitazioni nevose che stanno interessando in queste ore gran parte del settore. È debole, invece, nel resto delle aree montane della Penisola a tutte le quote e a tutte le esposizioni.