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mercoledì 17 dicembre 2014

CARINI (Palermo), donna strangolata in casa con una calza

CARINI - La casa dove, al primo piano, è avvenuto il delitto

PALERMO - Una donna, Rosalia Simonetti di 54 anni divorziata, è stata trovata morta nella sua abitazione di Carini, a una ventina di chilometri da Palermo. Secondo i primi rilievi del medico legale, è stata strangolata con una calza serrata attorno al collo. Il corpo è stato trovato da personale del 118 nella casa al primo piano di una palazzina al numero 16 di via Palermo, nel centro del paese. 
Ad avvisare il 118 è stata la figlia che ha telefonato non appena è rientrata a casa. Ha trovato la madre per terra che non respirava. I medici del 118 sono intervenuti, ma la donna era già morta. Sul delitto indagano i carabinieri. In base ai primi sopralluoghi non ci sono segni di effrazione né alle porte né alle finestre. L’appartamento non sarebbe a soqquadro. La vittima era divorziata da circa otto anni. Abitava da sola.

sabato 28 dicembre 2013

Gioia del Colle, trovato il corpo della donna scomparsa. Strangolata. Arrestato il compagno

BARI - Il cadavere di una donna, Francesca Milano, di 42 anni, di Gioia del Colle (Bari), scomparsa da casa la sera del 26 dicembre, è stato ritrovato in nottata dai carabinieri nelle campagne del comune barese. La donna sarebbe stata strangolata. A ucciderla sarebbe stato il compagno, Nunzio Proscia, di 40 anni, che, interrogato per ore nella notte dai Cc, avrebbe ammesso le proprie responsabilità.
Scomparsa il 26 dicembre - La donna, separata, madre di due figlie, era scomparsa da casa, a Gioia del Colle, il 26 dicembre intorno alle 22. I carabinieri del Reparto Operativo di Bari e della Compagnia di Gioia del Colle avevano immediatamente avviato indagini che hanno condotto gli investigatori a Nunzio Proscia, attuale compagno della donna.

Strangolata dal compagno - L'uomo, interrogato per ore nella caserma della Compagnia dei carabinieri di Gioia del Colle dal pm di turno della Procura di Bari, Francesco Bretone, avrebbe ammesso le proprie responsabilità facendo trovare il cadavere di Francesca Milano: la donna - secondo i primi accertamenti - sarebbe morta dopo essere stata strangolata. Il suo cadavere è stato trovato in nottata dagli investigatori in campagna, in contrada Tafuri, nel territorio di Castellaneta (Taranto), ad una ventina di chilometri da Gioia del Colle. 


Il delitto dopo un litigio - Nunzio Proscia avrebbe ucciso la compagna durante un litigio avvenuto pare per gelosia, mentre entrambi erano nella vettura della donna, in sosta nel parcheggio della sala Bingo di Putignano (Bari). Poi avrebbe caricato il corpo di Francesca Milano nella sua auto e l'avrebbe portato in campagna, a Castellaneta, dove poi è stato ritrovato.

lunedì 11 novembre 2013

Bari: trovato il corpo seminudo di una donna massacrata, strangolata e incappucciata. Aveva 60 anni

BARI - La villetta del delitto
BARI - Il corpo di una donna seminuda, incappucciata e strangolata è stato trovato alle 13.30 in una abitazione alla periferia di Bari, nel quartiere Torre a Mare. Sul posto è intervenuta la polizia. Secondo le prime informazioni raccolte, i pantaloni della donna erano abbassati, la testa ricoperta con una busta di plastica e il cranio fracassato.
La vittima è Caterina Susca, 60 anni, sposata con due figli. Per gli investigatori potrebbe trattarsi di una rapina finita male. A dare l'allarme, sono stati i vicini di casa, una villetta a due piani del complesso "L'Uliveto", che hanno anche visto qualcuno scappare.

lunedì 23 settembre 2013

Cagliari, ennesimo femminicidio: strangola la fidanzata che voleva lasciarlo. Preso

Marta Deligia
CAGLIARI - E' stata trovata morta la giovane donna scomparsa insieme al fidanzato a Villacidro, 40 chilometri da Cagliari. Il corpo di Marta Deligia, 26 anni, è stato rinvenuto dai carabinieri a bordo di un'auto nelle campagne del paese. Il fidanzato, Giuseppe Pintus, 36 anni, è stato arrestato poco dopo: l'uomo aveva telefonato al 112 dicendo di aver fatto una follia e di volersi uccidere.
Marta Deligia è stata strangolata dal fidanzato all'interno dell'auto dell'uomo, una Fiat Bravo. Nella stessa vettura i carabinieri hanno trovato il corpo. Dopo la telefonata di Pintus, effettuata all'alba, i carabinieri hanno chiesto l'autorizzazione al magistrato per poter utilizzare il sistema informatico che consente attraverso il Gps di rintracciare le chiamate, e sono quindi riusciti a rintracciare l'uomo.
Pintus è stato arrestato in aperta campagna, in località Corte Margiani, a 3 chilometri da Villacidro, poco lontano dalla sua auto dove, qualche ora prima, era stata trovata cadavere la fidanzata. I due si erano lasciati pochi mesi fa, ma lui continuava a tormentare la giovane donna.
Pedinamenti, continue telefonate e sms, minacce di morte: sono stati mesi di autentica persecuzione quelli vissuti da Marta Deligia prima di essere uccisa dall'ex fidanzato, quando ormai il loro rapporto era arrivato al capolinea proprio per i comportamenti violenti di lui. Con il passare delle ore emergono i retroscena di questo ennesimo femminicidio. La giovane donna - 26 anni, dieci in meno del compagno - aveva più volte denunciato ai carabinieri di Villacidro le vessazioni dell'ex. Insieme da circa 4 anni, i due si erano lasciati 3-4 mesi fa a causa dell'ossessiva gelosia dell'uomo che spesso sfociava in veri e propri maltrattamenti. Pintus viene descritto come violento: anche la sua precedente relazione con una vedova era stata interrotta per brutalità e soprusi.
Decine di persone si sono radunate davanti alla caserma dei carabinieri di Villacidro inveendo contro Giuseppe Pintus. "Bastardo, assassino", urlava la folla inferocita, soprattutto giovani probabilmente amici della vittima e frequentatori del bar in paese dove la giovane lavorava. Tra le invettive gridate dalla gente, anche incitazioni al linciaggio dell'omicida: "Datelo a noi, ci pensiamo noi a fare giustizia".



domenica 8 settembre 2013

Il corpo nudo di una giovane donna strangolata trovato nelle campagne di Lodi

LODI - Ancora senza nome il cadavere di una donna completamente nuda, dell'apparente età di 20-30 anni, trovato ieri sera in un fossato nelle campagne di San Martino in Strada, nel Lodigiano. Dai primi rilievi sarebbe morta per strangolamento: aveva due fascette autobloccanti da elettricista strette attorno al collo. Si ipotizza che sia stata uccisa in un altro posto e poi abbandonata senza alcun indumento addosso sul luogo del ritrovamento.

Il ritrovamento del cadavere è avvenuto grazie a un agricoltore. Il procuratore capo della Repubblica di Lodi, Vincenzo Russo, spiega che le indagini cercheranno di verificare se "la poveretta sia stata violentata prima di venire uccisa. La dinamica è abbastanza chiara: qualcuno l'ha ammazzata e successivamente l'ha scaricata già nuda sul posto per poi fuggire via". L'appello delle forze dell'ordine è che chi sa qualcosa, chi ha visto qualcosa, parli. Del resto quel tratto di campagna non è affatto lontano dalla statale via Emilia che conduce da Lodi a Codogno e quella stradina di campagna, soprattutto la sera, è parecchio frequentata da giovani che raggiungono il centro ricreativo dalla zona del Piacentino. Si indaga anche nel mondo della prostituzione.

sabato 18 maggio 2013

Boscotrecase: arrestato il figlio della donna strangolata in casa. L’ha uccisa lui


NAPOLI  - E' stato arrestato il figlio di Giuseppina Portanova, la donna di 88 anni trovata morta con segni di strangolamento in casa propria, in via Salvo d'Acquisto 80 a Boscotrecase (Napoli). L'uomo, Vincenzo Villani, 48 anni, abitava con la madre: dopo essere stato interrogato dai carabinieri ha confessato di averla uccisa. L'omicidio è avvenuto al termine di una lite alla quale ha assistito anche la badante della donna: non è riuscita a intervenire, ma ha subito chiamato i carabinieri.