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martedì 28 aprile 2015

ERGASTOLO al comandante coreano del traghetto affondato (300 morti)


Lee Joon-seok
SEUL, 28 aprile - Il comandante del cargo coreano Sewol affondato il 16 aprile 2014, con più di 300 vittime (per lo più studenti in gita), è stato condannato oggo all'ergastolo in appello. Lee Joon-seok, 70 anni, a novembre era stato condannato a 36 anni in primo grado per negligenza e abbandono della nave, ma assolto per omicidio. Il verdetto era stato criticato come troppo mite dai parenti delle vittime. In appello la corte di Gwangju ha riconosciuto anche l'accusa di omicidio, aggravando la pena.

giovedì 14 agosto 2014

La Corea del Nord spara 3 razzi mentre il PAPA arriva in Corea del Sud

Il Papa all'arrivo a Seoul, con la presidente della Corea del Sud Park Geun.Hye
SEOUL - La Corea del Nord ha sparato questa mattina tre razzi da 30 millimetri a corto raggio dalla costa orientale direttamente nel mar del Giappone, poco prima dell'arrivo di Papa Francesco in Corea del Sud per una visita di cinque giorni. Lo ha annunciato il comando di Stato maggiore congiunto di Seul.
Il pontefice è atterrato all'aeroporto Incheon alle 10:15 ora locale (le 3:15 in Italia) e ha trovato ad accoglierlo la presidente Park Geun-Hye.

Sorvolando la Cina in volo verso Seul, il Papa ha indirizzato un telegramma al presidente cinese Xi Jinping, esprimendo "cordialità" sia al capo di Stato che al suo popolo, e invocando "la divina benedizione per la pace e il benessere della nazione". Il testo del telegramma è stato reso pubblico al momento del sorvolo del territorio cinese, quando in Italia era quasi l'una del mattino.

martedì 6 maggio 2014

La maledizione del traghetto Sewol: morto un sub


SEOUL - Un subacqueo civile alla ricerca di corpi nel traghetto affondato con 476 persone a bordo (262 annegati) in Corea del Sud il mese scorso è morto durante le ricerche. I funzionari hanno detto che l’uomo, 53 anni, conosciuto solo col cognome Lee, è stato recuperato incosciente ed è poi morto in ospedale. E’ la prima vittima tra i subacquei che cercano il traghetto Sewol, che era affondato il 16 aprile. Solo 174 persone sono sopravvissute, molti sono rimasti intrappolati all'interno della nave. Finora il disastro ha ucciso 262 passeggeri e ci sono altri 40 dispersi.
L’agenzia di stampa di Stato Yonhap ha riferito che il signor Lee era un membro veterano dell'equipaggio di Undine Marine Industries, specializzata in ingegneria e soccorso marittimo.
Aveva perso conoscenza poco dopo le immersioni in acque profonde 25 metri nelle prime ore di Martedì. I compagni subacquei avevano perso la comunicazione con lui cinque minuti dopo la sua immersione e successivamente o hanno (inutilmente) recuperato. Era il suo primo tentativo di ricerca sull Sewol, secondo le autorità.

Il primo ministro Chung Hong-won ha ordinato ai funzionari governativi che sorvegliano le operazioni di soccorso di verificare a fondo le condizioni di salute dei subacquei.

venerdì 18 aprile 2014

Lo Schettino della Corea del Sud: se ne va dalla nave che affonda (280 morti). Mandato d'arresto


SEOUL - Il traghetto affondato mercoledì al largo della Corea del Sud con centinaia di persone a bordo era timonato da un giovane ufficiale e non dal comandante al momento dell'incidente. Lo rivela il procuratore generale Park Jae-eok in conferenza stampa. Il capitano Lee Joon-seok è stato duramente criticato dai parenti delle vittime per aver lasciato la nave mentre centinaia di passeggeri erano rimasti intrappolati (come il nostro Schettino). "C'era il terzo luogotenente al timone quando e' avvenuto l'incidente. Non il capitano, che stava dietro", ha affermato il procuratore. Per il capitano è stato emesso un mandato d'arresto. Tra l'altro avrebbe ritardato di mezz'ora l'ordine di abbandonare la nave.
Le cause dell'incidente non sono ancora state chiarite. Molti passeggeri hanno detto di aver sentito un forte rumore, dopo il quale il traghetto si è fermato di colpo. Il capitano ha detto di non aver colpito uno scoglio, anche se questa sembra l'ipotesi più accreditata.
Il vice preside del liceo che era stato salvato dalla nave è stato trovato appeso a un albero, suicida. Un ufficiale di polizia dice che il corpo del vice preside, identificato solo con il suo cognome Kang, è stato trovato sull'isola di Jindo, dove i passeggeri in salvo si erano rifugiati. 
I subacquei lavorando in turni cercano di entrare nella nave affondata, dove la maggior parte dei passeggeri mancanti si pensa siano in trappola, ha detto il portavoce della guardia costiera Kim Jae-in. La guardia costiera ha detto che i subacquei hanno iniziato oggi a pompare aria dentro la nave, nel tentativo disperato di sostenere improbabili sopravvissuti.

mercoledì 16 aprile 2014

Strage di studenti (290) in un traghetto che affonda in Corea del Sud



La nave si inclina (sopra) e poi si rovescia e affonda
SEOUL - Rischia di trasformarsi in una tragedia pesantissima il naufragio del traghetto sudcoreano Sewol, avvenuto questa mattina, con a bordo quasi 480 persone, numero comprensivo di equipaggio e oltre 300 studenti delle superiori: secondo le autorità di Seul, scrive l'agenzia Yonhap, il numero dei dispersi è allo stato di circa 290 unità.
Il governo aveva in precedenza annunciato che erano state salvate 368 persone, ma da un successivo conteggio è emerso il vistoso errore, con l'ammissione del nuovo numero di dispersi. A più di cinque ore dall'incidente, appena 180 persone sono state messe in sicurezza tra i timori crescenti che molti dei passeggeri possano essere rimasti intrappolati all'interno della nave affondata. Recuperati due cadaveri.
L'imbarcazione era partita dal porto occidentale di Incheon ed era diretto all'isola meridionale di Jeju,popolare meta turistica.
Immagini dalla scena hanno mostrato le squadre di soccorso in equilibrio sullo scafo hr affonda mrntre recuperano adolescenti dalle finestre delle cabine. Alcuni dei loro compagni di classe si sono gettati in mare mentre la nave si ribaltava e sprofondava.
Le agenzie di stampa hanno detto che il traghetto aveva inviato un segnale di soccorso a circa 20 km (12 miglia) al largo dell'isola di Byungpoong attorno alle 9:00 ora locale (02:00 in Italia).

Il traghetto

  • Il Ferry - di nome Sewol - stava viaggiando da Incheon a Jeju Island, un percorso che serve due volte a settimana
  • La nave di 146 metri ha una capacità di circa 900 persone, ma ne stava trasportando circa 470
  • I passeggeri sono circa 330 studenti provenienti dalla Danwon High School di Ansan, un sobborgo di Seoul

lunedì 31 marzo 2014

Corea del Nord e del Sud si scambiano colpi d'artiglieria

Un razzo sparato dalla Corea del Nord

SEUL -  Scambi di artiglieria nelle acque del mar Giallo. La Corea del Sud ha risposto a colpi sparati dal Nord e caduti oltre la linea di confine, in acque sudcoreane.
Seul ha immediatamente deciso l'evacuazione d'urgenza dei residenti delle isole di confine trale quali l'isola di Yeongpyeong con il Nord. In precedenza Pyongyang aveva istituito una "no-fly e no-sail zone" su una sezione del mar Giallo lasciando ipotizzare nuovi test balistici.

Infatti la Corea del Nord ha annunciato stamattina che avrebbe tenuto esercitazioni di fuoco in sette parti della zona di frontiera.  L'area è stata un punto di infiammabilità tra le due Coree. L'ONU ha definito il confine occidentale dopo la guerra di Corea, ma la Corea del Nord non lo ha mai riconosciuto. Alla fine del 2010, quattro sudcoreani erano stati uccisi in un'isola di confine da parte della Corea del Nord fuoco di artiglieria.
   

lunedì 17 febbraio 2014

Corea del Sud, crolla auditorium, uccisi 4 studenti e 50 ancora sepolti

I primi soccorsi agli studenti feriti dal crollo

SEOUL - Almeno 4 studenti sono morti e circa 50 sono rimasti intrappolati in un edificio crollato questa sera alle 21.16 (ore 11.16 in Italia) sotto il peso della neve presso il Mauna Ocean Resor  a Gyeongju, nella provincia di  North Gyeongsang della Corea del Sud. La costruzione di due piani era usata come auditorium e al momento del crollo vi si trovavano circa mille studenti della Busan University of Foreign Studies, in sala per assistere a un concerto della festa delle matricole. Più di 70 i feriti, alcuni in gravi condizioni. Cinquanta ragazzi, come si è detto, sono ancora intrappolati sotto le macerie
La neve, caduta copiosamente nella zona, sta rallentando i soccorsi: la strada per accedere al resort che ospita l'auditorium èa infatti bloccata: l’edificio si trova su una collina. 
Uno studente ha detto che il concerto era in corso all'interno dell'edificio e che ci sono voluti meno di 10 secondi per farlo crollare. "La gente si è precipitata verso l'uscita quando il soffitto è crollato. Alcuni sono stati calpestati. E’ stato un momento molto caotico". 
Ha detto di aver chiamato i servizi di emergenza e soccorritori sono arrivati sul posto circa 20-30 minuti dopo che il crollo si era verificato. Il resort è stato costruito nel 2006, e l'auditorium era una costruzione prefabbricata in pannelli a sandwich, vulnerabile a un eccesso di peso.


domenica 8 dicembre 2013

La Corea del Sud amplia la sua zona di difesa aerea (su un isolotto)

SEUL - La Corea del Sud ha esteso la sua zona di difesa aerea in risposta ad una decisione simile presa da Pechino il 23/11 che ha creato diverse polemiche in Asia nordorientale. La nuova zona sudcoreana comprende un isolotto roccioso quasi completamente sommerso reclamato da Seul, con il nome di Ieodo, e da Pechino, che lo ha chiamato Suyan, nel mar della Cina orientale. Pechino aveva annunciato una "zona di identificazione aerea" su gran parte di questo mare, scatenando l'indignazione dei vicini.

domenica 15 settembre 2013

La prima nave da crociera cinese sequestrata per una vertenza legale in Corea del Sud

La Henna bloccata nel porto sudcoreano
JEJU (Corea del Sud) - I passeggeri della nave da crociera cinese di lusso Henna, bloccati per una disputa legale a bordo,  hanno iniziato lo sbarco in un porto sull'isola coreana di Jeju e vengono trasportati a Pechino a partire da questa mattina.
I passeggeri e l'equipaggio erano sulla Henna da venerdì scorso. Un tribunale locale aveva ordinato alla nave di non lasciare il porto dopo una richiesta di sequestro da una compagnia di navigazione cinese. Non è chiaro su cosa fosse incentrata la controversia.
La Henna aveva fatto il suo viaggio inaugurale sotto la proprietà cinese all'inizio di quest'anno. La nave, precedentemente gestito dalla compagnia Carnival Cruises Lines, era stato descritta come la prima nave da crociera della Cina.

Quattro aerei della cinese Hainan Airlines stanno rimpatriando i passeggeri ai quali sono stati offerto circa 400 dollari di rimborso o la possibilità di rifare in viaggio entro un anno. Cinquecento non hanno accettato l’offerta ritenuta troppo bassa e rimangono a bordo. La nave da crociera era partita da Tianjin, una città portuale nei pressi di Pechino, imercoledì ed aveva il programma di navigare intorno alle isole della Corea del Sud prima di tornare a Tianjin sei giorni dopo.

I 1.659 passeggeri della nave e i 650 membri dell’equipaggio stavano per lasciare Jeju venerdì per Incheon, quando è arrivato il sequestro richiesto dalla società di servizi Jiangsu Shagang Internazional.

sabato 14 settembre 2013

Pescatore sudcoreano scappa dalla Corea del Nord dopo 41 anni di prigionia

Jeon Wook-Pyo
SEUL - Era il 28 dicembre 1972 quando Jeon Wook-Pyo, insieme ad altri pescatori sudcoreani a bordo di due barche in un'area del Mar Giallo contesa tra le due Coree, fu catturato e fatto prigioniero dall'esercito di Pyongyang. Dopo 41 anni di prigionia l'uomo, che oggi ha 68 anni, è riuscito a fuggire e ha fatto ritorno a casa.

Secondo quanto emerso, Jeon Wook-Pyo sarebbe riuscito a fuggire e ad arrivare in Cina a inizio agosto. A darne la notizia è stato il governo della Corea del Sud che tuttavia nutre ancora alcuni dubbi sulla vicenda: Seul non esclude infatti che l'evasione dell'uomo non sia in realtà una messinscena architettata da Pyongyang dopo averlo ingaggiato come spia. Dalla guerra delle due Coree del 1950-1953, più di 500 sudcoreani, soprattutto pescatori, sono stati sequestrati dalla Corea del Nord.

mercoledì 10 aprile 2013

Aumentato l’allarme dalla Corea del Sud e dagli Usa: il Nord può sparare in "qualsiasi momento"

A Wonsan sono puntati i missili nordcoreani contro il Sud

SEUL - La Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno elevato di un grado il livello di allerta militare di fronte alle minacce di un lancio di missili da parte della Corea del Nord, portandolo al livello 2, qualificato come ''minaccia vitale''. Irritata dalla nuova bordata di sanzioni adottata dall'Onu dopo il test nucleare del febbraio scorso e dalle manovre militari congiunte Usa-Corea del Sud, Pyongyang ha dispiegato sulla sua costa orientale due missili Musudan.
La Corea del Nord può sparare più missili di tipi diversi da siti diversi, ha riferito oggi la sudcoreanaYonhap News Agency, citando una fonte del governo. "Ci sono chiari segnali che il Nord potrebbe contemporaneamente sparare missili Musudan, Scud e Nodong", ha detto la fonte. I responsabili dells sicurrezza della Corea del Sud  hanno ribadito che la Corea del Nord ha puntato  due missili a media gittata Musudan con una gamma di 3000-4000 chilometri, in grado di colpire le basi USA a Guam, sulla costa orientale a Wonsam e potrebbe lanciarne uno oggi "in qualsiasi momento".

giovedì 4 aprile 2013

La crisi coreana: gli Usa posizionano missili in difesa di Guam

Si rafforzano le difese al confine delle due Coree
Una guardia di confine nordcoreana

SEUL - Gli Stati Uniti hanno annunciato che  stanno posizionando un avanzato sistema di difesa antimissile per l'isola del Pacifico di Guam, mentre la Corea del Nord aumenta la sua retorica bellicosa. Una dichiarazione da parte di Pyongyang ha detto che il suo esercito si stava approntando per lanciare un attacco nucleare. Secondo l'agenzia sudcoreana Yonhap, le truppe della Corea del Nord hanno trasportato sulla costa orientale un missile a medio raggio. "Le autorità d'intelligence sudcoreane e Usa hanno rilevato segnali secondo cui Pyongyang ha dispiegato un oggetto visto come un missile di media gittata sulla sua costa orientale". Potrebbe trattarsi di un vettore Musudan, capace di coprire 4.000 chilometri e quindi di raggiungere Guam.
La Corea del Nord ha più volte minacciato di colpire gli Stati Uniti e la Corea del Sud nelle ultime settimane. Il segretario alla Difesa Usa Chuck Hagel ha detto che la Corea del Nord è un "pericolo reale e chiaro" per gli Stati Uniti ed i suoi alleati.
Intanto oggi Pyongyang di nuovo ha bloccato l'accesso della Corea del Sud a Kaesong,  zona industriale congiunta a 10km (sei miglia) all'interno della Corea del Nord. E 'il secondo giorno che il Nord blocca il valico di frontiera.
La Casa Bianca chiede alla Corea del Nord di smetterla con le minacce ''provocatorie'' e di ''conformarsi agli obblighi internazionali''. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Caitlin Hayden. ''La Corea del Nord deve smetterla con minacce provocatoria e cercare di conformarsi agli obblighi internazionali'' afferma la Casa Bianca, definendo le recenti affermazioni di Pyongyang ''non costruttive''. Si tratta di una ''nuova dichiarazione provocatoria che isola ancora di più la Corea del Nord dal resto della comunità internazionale e che sottolinea il bisogno di sviluppo economico''.
Il ministero dell'Unificazione di Seul ha reso noto che delle 828 persone sudecoreane rimaste questa notte al complesso di Kaegong, 222 e 137 veicoli dovrebbero far rientro al sud nel corso della giornata. Il complesso di Kaesong, una delle principali fonti di valuta estera per le casse della Corea del Nord, è la sintesi del tentativo di cooperazione tra i due Paesi, con i capitali forniti dalle 123 aziende di Seul e la manodopera nordcoreana. Un portavoce del Comitato per la riunificazione pacifica della Corea, che fa capo a Pyongyang, ha ventilato che la fine del blocco potrebbe non essere a breve termine. La Corea del Sud "non ha ancora compreso la situazione e sostiene che le misure non dureranno a lungo. Ma questa è una posizione velleitaria", ha detto il portavoce, attraverso l'agenzia Kcna. In altri termini, il complesso è "sull'orlo del fallimento perché Seul e i suoi mezzi di comunicazione si rifiutano di abbandonare i loro modi conflittuali e continuano a dire che noi non abbiamo il coraggio di fare nulla su Kaesong, perché è una 'fonte di denaro'". 
In mancanza dello stop agli "insulti", Pyongyang potrebbe ritirare i suoi oltre 53.000 lavoratori. 

sabato 30 marzo 2013

La Corea del Nord annuncia: stato di guerra con Seul

PYONGTANG- Una manifestazione militare della Corea del Nord

PYONGYANG - La Corea del Nord ha annunciato di essere entrata in "stato di guerra" con Seul, e che tutte le questioni intercoreane saranno ora negoziate su questa base. "La situazione che vede da molto tempo la penisola coreana né in guerra, né in pace, è terminata", si legge in una nota firmata dal governo di Pyongyang e diffusa dall'agenzia di Stato, Korean Central News Agency (KCNA).
Immediata la reazione degli Stati Uniti, che hanno fatto sapere di prendere molto sul serio le minacce della Corea del Nord. "Abbiamo visto le informazioni contenute nel nuovo comunicato non costruttivo della Corea del Nord - spiega un comunicato della casa Bianca -. Prendiamo queste minacce sul serio e restiamo in stretto contatto con i nostri alleati sud coreani".

venerdì 8 marzo 2013

La Corea del Nord abroga tutti gli accordi con quella del Sud e taglia la “linea rossa”

Il confine tra le due Coree a Panmunjom

SEOUL - La Corea del Nord ha abrogato "tutti gli accordi di non aggressione con la Corea del Sud", tagliando la "linea rossa" telefonica con Seul perché "non c'è niente di cui parlare" e chiudendo anche il loro punto in comune delle frontiere.. L'annuncio è arrivato dal Comitato per la Riunificazione pacifica della Corea a poche ore dalla stretta alle sanzioni decisa dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu che punisce Pyongyang per il suo test nucleare del mese scorso. Il principale patto di non aggressione risale al 1991 e impegna Nord e Sud a risolvere le divergenze in modo pacifico.
Il primo "effetto immediato" è la chiusura della linea telefonica diretta con Seul al villaggio intercoreano di Panmunjeom. La hotline, installato nel 1971, voleva essere un mezzo di comunicazione diretta in un momento di alta tensione, ma veniva anche utilizzata per coordinare il passaggio di persone e merci attraverso la pesantemente fortificata Zona demilitarizzata.
"Quello che resta da fare è regolare i conti con loro (la Corea del Sud) solo con la forza fisica", dice umn comunicato del governo.
Martedì la Corea del Nord aveva minacciato di strappare l'armistizio che chiuse la guerra di Corea del 1950-53 qualora Usa e Corea del Sud avessero portato le esercitazioni militari in corso in una nuova fase, mentre oggi ha dichiarato "del tutto annullata" la dichiarazione congiunta sulla denuclearizzazione della penisola coreana entrata in vigore nel 1992. Le relazioni Nord-Sud "non sono più riparabili e uno Stato estremamente pericoloso prevale nella penisola coreana, dove una guerra nucleare può scoppiare in qualsiasi momento. Non potremo mai perdere l'occasione d'oro per condurre una grande guerra per la riunificazione nazionale". 

sabato 8 dicembre 2012

La Corea del Sud ha rinunciato a cacciare le balene



ROMA - Greenpeace ha avuto conferma che il Governo della Corea del Sud ha abbandonato il suo piano di dare inizio alla caccia baleniera cosiddetta “scientifica”. Si tratta di un passo importante nello sforzo che a livello internazionale molti Paesi stanno facendo per salvare le popolazioni di balene.
A luglio la Corea aveva annunciato di voler seguire il Giappone nella  caccia condotta con la scusa della ricerca scientifica che, in realtà, avrebbe portato al massacro di diversi esemplari di balenottera minore per fini commerciali. Lo scorso mese oltre 100 mila persone da tutto il mondo hanno mandato messaggi al Primo Ministro coreano chiedendo di cancellare questo orribile piano.

“La voce dei sudcoreani e di migliaia di persone nel mondo è stata ascoltata dal Governo” afferma Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia. “La decisione della Corea del Sud di non fare alcuna domanda per cacciare balene quest’anno è un chiaro segnale che nei nostri oceani non c’è più spazio per la caccia commerciale. Chiediamo al Governo coreano di fermare ogni tipo di caccia alle balene per sempre”.

Secondo le regole della Commissione Baleniera Internazionale (IWC), una proposta formale per iniziare una caccia scientifica avrebbe dovuto essere presentata entro il 3 dicembre. La Commissione ha confermato a Greenpeace che il Governo della Corea del Sud non ha presentato la richiesta. Funzionari del Governo coreano hanno fatto sapere all’organizzazione che la decisione di non procedere con tali piani è stata presa pochi giorni fa. Proprio il 28 novembre Greenpeace, insieme ad altre organizzazioni ambientaliste, aveva consegnato all’ufficio del Primo Ministro a Seul le firme raccolte per fermare i piani di caccia baleniera della Corea del Sud.

“Il mondo è contrario alla caccia commerciale alle balene anche quando è mascherata da ricerca scientifica. La decisione della Corea del Sud di ascoltare le persone e la comunità internazionale è un passo importantissimo per la tutela delle balene”.

domenica 16 settembre 2012

Il tifone Sanba ha allagato Okinawa e viaggia verso la Corea del Sud





MANILA - Il tifone Sanba mira alla Corea del Sud  dopo il passaggio sopra l'isola giapponese di Okinawa.
E ha investito in pieno il nord-est di Okinawa intorno alle 6:30 am Domenica (00:30 in Italia) con un occhio che era quasi metà della lunghezza dell'isola. Non ci sono al momento notizie particolari di danni.Samba si muoveva verso nord a 30 km orari .
La tempesta ha venti massimi sostenuti di circa venti di 194 km orari e raffiche che si avvicinano a 241 kmh, secondo il Centro di avvistamento dei tifoni, l'agenzia militare degli Stati Uniti competente per il rilascio di avvisi di tempesta tropicale nell'Oceano Pacifico.
Sanba è sulla buona strada per colpire in pieno la  Corea del Sud in un paio di giorni, prima di passare la costa cinese.
La gente in Okinawa aveva  preso precauzioni gravi prima della tempesta. L'infrastruttura sull'isola è stato progettato per resistere alle tempeste potenti, dal momento che l'isola si trova in una zona del Pacifico occidentale, dove i tifoni sono frequenti. Sanba ora ha la stessa intensità di un uragano di categoria 3:su una scala da 1 a 5, è un grande uragano con venti che vanno 111-129 mph.
La tempesta potrebbe causare gravi inondazioni nella capitale filippina Manila.

venerdì 10 agosto 2012

Tensione Giappone-Corea del Sud per due isole contese


SEUL - Il presidente della Corea del Sud sta visitando le isole rivendicate anche dal Giappone, in una mossa che solleverà tensioni diplomatiche. Lee Myung-bak ha volato sulle isole, che sono conosciuti come Dokdo in Corea del Sud e come Takeshima in Giappone.
Il Giappone ha già convocato l'ambasciatore della Corea del Sud per protestare contro la visita.
Sia la Corea del Sud sia il  Giappone dicono di avere un diritto storico sulle isole, e la questione è sempre stata una lunga spina nei rapporti.
Le isole, che sono grosso modo equidistanti dai due paesi, sono piccole ma si trovano in zone di pesca che potrebbe anche contenere depositi di gas di grandi dimensioni.
La Corea del Sud le controlla dal 1954 e ed ha un distaccamento di guardia costiera su di es

domenica 13 maggio 2012

Il sottosegretario De Mistura da martedì di nuovo in India per i due marò. La solidarietà di Roma


Staffan De Mistura con i giornalisti in Corea del Sud
YEOSU (COREA SUD)  - Il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura sarà in India a giorni ("il 15 o il 16 maggio") allo scopo di "continuare a premere perché i nostri marò prima cambino localizzazione, visto che sono in una prigione anche se attenuata, e poi perché tornino a casa". Lo ha annunciato lo stesso De Mistura, a margine dell' inaugurazione del padiglione dell'Italia all'Expo internazionale di Yeosu, in Corea del Sud.
"E' un processo molto complicato e lungo", ha detto il sottosegretario "ma abbiamo una linea e una strategia: mi recherò, dopo la visita in Corea, a Trivandrum e a New Delhi" perché i due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, "tornino a casa. Il mio primo impegno, come è ovvio, è di andarli a incontrare". Il sistema giudiziario indiano è molto complesso e con scadenze continue, ha aggiunto De Mistura, ma "riteniamo che tutti questi rinvii siano soprattutto ingiusti". In ogni caso, ha continuato precisando di non sapere quanto quanto tempo si fermerà in India, "noi non molleremo su questo e questo le autorità indiane lo sanno, soprattutto nel Kerala: per noi questi ragazzi facevano il loro dovere e per questo devono tornare a casa". De Mistura è in Corea del Sud oltre che per l'Expo di Yeosu ("importante essere qui, anche in momenti di crisi a dimostrare che l'Italia ha forte volontà di crescita, di ripartire e di ricreare" oltre che per la staffetta in vista di Milano 2015), per l'incontro bilaterale con il primo viceministro degli Esteri di Seul, Ahn Ho-young, e per partecipare al Forum bilaterale Italia-Corea di Daegu. "Questo Paese - ha osservato ancora De Mistura - ha molte cose in comune con noi sia in materia di esteri, sia per quello che riguarda le Nazioni Unite. Tra queste c'é la pirateria (anche Seul è impegnata nelle operazioni di sicurezza nelle acque somale e nell'oceano Indiano, ndr) e come combatterla assieme: è importante trovare una soluzione: oggi è capitato a noi, domani a chiunque altro", ha concluso ritornando alla vicenda dei due marò.


Fiaccolata di solidarieta' ieri sera a Roma per i due maro', Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Alla manifestazione, promossa dalle famiglie, circa un migliaio di persone. In tanti indossavano le magliette con il volto dei 2 militari e la scritta 'ridateci i nostri leoni'. In testa al corteo 40 maro' del battaglione S.Marco.. La sorella di Massimiliano: sono demoralizzati.

venerdì 30 dicembre 2011

La Corea del Nord, dopo i due giorni di lutto, polemizza con la Corea del Sud per i “peccati imperdonabili” commessi durante i funerali di Kim Jong-il



SEUL - Pyongyang è tornata ha respingere oggi ogni possibilità di dialogo con l'attuale governo di Seul, all'indomani dell'ascesa alla guida della Corea del Nord di Kim Jong-un, succeduto al padre Jong-il morto il 17 dicembre scorso. "Come avevamo già detto, continuiamo a rifiutare ogni rapporto con il traditore Lee Myung-bak ed il suo gruppo", ha dichiarato la Commissione di difesa nazionale in un comunicato diffuso tramite l'agenzia ufficiale Kcna.
Pyongyang ha poi promesso che la farà pagare a Seul per i "peccati imperdonabili" commessi in occasione dei funerali di Kim Jong-Il, come affermano la Kcna e la tv di Stato. La Corea del Nord accusa infatti il Sud di aver vietato le visite di condoglianze a Pyongyang: solo due delegazioni sudcoreane sono state autorizzate ad attraversare la frontiera. Pyongyang accusa Seul anche di aver lanciato sulla Corea del Nord, il giorno delle esequie, volantini incitanti alla insurrezione contro la dinastia Kim.
 La Corea del Nord ha anche avvertito che l'ascesa al potere di Kim Jong-un non cambierà la politica di Pyongyang. "Dichiariamo solennemente ed orgogliosamente ai responsabili politici stupidi nel mondo, compresi i fantocci della Corea del Sud, che non devono attendersi alcun cambiamento da parte nostra", ha detto la Commissione di difesa nazionale tramite un comunicato diffuso dall'agenzia ufficiale Kcna. "Il mondo vedrà chiaramente come milioni di nostri soldati e cittadini, uniti fermamente intorno al nostro caro leader Kim Jong-un per trasformare il dolore in coraggio e le lacrime in forza, raggiungeranno la vittoria finale", aggiunge la nota.

lunedì 26 dicembre 2011

La delegazione non ufficiale della Corea del Sud incontra Kim Jong-Un, il successore del"caro leader"

Kim Jong-Un
PYONGYANG - La delegazione sudcoreana composta dal capo della Hyundai e dall'ex first lady Lee Hee-Ho ha incontrato oggi nel corso di una visita a Pyongyang, Kim Jong-Un, successore del defunto Kim Jong-Il, per esprimere le condoglianze per la scomparsa dello storico leader nordcoreano. Lo ha riferito un portavoce del ministero della Riunificazione. La delegazione ha reso omaggio a Kim Jong Il al memoriale di Kumsusan, dove è esposto il corpo dell'ex capo dello Stato, scomparso il 17 dicembre.

Il gruppo di sudcoreani è stato guidato dalla vedova dell'ex presidente Kim Dae-jung, il creatore della 'politica del sole splendente' con il Nord che tenne un fondamentale vertice con Kim nel 2000, e dalla presidente di Hyundai, Hyun Jeong-eun, il cui defunto marito aveva legami con il Nord.

A Seul ci sono stati accesi tafferugli tra sostenitori e oppositori del governo della Corea del Nord, dopo che i sostenitori di Kim Jong Il hanno tentato di installare un altare di incenso come suo memoriale nella capitale sudcoreana. La polizia ha cercato di tenere lontani dall'area i manifestanti. Circa 30 attivisti anti-Corea del Nord erano già sulla scena, denunciando l'ex leader, il suo successore (cioè il figlio Kim Jong Un) e tutte le persone che stavano esprimendo il loro cordoglio per la morte del leader.