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giovedì 17 luglio 2014

Il tifone Rammasun devasta le Filippine: 38 morti, 7mila case distrutte



MANILA - Milioni di persone nelle Filippine sono rimaste per il secondo giorno senza luce elettrica dopo il violento tifone che ha paralizzato la capitale e ampie zone del Paese. Il numero dei morti per il tifone, battezzato Rammasun o, internazionalmente, Glenda, la prima grande tempesta della stagione, e' già arrivato a 38, ma 8 persone ancora mancano all'appello.
Nell'ambito della politica 'zero' vittime' voluta dal governo dopo il super-tifone Haiyan (il cui passaggio nel novembre scorso lascio' 6.300 morti e più di mille dispersi) le autorità avevano evacuato quasi 400mila persone lungo il previsto percorso del tifone e chiesto a migliaia di altre di rimarsene nelle case. Ma molte delle vittime sono morte proprio perché stavano all'aperto, uccisi dagli alberi caduti, dagli edifici crollati e dai detriti.
Le autorità stanno ancora valutando i danni, ma secondo i primi dati, la tempesta ha distrutto 7mila case e ne ha danneggiate 19mila. Rammasun -che in linqua thailandese- vuol dire Dio Tempesta- ha spazzato nella notte di martedì il settore settentrionale dell'arcipelago -l'isola principale, Luzon, dove si trova Manila- con raffiche di vento fino a 160km all'ora: dopo aver tagliato a meta' Luzon - tra l'altro la zona piu' densamente popolata - si e' diretto verso la Cina. La stagione dei tifoni, che comincia di solito a giugno e si conclude a novembre, porta tutti gli anni nelle Filippine tra i 15 e i 20 fenomeni meteorologici di questo tipo.

sabato 16 novembre 2013

Filippine: trovata morta donna italiana nella zona del tifone

MILANO - Il corpo senza vita di una donna italiana è stato ritrovato nelle Filippine. Dalle prime informazioni sembra che la nostra connazionale sia morta per un infarto dopo il tifone Haiyan. Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino, precisando che all'appello mancano ancora due italiani. "Tutti sono monitorati e una donna è stata ritrovata senza vita, deceduta pare a causa di un infarto per il tifone Haiyan", ha spiegato il ministro a margine di un suo intervento a Milano per la conferenza "Science for Peace". E ha aggiunto: "Ora mancano due soli italiani all'appello. E' anche possibile che queste persone non si riescano a mettere in contatto con l'Italia, perché i cellulari non funzionano".

venerdì 15 novembre 2013

Conteggiati finora 4000 morti solo a Tacloban rasa al suolo dal tifone



TACLOBAN (Filippine) - Le vittime del tifone Haiyan sarebbero 4mila solo a Tacloban, secondo un comunicato diffuso dal Comune della devastata cittadina costiera delle Filippine. Solo poche ore fa i dati ufficiali provvisori nazionali parlavano di 2.357 morti, poi aggiornati dall'Onu a 4.460. Oggi è previsto l'arrivo, sull'isola di Cebu, del primo aereo con gli aiuti italiani, e alla Farnesina è in programma un incontro per fare il punto sul coordinamento degli interventi.
Secondo il portavoce dell'ufficio dell'Onu per il coordinamento degli affari umanitari, sarebbero inoltre circa 900mila le persone che sono state sfollate a causa del tifone.
Il sindaco di Tacloban: "Situazione spaventosa" - La situazione "è spaventosa", dice il sindaco di Tacloban, Alfred Romualdez, che fatica a tenere il conto dei morti: 2.000 quelli recuperati finora dalla municipalità. Ma "quando ci chiamano per recuperarne 5 o 10, al nostro arrivo ce ne sono 40", spiega il primo cittadino. 
Mobilitazione internazionale per portare aiuto - Al largo dell'isola di Leyte è intanto arrivata la portaerei Usa George Washington, con 5mila marine a bordo Con i 21 elicotteri di cui dispone, la portaerei ha già consegnato acqua e cibo all'aeroporto di Tacloban, e il presidente Barack Obama ha annunciato che arriveranno altri soccorsi. Anche la Gran Bretagna, che ha stanziato 20 milioni di sterline,ha deciso di inviare la portaelicotteri Illustrios, l'imbarcazione più grande della Royal Navy in grado di trasportare 22 tonnellate di materiale, che raggiungerà le Filippine il 24 novembre.
La Germania ha messo a disposizione del governo di Manila 4,5 milioni di euro, mentre è partito da Dubai il primo cargo di aiuti italiani, forniti dal ministero degli Esteri, per una prima tranche di 64 mila dollari di materiale (tende e teli per gli sfollati e kit igienico-sanitari). 

lunedì 11 novembre 2013

Tifone anche in Somalia (Puntland): 100 morti e strage di animali


MOGADISCIO - Almeno 100 persone sono morte durante il fine settimana a causa di una violenta tempesta che ha colpito la regione semi autonoma del Puntland, nel nord est della Somalia: lo ha riferito il presidente della regione, Abdirahman Mohamud Farole. "Una forte tempesta ha colpito sabato le città di Bandarbeyle ed Eyl. Circa cento persone sono morte - ha detto Farole - Centinaia di case e animali sono stati spazzati via dalle acque e sono finite nell'oceano". Il governo ha detto che informazioni preliminari hanno mostrato che più di 100.000 animali sono stati persi e che le barche da pesca spazzato via, mettendo in pericolo la sopravvivenza di decine di migliaia di persone. La tempesta si sta spostando nell'entroterra e continuerà fino a Mercoledì. Il Puntland attraversa il nord della Somalia ed è in gran parte sfuggito al peggio dello  sconvolgimento del paese degli ultimi 20 anni. La zona è ricca di risorse energetiche (petrolio). Tuttavia, le autorità del Puntland hanno detto che l'insicurezza è in crescita e dà la colpa al gruppo militante islamista Al Shabaab. Nel mese di agosto, Puntland ha detto di aver tagliato i legami con il governo centrale di Mogadiscio, accusandolo di aver rifiutato di condividere il potere e gli aiuti esteri con le regioni.

Filippine, una dozzina di italiani mancano all’appello dopo il supertifone

MANILA - Sono una dozzina gli italiani presenti nelle Filippine dei quali non si hanno più notizie dopo il passaggio del tifone Haiyan. "Le persone che ci sono state segnalate o di cui ci sono state richieste notizie e che non siamo ancora riusciti a contattare sono poche unità, forse una dozzina", ha spiegato l'ambasciatore italiano a Manila, Massimo Roscigno. "Speriamo che si tratti solo di un problema di comunicazione", ha aggiunto.
Intanto è sempre più difficile la situazione dei sopravvissuti al tifone Haiyan che ha devastato le Filippine centrali, con un bilancio di vittime stimato in 10mila persone. A migliaia vagano alla disperata ricerca di cibo, acqua e medicine a fronte di soccorsi che rischiano di essere insufficienti.
Il presidente Benigno Aquino III ha dichiarato lo stato di calamità nazionale qusta sera a causa della devastazione. In un discorso trasmesso in diretta dalla televisione nazionale, il presidente ha detto di aver dichiarato lo stato di calamità, al fine di accelerare i soccorsi.
Aquino ha anche detto che 22 Paesi hanno fornito o si sono impegnati a fornire aiuto e sostegno per le operazioni di soccorso nelle aree devastate. Essi comprendono Australia, Belgio, Canada, Cina, Danimarca, Finlandia, Germania, Ungheria, Indonesia, Israele, Giappone, Malesia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Russia, Singapore, Spagna, Svezia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e gli Stati Uniti d'America.

Yolanda ha raso al suolo le varie province nella regione di Visayas lasciando una vasta area di distruzione. Diverse città nella Eastern Samar e nella provincia di  Leyte devono ancora essere raggiunte dal personale di soccorso. Molti residenti nei comuni colpiti hanno fatto ricorso al saccheggio per ottenere cibo e altri rifornimenti vitali.

domenica 10 novembre 2013

*******FILIPPINE, DIECIMILA MORTI******






MANILA - E' salito a 10.000 persone morte molto probabilmente in una sola provincia delle Filippine, quella di Leyte, il bilancio del supertifone Haiyan, uno dei piu' violenti mai registrati. Lo ha riferito la polizia a Tacloban, capoluogo della provincia e una delle citta' piu' martoriate dal tifone stesso. ''Abbiamo avuto una riunione con il governatore della provincia la notte scorsa e basandoci sulle stime del governo, ci sono 10.000 morti'' ha detto alla stampa Elmer Soria, un alto dirigente della polizia. Distrutte case, scuole e un aeroporto a Tacloban. Il capitano John Andrews, vice direttore generale dell'Autorità per l'aviazione civile delle Filippine, ha detto di aver sorvolato le zone più colpite a Leyte e di aver visto visto una "distruzione totale""Non ho mai visto un tale danno nella mia vita," ha detto. Hayan ha in realtà ha travolto venetrdì sei isole centrali delle Filippine con venti sostenuti di 235 kmh , con raffiche di 275 km / h, con onde alte 15m , portando fino a 400 mm di pioggia in alcune zone
"E' come se il tornado fosse passato su un grande spazio aperto e invece c'era la città.. All'aeroporto, non c'è nessuna struttura rimasta in piedi, tranne i muri. Secondo il National Disaster Risk Reduction and Management Council (Ndrrmc), le famiglie colpite sono 944.586, pari a 4,28 milioni di persone. Piu' del 40% dei 4 milioni di persone coinvolte sono bambini e ragazzi sotto i 18 anni di eta'. E' quanto rileva in una nota l'Unicef, esprimendo preoccupazione. L'Unita' di crisi della Farnesina, attraverso l'ambasciata d'Italia nelle Filippine, ha in corso verifiche sull'eventuale coinvolgimento di connazionali nel tifone che ha colpito l'arcipelago. Verifiche, si fa notare, rese difficili dalla complicata situazione delle comunicazioni nel paese, con linee telefoniche e internet fuori uso in molte aree anche a causa dei blackout. Si sottolinea comunque che al momento - in base alle informazioni disponibili - non si ha notizia di stranieri coinvolti dal tifone. Il presidente della Commissione Ue Jose' Manuel Barroso ha espresso ''tristezza'' e ''solidarieta''', e ha porto le ''condoglianze'' per le vittime del tifone Haiyan in un messaggio al presidente delle Filippine Benigno Simeon Aquino. ''La Commissione Ue ha gia' inviato una squadra in supporto alle autorita' filippine - scrive Barroso - e siamo pronti a contribuire con soccorso urgente e assistenza se richiesto in queste ore di necessita'''. Anche il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) e' pronto a fornire tutta l'assistenza possibile al governo delle Filippine per aiutare le persone colpite dal super tifone. Ieri operatori del Pam si sono uniti al governo in una verifica congiunta dei danni nelle province di Leyte e Samar, e altri team sono pronti a intervenire nelle prossime ore. Erano circa 50 anni che non si vedeva un tifone cosi', ed e' stato un caso altrettanto raro che il tifone Haiyan sia ''atterrato'' in una zona densamente popolata: sono queste le caratteristiche che hanno creato un evento straordinario e tragico. ''E' un tifone di categoria 5, un evento portentoso della natura'', osserva Alfonso Sutera, del dipartimento di Fisica dell'universita' Sapienza di Roma.
Il prossimo percorso del tornado, verso Vietnam, Laos e costa della Cina


sabato 9 novembre 2013

Immane la tragedia causata dal supertifone nelle Filippine: oltre 1200 vittime


Il tifone fotografato dall'astronauta Karen Nyberg dalla stazione spaziale internazionale
MANILA - Potrebbero essere oltre 1.200 i morti causati dal supertifone Haiyan (localmente si chiama Yolanda) nelle Filippine, come afferma la Croce Rossa precisando di aver ricevuto rapporti sulle vittime a Tacloban e nella provincia di Samar. "Oltre 1000 corpi, secondo le stime, sono stati visti galleggiare a Tacloban, come hanno riferito i nostri team. In Samar circa 200", ha detto Gwendolyn Pang, segretaria generale della Croce rossa filippina, alla Reuters, aggiungendo che il bilancio è in corso di verifica. Il super-tifone, per alcuni meteorologi. è il più potente della storia. Sarebbero oltre 700 mila GLI sfollati, case distrutte e collegamenti interrotti dopo il devastante passaggio.
Tacloban è la città più colpita


Papa Francesco su Twitter  chiede "a tutti voi di unirvi a me nella preghiera per le vittime del tifone Haiyan-Yolanda, specialmente quelli nelle amate isole delle Filippine".

Filippine: il tifone Yolanda distrugge una città, 120 morti






MANILA - Si presume che siano almeno 120 le vittime del tifone Haiyan (Yolanda) nella città di Tacloban, nel centro delle Filippine. Lo comunicano fonti governative. I corpi delle vittime sono distesi nelle strade, secondo la testimonianza di un ufficiale dell'aeronautica che ha sorvolato Tacloban. Lo riferisce il capitano John Andrews, vice direttore generale dell'Aviazione civile delle Filippine. Haiyan, probabilmente il più' violento tifone che abbia mai colpito il paese con venti a 300 km/h, si sta muovendo rapidamente fuori dalle Filippine verso il Mar Cinese e potrebbe rinforzarsi ancora e abbatttersi sul Vietnam.
Le agenzie umanitarie stanno lottando per raggiungere Tacloban: il suo aeroporto è stato gravemente danneggiato, ma i voli militari sono in grado di operare.

Il Vietnam ha iniziato l'evacuazione di oltre 100.000 persone dal percorso previsto del supertifone con evacuazioni di massa nel centro delle province di Danang e di Quang Ngai. Tutte le navi vietnamite sono tornate in porto ed è stato ordinato alle centrali diroelettriche di mettere misure di sicurezza sui serbatoi "per limitare le conseguenze in termini di risorse umane e materiali", dice il sito web ufficiale del governo.
La compagnia di bandiera Vietnam Airlines ha consigliato ai passeggeri di essere preparati per  interruzioni o cancellazioni  di voli da domenica.
Lo sviluppo previsto del tifone nelle prossime ore e nei prossimi giorni

venerdì 8 novembre 2013

Spaventoso tifone con venti a 300 km/h sulle Filippine: a rischio 12 milioni di persone






MANILA - Il più potente tifone registrato quest'anno ha colpito questa mattina il centro delle Filippine, portando con sé piogge torrenziali e venti fino a 300 chilometri all'ora, in una zona ancora segnata dal terremoto che in ottobre ha causato 200 morti. Mentre le autorità hanno evacuato oltre 120 mila persone, la tempesta ha già causato allagamenti e distrutto diverse barche; tutti i servizi di trasporto nella regione sono stati cancellati e la corrente elettrica è in molti casi interrotta. "Haiyan", un tifone di categoria 5 che si estende su un fronte di 600 chilometri, ha toccato terra questa mattina sulla punta nord dell'isola di Cebu, coinvolgendo poi altre zone turistiche come le isole di Leyte, Samar e Bohol.
La velocità dei venti quando Haiyan ha toccato terra (313 chilometri all'ora) fa della tempesta la più potente mai registrata nell'arcipelago, anche se nelle ore successive l'agenzia meteorologica nazionale ha segnalato un progressivo indebolimento delle raffiche, fino a 200 chilometri all'ora. Mentre decine di migliaia di persone sono rifugiate in scuole, centri sportivi e altre strutture pubbliche al coperto, le autorità hanno sospeso 200 voli passeggeri, i servizi di traghetto e di trasporto via terra, e l'attività dei pescherecci. Il potenziale di danno del tifone è stato definito "catastrofico". Ogni anno, le Filippine sono interessate da una ventina di tifoni e tempeste tropicali. Nel 2011, il tifone Washi causò oltre 1.200 morti e 300 mila sfollati. Le autorità hanno avvertito che più di 12 milioni di persone sono a rischio , anche a Cebu, la seconda città del paese, con una popolazione di 2,5 milioni. Due persone sono state uccise in incidenti legati tempesta legati e un altro è morto dopo essere stato colpito da un fulmine.






martedì 17 settembre 2013

Il tifone su Fukushima: rilasciata acqua “leggermente radioattiva” dalla centrale

FUKUSHIMA - Il reattore n.1 e i contenitori di acqua radioattiva
FUKUSHIMA - Tokyo Electric Power Co. ha detto di aver  rilasciato 1.130 tonnellate d'acqua lasciate dal potente tifone numero 18 di ieri sul suolo del reattore nucleare n.1 di Fukushima n ° 1, dopo aver stabilito i livelli di contaminazione erano di sotto degli standard di sicurezza.
L'acqua piovana viene raccolta dietro sette barriere di cemento, ognuna delle qualiracchiude un gruppo di serbatoi di stoccaggio per trattenere l'acqua radioattiva. L'utility ha detto i suoi lavoratori hanno preso la "misura di emergenza" dopo aver verificato che l'acqua in ciascuna area conteneva livelli di stronzio radioattivo inferiore al limite legale.
TEPCO ha detto che ha deciso di scaricare l'acqua, perché se un'altra fuga si verificasse nei serbatoi di stoccaggio e passasse inosservata, potrebbe contaminare l'acqua piovana accumulata all'interno della custodia.
Ogni barriera calcestruzzo nel contenitore è di circa 30 centimetri ed è dotata di una valvola di drenaggio. Le valvole erano tenute sempre aperto fino alla scoperta nel mese di agosto che 300 tonnellate di acqua altamente radioattiva era fuoriuscita da un serbatoio di stoccaggio in una zona chiamata "H4".
TEPCO ha deciso di mantenere le valvole chiuse dopo che l'Autorità regolamento Nucleare ha avvertito che l'acqua fuoriuscita da un serbatoio potrebbe fluire al di fuori del recinto se le valvole rimanessero aperte.
L'utility ha detto che l'acqua è stata drenata dalle sette zone, dove l'aumento dei livelli d'acqua stavano inondando le basi dei serbatoi di stoccaggio. L'acqua, che scorreva sul suolo circostante, può finalmente trovare la sua strada nel vicino oceano.
Test rapidi hanno rinvenuto tra 3 e 24 becquerel di stronzio ed altre fonti di raggi beta per litro di acqua in ciascuna delle sette aree. Tali livelli erano inferiori al limite di legge di 30 becquerel di stronzio per ogni litro di acqua che può essere rilasciato nell'ambiente.

Lo stronzio si accumula nelle ossa nel corpo umano e può causare il cancro alle ossa e la leucemia.

sabato 8 dicembre 2012

Dopo aver ucciso quasi 1000 persone, il tifone Bohpa torna indietro e punta su Manila

La distruzione a Davaoa, nell'isola di Mindanao

MANILA - Il tifone Bopha torna a dirigersi verso le Filippine dove ha già devastato molte aeree del sud del paese causando la morte di oltre 450 persone e oltre 500 dispersi. L'uragano, con venti fino a 160 chilometri orari, é ora atteso - ha annunciato il servizio meteo filippino - nel nord dell'arcipelago ed in particolare nella parte settentrionale dell'isola di Luzon dove si trova anche la capitale Manila.
Il presidente filippino Benigno Aquino ha proclamato oggi lo stato di calamità nazionale. E mentre nelle devastate province di Compostela Valley e Davao Oriental continuano con sempre meno speranze le ricerche dei 532 dispersi, l’agenzia nazionale per i disastri ha fissato in 459 il bilancio provvisorio dei morti provocati dalla più potente tempesta tropicale degli ultimi anni nel Paese. Lo stato di calamità nazionale consente di calmierare i prezzi dei generi alimentari, e permette alle autorità locali di utilizzare i fondi riservati a tali catastrofi per le operazioni di soccorso, in zone in cui molte infrastrutture sono state distrutte da valanghe di fango.

mercoledì 5 dicembre 2012

Filippine: il tifone Bopha uccide 270 persone. Molti i dispersi





I morti nella città di New batan sono allineati lungo le strade





MANILA . Sono almeno 270 le vittime del tifone Bopha nel sud delle Filippine, mentre decine di persone risultano tuttora disperse.
Il nuovo bilancio, ancora provvisorio, e' stato comunicato oggi dal ministro degli interni di Manila. Le trombe d'aria portate dalla tempesta, assieme alle piogge torrenziali, hanno causato 49 morti nella citta' di New Bataan sull'isola di Mindanao, mentre altre hanno perso la vita in diverse localita' rurali nella provincia di Davao Oriental.

Bopha ha colpito la grande isola meridionale di Mindanao, che è raramente sul percorso diretto dei cicloni tropicali, alimentando i timori che potrebbe essere devastante quella che ha ucciso più di 1.200 persone quasi un anno fa.
Bopha, il tifone più potente che abbia colpito Mindanao negli ultimi decenni, ha avuto venti massimi di 175 km orari quando è arrivato a terra sopra la città di Baganga martedì mattina. Milioni di persone, molte delle quali vivono in comunità isolate e impreparate, erano nel percorso della tempesta.
"E 'davvero un tifone molto, molto grande ed è appena agli inizi," ha detto Richard Gordon, capo della Croce Rossa delle Filippine
Gli alberi sono stati sradicati e le case fragili spazzate via, ha riferito Gordon, aggiungendo che i tetti di lamiera ondulata di alcuni edifici venivano trasportati attraverso l'aria dal vento come "machete volanti".
Il National Disaster Risk Reduction e Management Council ha detto oggi che il tifone ha colpito più di 213.000 persone, e che ci sono case demolite e persone bloccate in due regioni di Mindanao e in parti della regione di Visayas. Più di 179.000 persone si trovano in centri di evacuazione.
Una frana nella parte orientale di Mindanao ha bloccato una strada statale e ci sono  centinaia di persone in autobus, furgoni e auto bloccate sulla strada. Gli addetti alla manutenzione stavano usando attrezzature pesanti per eliminare il fango e le rocce.
Da questa mattina, il centro della tempesta si stava avvicinando all'isola periferica occidentale di Palawan. Ma ha continuato a bagnare una vasta area con forti piogge, aumentando il rischio di frane e alluvioni improvvise.
La tempesta, soprannominato "Pablo" nelle Filippine, era stata classificata come  un super-tifone lunedì mentre si muoveva sopra l'oceano, con venti sostenuti superiore a 240 km orari, l'equivalente di un uragano di categoria 5 nell'Oceano Atlantico.
La velocità del vento è di due volte e mezzo quella del ciclone Washi , conosciuti nelle Filippine come Sendong, le cui pesanti piogge avevano spazzato via interi villaggi della stessa regione nel mese di dicembre 2011.
Ma le autorità locali hanno fatto un buon lavoro di trasferimento delle persone dalle zone vulnerabili e nella preparazione di centri di evacuazione, ha detto Gordon della Croce Rossa.
Washi, invece, aveva colto molti residenti alla sprovvista. E 'stata una tempesta più debole, ma la sua pioggia torrenziale provocato frane e alluvioni lampo nel bel mezzo della notte, quando molte persone dormivano. Più di 1.200 persone erano morte e centinaia di migliaia sono rimaste senza casa, provocando una crisi umanitaria.
In vista dell'arrivo Bopha martedì, le agenzie governative hanno trasferito più di 50.000 persone ai centri di evacuazione. Hanno anche spostato milioni di dollari di aiuti umanitari in posizione per la consegna rapida nelle regioni colpite mettendo le squadre di emergenza, i militari e gli ospedali in stand-by.
Le scuole sono state chiuse in molte città, e decine di voli sono stati cancellati. Quasi 5.000 viaggiatori sono stati lasciati a terra nei porti di tutto il paese a causa della interruzione dei servizi di traghetto.

I rischi sull’isola di Palau

Palau, una piccola isola-nazione a circa 1.000 chilometri a est di Mindanao, ha ricevuto molti danni da Bopha all'inizio della settimana in alcune parti periferiche dell’arcipelago.
"Era diretto proprio verso Palau," ha detto Derek Williams, un meteorologo per il Servizio Meteorologico Nazionale degli Stati Uniti in Guam. Ma all'ultimo minuto, "ha  virato a ovest e per fortuna è andato a sud”.
"Credo davvero che Palau sia miracolosamente sfuggita alla tempesta", ha detto Williams, notando che di solito non viene colpita da tifoni forti.
Bopha ha comunque abbattuto alberi e causato interruzioni di corrente diffuse a Palau.
"Il movimento veloce del sistema ha impedito  inondazioni", ha detto Williams. "Penso che probabilmente solo pochi centimetri di pioggia siano caduti e questa è certamente una buona notizia, perché Palau è di per sé suscettibile di colate di fango."

venerdì 14 settembre 2012

Enorme tifone sta per abbattersi su Okinawa. Venti a 210 km/ora

Sanba in avvicinamento a Okinawa

TOKIO Un enorme tifone  con venti violentissimi si sta muovendo nel nord del Giappone verso l'isola  di Okinawa e si prevede che colpirà anchela penisola coreana, dovei sono già state uccise decine di persone da una grande tempesta il mese scorso.
Il ciclone tropicale  si chiama Sanba ed è attualmente classificato come un tifone super, con venti vicino al suo centro di 210 chilometri orari, secondo l’Osservatorio di Hong Kong, che controlla tifoni nella regione.
Sanba si avvicinerebbe a Okinawa nelle prime ore di domenica, secondo le proiezioni di agenzie meteorologici regionali. Si prevede poi che si indebolirà gradualmente man mano che si muoverà verso nord.
L'Agenzia meteorologica giapponese ha classificato  Sanba come "largo" e di intensità "violenta".
Il mese scorso, il tifone Bolaven, un'altra tempesta di grandi dimensioni, ha ucciso più di 60 persone nella penisola coreana. Bolaven aveva colpito anche Okinawa, che rimaserelativamente indenne.
Le infrastrutture di Okinawa sono state progettate per resistere alle tempeste potenti, dal momento che l'isola si trova in una zona del Pacifico occidentale, dove tifoni sono frequenti.

domenica 26 agosto 2012

Tempo di tifoni. Bolaven sta arrIvando ad Okinawa con venti fino a 252 chilometri orari


TOKIO - Il tifone Bolaven è quasi giunto sull'isola giapponese di Okinawa, dove ai residenti è stato ordinato di stare chiusi in casa. I suoi venti, che vicino al centro toccano i 180 chilometri all'ora, con raffiche fino a 252 chilometri orari, potrebbero rovesciare le auto e causare onde alte anche 12 metri. Attualmente il tifone si trova a circa 150 chilometri a sudest di Okinawa.

martedì 24 luglio 2012

Forte tifone colpisce Hong Kong: cento feriti



HONG KONG - Un forte tifone ha colpito Hong Kong durante la notte, lasciando molti feriti, centinaia di alberi abbattuti e molti voli cancellati o in ritardo.
Il tifone Vicente ha colpito lunedì notte, portando venti ad oltre 140 km /h e forti acquazzoni.
L'avviso di tempesta è stato brevemente portato al più alto livello del 10 per la prima volta in 13 anni, ma declassato stanmattina, mentre la tempesta passava.
Il lavoro in Borsa è stato temporaneamente ritardato nella mattinata di oggi. Si prevede che le negoziazioni ricominceranno nel pomeriggio. Le autorità hanno avvertito che le interruzioni di volo potrebbero continuare.
Più di 100 persone di età compresa tra quattro e 86 anni sono state medicate negli ospedali pubblici e almeno 72 sono state ricoverate in ospedale.

giovedì 29 settembre 2011

Hong Kong paralizzata: in arrivo dalle Filippine il tifone Nesat


Il cielo minaccioso sopra Hong Kong, stamani all'alba

HONG KONG  - Trasporti, scuole, il mercato azionario e molte aziende sono fermi ad Hong Kong per l'arrivo dell'uragano Nesat, che ha gia' fatto 35 morti nel passaggio sulle Filippine. L'ufficio metereologico, l'Hong Kong Observatory, ha emesso un'allerta di livello 8 (su una scala di 10) e in alcune zone, gia' spazzate dalle piogge, sono state registrati venti che raggiungono i 160km orari. La violenza dei venti ha abbattuto alberi e fatto chiudere la maggior parte degli uffici. Almeno tre persone sono rimaste ferite dalla caduta di un ponteggio su un taxi, mentre un altro e' rimasto colpito da un albero sradicato; una cinquantina di persone sono state evacuate dai loro appartamenti dopo che una chiatta si e' disciolta dagli ormeggi e si e' schiantata su un vicino molo.
  Il governo ha aperto i rifugi. All'alba Nesat era 350 km a sud di Hong Kong, ma potrebbe evitare il territorio dirigendosi verso l'isola cinese di Hainan. Chiusa la borsa di 
Hong Kong.

martedì 19 luglio 2011

Il cielo oscuro sopra Shaozing: il tifone Ma-On attraversa la Cina e si dirige in Giappone


TOKIO - Nubi oscure nel cielo a Shaoxing, a est della provincia di Zhejiang in Cina. E’ il tifone Ma-On, sesto quest'anno, che si è scatenato nel Mar Cinese orientale e sta marciando verso il Giappone, dove arriverà oggi, creando preoccupazioni soprattutto nella zona di Fukushima e dei reattori danneggiatI: nella notte si è affannosamente lavorato alla loro provvisoria copertura.
Il Giappone intanto sta studiando un programma di lavoro aggiornato per raggiungere lo '''spegnimento a freddo” dei reattori della centrale ora che un nuovo sistema di circolazione dell'acqua per le operazioni di raffredamento si è stabilizzato e il rischio di esplosioni di idrogeno è stata eliminata .
Il primo ministro Naoto Kan ha detto una commissione parlamentare stamattina: ''Stiamo iniziando a vedere  un certo livello di regolamento, con il completamento quasi come da programma della fase iniziale delle operazioni per portare il disastro nucleare sotto controllo”.
In base al calendario inizialmente stilato dal programma della TEPCO, l'arresto a freddo è previsto da raggiungere entro gennaio,  ma Kan ha detto che  il governo e il gestore dell'impianto faranno del loro meglio per anticipare il programma in modo che le persone costrette ad evacuare le loro case a causa della crisi possano tornare.
Una delle principali sfide nei mesi passati è stata quella di affrontare la massiccia quantità di acqua altamente radioattiva che si era accumulato negli edifici delle turbine dei reattori e nelle zone limitrofe come il risultato collaterale di una misura di emergenza per raffreddare il all'interno di carburante con la continua iniezione di acqua.
I lavoratori sono riusciti a installare dispositivi per rimuovere le sostanze radioattive dall'acqua inquinata e riciclare l'acqua decontaminata per continuare il raffreddamento. Azoto, un gas inerte, viene anche iniettato nelle tre reattori per evitare esplosioni di idrogeno che possono possono portare al rilascio di enormi quantità di radioattività.
Kan ha detto che gli obiettivi previsti dal cosiddetto''passo uno''della tabella di marcia sono stati raggiunto dal 17 luglio quasi come da programma. Ma non tutto il processo è andato liscio.
In particolare, i dispositivi di decontaminazione dell'acqua, che sono entrati in funzione nel mese di giugno, hanno ripetutamente affrontato problemi di perdite d'acqua. Il sistema è  operativo a 73 per cento della sua capacità dalla metà di luglio, inferiore all'obiettivo dell'80 per cento.