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lunedì 6 gennaio 2014

Chicago più fredda dell'Alaska. In Wisconsin giocata una partita di football a -29°


Il vortice polare visto dal satellite Nasa
NEW YORK - Non sembra arrestarsi l'ondata di gelo che in questi giorni si è abbattuta sull'America settentrionale, mentre la neve in Canada e nel nordest degli Stati Uniti ha raggiunto anche i 60 centimetri. Il "vortice polare" di vento gelido proveniente dal Polo nord rischia di fare arrivare le temperature ad un minimo storico. In diversi stati americani sono state chiuse le scuole ed i cittadini sono stati invitati rimanere in casa per la loro sicurezza.
Oggi sarà più freddo a Chicago di quanto non lo sia in Anchorage, Alaska. Le temperature a Chicago sono tenuti a librarsi intorno ai -30 percepiti. L'ondata di gelo è peggiore in assoluto nel Minnesota e il freddo in alcune zone è descritta come pericoloso per la vita. Diverse aziende vicino a Minneapolis e a St. Paul hanno chiuso per la giornata. parchi di Minneapolis e una collina sciistica rimarranno chiusi fino a martedì. Complessivamente, più di 12.000 voli sono stati cancellati o ritardati a causa della pioggia gelata che ha colpito il nord-est e la neve ha paralizzato il Midwest durante il fine settimana. Al LaGuardia Airport di New York, alcuni viaggiatori hanno detto che avrebbero dovuto aspettare altri quattro giorni prima di riuscire a prendere un volo in partenza.
Le temperature polari, ai minimi da vent'anni, sono il frutto di un allineamento, assolutamente anomalo, di una serie di condizioni meteo, che permetteranno al cosiddetto 'vortice polare Artico' di portare venti forti e freddi in zone molto piu' meridionali del consueto. Il risultato e' che, in alcune zone le temperature potrebbero scendere addirittura di -51 gradi, un freddo in grado di far congelare la pelle esposta in meno di cinque minuti.
Il servizio meteo nazionale ha registrato domenica -22 gradi centigradi in una localita' nel Nord Dakota, 30 gradi sotto zero in un'altra in Minnesota. Le autorita' di diverse Stati hanno chiesto alla gente di rimanere a casa, fare scorte di cibo, uscire solo in caso di stretta necessita' mentre le scuole -per esempio a Chicago, ma anche in numerose altre citta' e contee- rimarranno oggi chiuse.
Rimarranno serrati in molti Stati anche uffici pubblici e tribunali, mentre saranno potenziati i servizi di ricovero per 'senzatetto'; la popolazione di New Orleans è stata incoraggiata a controllare la situazione di vicini e anziani.
  Ad Indianapolis, le autorita' hanno elevato il livello di allerta sulle strada a 'rosso', il che rende vietato guidare ad eccezione che per il personale di soccorso e per chi cerca rifugio.
Si puo' giocare una partita con 29 gradi sotto zero e una temperatura percepita a causa del vento polare di -46? A Green Bay, in Wisconsin, ci sono riuscite due squadre professionistiche di football americano, i Packers e i 49ers di San Francisco, che hanno disputato quella che restera' negli annali come una delle sfide piu' fredde della storia. Si è iniziato a giocare a -15 ma con l'arrivo della sera la colonnina di mercurio è precipitata. A sorpresa, tenuto conto della minore abitudine al freddo, ha vinto la squadra californiana per 23-20 e ha eliminato i Packers dai playoff. L'eroico quarteback degli ospiti, Colin Kaepernick, ha giocato a maniche corte. Congelati anche i 77.000 spettatori presenti al Lambeau Field, ai quali sono stati distribuiti scaldamani ed è stato permesso di introdurre coperte.





A causa del vento e del maltempo un jet privato è andato fuori pista ad Aspen, in Colorado, si è capovolto e si è incendiato, lasciando un morto e altri due feriti gravi. Il jet era al suo secondo tentativo di atterraggio quando si è schiantato al County Airport Aspen / Pitkin, domenica pomeriggio. L'aereo era partto dal Messico, si era fermato a Tucson, in Arizona, prima di arrivare a Aspen. Il tempo era coperto  con la temperatura  intorno ai - 10 gradi. Raffiche di vento hanno costretto l'aereo di abortire il suo primo tentativo di atterraggio.Secondo le trascrizioni dal registratore di conversazione cabina non c'è nessun mayday rilasciato dai piloti, anche se c'era preoccupazione per raffiche di vento.



sabato 4 gennaio 2014

Si gela in 22 Stati Usa, 13 morti




NEW YORK - Una immagine fuori dall'ordinario della Quinta Strada
NEW YORK - Sale ad almeno 13 il bilancio delle vittime della supertempesta che si e' abbattuta sul nordest degli Stati Uniti, portando neve e temperature polari in almeno 22 Stati. Il pericolo maggiore in queste ore - ripetono le autorita' - è il ghiaccio, che rende molto rischiosa la circolazione sulle strade. In alcune zone le temperature sono vicine ai 30 gradi sotto lo zero. A New York, dove l'emergenza neve sembra finita, la temperatura in serata è stata di 10 gradi sotto lo zero.
''State a casa'': e' l'appello ai suoi cittadini lanciato dal neo sindaco di New York, Bill de Blasio, che a due giorni dal suo insediamento sta fronteggiando la prima emergenza, quella legata all'ondata di maltempo.A New York scuole e uffici pubblici sono chiusi. ''Se proprio dovere spostarvi usate i mezzi pubblici'', ha detto de Blasio. Salgono a 4.000 i voli cancellati nei principali aeroporti del nordest degli Stati Uniti a causa della 'super tempesta' di neve e ghiaccio che sta martoriando la regione, compresa la città di New York. Sono oltre 100 milioni gli americani interessati dall' eccezionale ondata di maltempo, con temperature polari a livelli record. Enormi disagi per la circolazione sulle strade, mentre in molte aree si registrano blackout dovuti alle abbondanti nevicate e alle forti raffiche di vento. Una delle città più colpite è Boston, dove la neve ha raggiunto i 35 centimetri di altezza. L'aeroporto Jfk di New York, comunque, è stato parzialmente riaperto dopo la chiusura di tutte le piste a causa della neve e del ghiaccio. In alcune aree del nordest degli Stati Uniti le temperature hanno raggiunto i 30 gradi sotto zero.
Il mare si abbatte sulle coste del Massachusetts

domenica 24 novembre 2013

New Mexico e Texas verso un Thanksgiving Day di gelo e neve


Albuquerque nella morsa del gelo questa mattina alle 7 (ore 15 in Italia)
Traffico difficoltoso in molte parti del New Messico per la neve
ALBUQUERQUE (New Mexico) - Tempeste di pioggia e di neve sugli Usa occidentali hanno  causato otto morti e avanzano verso verso est, aggravando le condizioni ormai invernali di New Mexico e Texas.
I meteorologi hanno detto che il sistema è destinato a spazzare tutto il Sud e la costa atlantica nella prossima settimana, causando problemi per i viaggiatori in vacanza per il Giorno dei Ringraziamento (il 28 novembre).
Nel New Mexico , la neve sta cadendo in gran parte dello stato con  gli automobilisti che stanno affrontando condizioni di guida difficili in diverse strade principali, comprese le parti dell’Interstate 40, a causa della neve compatta e del ghiaccio, mentre alcune strade del sud sono state chiuse. Forti venti  sono stati segnalato da ieri notte lungo un tratto della I-40, a circa 80 km a ovest di Albuquerque. Neve e pioggia gelida hanno causato un incidente con la morte di una bambina di 4 anni, nella parte orientale dello stato. Altri tre morti sono stati segnalati  in un incidente nel Texas Panhandle: coinvolti una dozzina di veicoli.
In California tre morti sono stati collegati alle tempeste iniziate giovedì:,  trovato un corpo vicino a linee elettriche abbattute, un uomo schiantato con la sua vettura contro un albero e un donna uccisa da un albero  caduto su una macchina parcheggiata.
In Arizona, i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un uomo che è stato spazzato via dalle acque alte nel fiume Santa Cruz, nella parte meridionale dello stato. Sempre in Arizona, oltre 8.000 ciclisti hanno gareggiato ieri in condizioni di pioggia insistente nell’annuale El Tour de Tucson. Un ciclista è morto in una collisione con un veicolo, ma non vi era alcuna indicazione immediata che l'incidentesia correlato alla tempesta.

lunedì 25 marzo 2013

Freddo e neve record a Mosca: dall’altro ieri violenta bufera



MOSCA - Freddo e neve record a Mosca nel mese di marzo, a causa del passaggio di un ciclone Mediterraneo: da sabato sera la capitale russa è sotto una bufera che ha già lasciato 30 cm di neve fresca, più o meno l'intera media mensile, impedendo ieri ad almeno una ventina di aerei di atterrare negli aeroporti di Sheremetevo e Vnukovo. Stamane la situazione è leggermente migliorata, ma nel pomeriggio si attende una nuova perturbazione che dovrebbe aumentare il manto nevoso di altri 12 cm: in totale finora la media (oltre 60 cm) è già il doppio di quella abituale per il mese di marzo, come è successo anche per il mese di febbraio (80 cm). Anomala anche la temperatura media del mese di marzo (-8 gradi), più fredda di quella di febbraio (-6,9 gradi): un fenomeno verificatosi solo 4 volte da quando esistono le rilevazione meteo locali (1891), l'ultima delle quali 50 anni fa.

Primavera gelata, pioggia, vento e freddo dappertutto

ORISTANO - Il traliccio abbattuto dal vento a Is Arenas


ROMA - Neve sopra i mille metri, pioggia e raffiche di vento capaci di abbattere tralicci gelano l'inizio di primavera. L'Italia non sfugge al maltempo che si è abbattuto sull'Europa dove il marzo che si sta per concludere è considerato il più freddo degli ultimi 50 anni. Ieri è toccato al quadrante di nord-ovest del Paese, ma un nuovo allerta meteo é stato emesso dal dipartimento della Protezione civile a partire da stamani per le regioni del centrosud: previste precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio di forte intensità o temporale su Sicilia, Calabria, Basilicata tirrenica e Marche, con possibile frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Nelle sole Marche sono previsti fino a 50 millimetri di pioggia nell'arco delle 12 ore, con venti che raggiungeranno i 70 km orari lungo la fascia costiera e onde di 3 metri sotto costa e 4 metri al largo. Possibili anche smottamenti e frane ed esondazioni localizzate. Il vento si è abbattuto sulla Sardegna dove due tralicci dell'alta tensione sono stati abbattuti nell'Oristanese dalle raffiche che hanno interessato la zona. Proprio nei pressi dell'imbocco della strada che porta alla spiaggia di Is Arenas, un traliccio è stato troncato alla base ed è crollato a terra. Il secondo, trascinato dai cavi, si é troncato a due terzi circa dalla cima che è rimasta in bilico ad alcune decine di metri di altezza sostenuta quasi soltanto dai cavi.

martedì 12 marzo 2013

Arriva il gelo artico: sabato la giornata più fredda


ROMA - Aria gelida di origine artica farà il suo graduale ingresso sull'Italia tra mercoledì 13 e venerdì 15 marzo, facendoci ripiombare in un clima invernale caratterizzato da freddo (le temperature scenderanno fino a valori al di sotto delle medie stagionali) e dal rischio di nuove nevicate fino a bassa quota su Venezia, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. In particolare, la neve cadrà fino a quote collinari giovedì sull'Appennino settentrionale, venerdì su quello centrale adriatico. Giovedì soffieranno forti venti sulle Isole; Föhn al Nord, Bora su alto Adriatico.

Venerdì si registreranno fino a 10 gradi in meno rispetto a ieri. Sabato sarà la giornata più fredda della settimana. Da una prima stima sulle conseguenze dell'irruzione della massa d'aria artica prevista per la seconda metà di questa settimana, si può dire che è molto probabile un crollo di una decina di gradi fra i valori registrati lunedì e quelli che previsti per venerdì.

In particolare, si è partiti lunedì da valori sicuramente primaverili e in molti casi sopra la media (massime fra 15 e 20 gradi) per arrivare a venerdì a valori pomeridiani inferiori a 10 gradi in tutto il Centronord e di poco superiori al Sud: in definitiva, registreremo un crollo termico anche di 10-11 gradi che riguarderà anche le minime notturne le quali torneranno di nuovo sottozero in molte zone del Centronord, soprattutto nella notte tra venerdì e sabato. Saranno le regioni adriatiche e le zone alpine a subire maggiormente lo sbalzo termico, anche a causa dei venti settentrionali che, come sempre, accentueranno la sensazione di freddo.

Sabato sarà la giornata più fredda per quanto riguarda la notte e le prime ore del mattino: le temperature minime scenderanno sottozero in molte zone del Centronord con conseguenti gelate diffuse.

venerdì 21 dicembre 2012

Gelo sull’Ucraina, almeno 83 morti


KIEV - Almeno 83 persone sono morte in Ucraina per una ondata di freddo che è stato attanaglia il Paese. La maggior parte dlele vittime sono state trovate per le strade Temperature fino a-23° e abbondanti nevicate  hanno lasciato la capitale Kiev e la maggior parte del paese sotto uno spesso strato ghiacciato.
Nelle zone occidentali, i veicoli sono rimasti intrappolati in una tre giorni di giganteschi ingorghi che si estesa a un certo punto fino a circa 20 km. Il maltempo sta colpendo anche vicina la Bulgaria e la Romania, dove sei persone sono morte.
I meteorologi avvertono che l'ondata di freddo nella regione potrebbe continuare e le temperature potrannoscendere ulteriormente.
Quasi 100 città e villaggi ucraini sono senza elettricità, e le squadre di emergenza stanno continuando il loro lavoro per cercare di ripristinare l'alimentazione.
Unità dell'esercito sono state dispiegate per aiutare spalare la neve sulle autostrade principali.
Migliaia di "case di accoglienza di riscaldamento" sono state istituite per chi ne ha bisogno - in particolare i senzatetto e gli anziani - che sono così in grado di ricevere un pasto caldo e un posto caldo per dormire.
Ma le autorità sono state criticate per essere state lente a reagire al clima avverso.
Non tutti sono presi in cura, dicono i critici, e un certo numero di persone senza fissa dimora non sanno nulla dei rifugi di emergenza.
Lo scorso inverno, più di 100 persone sono morte per il freddo in Ucraina.

sabato 15 dicembre 2012

Gelate, bloccate le linee ferroviarie tra Genova e Milano e Torino


ROMA - Continua il maltempo sul nord Italia: la neve scende copiosa sulle autostrade di Piemonte, Val d'Aosta e Lombardia. In particolare Autostrade per l'Italia informa che i tratti interessati sono la A4 Torino-Milano, la A5 Aosta-Courmayeur, la A21 Torino-Piacenza e la A6 Torino-Savona. A causa del gelo disagi anche alla circolazione dei treni, con l'interruzione delle linee Genova-Torino e Genova-Milano.

domenica 9 dicembre 2012

Maltempo: neve abbondante in Calabria, gelo dappertutto

La nevicata abbondante di questa mattina a Camigliatello, in Calabria

ROMA - Neve anche a quote basse, 6-700 metri in Calabria con temperature di -7 in Sila, pioggia e grandine. A Camigliatello e Lorica le precipitazioni nevose sono state abbondanti. Nevicate sulla Sila catanzarese, crotonese e sulle Serre. Stessa situazione a Gambarie d'Aspromonte con circa -3. Imbiancate le cime intorno a Catanzaro dove in mattinata e' caduta pioggia mista a neve. Sulla A3 neve a Campotenese ma si circola regolarmente. Temperature in picchiata nella regione.
Nelle prossime ore nevicate previste sul Medio Adriatico fino a lambire le coste e  giornata di gelo in tutta Italia. Il freddo polare rimarrà sulla penisola anche per gran parte della prossima settimana. 

sabato 8 dicembre 2012

Maltempo: pioggia su Napoli, tregua al Nord, gelo a Firenze

Cielo pieno di pioggia su Napoli

ROMA - Pioggia intensa e forte vento sferzano da alcune ore Napoli. Infiltrazioni d'acqua nelle abitazioni ai piani bassi del centro storico e alcuni alberi caduti, come in via Terracina, nel quartiere di Fuorigrotta, sono solo alcuni dei danni provocati dal maltempo. Diverse le chiamate ai vigili del fuoco. In alcuni casi i pompieri hanno dovuto liberare persone rimaste intrappolate nelle auto in sottopassi allagati.
Il maltempo dà una leggers tregua al Nord, dove fa freddo ma squasi dappertutto senza precipitazione, ma colpisce il Centro. La superstrada Firenze-Siena è stata interamente chiusa tutta la notte a causa del gelo che ha provocato numerosi incidenti ai veicoli che la percorrevano: la polizia stradale ha riaperto l'Autopalio solo stamani. Le altre strade sono tutte percorribili, in alcuni casi, però, con catene montate.
Strade gelate anche a Firenze. Al 118 sono già pervenute richieste di interventi per cadute accidentali dovute ai selciati resi viscidi dal ghiaccio. Inoltre, interventi dei vigili del fuoco sono in corso nell'area di Firenze, a Pistoia e Lucca per veicoli intraversati nelle strade di collina dove si e' depositato il primo strato di neve della stagione e per la caduta di rami ed alberi. Intanto rimane la allerta meteo emessa dalla Regione Toscana fino alle 12 di domani.

Freddo polare in Liguria. Il termometro nella notte e' sceso sotto zero in diverse citta', compresa Genova, con punte di meno 11 gradi sui monti della zona di S.Stefano d'Aveto, dove nella notte e' anche nevicato.
Anche in Val di Vara temperature in picchiata con la prima neve caduta a Varese Ligure ed al Passo di Cento Croci, dove la colonnina di mercurio e' scesa a meno 9 gradi. Le condizioni meteo peraltro sono in via di miglioramento.
Ancora deboli nevicate su Venezie, Emilia orientale e Romagna, alternate alla pioggia sulle coste. Sereno o poco nuvoloso al Nordovest, Alto Adige e versante tirrenico del Centro. Rovesci e temporali su medio adriatico, Sud e Isole, con quota neve in calo in Appennino: in serata previste a bassa quota nelle Marche, Abruzzo, Molise, Nord della Puglia, 800-1000 metri al Sud e Isole. Venti molto intensi ovunque, con raffiche anche oltre 100 km/h di Bora sull’alto Adriatico, di Maestrale su Isole e basso Tirreno. Forti gelate al mattino in Piemonte e Lombardia ( -5 gradi a Torino, -4 gradi a Milano).

sabato 4 febbraio 2012

Gelo: lunedì scuole chiuse in molte città, Roma compresa. In 160mila al sud senza elettricità

ROMA - A causa del persistere delle condizioni meteo avverse e delle nevicate, lunedi' scuole chiuse a Roma, Ascoli Piceno, L'Aquila, Pescara (dove la chiusura e' prolungata a martedi'), Urbino, Bologna, nel Molise.
  A Roma, analogo provvedimento sara' preso dal Prefetto per tutti gli uffici pubblici, mentre rimarranno aperti gli uffici che garantiranno i servizi pubblici essenziali. Ad Avezzano, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e' prorogata fino al 7 febbraio. 

Sono circa 160mila le utenze fuori servizio per il maltempo nel Centro-Sud dell'Italia su 5,7 milioni di forniture gestite da Enel nelle Regioni Lazio, Abruzzo, Molise, Campania. Lo ha confermato la società al lavoro con mille uomini a presidio di oltre 200mila chilometri di rete elettrica in media e bassa tensione..

La neve e il gelo al sud causano sette morti

 ROMA - La neve e il gelo nel centro-sud hanno fatto 7 morti. Centinaia di persone sono rimaste bloccate su treni e auto; 2300 chiamate ai vigili del fuoco in 24 ore. L'A1 e' tornata completamente percorribile, mentre sono bloccate l'A24 e l'A25; nevica sull'A14.
Per le prossime 24-36 ore persisteranno nevicate fino a quote di pianura su Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. Sono previste per questa notte anche basse temperature che favoriranno la formazione di ghiaccio.

Alla periferia di Frosinone e' crollato un capannone per il peso della neve, causando una vittima.
Ad Ostia, sul litorale romano, una donna ucraina di 48 anni e' morta per assideramento, dopo aver trascorso la notte insieme ad altri immigrati in una baracca di fortuna.
Pietradefusi, in una contrada rurale, una donna di 46 anni e' morta travolta dalla neve. La donna gestiva un vivaio e per controllare lo stato delle piante, si e' recata in una serra ed e' rimasta schiacciata da un telone carico di neve che ha ceduto improvvisamente.
Nel foggiano,a Deliceto, la neve e alcuni mezzi in panne hanno rallentato la corsa di un'ambulanza che e' giunta tardi per soccorrere un anziano di 80 anni che aveva accusato un malore. 
Sant'Agapito, in provincia di Isernia, un pensionato di 68 anni e' stato trovato morto riverso sul sedile dell'auto, che aveva acceso per farla ripartire dopo la nevicata. Le esalazioni di monossido di carbonio o un malore le cause del decesso. 
Castiglion del Lago, in provincia di Perugia, un uomo di 46 anni di nazionalita' tedesca, conosciuto come senzatetto, e' stato trovato senza vita nella rocca medievale. 
Nel comune di Barete (L'Aquila) un uomo di 34 anni e' morto dopo essersi addormentato dentro la propria autovettura, impossibilitato a uscire per le condizioni proibitive.
 

mercoledì 1 febbraio 2012

L'Europa dell'est nella morsa del gelo: decine di vittime


La cattedrale di Kiev sotto la neve

KIEV - Più di sessanta persone sono morte per il gelo nell'Europa del Centro e dell'Est. Le temperature artiche con neve e ghiaccio resteranno almeno fino a venerdì. Il Paese più colpito dal freddo è l'Ucraina, dove finora si contano trena morti, la maggior parte senza fissa dimora. Duramente colpita dal gelo polare di queste ore anche la Polonia, dove si contano almeno 26 morti, alcuni dei quali sono rimasti avvelenati dalle stufe a gas.
Cinque morti sono stati registrati anche in Serbia, 5 in Bulgaria, 8 in Romania, 15 in Russia e due in Slovacchia, uno in Repubblica Ceca. In Austria un 72enne è stato ucciso dal freddo dopo che la sua auto è caduta in un torrente. Almeno 15 morti a Mosca. Le temperature più basse sono state registrate in Romania (-27 gradi).

E questa ondata di freddo si protrarrà almeno fino a venerdì nel centro e nell'est dell'Europa. Sempre in Ucraina quasi 24mila persone hanno cercato rifugio in 1.590 ostelli speciali predisposti dalle autorità per l'accoglienza. Oltre 600 persone sono state ricoverate per ipotermia.