BAGHDAD - L'Isis ha ucciso 52 uomini, soprattutto agenti di polizia iracheni, al valico di frontiera con la Siria, nei pressi di al Qaim. L'esecuzione, avvenuta lunedì, è stata confermata nelle ultime ore da Sohaib al Rawi, governatore della provincia irachena di Anbar. Le vittime erano state fatte prigioniere da quando, lo scorso anno, lo stato islamico ha superato il posto di frontiera, conquistando vaste zone di Iraq e Siria.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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venerdì 10 aprile 2015
venerdì 27 marzo 2015
IRAQ, l'Isis ha venduto al mercato 3000 ragazze a 18 dollari l'una
NEW YORK, 27 marzo - L'Isis ha venduto, a 18 dollari l'una, circa tremila ragazze nei mercati iracheni: lo ha denunciato al Consiglio di Sicurezza Onu Vian Dakhil, la parlamentare irachena della minoranza yazida. "Veniamo massacrati, uccisi, le nostre donne vengono violentate, le nostre ragazze vendute, i nostri bambini rapiti", ha detto alla riunione sulla persecuzione delle minoranze in Medio Oriente.
lunedì 2 marzo 2015
Le forze dell’IRAQ all’attacco dell’Isis per riconquistare Tikrit
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| Blindati iracheni in partenza per Tikrit |
BAGHDAD, 2 marzo - Sostenuta da alleati combattenti sciiti e sunniti, le forze di sicurezza itrachene hanno iniziato oggi una grande operazione militare per riconquistare Tikrit, città natale di Saddam Hussein, dal gruppo estremista dell’Isis che l’aveva conquistata: sarebbe un passo importante in una campagna per riprendersi una grande fetta di territorio nord dell'Iraq, attualmente controllato dai militanti.
La città di Tikrit, circa 130 chilometri a nord di Baghdad, era caduta nelle mani dello Stato islamico la scorsa estate assieme alla seconda città più grande del paese, Mosul, e altre aree dopo il crollo delle forze di sicurezza nazionali. Tikrit è una delle più grandi città detenute dall’Isis e si trova sulla strada per Mosul.
Le forze di sicurezza non sono state finora in grado di riprendere Tikrit, ma lo slancio si è intensificato dopo che i soldati, appoggiato da attacchi aerei da una coalizione guidata dagli Stati Uniti, di recente hanno preso di nuovo la vicina città e la raffineria di Beiji. Qualsiasi operazione per conquistare Mosul richiede prima di riprendere Tikrit per la sua posizione strategica per esecuzioni militari.
La televisione Al-Iraqiya ha detto che le forze stavano attaccando Tikrit da direzioni diverse, supportate da artiglieria e raid aerei di caccia iracheni. Ha detto che i militanti sono stati sloggiati da alcune zone fuori della città, ma non ha fornito ulteriori dettagli.
L’Iraq è aspramente diviso tra minoranza sunnita, che era una base importante di sostegno per Saddam, e maggioranza sciita. La collaborazione tra i combattenti sciiti e sunniti in funzione da oggi è stato un importante sviluppo nella lotta contro lo Stato islamico. Il primo ministro Haider al-Abadi, uno sciita, ha invitato i combattenti tribali sunniti ad abbandonare il gruppo estremista, offrendo ciò che ha descritto come "l'ultima chance" e promettendo il perdono.
"Chiedo a coloro che sono stati ingannati di unirsi a loro popolo e alle forze di sicurezza, al fine di liberare le loro città", ha detto al-Abadi durante una conferenza stampa a Samarra, 95 chilometri (60 miglia) a nord di Baghdad.
giovedì 26 febbraio 2015
Quaranta le donna AUSTRALIANE fuggite in Siria e Iraq con l'ISIS
CANBERRA, 26 febbraio - Decine di donne australiane, circa 40, fra cui le cosiddette "spose jihad", si sono recate segretamente in Iraq e in Siria per unirsi a gruppi terroristici. "Un numero crescente di giovani donne si unisce all'Isis, nonostante vengano usate come schiave del sesso e in alcuni casi come kamikaze", ha riferito in Parlamento il ministro degli Esteri Julie Bishop. "Raggiungono i mariti combattenti stranieri e cercano di trovare un partner", ha detto.
mercoledì 29 ottobre 2014
HIT (Iraq), 46 giustiziati dall’Isis con un colpo di pistola alla testa
BAGHDAD - Gli jihadisti dello StatO islamico hanno giustiziato 46 persone appartenenti alla tribù Albunimr nella regione di al Anbar, nell'ovest dell'Iraq. Lo riferisce l'emittente televisiva degli Emirati al Arabiya citando fonti mediche. Le vittime sono state uccise con colpi di pistola alla testa, a nord di Hit.
martedì 28 ottobre 2014
UCCISO il numero 2 dell’Isis dalle forze irachene
BAGHDAD - Le forze irachene hanno ucciso uno dei leader dello Stato islamico in Iraq, Salah al Zobaie, considerato il "numero due" dell'Isis nella provincia di Al Anbar. Lo riferisce l'agenzia Mena citando fonti della sicurezza irachena.
Intanto forze curde irachene sono in viaggio verso la Turchia, da dove hanno in programma di entrare in Siria per combattere i militanti dell’Isis che assediano la città di Kobane. Un aereo che trasporta 150 Peshmerga ha lasciato Erbil. Le loro armi pesanti saranno trasportati via terra.
La Turchia ha accettato di concedere il passaggio la scorsa settimana dopo aver rifiutato a liungo di permettere ai turchi curdi di attraversare il confine per combattere.
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mercoledì 22 ottobre 2014
IRAQ, un piano per attaccare gli jihadisti da terra
BAGHDAD - Usa e Iraq stanno delineando un piano per lanciare un'offensiva delle truppe di terra irachene e permettere loro di riprendersi le città occupate dai jihadisti dell'Isis. Lo riferisce il Washington Post che cita un alto funzionario dell'amministrazione Usa. Il piano dovrà assicurare che le forze irachene non si espongano prima di essere in grado di controllare il territorio occupato dai jihadisti.
sabato 11 ottobre 2014
L’Isis giustizia in IRAQ un cameraman e altre tre persone
SAMARRA (Iraq) - L'Isis ha giustiziato in pubblico un cameraman iracheno, suo fratello e altre due civili a Samra, villaggio a nord di Baghdad. Lo ha reso noto un membro della famiglia del giornalista, Raad al-Azzawi, di 37 anni, che lavorava per la tv locale Sama Salaheddine.
Il leader di Ansar beit al Maqdis, l'organizzazione jihadista del Sinai vicina allo Stato islamico, è stato ucciso in un blitz a sud di Rafah. Lo annuncia il portavoce dei militari egiziani, pubblicando su Facebook la foto del leader Shehtafarhan Khamis el Maatka senza vita.
venerdì 26 settembre 2014
ISIS: avvocatessa attivista dei diritti umani torturata e giustiziata a Mosul (Iraq)
| Samira al Nuaimy |
Samira era particolarmente attiva sui social network, con interventi in cui promuoveva i diritti delle donne e delle minoranze e criticava le azioni dell'Isis, in particolare la distruzione dei siti storici e religiosi considerati eretici nella visione dei fondamentalisti sunniti.
L'avvocatessa era stata arrestata il 17 settembre, ma si era rifiutata di fare atto di pentimento per le opinioni espresse. Una Corte islamica dei jihadisti l'ha quindi condannata a morte.
Il rappresentante Onu ha rivolto un appello al governo iracheno e alla comunità internazionale perché "facciano fronte al pericolo che minaccia la vita, la pace e la sicurezza dell'Iraq e degli iracheni" e perché "facciano tutto il possibile per assicurare alla giustizia gli autori di questi crimini"
venerdì 19 settembre 2014
IRAQ: primi raid aerei francesi contro l’Isis
PARIGI - I caccia dell'esercito francese hanno compiuto questa mattina i primi raid aerei sul nordest dell'Iraq, per colpire obiettivi dell'Isis. Lo annuncia l'Eliseo.
venerdì 22 agosto 2014
L’ambasciatore dell’IRAQ: se Di Battista vuole andare a parlare con l’Isis, ecco il visto pronto
ROMA - Dialogare con i terroristi è "impossibile" ma "se l'onorevole Alessandro Di Battista ha la possibilità di entrare in contatto con i terroristi e vuole andare nelle zone sotto il loro controllo per intavolare con loro una discussione, sappia che il suo visto di ingresso in Iraq è pronto: può andare ad Erbil, raggiungere in qualche modo Mosul e convincere i terroristi a fermare il genocidio di cristiani e musulmani come sta avvenendo in questi giorni". A parlare è l'ambasciatore iracheno Saywan Barzani il quale si è detto tuttavia convinto che "è impossibile per chiunque intavolare discussioni con questa gente".
Contattato da TMNews, l'ambasciatore Barzani ha commentato le parole del deputato di M5S, che sabato scorso, analizzando la crisi irachena aveva scritto su facebook: "Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell'era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. È triste ma è una realtà".
Riferendosi a queste dichiarazioni di Di Battista, il diplomatico iracheno ha detto: "Diamo il benvenuto a qualsiasi iniziativa lodevole, quindi anche a quella dell'onorevole Di Battista, atta a porre fine al massacro della minoranza cristiana e yezidi nel Nord del Paese dove i terroristi seminano il terrore uccidendo bambini e rapendo donne su base unicamente identitarie".
martedì 19 agosto 2014
ONU: lanciata una grande operazione di aiuto per gli sfollati in Iraq
NEW YORK - L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha lanciato una grande operazione di aiuto per raggiungere più di mezzo milione di sfollati dai combattimenti in corso nel nord dell'Iraq. Materiali di consumo saranno inviati tramite ponte aereo, trasporti stradali e spedizioni via mare attraverso la Turchia, la Giordania, gli Emirati Arabi Uniti (EAU) e l'Iran. Un portavoce delle Nazioni Unite ha definito "molto, molto significativa questa spinta per gli aiuti".
venerdì 15 agosto 2014
iRAQ: almeno 300 yazidi morti sul monte Sinjar
| Il campo profughi di Nawrouz, in Kurdistan |
BAGHDAD - Almeno 300 persone, soprattutto bambini e anziani yazidi, sono morte mentre erano intrappolate sul monte Sinjar: lo scrive il quotidiano britannico Guardian, citando fonti mediche. Fino a 150 mila persone si sono rifugiate sulle montagne per sfuggire alla furia assassina dei militanti Isis camminando per giorni senza acqua o cibo. "Le famiglie che provenivano dalla montagna ci hanno dato i nomi dei loro cari che sono morti lungo la strada", ha detto un medico del campo di Nawrouz in Kuredistan.
mercoledì 13 agosto 2014
IRAQ: la Francia invia armi contro l’Isis
BAGHDAD E' ancora caos in Iraq. Dopo le violenze nel Nord ad opera dei jihadisti dell'Isis, la Francia ha deciso l'invio di armi "per sostenere - si legge in una nota - le forze impegnate contro lo Stato islamico". Papa Francesco ha intanto inviato una lettera al Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, chiedendo alla comunità internazionale "di intervenire per porre fine alla tragedia umanitaria in corso".
Sul fronte politico, cresce la tensione dopo che il premier Nuri Al Maliki ha ribadito di non avere intenzione di dimettersi, fino a quando la Corte Federale non si sarà espressa sul suo ricorso alla nomina del nuovo primo ministro.
L'Alto Rappresentante Ue Catherine Ashton, intanto, è pronto ad organizzare un consiglio esteri dell'Unione europea straordinario, sulle crisi in Iraq, Gaza e Ucraina, già questa settimana e sta verificando le disponibilità con gli Stati membri.
Due attentati a Baghdad, almeno 6 morti - Almeno sei persone sono morte e 20 sono rimaste ferite da due attentati compiuti con autobomba a Baghdad. Un'esplosioneè avvenuta nel quartiere sud-occidentale di Bayya, con 2 morti e 9 feriti. L'altra in quello occidentale di Amil, vicino ad una stazione di polizia, ha provocato 4 morti e 11 feriti.
domenica 10 agosto 2014
IRAQ: terzo giorno di bombardamenti mirati degli Usa sugli islamisti
| I blindati degli islamisti distrutti questa mattina dai caccia Usa |
| Un gruppo di yazidi sul monte Sinjar |
BAGHDAD - L'esercito americano ha effettuato un terzo round di attacchi aerei su militanti musulmani sunniti per difendere i civili nel nord dell'Iraq. Caccia e droni hanno distrutto veicoli blindati che sparavano sui membri della setta Yazidi intrappolati dagli jihadisti sul Monte Sinjar.
Gli Stati Uniti hanno autorizzato i bombardamenti la scorsa settimana per fermare l'avanzata lampo dello Stato islamico (IS) in Iraq.
Funzionari britannici hanno stimato che tra 50.000 e 150.000 persone potrebbero essere intrappolate sul monte e altri 20mila sono fuggiti attraverso il confine. Ha detto che le colonne di profughi passano attraverso un tenue "passaggio sicuro" difeso da forze del Kurdistan, regione autonoma dell'Iraq.
Il consigliere di Amnesty International Donatella Rovera ha detto che migliaia di quelli intrappolati sul lato nord della montagna erano riusciti a fuggire, ma ha aggiunto:. "La situazione più grave è per quelli sul lato meridionale Non possono arrivare al passaggio sicuro che è stato aperto. "
Il ministro degli esteri francese Fabius è arrivato questa mattina in Iraq per discutere della crisi. Supervisionerà anche la prima consegna di aiuti francese per gli sfollati nella regione di Sinjar. Egli si recherà poi nella città curda di Erbil, che viene minacciata dai jihadisti.
IS ha dichiarato un "califfato", o stato islamico, nella regione.venerdì 8 agosto 2014
OBAMA: ok a bombardamenti “limitati” sui militanti in Iraq e aiuti ai cittadini in fuga
| Profughi yazidi in un campo in Kurdistan |
WASHINGTON - Il presidente Obama ha autorizzato le forze militari a condurre attacchi aerei “limitati” sui militanti islamici se si muoveranno per conquistare Erbil, nel nord dell'Iraq, minacciando i cittadini americani e il personale militare che si trova lì. In realtà, le forze militari americane hanno già bombardato almeno due obiettivi nel nord dell'Iraq nella notte di ieri per sbaragliare gli insorti islamici che hanno intrappolati decine di migliaia di minoranze religiose in aree curde. Lo riferiscono funzionari statali. La notizia arriva mentre Obama si apprestava a fare la sua dichiarazione, nella quale ha anche aggiunto di aver autorizzati i militari Usa a fornire assistenza umanitari ai cittadini iracheni, molti dei quali appartenenti a minoranze religiose, che sono intrappolati sul monte Sinjar e si tratta in maggioranza di Yazidi, una minoranza strettamente legata ai curdi.
E così due C-130 hanno lanciato cibo e acqua sulla montagna, scortati da una coppia di caccia F-18. Gli aerei hanno volato sopra la zona del Monte Sinjar per meno di 15 minuti e lanciato 5.300 litri di acqua potabile fresca e 8.000 piatti pronti da mangiare. Obama, hanno detto i funzionari, ha annunciato in ritardo le misure che intendeva prendere in Iraq, cioè, fino a quando gli aerei hanno fatto ritorno alla base.
giovedì 7 agosto 2014
IRAQ: decine di migliaia di cristiani del nord in fuga davanti all’avanzata degli ijhadisti
BAGHDAD - Decine di migliaia di cristiani iracheni sono in fuga dalle loro case nel nord del Paese dopo che i jihadisti nella notte hanno preso il controllo di Qaraqosh, la più grande città della minoranza in Iraq. Tal Kayf, Bartella e Qaramlesh. "E' una catastrofe, una situazione tragica - ha detto l'arcivescovo caldeo di Kirkuk e Sulaymaniyah, Joseph Thomas -. Chiediamo all'Onu di intervenire. Decine di migliaia di persone sono cacciate da casa, non si può descrivere quello che succede".
Una organizzazione cristiana internazionale ha detto che almeno un quarto dei cristiani iracheni stavano lasciando Qaraqosh e altri comuni circostanti. L'organizzazione francese Fraternité en Irak ha scritto sulla sua pagina Facebook che la maggioranza degli abitanti della provincia di Ninive era fuggita, dopo l’occupazione di Qaraqosh. La città, che ospita circa 50.000 cristiani, si trova a 30 km (19 miglia) a sud est della città di Mosul, che è stato catturata da IS a giugno. Secondo Fraternite en Irak, il comandante della Peshmerga a Qaraqosh ha detto l'arcivescovo della città tardi il Mercoledì che le forze stavano abbandonando i loro posti. I combattenti curdi si sono ritirati anche da altre città cristiane circostanti, tra cui Tel Eskof e Qaramless. Diversi arcivescovi di Ninive hanno ora confermato che le città erano cadute. L'Iraq è sede di una delle più antiche comunità cristiane del mondo.
"La comunità internazionale non può rimanere inerte di fronte al dramma che si svolge nella Piana di Ninive, ha affermato Camurat Faraj, presidente della Fratellanza in Iraq. C'è un bisogno urgente che intervengano le Nazioni Unite. Il mondo non può continuare a guardare senza muoversi gli jihadisti dello Stato islamico più e più volte violare i diritti umani e perseguitare le minoranze ".
sabato 28 giugno 2014
Iraq, l’esercito alla riconquista di Tikrit. 20 soldati uccisi a Baghdad
BAGHDAD - Il governo iracheno ha annunciato l'avvio delle operazioni militari per riconquistare Tikrit, città presa dai miliziani qaedisti l'11 giugno. Il portavoce dello Stato maggiore iracheno generale Qasem Atta ha affermato che i soldati governativi, sostenuti da elicotteri militari, sono alle porte della città. Intanto sono cominciati raid di elicotteri contro postazioni qaediste anche a Mosul.
Intanto almeno venti uomini delle forze di sicurezza irachene sono stati uccisi durante i combattimenti a sud-ovest di Baghdad. Lo hanno reso noto le forze armate. Media locali avevano riferito in precedenza che miliziani qaedisti e i loro alleati sunniti si stavano avvicinando sempre di più alla capitale del Paese.
lunedì 23 giugno 2014
Iraq: avanzano sempre di più i ribelli dell’Isis, Kerry si precipita a Baghdad
| Un gruppo di insorti dell'Isis in Iraq |
BAGHDAD - Il segretario di Stato Usa John Kerry è arrivato nella capitale irachena, Baghdad mentre gli insorti sunniti guidati dagli uomini dell’Isis espandono il loro controllo alle città in tutto il Nord-ovest dell'Iraq.
In Egitto ieri Kerry aveva avvertito che i militanti sunniti dell’ Isis '"praticano l’ideologia della violenza e della repressione e sono una minaccia non solo per l'Iraq ma per l'intera regione".
La domenica i ribelli - guidato da militanti Isis - hanno catturati i valichi di frontiera per la Siria e la Giordania. Ed è caduto l’aeroporto strategicamente importante nel nord a Tal Afar. La cattura dell’aeroporo è un colpo al governo che sperava di usarlo come un trampolino di lancio per riconquistare la città di Mosul.
John Kerry ha esortato i leader iracheni "a superare le motivazioni settarie e a formare un governo che sia unito nella sua determinazione a soddisfare le esigenze della gente"
LIsis ha conquistato negli ultimi due giorni quattro città strategicamente importanti della provincia a maggioranza sunnita di Anbar, Qaim, Rutba, Rawa e Anai. Uomini armati hanno catturato i posti di frontiera di al-Waleed, sulla frontiera siriana, e Turaibil, sul confine giordano.
La conquista di passaggi di frontiera potrebbe aiutare l’ Isis a ricevere armi e altre attrezzature per diversi campi di battaglia.
mercoledì 18 giugno 2014
Iraq: gli Emirati ritirano l'ambasciatore
| Una strada di Baghdad |
BAGHDAD - Gli Emirati Arabi Uniti hanno richiamato il loro ambasciatore a Baghdad, segno che la situazione sta veramente precipitando. Sono intanto arrivari i quasi 300 soldati americani che saranno posti a difesa dell'ambasciata Usa, secondo quanto dichiarato dal presidente Obama.
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