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venerdì 14 febbraio 2014

La "tempesta infernale" in Usa ha causato 22 morti

Neve e vento a New York

NEW YORK - I pendolari hanno affrontato una mattinata difficile, il giorno dopo della tempesta che ha portato neve e ghiaccio in molti stati, causando almeno 22 morti. 
L'ultimo passaggio di maltempo è iniziato all’alba in alcuni luoghi, giusto in tempo per ritardare decine di migliaia di consegne di fiori per San Valentino. Ma dalle 04:00 (ore 10:00 in Italia), aveva smesso di nevicare a Washington DC e Philadelphia e pochi fiocchi finali scendevano a New York City. Boston li aspettava, però anche qui pochi.


La neve e il vento hanno tenuto a terra 6.500 voli a livello nazionale ieri e più di 1.300 sono stati annullati stamattina. Le tempeste di neve e ghiaccio di  questo inverno hanno portato al maggior numero di cancellazioni di voli in più di 25 anni. Le compagnie aeree statunitensi hanno cancellato oltre 75.000 voli nazionali dal 1 dicembre, tra cui circa 14.000 questa settimana. Si tratta del 5,5 per cento dei 1,35 milioni di voli di linea di questo periodo.
Circa 1,2 milioni di clienti delle società elettriche sono al buio da quando la tempesta si è spostata dal sud attraverso il nord-est. Il numero poi sceso a circa 550.000 interruzioni, soprattutto in South Carolina e Georgia.
Molte scuole sono rimaste chiuse in Connecticut, Maine, Massachusetts, New Hampshire, stato di New York, Pennsylvania, Vermont e Virginia. 
Il tempo insidioso è stato incolpato per quasi due dozzine di morti, molti dei quali in incidenti automobilistici. 


A New York, Min Lin, 36 anni, incinta, è morta dopo essere stata colpita da un veicolo commerciale con uno spazzaneve al di fuori di un centro commerciale a Brooklyn. Lei è stato ricoverato dai paramedici di un vicino centro medico, dove il suo bambino è stato fatto nascere tramite taglio cesareo ed è in condizioni critiche in terapia intensiva neonatale. 
A New York, il sindaco Bill de Blasio è stato criticato per aver mantenuto le scuole aperte ieri, nonostante la neve sul terreno

venerdì 31 gennaio 2014

Ha rischiato di morire disperso in una tempesta di neve. Alle Hawaii


MAUNA LOA (Hawaii) - Hawaii significa spiagge, surf e sole. Questo sicuramente non si applica ad un turista in visita alle Hawaii dal Queens, New York, Alex Sverdlov.
Il 36enne escursionista è finito in una brutta tempesta di neve sulla Grande Isola delle Hawaii martedì scorso e ed è  salvato ieri dai ranger del parco.
Le guardie del Parco Nazionale dei Vulcani delle Hawaii stavano cercando l'escursionista disperso in elicottero e hanno alla fine visto l'escursionista bruciato dal sole e dal vento, alle 09:00 di ieri mattina. Sverdlov aveva iniziato l'ascesa domenica, a partire da un'altezza di circa 2200 mtri della  Mauna Loa Road. Ha raggiunto la vetta del vulcano Mauna Loa martedì. Si tratta di un vulcano a scudo, con volume stimato di 75.000 km3, che ne fa il più grande vulcano attivo della Terra per volume, anche se la sua cima (4.169 metri) è di 36 metri più bassa del suo vicino Mauna Kea, un altro dei cinque vulcani che formano l'isola maggiore delle Hawaii.
La tempesta di neve ha colpito Sverdlov mentre stava scendendo nel tardo pomeriggio. Incapace di trovare la strada del ritorno, Sverdlov è rimasto accovacciato nella neve fino all'alba, protetti dagli elementi solo dai vestiti che indossava.
La gestione del parco aveva chiuso la montagna ai visitatori a causa del clima pericoloso. Sverdlov era l'unico escursionista registrato e i rangers del parco sono riusciti a raggiungerlo telefonicamente e hanno trovato la sua auto ancora parcheggiata sulla Mauna Loa Road mercoledì pomeriggio.
L'escursionista si è rimesso in moto mercoledì mattina, ma la neve alta gli ha reso impossibile guadagnare molto terreno  ed ha così trascorso una seconda notte sul monte.
Dopo che Alex è stato trovato il ranger del parco ha dichiarato in un comunicato stampa: "Anche gli escursionisti più esperti e preparati sono in grado di mettersi nei guai nel parco. Ciò che ha salvato Alex è che aveva un permesso d’ingressoo, quindi sapevamo che era lì e poi lui è molto in forma ed è rimasto calmo. Siamo tutti fortunati che ci sia stato un lieto fine."

Alex ha detto: "Ho fatto molte escursioni folli, ma questa, la neve alle Hawaii, le batte tutte”. Sverdlov aora ha chiesto un altro permesso  per una remota zona costiera del parco. "Questa volta vado alla parte soleggiata del parco," ha detto.

sabato 4 gennaio 2014

Cortina sotto la neve (speriamo bene...). In netto calo gli italiani in vacanza nel week end

Il centro di Cortina, questa mattina
CORTINA D'AMPEZZO - La neve torna a fare la sua comparsa a Cortina dopo le copiose imbiancate di Santo Stefano che hanno causato un blackout elettrico di due giorni. Nella località ampezzana un nevischio sottile ha oscurato il cielo e messo in allarme gli operatori locali, che temono il ripetersi per l'Epifania dei disagi che si sono verificati a fine anno. Il Comune ha già predisposto un piano di emergenza e attivato una utenza telefonica dedicata alle urgenze.
Nevica anche sulle montagne del Triveneto e in particolare in Trentino, senza - per ora - particolari problemi di viabilità. Il tempo sarà brutto anche domani, con schiarite previste per il giorno della Befana.
Complessivamente 1,8 milioni di italiani, rispetto ai 2,1 milioni del 2013, farà una vacanza nel week end dell'Epifania, scegliendo l'Italia come meta del loro viaggio. I dati arrivano da Federalberghi. La flessione è del 15,6% rispetto al 2013. Del totale dei viaggiatori 1,3 milioni partiranno solo per quest'ultimo week end festivo, mentre dei restanti turisti 261mila hanno iniziato la loro vacanza a Natale e altri 237mila a Capodanno.

venerdì 3 gennaio 2014

Neve, tanta neve: emergenza sulla costa est degli Usa (New York compresa)

Un coraggioso ciclista e New York

La neve in un parco di Washington
Voli fermi a New York
NEW YORK - Gli Stati Uniti nord-orientale sono colpita da una violenta tempesta invernale, con 53 centimetri di neve registrati in una città in Massachusetts, Boxford. Ma la neve cade copiosa anche su New York
Migliaia di voli sono stati cancellati a causa della pesante nevicata che si sposta verso l’ est dagli stati del Midwest. I governatori di New York e New Jersey hanno dichiarato lo stato di emergenza, invitando la gente a rimanere in casa. Molte scuole e le aziende hanno chiuso e la tempesta è destinata a destinata a peggiorare questa mattina.
Più di 2.200 voli sono stati cancellati ieri, e ulteriori 1.000 voli di linea lo saranno nel corso della giornata di oggi. Squadre di volontari stanno lavorando per assistere i senzatetto dalle strade di New York e Boston.
Accumuli di neve come in Massachusetts si sono registrati anche in alcune parti degli stati delVermont, New Hampshire e Maine, dove molti residenti sonosenza elettricità a causa di una tempesta di ghiaccio.
I funzionari meteorologiche hanno emesso un avvertimento di bufera di neve per la regione di Long Island di New York, dove sono previsti fino a 25 centimetri di neve. Alcune scuole hanno già annunciato la chiusura per il Venerdì e il governatore di New York Andrew Cuomo ha chiuso la notte scorsa tre principali autostrade.
La tempesta sarà un test precoce per sindaco di New York Bill de Blasio, che ha  prestato giuramento il mercoledì. De Blasio aveva criticato il suo predecessore per la risposta di Michael Bloomberg ad una tempesta simile alla fine del 2010.
"Siamo concentrati come un laser sulla tutela di questa città e siamo tutti pronti", ha detto de Blasio, che ha esortato i newyorkesi a restare a casa in modo che più di 2.000 spargisale e spazzaneve siano in grado di trattare le strade.
La tempesta arriva 
pochi giorni prima che il sindaco di Boston Thomas Menino termini i suoi 20 anni in carica. "Credo che Madre Natura abbia voluto farmi un ultimo regalo", ha detto ai giornalisti.

Ha annunciato un divieto di parcheggio e ha ordinato la chiusura delle scuole per oggi. Il Governatore del Massachusetts Deval Patrick ha chiuso gli uffici statali ed ha avvertito i residenti di non rimanere troppo tempo all’aperto a causa delle temperature fredde.
Strade vuote ad Albany

mercoledì 11 dicembre 2013

Trovata (indenne) la famiglia rimasta due giorni e due notti tra la neve in Nevada a -15°

LOVELOCK - Uno dei bambini viene trasportato all'ospedale
I quattro bambini che hanno passato due giorni e due notti a gelo del deserto del Nevada
LAS VEGAS - I soccorritori hanno detto che la coppia e i 4 bambini dispersi nella neve nel Nevada  sono stati trovati ieri notte infagottati davanti a un fuoco dopo aver trascorso due giorni a temperature fino a 15 gradi sottozeronel deserto.
James Glanton, 34 anni, la sua fidanzata, Christina McIntee, 25, i loro due figli, un nipote e una nipote, erano scomparsi domenica dopo aver guidato nelle montagne del nord del Nevada per andare a giocare nella neve.
Duecento ricercatori avevano battuto a ventaglio tutta la zona non lontano da Lovelock,, che si trova a circa 100 km a nord est di Reno. La Jeep Grand Cherokee della famiglia era finita sopra un terrapieno e si era capovolta domenica scorsa. Chris Montes, un membro della squadra di soccorso, ha detto che la famiglia non si era perduta, ma aveva pensato che qualcuno sarebbe venuto in suo aiuto ed in effetti aveva capito che una squadra di ricerca li cercava perché poteva sentire i richiami e vedeva elicotteri volare basso.
Mentre aspettavano aiuto, Montes ha detto che gli adulti avevano acceso un fuoco, che hanno tenuto alimentato per due giorni. Quando la famiglia è stata trovata, Montes ha detto che i bambini erano "in buona forma".
Un team di ricerca aveva seguito le tracce sulla strada, finché con il binocolo avevano visto ribaltata la jeep della famiglia.

Il dottor Douglas Vacek del Pershing General Hospital ha detto che tutto il gruppo, compresi i quattro bambini, che vanno in età 3-10 anni, non ha sofferto di congelamento. L'intero gruppo è in "stato incredibile considerando quello che hanno vissuto."

mercoledì 27 novembre 2013

Voli fermi, neve, ghiaccio: sarà un disastro in Usa il Giorno del Ringraziamento (domani)


La grande tempesta ricopre praticamente tutti gli Stati Uniti
NEW YORK -Alla vigilia del Giorno del Ringraziamento (28 novembre), ci sono problemi per i viaggiatori, che tradizionalmente a milioni si mettono in moto in questo weekend.
Un sistema della tempesta che ha avuto inizio nella parte occidentale degli Usa la scorsa settimana sta dirigendosi verso il nord est con pioggia, vento, neve e ghiaccio.
Almeno 1.300 voli sono stati cancellati dallo scorso fine settimana con migliaia di viaggiatori bloccati per ore in aeroporto.
La enorme tempesta, che copre gran parte del paese, è stato la causa di almeno 14 morti.
Le cancellazioni dei voli causati dalla tempesta sono già il doppio rispetto allo scorso anno corsa vacanza. Le compagnie aeree stanno anche avvertendo i passeggeri di aspettarsi ritardi.
Da sud a nord-est, pioggia gelida, ghiaccio e neve ricoprono le  autostrade della nazione, in vista dei 39 milioni di persone che il portavoce dell’Automobil Culb Lon Anderson prevede si metteranno alla guida per i prossimi cinque giorni.

venerdì 11 ottobre 2013

Grandine, pioggia, vento, danni nella notte in Lombardia. Ha nevicato in Valtellina


Il passo dello Stelvio, questa mattina
Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta nel tardo pomeriggio di ieri in Piemonte, continuando poi la sua corsa nella notte in Lombardia. La situazione più delicata nel Novarese, dove una "bomba" d'acqua e una grandinata hanno fatto scattare l'allarme. A Borgomanero, a pochi chilometri dal lago Maggiore, l'ospedale si è allagato e alcuni pazienti sono stati trasferiti in altre strutture mediche della zona.

Nella stessa zona una donna e la figlia di pochi anni sono state estratte dall'auto sulla quale viaggiavano, prima che venisse sommersa dall'acqua. In un'ora sono caduti 80 millimetri d'acqua, e molti centimetri di grandine, che ha imbiancato la città. Molte vie di Borgomanero sono state chiuse al traffico dalla polizia municipale e dalla protezione civile. Un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco. 
Voli dirottati da Malpensa - Ma il maltempo ha interessato un'area molto più vasta, tra Piemonte e Lombardia, al punto che alcuni aerei in arrivo allo scalo di Malpensa (Varese) sono stati dirottati a quello torinese di Caselle. All'aeroporto 'Sandro Pertini' sono già arrivati gli aerei provenienti da Parigi, Amburgo, Copenhagen, Praga, Doha e Napoli che dovevano atterrare a Malpensa.
Temporali e raffiche di vento nel Milanese - Temporali violenti, brusco calo della temperatura e forti raffiche di vento a Milano e nell'hinterland. Centinaia le chiamate ricevute dai vigili del fuoco per molti allagamenti di strade e cantine e per diversi alberi caduti, in particolare a nord di Milano, a Magenta e Legnano. Transennata per infiltrazioni d'acqua anche una parte della galleria Vittorio Emanuele, vicino al Duomo, all'altezza dell'Ottagono centrale. 
Prima neve in Valtellina - Intanto la prima neve ha imbiancato alcune delle principali località sciistiche sulle Alpi. Innevate Livigno, Madesimo e il Passo del Foscagno. Percorribili solo con attrezzatura invernale anche il Passo del Rombo e quello dello Stelvio.

domenica 24 marzo 2013

Inghilterra: il più freddo marzo in 50 anni, strage di anziani

LONDRA -  Equilibrismo con tacco 12

LONDRA - I meteorologi ritengono che questo potrebbe essere il più freddo marzo in 50 anni, mentre tutta l’Inghilterra è sotto la neve. Il freddo in Gran Bretagna potrebbe avere causato la morte di migliaia di anziani in più.
Le condizioni artiche hanno causato black-out e caos del traffico, mentre gli esperti hanno avvertito di un pedaggio “pesante” tra gli anziani.
Circa 2.000 morti in più sono stati registrati nelle prime due settimane di marzo rispetto alla media dello stesso periodo nel corso degli ultimi cinque anni. 
In febbraio, 3057 morti in più sono stati registrati in Inghilterra e Galles rispetto alla media di cinque anni.
Gli attivisti a Age UK, che sostiene che  26.000 persone muoiono inutilmente ogni anno in inverno, ha detto che il tempo corrente potrebbe rivelarsi mortale per migliaia di persone di più. Il direttore generale Michelle Mitchell ha detto: “Gli inverni più duri tendono a portare ad un aumento delle patologie potenzialmente letali come attacchi cardiaci e ictus che a sua volta porta ad un alto tasso di mortalità invernali. Per ogni calo di un grado della temperatura media, ci sono circa 8.000 morti in più.'

Nel Galles del nord la Mountain Rescue Association consiglia tutti coloro che viaggiano nella regione di non fare affidamento su dispositivi di navigazione satellitare nel caso in cui li indirizzino verso strade secondarie che potrebbero essere pericolose. La polizia ha detto che la zona nord-orientale era stata più colpita, con nevicate significative a Wrexham, Flintshire e sud Denbighshire.
La maggior parte delle vie sono ora percorribili con attenzione, ma la polizia ha invitato gli automobilisti a prestare attenzione.
L’ispettore capo Dave Roome ha detto: “A causa delle condizioni climatiche estreme i servizi di emergenza sono in difficoltà a raggiungere alcune zone ed è quindi necessario più tempo per rispondere agli incidenti”

martedì 5 marzo 2013

Cercansi indizi di primavera: da oggi ripiove


ROMA - Da oggi una nuova perturbazione raggiungerà l'Italia portando maltempo dalla sera e per tutta la giornata di mercoledì ma a fasi alterne sarà una settimana piovosa almeno fino a Domenica. Questa l'analisi del portale IlMeteo.it che nello specifico prevede per oggi "l'arrivo di una serie di perturbazioni che raggiungeranno prima la Sardegna e poi il nordest e il resto del centro-nord entro la sera, anche con neve fino a quote basse in Piemonte, fino a Cuneo, a 700m sulla Liguria e resto delle Alpi".
Entro Mercoledì, poi, prosegue la nota, il maltempo coinvolgerà tutte le regioni con temporali al centro-sud e sulla Sicilia, e piogge abbondanti sulla Liguria e altra neve al mattino sul Cuneese e su tutte le Alpi a 600-800m. Il resto della settimana secondo gli esperti, sarà caratterizzato da instabilità tipica di Marzo, con il susseguirsi di tre perturbazioni fino ad arrivare al weekend:"certo, ci saranno le schiarite, ma il tempo sarà tipico primaverile, molto volubile e a tratti piovoso, con nevicate sulle montagna, anche a 1200-1400m sulle Alpi. E domenica una nuova intensa perturbazione dal pomeriggio colpirà il centro-sud e le Isole Maggiori", specifica la nota meteo. Infine cattive notizie per i giorni successivi, secondo IlMeteo.it :" un nuovo guasto generale del tempo nel bacino del Mediterraneo è atteso entro metà mese, un inizio di Primavera che sarà pigro e zoppicante".

lunedì 25 febbraio 2013

Nevica sul tratto appenninico dell’A1. La polizia stradale “filtra” i mezzi

La situazione a Pian del Voglio sull'A1

BOLOGNA - In mattinata ha ripreso a nevicare in Appennino tra Bologna e Firenze. Per questo attorno alle 8.45 la polizia stradale ha disposto la riattivazione del filtraggio dei mezzi che percorrono il tratto appenninico della autostrada A1. I blocchi (per fermare i mezzi pesanti e moderare il traffico leggero) sono al km 205 (poco prima di Sasso Marconi, nel Bolognese) per chi va in direzione sud; e al km 280 (all'altezza di Firenze nord) per chi procede verso Milano. Non sono segnalate criticità.
Per le forti precipitazioni nevose in territorio elvetico sulla A9 Lainate-Chiasso è stata chiusa la dogana merci di Chiasso e ci sono 6 km di coda tra Como sud e Chiasso. Ai camion diretti in Svizzera e nel Nord Europa si consiglia di utilizzare il valico del Brennero o i trafori del Frejus o del Monte Bianco. 
Sono in atto forti nevicate sulla Diramazione Gallarate-Gattico tra Sesto Calende e la A26 dei Trafori e deboli nevicate sulla A9 Lainate-Chiasso tra Turate e Chiasso, sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce tra Ghemme e la strada statale 33 del Sempione, sulla A8 Milano-Varese tra Gallarate e Varese.

domenica 24 febbraio 2013

Neve in Toscana: slavina in Lucchesia


FIRENZE - Pericolo slavine in Toscana dopo le nevicate della notte e il rialzo delle temperature di stamani. Una slavina si e' staccata in provincia di Lucca interrompendo la strada che collega Stazzema al paese di Arni mentre nel Mugello e' chiusa la strada dell'Alpe di Casaglia 'per possibili slavine'. In Lucchesia un equipaggio del 118 ha soccorso un'anziana procedendo a piedi perché l'ambulanza si e' bloccata sulla strada innevata. Nel Pistoiese ancora famiglie isolate nei borghi di montagna.

sabato 23 febbraio 2013

Neve, come previsto. In Emilia, partite sospese, autostrade in difficoltà

La A1 questa sera a Modena

ROMA - L'ondata di maltempo sta portando altra neve sull'Italia. Le precipitazioni nevose sono riprese in Emilia Romagna; sono abbondanti nell'Aretino dove, in alcune zone, si è accumulato un manto anche di 30 cm; e nelle Marche dove è stato fermato il transito dei Tir verso Nord. A Trieste due anziani sono rimasti feriti dopo essere scivolati sul ghiaccio. Disagi a Ciampino per il forte vento che ha provocato anche la caduta di alberi a Roma. In Lombardia è cominciato a nevicare attorno alle 18.
Come si è appena detto, nevica nuovamente dalla tarda mattinata su buona parte dell'Emilia-Romagna, andando a rallentare il traffico in A1, sull' autostrada A22, tra Carpi (Modena) e l'allacciamento con l'Autosole tra Bologna e Cattolica e sulla diramazione per Ravenna, sull'A15 tra l'interconnessione con l'A1 e Pontremoli. Sospesa per neve a Bologna la partita di Serie A Bologna-Fiorentina. Rinviata per impraticabilità del campo la partita Cesena-Napoli
 Neve e ghiaccio stanno creando problemi di viabilità a Livorno. La strada della Valle Benedetta, alle spalle della città, a partire dalla località Limoncino è transitabile solo con catene o con pneumatici da neve. A causa delle formazioni di ghiaccio - fa sapere il Comune in una nota - Protezione civile e Polizia municipale stanno chiudendo al traffico la salita del Castellaccio mentre è stata chiusa anche la salita di Montenero.

mercoledì 20 febbraio 2013

Domani la grande nevicata, anche in pianura



ROMA - Neve fino in pianura, e in grandi quantità, è prevista dalle prime ore della giornata di domani su Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. La perturbazione che arriva dall'Europa orientale nel corso della giornata di giovedì scenderà progressivamente verso il Mediterraneo centrale, determinando una fase di maltempo sul nostro Paese, con nevicate fino a quote di pianura sulle regioni del Nord. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

lunedì 11 febbraio 2013

Neve: a Parma domani scuole chiuse


PARMA - A Parma studenti a casa, domani, martedì. Resteranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado: asili nido, scuole dell'infanzia, primarie (elementari), secondarie di primo grado (medie inferiori) e di secondo grado (medie superiori). "La decisione - assunta dal sindaco Federico Pizzarotti, che ha firmato l'ordinanza dopo essersi consultato con gli assessori direttamente interessati (Alinovi e Paci) - si è resa necessaria per il perdurare della precipitazione nevosa, che nel corso del pomeriggio si è presentata addirittura in accentuazione. Inoltre, in nottata è  prevista la possibilità di  un calo di temperatura che - se sei dovesse effettivamente verificare - potrebbe mettere in seria difficoltà la circolazione viaria (moltiplicata  - come è noto - dalle utenze scolastiche), oltre che l'incolumità dei pedoni".

Situazione neve: per ora pochi disagi (ore 10.30)

Neve su Genova
Le previsioni di meteo.it per le prossime ore

MILANO - Come indicato dalle previsioni meteorologiche la neve è arrivata al Nord anche in pianura, e dalle 6 del mattino nevica su Milano e parte della Lombardia. Nel capoluogo lombardo, dove da alcuni giorni era scattata l'allerta-neve, sono state imbiancate le strade anche se la neve, con il passare delle ore, e' diventata bagnata o meno fitta. Alitalia ha predisposto un preventivo rallentamento delle attività di volo a Linate, mentre il Comune ha fatto appello a usare i mezzi pubblici. 
Emilia, meno neve - Nevica anche sull'Emilia-Romagna, ma per ora la perturbazione, che ha portato anche vento e gelo, sembra essere in ritardo, o di minore intensità rispetto a quanto preventivato. Sulle ferrovie e sulle strade i disagi sono limitati. Sui passi si transita solo con catene montate o con gomme da neve.
Ghiaccio nel Mugello - A Firenze spargisale e spalaneve sono rimasti inattivi. La protezione civile segnala che la viabilità è perfetta e le scuole sono tutte aperte. Nevicate abbondanti, invece, in alcune zone della provincia di Firenze, in particolare nel Mugello. Si segnalano disagi a Scarperia e nella zona di Pratolino a causa del manto stradale ghiacciato. Alcune auto sarebbero già rimaste bloccate. Nevicate consistenti si segnalano anche a Prato.
Liguria, tanta neve - Stato di massima allerta in Liguria: nevica su tutta la regione, anche sulla costa, con precipitazioni particolarmente intense nell'area di Genova. Grazie alla pioggia caduta durante la notte, al momento la neve non attecchisce al suolo e i disagi sono relativamente contenuti. Nevica con maggiore intensità nell'entroterra, ma le strade al momento sono tutte percorribili. I bus di linea circolano regolarmente ma solo se muniti di catene. Le restrizioni sono in vigore fino alle 18. Le scuole sono chiuse quasi ovunque, e in particolare a Genova, Savona e in altre province.
Roma, una spruzzatina - Una spruzzata di neve è caduta anche alle porte di Roma. Per qualche minuto i fiocchi sono caduti nella zona dei Castelli romani, in particolare sulla via dei Laghi e a Pratoni del Vivaro nella vallata dei Colli Albani ma non hanno attecchito ed hanno imbiancato solo per pochi secondi la zona. Nessun problema alla circolazione stradale.
Venezia, arriva l’acqua alta - Secondo i dati riportati dall’Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree, si registrerà alta marea a Venezia nella notte tra lunedì e  martedì. In particolare, alle h. 00.50 di martedì 12 febbraio si toccherà un picco di 140 cm. All'alba comunque l'alta marea sarà già rientrata nella norma.

sabato 9 febbraio 2013

Maltempo, lunedì in attivo tanta neve. Rinviato il “concorsone”

Le previsioni di 3b meteo per lunedì

ROMA - L'ondata di maltempo che si sta abbattendo sul sud dell'Italia ha investito anche la Campania, con neve sul Vesuvio e sulle alture di Capri. Una piacevole sorpresa per gli abitanti dell'isola che hanno potuto ammirare la cima del Monte Solaro, nel comune di Anacapri, innevata dopo i fiocchi caduti abbondanti la scorsa notte e nelle prime ore di questa mattina. Resta innevata, come da un paio di giorni, anche la cima del Vesuvio.
 A causa del maltempo e delle previsioni di un peggioramento su tutta la penisola nei prossimi giorni, il ministero dell'Istruzione ha rinviato le prove scritte del concorso per i docenti, programmate per lunedì 11 e martedì 12 febbraio. Per ora, sono invece confermate le prove previste per mercoledì 13 febbraio e per i giorni successivi.
Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha contattato i vertici nazionali delle strutture viarie e ferroviarie, e delle Regioni centro-settentrionali che saranno interessate dalle nevicate che si prevedono molto intense. Lo scopo è di preparare per tempo l'intero sistema al fine di limitare le criticità. Squadre di volontari della protezione civile sono già state autorizzate ad agire per aiutare la popolazione. 
 La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha diramato un'allerta per vento, neve e stato del mare, a partire dalle 7 di lunedì e fino alle 19 di martedì. Le nevicate partiranno dal settore occidentale, per poi estendersi rapidamente a tutto il territorio. Previsti accumuli tra i 35 cm e i 45 cm sulla fascia appenninica, tra i 20 cm e i 30 cm sulla pianura occidentale, tra i 10 cm e i 20 cm sulla pianura centro-orientale e fino a 5 cm sulla fascia costiera.
Ecco le previsioni di 3b meteo per lunedì:
Nord: Diffuse nevicate per buona parte del giorno al Nord Ovest fino in pianura, con interessamento della Riviera ligure centrale, a tratti anche abbondanti tra basso Piemonte ed entroterra ligure. Neve anche al Nord Est, inizialmente in pianura ma con limite in rialzo nel corso del pomeriggio. Temperature in calo, massime tra -1 e 4°C. Venti in rinforzo dai quadranti orientali. Mari molto mossi, agitato il Ligure.
Centro: Piogge diffuse sulle Tirreniche con neve al mattino fino a quote di bassa collina, ma in rialzo durante il giorno oltre gli 800-1000m. Più asciutto sulle Adriatiche, specie lungo le coste, con fenomeni in arrivo la sera. Instabile sulla Sardegna con rovesci e temporali. Temperature in aumento, massime tra 6 e 9°C, superiori in Sardegna. Venti tesi o forti meridionali. Mari da molto mossi ad agitati.
Sud: Peggiora entro sera sulla Campania con piogge e rovesci in estensione serale ad Ovest Sicilia, nord Lucania, Molise ed alta Puglia con neve oltre i 900-1200 metri. Più soleggiato sul resto del Meridione con nubi alternate ad ampie schiarite. Temperature in sensibile rialzo, massime tra 10 e 15°C. Venti tesi dai quadranti meridionali. Mari mossi o molto mossi.

New York: è arrivata la violenta tempesta di neve Nemo. Metro e treni fermi, via l’elettricità per 500mila persone

La tempesta su New York

Un'auto fuori strada nei pressi di Buffalo


NEW YORK - Nevicata a Broadway
NEW YORK - La notte a Times Square


NEW YORK - La tempesta di neve “Nemo” che si sta abbattendo sul nord est degli Stati Uniti ha già lasciato migliaia di persone senza elettricita'. La Cnn riferisce di una persona morta in un incidente d'auto provocato da una forte bufera a Poughkeepsie (New York). Nella notte di venerdi' oltre 500 mila persone sono rimaste senza corrente
Il blackout riguarda centinaia di migliaia di abitazioni soprattutto in Massachusetts, Connecticut e Rhode Island, tre dei sette stati americani dove è scattata l'allerta. La chiusura dei tre aeroporti di New York - LaGuardia, Newark e John F. Kennedy - ha portato finora alla cancellazione di 4.700 voli, nazionali e internazionaliSecondo i dati preliminari in Massachusetts sarebbero 38.000 le case senza corrente elettrica, alcune migliaia di persone sono senza luce anche a Staten island, a New York, provocando migliaia di voli aerei cancellati, treni e servizio di autobus e  carenza di benzina. Più di 225.000 persone sono senza elettricità nel New England. Le previsioni parlano di  nevicate fino a due metri  e di forti venti che potrebbero far chiudere città densamente popolate come New York e Boston, a partire dal pomeriggio di oggi.
Il governatore Cuomo ha dichiarato lo stato di emergenza, dando alla città e di altri comuni di New York la flessibilità necessaria per affrontare quello che minaccia di essere una tempesta di grandezza storica. Anche il Connecticut ha dichiarato lo stato di emergenza, con il governatore Dannel P. Malloy che ha imposto un divieto di viaggiare su strade ad accesso limitato dello Stato.Più di 23.000 clienti non hanno elettricità. I meteorologi appaiono allarmata. Nemo è "una situazione molto pericolosa, e la gente ha bisogno di prendere dei provvedimenti", ha detto Louis Uccellini, direttore del National Weather Service.
Più di 1.700 voli sono stati cancellati in arrivo e in uscita dagli aeroporto di La Guardia, JFK e Newark, con raffiche di vento a 100 chilometri orari
I metereologi prevedono che alcune aree costiere danneggiate tre mesi fa dall'uragano Sandy possano soffrire inondazioni questa mattina da una tempesta di uno o due metri sopra maree normali.
New York ha messo in funzione 1.700 spazzaneve, 450 spargisale e 65 ruspe per una missione di pulizia che continuerà per tutto il fine settimana. E circa 250.000 tonnellate di salesi stanno distribuendo sulle strade.
Il governatore Cuomo ha fermato la  Metro-North Railroad linee a tempo indeterminato a decorrere dalle 22 di ieri sera, con la chiusura del Grand Central Terminal a mezzanotte. Il Long Island Rail Road ha sospeso servizio su parti del ramo Montauk, e i funzionati del NJ Transit  hanno detto che è in corso il controllo degli accumuli di neve per decidere se sospendere il servizio.

lunedì 28 gennaio 2013

Neve sulle autostrade del nord e in Brianza

Neve sull'autostrada a Bergamo
L'autostrada per Genova


MILANO - Già da questa notte la perturbazione numero 10 di gennaioha portato un progressivo peggioramento nelle regioni di Nordovest. La neve è caduta su tutto l’Arco alpino e in Piemonte e in Lombardia è arrivata anche a quote basse.  Nevica a Monza e in Brianza, qualche fiocco a Milano misto a pioggia. Neve in autostrada A4 versi Bergano e sull’autostrada per Genova. In mattinata la perturbazione si sposterà poi verso il Nordest, in Friuli Venezia Giulia la neve potrebbe arrivare anche in pianura, e verso il Centro. Nevica sull’Appennino Centrale,  piogge e precipitazioni su Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. In serata i fenomeni si attenueranno. Al Nord le schiarite favoriranno il ritorno delle nebbie in Pianura Padana.

venerdì 18 gennaio 2013

Maltempo: domani allerta neve in pianura tra Piemonte, Lombardia ed Emilia


ROMA - Una nuova perturbazione di origine atlantica causerà domani condizioni di maltempo sulle regioni settentrionali italiane, con nevicate a bassa quota soprattutto sul settore occidentale. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. 
L'avviso prevede dal primo mattino di domani, sabato 19 gennaio, nevicate fino a quote di pianura su Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna occidentale, e al di sopra dei 300-400 metri sulla Liguria, con apporti al suolo da moderati a localmente elevati.

Maltempo: “safety car” sulle A24 e A25, bufere di neve in Sila, allagamenti a Sibari


San Giovanni in Fiore sotto la neve
ROMA  - La circolazione lungo le autostrade A24-A25 è tornata regolare dopo che nella notte l'intera infrastruttura è stata interessata da precipitazioni nevose fino a 50 centimetri che hanno fatto scattare il codice rosso previsto dal piano neve. Dalle 2,30 alle 8,30 i caselli autostradali sono stati aperti a intermittenza per il filtraggio dei veicoli in ingresso alle autostrade e consentire i controlli delle forze dell'ordine. E' in azione anche il servizio di "safety car" per i veicoli in autostrada dietro ai mezzi spazzaneve, con una pattuglia della Polizia Stradale in coda.
 Bufere di neve in Sila e nevicate anche a quote basse in Calabria dove, nelle ultime ore, le temperature sono crollate. A Camigliatello e Lorica le precipitazioni abbondanti e il vento hanno provocato la caduta di numerosi alberi e l'interruzione della corrente elettrica. Imbiancata anche San Giovanni in Fiore. Obbligo di catene sull'A3, innevata nel tratto Campotenese-Mormanno, e sulla Silana-Crotonese.
A Roma non c'è stata la tanto temuta nevicata. La Protezione civile aveva parlato di un peggioramento delle condizioni atmosferiche tra le 22 e le 4 della notte di giovedì, ma la neve alla fine non ha fatto la sua comparsa. Solo a Roma nord è caduto nevischio misto a pioggia, che non ha attecchito. L'allarme è rientrato.
In Basilicata una forte nevicata ha creato non pochi disagi alla circolazione automobilistica, in particolare nella zona sud della regione, al confine con la Calabria, dove alcuni sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole.
Il maltempo ha colpito anche l'arcipelago delle Eolie, spazzato dal vento proveniente da ovest. I collegamenti con la terraferma sono interrotti a causa del mare forza 7. Aliscafi e traghetti sono rimasti ormeggiati in porto. Disagi soprattutto per le isole minori che da quasi tre giorni continuano a fare i conti con difficoltà nei collegamenti. Situazione particolare a Stromboli il cui vulcano continua ad essere in piena attività eruttiva.
Vesuvio innevato dalla cima alle pendici mentre sono abbondanti le piogge cadute nelle ultime ore sulla Campania. La neve ricopre buona parte del Vesuvio dal Gran Cono fino a quota 700 dove sorgono abitazioni e strutture recettive.
Le abbondanti piogge hanno provocato l'esondazione del fiume Crati, nel Cosentino, al confine tra Cassano Ionio e Corigliano, provocando l'allagamento degli scavi archeologici di Sibari in cui si trovano reperti risalenti al 400 a.C. Si tratta di scavi che, oltre a portare alla luce reperti riferibili alle tre città sovrapposte, Sybaris, Thurii e Copia, hanno restituito testimonianze rilevanti per la conoscenza dell'assetto urbanistico e dell'organizzazione socio-politica ed economica della colonia latina di Copia.