giovedì 11 luglio 2013

Schifani: se Berlusconi condannato e interdetto, Pdl via dal governo

ROMA - Dai microfoni di Radio Anch'io il capogruppo sal Senato del Pdl Renato Schifani afferma che in caso di una condanna a Berlusconi con interdizione ai pubblici uffici, la soluzione può essere una sola. "Se Berlusconi fosse condannato alla interdizione dai pubblici uffici, sarebbe molto difficile che un Pdl acefalo del suo leader possa proseguire l'esperienza del governo Letta - dice cercando però di smorzare i toni - Sulla vicenda giudiziaria di Berlusconi intendiamo avere un atteggiamento soft. Non cè nessuna rivolta contro altri poteri dello Stato, ma abbiamo il diritto di informare i nostri elettori delle dinamiche politiche e processuali di fronte alle quali ci troviamo. Il nostro popolo deve avere la certezza di quello che stanno facendo a Berlusconi".
Riferendosi infine all'assemblea dei parlamentari di ieri sera, l'ex presidente di palazzo Madama ha sottolineato che "non c'erano falchi e colombe, ma solo sensibilità diverse nella difesa del nostro leader, cosa che Berlusconi ha molto apprezzato".
 Anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento ed ex segretario del Pd, Dario franceschini, è intervenuto nel dibattito che infiamma le sorti di Palazzo Chigi. Parlando a Radio Città Futura è intervenuto smorzando i toni del dibattito: "Non si può impedire ad un partito che ha il suo leader coinvolto in una vicenda giudiziaria di dire delle parole o assumere atteggiamenti che non condividiamo, però non c'è nessuna ripercussione né ci sarà sull'attività legislativa il Governo va avanti finché ha la fiducia del Parlamento. Le vicende giudiziarie di Berlusconi non c'entrano con questo percorso, e quindi non ci sarà nessuna interferenza per quello che riguarda la vita del Governo; se poi un partito decidesse di sottrarre il sostegno al Governo, per via di una vicenda giudiziaria, lo registreremo".

Tornando alla questione della sospensione dei lavori, che ieri ha causato qualche frizione all'interno del Pd, ha aggiunto: "E' stata una sospensione di tre ore dell'aula nel pomeriggio per consentire al Pdl di fare una riunione di gruppo. Ma noi siamo capaci a fare dramma di ogni cosa e spaccature del Pd di ogni cosa, gestiremo anche questa. Siamo noi del Pd - ha continuato - a sostenere da tempo che le vicende giudiziarie vanno tenute distinte dalla vicende politiche ed è esattamente quello che sta succedendo"

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