martedì 9 luglio 2013

Il Cairo: i Fratelli Musulmani respingono la road map del presidente Mansour

IL CAIRO - Alti funzionari in Fratelli Musulmani egiziani hanno respinto IL calendario per nuove elezioni fissate dal presidente ad interim Adly Mansour.
Il leader  Essam al-Erian dice che il piano per le modifiche costituzionali e un voto del prossimo anno "porta il paese di nuovo al punto di partenza".
Il decreto di Mansour, rilasciato nella serata di ieri, prevede di istituire un comitato per modificare la Costituzione islamista, che è stata sospesa, dsa elaborare entro 15 giorni.
I cambiamenti sarebbero poi sottoposti a referendum - da organizzare entro quattro mesi - che aprirebbe poi la strada per le elezioni parlamentari, possibilmente nei primi mesi del 2014.
Erian, che è vice presidente dell'ala politica della Fratellanza, il Partito Libertà e Giustizia (PLG), ha detto che la dichiarazione è  "un decreto costituzionale da un uomo nominato dai golpisti " che "porta il paese di nuovo al punto di partenza".
Ahmad Abu-Barakah, un consulente legale per il PLG, ha detto che il decreto è  "non valido e illegittimo".

Ulteriori proteste e sit-in dei Fratelli Musulmani si terranno oggi in tutto il paese, in concomitanza dei funerali dei sostenitori uccisi nella violenza di ieri al Cairo.

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