mercoledì 5 ottobre 2011

Amanda a Seattle. “Grazie a tutti coloro che hanno creduto in me, sono felice di essere qui”


Amanda ascolta il padre (a sinistra) mentre parla ai giornalisti in aeroporto

SEATTLE - E Amanda è tornata a Seattle. E’ atterrata alle5:08 pomeridiane di martedì ora locale (ore 2:08 di oggi in Italia) con un volo British Airways da Londra, indossava un cardigan marrone e leggings neri, con i capelli raccolti in una coda di cavallo ed ha brevemente parlato ai giornalisti nella saletta dell’aeroporto:  molto emozionata ha  ringraziato coloro che hanno creduto in lei e sostenuto la sua lotta per rovesciare la sua condanna per omicidio in Italia. Decine e decine di giornalisti di tutti i media americani, nazionali e locali, oltre alle grandi agenzie internazionali avevano atteso accalcati l'uno sull'altro per per ore all'aeroporto di Seattle 
Amanda parla, in lacrime, ai giornalisti

"Sono veramente sopraffatta in questo momento -  ha detto in lacrime la Knox,  - Stavo guardando giù dall'aereo, e sembrava che tutto ciò non era reale. Mi stanno ricordando di parlare in inglese, perché sto avendo problemi con questo" Knox ha aggiunto, con voce tremante. Aveva volato in business class con  opzioni di menu tra cui champagne, salmone affumicato e insalata di gamberetti.
Amanda con la madre Edda in aeroporto
"Quello che è importante per me dire è solo grazie a tutti coloro che hanno creduto in me, che mi hanno difeso, che hanno sostenuto la mia famiglia ed essere qui con loro è la cosa più importante per me in questo momento."
La madre e il patrigno di Amanda, Edda e Curt , hanno anche ringraziato coloro che hanno sostenuto la loro famiglia, così come gli avvocati italiani che hanno combattuto per lei.
"Meredith era amica di Amanda", ha detto l'avvocato Theodore Simon, che ha parlato alla conferenza stampa. Knox vorrebbero incontrare la famiglia Kercher,  ha aggiunto.
"Siamo lieti di darvi il benvenuto a casa a braccia aperte e con il cuore aperto", ha detto invce Tom Wright, fondatore del gruppo Amici di Amanda Knox leggendo un comunicato. "Tu hai meritato, e ti meriti tutta la gioia e il calore e il divertimento della tua vita normale che deve riprendere".
Nellaa dichiarazione ha anche detto che questa era "in primo luogo un'occasione triste", e che il gruppo esprimeva "cordoglio e solidarietà" alla famiglia Kercher.
"Welcome Home AMANDA", si legge il tendone di un negozio di dischi nel quartiere dove è cresciuta la Knox. Un altro segno di benvenuto è stato appeso a casa di suo padre. Un bar haofferto a metà prezzo le bevande per festeggiare la sua assoluzione.
Curt Knox  ha poi parlato con i giornalisti fuori dalla sua casa, dove c'era una piccola festa di benvenuto , ma nessun segno di sua figlia. Non ha voluto dire dove fosse.
Ha detto che Amanda vorrebbe tornare alla University of Washington per finire la laurea, ma per ora, "l'obiettivo è semplicemente il suo benessere e ottenere il suo ritorno ad essere una persona normale".
Curt Knox ha detto che è preoccupato per quello che quattro anni di carcere possono aver fatto a sua figlia, anche se non ci sono piani immediati per lei per ottenere un sostegno psicologico. "Qual è il trauma e riusciremo a riconoscerlo? - ha detto - E 'una ragazza molto forte, ma è stato un momento terribilmente difficile per lei”.


I pm di Perugia: liberati due colpevoli

PERUGIA - i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi sono convinti che siano stati liberati "due colpevoli" e preannunciano ricorso in Cassazione. "Attendiamo di conoscere le motivazioni della sentenza di assoluzione e poi procederemo", dicono gia'. Entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni. Mignini definisce un errore gravissimo non aver accettato, da parte della corte d'appello, la ricerca delle prove sul coltello. Il pm parla anche di sistema giudiziario italiano "garantista, forse anche un po' troppo".
La collega Comodi dice che in questo caso non si puo' parlare di giustizia che libera due innocenti, bensi' ad essere liberati sono stati due colpevoli.

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