TRIPOLI - Le forze anti-Gheddafi in Libia stanno riorganizzandosi per sferrare nuovi attacchi sulle roccaforti dei lealisti dopo aver subito una battuta d'arresto nella città di Bani Walid e anche a Sirte. I ribelli erano stati costretti a ripiegare ieri dal fuoco dell'artiglieria a Bani Walid e anche di fronte ad aspri combattimenti nella città natale di Gheddafi a Sirte.
Il portavoce di Gheddafi Ibrahim Moussa ha detto che la resistenza continuerà per "mesi e mesi".
Ieri le truppe ribelli erano entrate nella zona nord di Bani Walid e avevano trovato trovato aree deserte, con la popolazione che se ne era andata. Ma sono state poi colpite da cecchini, colpi di mortaio e razzi mentre cercavano di avanzare verso il centro della città.
A Sirte i soldati anti-Gheddafi sono stati colpiti con armi da fuoco dai lealisti con scambio di colpi di mitragliatrice pesante e il lancio di razzi.
Intanto a New York, l'ONU ha deliberato con 114 favorevoli, 17 contrari e 15 astensioni, di dare il seggio della Libia alle autorità di transizione.
La mossa apre la strada a capo della NTC Mustafa Abdul Jalil per partecipare all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la prossima settimana.
Funzionari degli Stati Uniti hanno detto che il presidente Barack Obama incontrerà Jalil martedì, a margine dell’assemblea.
Le Nazioni Unite hanno inoltre approvato una risoluzione per alleggerire le sanzioni contro la Libia, anche per la sua compagnia petrolifera nazionale e per la banca nazionale.
Il ministro degli Esteri britannico William Hague detto che circa 19 miliardi di dollari di attività libiche congelati nel Regno Unito saranno gradualmente liberati.
Il Consiglio di Sicurezza ha inoltre deliberato di istituire una missione delle Nazioni Unite per il sostegno del governo provvisorio del paese.
Francia e Stati Uniti ha accolto con favore gli sviluppi delle Nazioni Unite, chiamando oa consegna del seggio delle Nazioni Unite alll'NTC un passo "storico".
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