domenica 18 settembre 2011

Belen Rodrguez, una notte da Berlusconi. "Ma non è successo nulla"

Belen Rodriguez
BARI - Belen Rodriguez ha trascorso una notte con il presidente del Consiglio, una notte in cui, però, non successe nulla. E' quanto rivela lo stesso Silvio Berlusconi il 2 gennaio del 2009 in una telefonata con Gianpaolo Tarantini che si trova agli atti dell'inchiesta di Bari. Ecco uno stralcio della telefonata pubblicata da Le Repubblica:
B: Belen come va?

T: Madonna che bella che è diventata

B: ah...ah

T: l'ho vista in grande forma

B: sondala un po' su di me

T: lo so, lo so, devo prenderla tranquilla un attimo...tanto stasera stiamo di nuovo a cena insieme

B: benissimo! Dille che io ho sempre espresso degli apprezzamenti molto positivi su di lei come bellezza naturalmente ma anche come donna

T: ma lei non l'ha conosciuta mai di persona

B: chi Belen? Altro che

T: va bene va bene

B: l'ho conosciuta è stata da me una notte ma non abbiamo fatto l'amore perché ho scoperto che lei era la donna del mio calciatore.

"Chiama a casa , è più comodo, posso parlare da un telefono sicuro". Così Silvio Berlusconi si rivolge a Gianpaolo Tarantini il 2 gennaio del 2009 in una conversazione in cui i due parlano di Belen. La telefonata arriva tre mesi e mezzo dopo il colloquio con l'imprenditore barese in cui il premier aveva espresso i suoi timori sul fatto di essere controllato. In quell'occasione, il 19 settembre del 2008, Berlusconi (che aveva chiamato Tarantini credendo di telefonare a Giampaolo Traversi) dice: "ho avuto un po' di guasti, ho dovuto cambiare telefono perché come al solito me l'avevano messo sotto controllo... ogni tanto succede... ce ne siamo accorti allora ho cambiato... il numero".

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