LAGOS (Nigeria) - Decenni di inquinamento da idrocarburi nella regione di Ogoniland in Nigeria potrebbero richiedere la più grande operazione di pulizia del mondo, ha dichiarato un’agenzia delle Nazioni Unite in un rapporto pubblicato sulla questione.
"Il ripristino ambientale di Ogoniland potrebbe rivelarsi il repulisti di più ampio respiro e più lungo termine mai intrapreso: l'acqua potabile è contaminata, terra, insenature e importanti ecosistemi come le mangrovie devono essere riportati in piena salute", ha detto il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP).
| Il petrolio inquina il delta del Niger |
Lo studio degli effetti dell'inquinamento in Ogoniland, una parte del delta del Niger è il risultato di due anni di valutazione da parte dell’UNEP. La relazione rappresenta il primo tentativo importante di documentare scientificamente gli effetti dell'inquinamento da idrocarburi nella regione prevalentemente abitata da agricoltori e pescatori e che gli ambientalisti dicono che è stata devastata da sversamenti. L’Onu ha chiamato la valutazione "senza precedenti".
Il rapporto documenta i principali rischi sanitari nella regione del più grande produttore di petrolio dell'Africa.
"In almeno 10 comunità Ogoni in cui è contaminata l'acqua potabile con alti livelli di idrocarburi, la salute pubblica è seriamente minacciata", scrive l'UNEP.
"In una comunità, a Nisisioken Ogale, nella parte occidentale di Ogoniland, le famiglie stanno bevendo acqua da pozzi contaminati da benzene - un noto cancerogeno - a livelli di oltre 900 volte sopra le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il sito è vicino alla Nigerian National Petroleum pipeline.
Ogoniland è la regione natale di Ken Saro-Wiwa, il noto attivista ambientale che è stato ucciso dall'allora governo militare nel 1995, dopo quello che fu considerato un processo farsa.
Il suo attivismo e l'esecuzione avevano attirato l'attenzione del mondo su Ogoniland. Il gigante petrolifero aglo-olandese Shell, in Nigeria il più antico e storicamente più grande operatore, fu costretto a lasciare nel 1993 la comunità di Ogoniland a seguito di disordini innescati dalla povertà e dalle accuse di incuria ambientale.
Il suo attivismo e l'esecuzione avevano attirato l'attenzione del mondo su Ogoniland. Il gigante petrolifero aglo-olandese Shell, in Nigeria il più antico e storicamente più grande operatore, fu costretto a lasciare nel 1993 la comunità di Ogoniland a seguito di disordini innescati dalla povertà e dalle accuse di incuria ambientale.
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