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giovedì 12 febbraio 2015

CAGLIARI, trovato nella cabina il corpo del capitano del peschereccio affondato


CAGLIARI, 12 febbraio - È stato trovato dai sommozzatori dei Vigili del fuoco il cadavere del comandante, dato per disperso, del motopesca Jolly, affondato ieri sera a circa 900 metri dalla costa di Domus de Maria (Cagliari). L'uomo, Calogero Romeo, di 44, è rimasto intrappolato nel peschereccio, per lui non c'è stato scampo. Salvi invece i tre marinai, un italiano, un ucraino e un tunisino.
Il motopesca Jolly, sul quale si trovavano i quattro componenti l'equipaggio, è affondato, per cause ancora da accertare, in breve tempo. Tre marinai sono stati soccorsi da un pescatore e poi trasportati dal personale del 118 nell'ospedale Sirai di Carbonia. Mentre il comandante è rimasto nella cabina dove è stato trovato. Le ricerche dello scomparso sono iniziate subito ieri sera e proseguite tutta la notte, impegnate la Guardia costiera, i Vigili del fuoco, la Squadra nautica della Polizia e un elicottero dell'Aeronautica. All'alba la scoperta del relitto e successivamente del corpo senza vita dell'uomo.

domenica 22 giugno 2014

Allarme incendi nel sud della Sardegna


I danni delle fiamme a Villacidro
CAGLIARI - Vasti roghi si sono sviluppati nel sud della Sardegna, impegnando vigili del fuoco, corpo forestale e volontari della Protezione civile. Gli episodi più gravi a Villacidro e Geremeas, dove per domare gli incendi sono intervenuti due elicotteri. Un grosso incendio è scoppiato tra Quartu e Quartucciu verso le 14. Sul posto hanno lavorato diverse squadre dei vigili del fuoco. In fiamme sterpaglie e un canneto nelle vicinanze del centro commerciale Le Vele. Il fumo è stato notato da molte persone. La situazione dopo un'ora era sotto controllo.

Verso le 12,30 invece un rogo partito dalla località San Sisinnio, a Villacidro, ha provocato parecchi danni alla vegetazione: sono stati sfiorati anche degli ulivi secolari. Sul posto gli uomini della Forestale, i vigili del fuoco e due elicotteri. Per domare l'incendio ci sono volute quasi due ore.
Fiamme inoltre nelle campagne di Carbonia e in quelle di Cortoghiana Minieraarrivando nella zona di Genna Gonnesa e di altre aree di campagna periferiche sino a lambire la periferia della frazione di Bacu Abis

lunedì 17 febbraio 2014

Sardegna, Pigliaru (Pd) ha vinto le elezioni regionali

Francesco Pigliaru
CAGLIARI - "Ugo Cappellacci mi ha chiamato per congratularsi per la mia vittoria. Grazie a tutti, ora cominciamo il domani". Così su Facebook Francesco Pigliaru festeggia il risultato elettorale. Lo spoglio procede a rilento ma, a oltre metà scrutinio, il vantaggio del candidato del centrosinistra sul governatore uscente sembra incolmabile: il divario è di 5 punti percentuali. Anche il premier incaricato, Matteo Renzi, si è congratulato con il neo-governatore.
Le percentuali dei voti per coalizione, quando le sezioni scrutinate sono 946 su 1836, vedono Pigliaru al 43,31%, il presidente uscente Ugo Cappellacci al 38,60%, Michela Murgia al 10,45%, Mauro Pili al 5,86%, Pier Franco Devias all'1,00%, Luigi Amedeo Sanna allo 0,76%.
Pigliaru, camicia bianca e pullover verde, ha risposto alle numerose domande dei giornalisti: "Affronteremo questa grande sfida con entusiasmo e faremo quello che abbiamo detto, faremo una bella giunta per affrontare le priorità che abbiamo elencato: istruzione, lotta alla disoccupazione, alle tasse e alla burocrazia. La mia sarà una squadra buona - ha detto riferendosi alla giunta regionale - e adeguata alla sfida".
"La nostra proposta è stata quella seria, dall'altra parte c'era una proposta demagogica - ha detto Pigliaru -. Dobbiamo ricominciare a pensare alla politica e ci riusciremo con grande competenza e onestà", ha continuato. Poi, commentando il dato sull'astensionismo, ha dichiarato: la gente "ha perso fiducia".
L'affluenza definitiva alle urne, rilevata alle 22 di domenica, orario di chiusura dei seggi nelle 1.836 sezioni allestite nei comuni dell'isola, è stata del 52,23%, hanno cioè votato 773.249 elettori su 1.480.332 iscritti. Un dato in netto calo rispetto alle ultime consultazioni regionali del 2009 quando andò alle urne il 67,58% degli elettori.
Quest'anno nella circoscrizione di Cagliari l'affluenza è stata del 51,38%; in quella di Nuoro del 56,54%; in quella di Oristano del 49,71%; in quella di Sassari del 55,23%; in quella del Medio Campidano del 46,92%; in quella di Carbonia Iglesias del 48,83%; in quella dell'Ogliastra del 55,68%; in quella di Olbia Tempio del 52,27%.

domenica 16 febbraio 2014

Urne aperte, si vota in Sardegna


CAGLIARI - Urne aperte dalle 6:30 alle 22 in Sardegna per il rinnovo del Consiglio regionale e l'elezione del governatore. Al voto 1.480.409 elettori, di cui 725.331 uomini e 755.078 donne, distribuiti in 1.836 sezioni. Sei gli aspiranti Presidenti: Ugo Cappellacci (centrodestra); Francesco Pigliaru (centrosinistra); Pier Franco Devias (Fronte Indipendentista Unidu); Michela Murgia leader della coalizione Sardegna Possibile; Mauro Pili (coalizione Popolo Sardo); Gigi Sanna Movimento Zona Franca.

lunedì 6 gennaio 2014

Il M5S non si presenta alle regionali sarde

CAGLIARI - Il Movimento Cinque Stelle non parteciperà alle regionali in Sardegna, previste il 16 febbraio. A poche ore dalla chiusura del termine per la presentazione dei simboli, la notizia viene ufficializzata dalla deputata sarda Emanuela Corda sulla pagina Facebook "Amici di Beppe Grillo in Sardegna". "Il nostro tempo è scaduto e bisogna farsene una ragione - scrive -. Noi non presenteremo alcuna lista, perché non siamo ancora pronti per farlo".

giovedì 21 novembre 2013

Sardegna, aperte 2 inchieste per disastro colposo. Oggi nuova allerta meteo, domani neve

CAGLIARI - Nuova allerta da parte della Protezione civile in vista dell'ondata di maltempo attesa per oggi: dopo una breve tregua torna infatti a piovere sulla già devastata Sardegna, dove da venerdì arriverà anche la neve oltre gli 8-900 metri. Il nubifragio che ha spazzato l'isola fra lunedì e martedì ha causato la morte di 16 persone.
La tregua concessa mercoledì dal maltempo ha iniziato a far tornare alla normalità le varie zone della Sardegna colpite dal nubifragio, con una netta diminuzione delle persone evacuate. Attualmente gli sfollati, infatti, sono 747, di cui 270 alloggiati nei vari centri di accoglienza creati in palestre, scuole, parrocchie e strutture alberghiere. Sono, invece, scese a 477 le persone che hanno trovato rifugio a casa di amici, parenti o conoscenti. Al bilancio manca il dato degli sfollati della zona che ha visto il maggior numero di morti, Olbia, ma anche nella città gallurese, assicura la Protezione civile, il trend è in costante diminuzione. Continuano, intanto, gli interventi di messa in sicurezza della zone flagellate dal nubifragio, in particolare nell'Oristanese (a Uras, Terralba, Laconi, Palmas Arborea), nel Nuorese e in Gallura.
Il Consiglio dei ministri ha proclamato per oggi, giovedì 21 novembre, un giorno di lutto nazionaleper l'alluvione in Sardegna. In tutto il Paese si renderà omaggio alle vittime del ciclone che ha sconvolto l'isola.
Avviate 2 inchieste per disastro colposo - Intanto sono scattate due inchieste per disastro colposo, una nella Procura della Repubblica di Tempio Pausania, l'altra in quella di Nuoro. La magistratura inquirente hanno richiesto alle amministrazioni maggiormente coinvolte nella catastrofe di lunedì i progetti, le delibere e tutto quanto possa consentire di far chiarezza su opere stradali, manufatti, edifici, strutture e pianificazioni urbanistiche che hanno visto la luce negli ultimi anni.

mercoledì 20 novembre 2013

Sardegna, una notte tranquilla. E stamane i primi funerali. Non si trova il disperso

OLBIA - E' trascorsa senza particolari problemi la notte nelle zone colpite dall'alluvione che ha investito la Sardegna, provocando 16 morti. Stamane i primi funerali, nella cattedrale di Tempio Pausania per tre vittime del disastro. I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte, soprattutto alla periferia di Olbia e nelle zone del Nuorese e della provincia di Oristano, le più colpite dal maltempo, per prosciugare l'acqua in scantinati, garage e sottopassi. Ancora nessuna traccia dell'agricoltore scomparso a Onanì.
I Vigili del fuoco hanno tratto in salvo un'anziana, rimasta bloccata nella propria abitazione di Potzolu, in provincia di Olbia. La donna necessitava di assistenza ospedaliera. 
Sono 120 le persone assistite dal sistema di Protezione civile nel capoluogo della Gallura, Olbia. Un centinaio nella provincia di Nuoro. Si tratta delle zone maggiormente colpite dall'alluvione che si è abbattuta sulla Sardegna tra domenica e lunedì.


In provincia di Olbia si contano 13 morti:
- Tre persone sono morte in seguito al crollo di un argine sulla Provinciale 38 tra Olbia e Tempio, in località Monte Pino. Si tratta di Bruno Fiore, 68 anni, della moglie Sebastiana Brundu, di 61, e della consuocera Maria Loriga, di 54.
- Un uomo di 35 anni, Francesco Mazzoccu, ed il figlio Enrico, un bambino di tre, sono morti in località Raica, nella strada che porta a Telti.
- Una donna di 42 anni, Patrizia Corona, e la figlia Morgana Giaconi di 2, che si trovavano a bordo di una Smart, sono morte dopo che l'auto è stata travolta da acqua e fango in località bandinu, in via Cina. Il compagno della donna, un poliziotto, che si trovava con loro, è invece riuscito a salvarsi.
- Una donna di 83 anni, Anna Ragnedda, è morta nella sua abitazione in via Lazio.
- Un'altra donna, Maria Massa, di 88 anni, è deceduta nel suo appartamento di via Romania, sembra per essere caduta dal balcone: è stata trovata in un canale.
- Sterminata un'intera famiglia di brasiliani residente ad Arzachena: il seminterrato nel quale abitavano è stato sommerso da tre metri d'acqua e tutti gli occupanti - Isael Passoni e la moglie Cleide, entrambi di 42 anni, e i due figli, Weriston di 20 e Laine Kellen di 16 - sono rimasti intrappolati morendo annegati.

Due morti in provincia di Nuoro:
- Sulla strada Oliena-Dorgali è morto un poliziotto di 44 anni, Luca Tanzi, assistente capo della Squadra mobile di Nuoro, finito fuori strada con l'auto di servizio mentre scortava un'ambulanza. Gli altri tre agenti a bordo sono gravi.
- Una donna di 87 anni, Maria Frigiolini, costretta su una sedia a rotelle, è morta nella sua casa allagata a Torpè, sembra per un attacco di cuore.

Un morto in provincia di Oristano:
- Una donna di 64 anni, Vannina Figus, è stata trovata morta nella sua casa allagata a Uras.

martedì 19 novembre 2013

Letta: Sardegna tragedia nazionale. Dichiarato lo stato d’emergenza. Pioggia pari alle precipitazioni di 6 mesi


ROMA - Una tragedia nazionale". Così Enrico Letta ha definito il violento nubifragio abbattutosi sulla Sardegna che ha causato almeno 17 morti. "Abbiamo deciso di fare subito il Consiglio dei ministri per dichiarare lo stato di emergenza, che consente di avere immediatamente regole per interventi più rapidi e di individuare un primo ammontare di risorse per le primissime emergenze emerse". E' stato deciso lo stanziamento immediato di 20 milioni di euro.
Le priorità, dopo la "situazione tragica" provocata dall'alluvione in Sardegna, sono due: "Prestare assistenza alle centinaia di persone evacuate e salvare le ultime persone disperse". Così Enrico Letta, sottolineando che sono necessari, inoltre, "interventi urgenti sulla viabilità principale".
Enrico Letta si recherà "sicuramente" in Sardegna, colpita dall'alluvione. Lo ha detto lo stesso premier spiegando che già oggi arriverà sul luogo il ministro della Difesa, Mario Mauro.
Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, è a Olbia per seguire la situazione e ha partecipato a un vertice in Comune a Olbia con il governatore, Ugo Cappellacci. "Questa è una calamità naturale. In 24 ore è sceso un quantitativo di pioggia pari alle precipitazioni di sei mesi, con punte di 450 millimetri nella zona di Orgosolo (Nuoro) in 12 ore" ha detto Gabrielli. Tutta la zona orientale, da Villagrande sino ad Arzachena ha registrato, secondo la Protezione civile, valori fra 250-400 millimetri. "Con questi quantitativi - ha aggiunto Gabrielli - non ci sono territori a riparo".

mercoledì 2 ottobre 2013

Un neozelandese si è comperato l'isola di Budelli


OLBIA - L'isola di Budelli, nell'arcipelago di La Maddalena, è stata venduta all'asta per 2,94 milioni di euro. Il passaggio di mano è avvenuto davanti al giudice del Tribunale di Tempio Pausania. Il nuovo acquirente, patrocinato da un avvocato toscano, è un imprenditore neozelandese con società in Svizzera. Ma potrebbe presto uscire di scena. Entro 90 giorni, infatti, il ministero dell'Ambiente e l'Ente Parco potrebbero far valere il diritto di prelazione.
L'isola di Budelli, con la splendida spiaggia rosa, è un paradiso incontaminato di 1.610.153 metri quadri dove non è possibile costruire nulla, visti i pesanti vincoli paesaggistici e ambientali che gravano sull'area: non ci si può neanche mettere piede se non si è accompagnati dal personale del Parco. E' finita all'asta a seguito del fallimento della vecchia proprietà, una società immobiliare milanese.
 "Il mio cliente è un vero ambientalista, innamorato di Budelli e dell'arcipelago della Maddalena da decenni, un neozelandese impegnato nella autentica conservazione della flora e della fauna marina e terrestre, ha vissuto in varie parti del mondo ed è coinvolto in significativi progetti di conservazione marina e terrestre in vari siti". A tracciare l'identikit del nuovo proprietario dell'isola di Budelli è l'avvocato gallurese Giò Mura, che ha rappresentato lo studio legale toscano - primo patrocinatore del neozelandese - nell'udienza di davanti al giudice dell'esecuzione immobiliare.
"E' una persona molto sensibile alle preoccupazioni e alle istanze degli ambientalisti locali - chiarisce ancora l'avvocato Mura - Ha acquistato l'isola con l'obiettivo di preservarne l'ecosistema in conformità con gli ideali dell'Ente Parco dell'Arcipelago"
.

venerdì 9 agosto 2013

Sardegna, 48 ore di incendi, 4 feriti, polemiche sull’arrivo ritardato dei Canadair

L'incendio minaccia Laconi
CAGLIARI - Quattro feriti, di cui uno gravissimo, mezzo paese di Laconi nell'Oristanese (compresa una casa di riposo per anziani) e una colonia penale evacuati, oltre 2mila ettari bruciati e polemiche sui Canadair che mancano insieme agli elitanker.
E' il bilancio delle ultime 48 ore in Sardegna dopo gli incendi dolosi di Laconi-Nurallao-Isili, il più esteso, Ghilarza e Sinnai. I più gravi, senza contare gli altri 12 roghi in tutta l'isola.
Un uomo di 52 anni, che ha tentato il tutto per tutto per salvare le sue 15 vacche nelle campagne di Ghilarza (Or), è in coma farmacologico al Ss. Annunziata di Sassari con ustioni sul 70% del corpo e lotta tra la vita e la morte; un sottufficiale della forestale è stato ricoverato per un'intossicazione da fumo a Sinnai (Ca). Altri due sono feriti lievemente.
Dalle 5 di stamani volontari, protezione civile, vigili del fuoco, barracelli, forestali sono riuniti al campo sportivo di Laconi e sono stati distribuiti sul territorio per avviare le bonifiche.
Da ieri pomeriggio il vento di sud est ha lasciato la scena al maestrale che ieri pomeriggio sulla costa occidentale della Sardegna ha portato anche qualche goccia di pioggia e abbassato la temperatura, ma la notizia non è accolta positivamente perché soffia a circa 55 km all'ora e quel vento costituisce un ulteriore grave pericolo che potrebbe far ripartire le fiamme.
Ma è sulla dotazione dei mezzi aerei che il coro si leva unanime contro il governo, nonostante l'arrivo (giudicato tardivo per la distanza) di tre Canadair dalla Sicilia e dalla Liguria: ''Ora il governo, se ce ne fosse ancora bisogno, sa di che aerei c'e' bisogno'', ha detto il presidente della Regione sarda Ugo Cappellacci, presente a Laconi per sincerarsi della situazione insieme al capo della Forestale Regione Carlo Masnata e al capo della protezione civile Giorgio Cicalo'.

''Rinunciando all'acquisto di un F35 - ha detto Mauro Pili (Pdl) - si potevano comprare 8 Canadair''. ''Vorrei sapere - dice invece il deputato di Sel Michele Piras - da chi ha sostenuto il Governo Monti e poi l'attuale Governo, quando chiederanno scusa ai sardi per il danno che hanno procurato sottraendo risorse e mezzi, riducendo la flotta dei Canadair, lasciando la strada spianata e le vite delle persone esposte ai delinquenti ed alla devastazione del territorio".

domenica 4 agosto 2013

Vergogna! Delfino fiocinato davanti all’isola di Razzoli. Muore dopo un’ora di agonia

OLBIA - Un delfino è morto a La Maddalena, nel nord Sardegna, a causa della spietatezza dei bracconieri del mare: per il povero mammifero, infiocinato in prossimità dell'isola di Razzoli, non sono bastati i soccorsi immediati dell'Ente Parco che hanno cercato di salvargli la vita. Il delfino ha resistito alla grave ferita per poco più di un'ora, nuotando nelle acque in prossimità del faro, per poi morire sotto gli occhi dei soccorritori. ''Un gesto sconcertante e barbaro'', denuncia Legambiente.

sabato 29 giugno 2013

Bologna, la donna uccisa e messa nel freezer. Preso il fidanzato

Silvia Caramazza e Giulio Caria
BOLOGNA - Finita la fuga del 34enne artigiano edile sardo Giulio Caria, fidanzato di Silvia Caramazza, uccisa e messa nel congelatore nella sua casa di viale Aldini. Il fermo e’ stato eseguito dai Carabinieri del nucleo operativo di Olbia.
L'uomo, originario di Berchidda, è stato catturato a Budduso, frazione di Padru, un piccolo paese della campagna sarda, nei pressi di Olbia.
Per Caria, sospettato per l’omicidio, la Procura aveva emesso un decreto di fermo. L’uomo si era reso irreperibile.
L’autopsia sul corpo della 39enne, ritardata per il congelamento del cadavere, è stato fissato per martedì prossimo

giovedì 18 aprile 2013

Cagliari: marito e moglie uccisi in un casolare


CAGLIARI - Duplice omicidio in Sardegna. Un allevatore e sua moglie sono stati uccisi a fucilate nella loro azienda agrozootecnica nelle campagne di Gergei, nel Cagliaritano. La macabra scoperta dei cadaveri è stata fatta stamani dalla figlia che ha dato l'allarme. Il corpo di Albino Farris, di 58 anni, era in cortile, quello della moglie Veronica Foddis, di 55, dentro il casolare. La figlia ha cercato di soccorrere i genitori, ma entrambi erano ormai privi di vita. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Isili sono scattate poco dopo. I militari hanno sentito alcuni familiari, amici, e vicini per cercare di avere elementi che possano portare all'individuazione del responsabile e del movente.

giovedì 14 marzo 2013

Sardegna: mare in burrasca, barca si rovescia, muore pescatore


CARBONIA - Un pescatore di 38 anni è morto ed un giovane collega di 20 anni è ricoverato all'ospedale di Carbonia dopo che la loro imbarcazione, partita stamattina dal porto di Calasetta per una battuta di pesca, a causa delle cattive condizioni atmosferiche si è' ribaltata e i due sono finiti in mare. Sulla costa sud occidentale della Sardegna imperversano pioggia e forte maestrale. I due sono stati soccorsi dalla Capitaneria di porto, ma per il trentottenne non c'e' stato niente da fare.

mercoledì 2 gennaio 2013

L’influenza fa sul serio: dal 17 al 23 dicembre 132.000 italiani a letto, soprattutto bambini


ROMA -  Dalla scorsa settimana l'epidemia influenzale comincia a fare sul serio: dal 17 al 23 dicembre si sono messi a letto con febbre e dolori articolari 132.000 italiani, portando il totale delle persone colpite dall'inizio dell'epidemia a 597.000. Lo comunica l'Istituto Superiore di Sanita' nel bollettino settimanale InfluNet, che evidenzia come sia ufficialmente iniziato il periodo epidemico dell'influenza avendo raqggiunto il valore soglia di 2,18 casi per mille assistiti. La classe di età maggiormente colpita èquella dei bambini al di sotto dei cinque anni di eta', con 9,09 casi per mille. Sardegna, Campania, Piemonte e Valle d'Aosta le regioni con il maggior livello di incidenza.

sabato 8 settembre 2012

Trovati otto candelotti di dinamite sotto un tralicco vicino allo stabilmento Alcoa di Portovesme


IGLESIAS - Ai piedi del traliccio Terna, che fornisce l'elettricità a Iglesias, vicino allo stabilimento Alcoa di Portovesme, la polizia ha trovato 8 candelotti di esplosivo. Legati insieme quattro a quattro gli involucri erano sistemati a due dei lati del traliccio. "Si tratta di gelatina" dicono gli investigatori, che devono ora stabilire se si tratti di un "grave gesto dimostrativo" o se l'ordigno é stato confezionato per esplodere. La presenza di esplosivo era stata segnalata con una telefonata anonima all'ANSA.

sabato 1 settembre 2012

Abbandona il figlio in auto e va a cena .Denunciato tedesco in Sardegna


NUORO - Un padre di nazionalità tedesca in vacanza sulla costa orientale della Sardegna, a Budoni, è stato denunciato per abbandono di minore. L'uomo aveva chiuso il figlio di sei anni in auto, da solo, mentre era andato a cena in un ristorante. Alcuni passanti hanno notato il piccolo che piangeva all'interno della vettura e hanno avvisato i carabinieri che hanno rintracciato il genitore, un 56enne, e hanno fatto scattare la denuncia.

giovedì 30 agosto 2012

Fine agosto, fine estate: arriva “Poppea”, vortice ciclonico gonfio di pioggia e grandine

ROMA - Fine agosto con pioggia. Le precipitazioni stanno gia' interessando il nordovest, le Alpi e sono dirette verso il resto del nord entro la sera: sono i primi segnali di un mutamento importante del tempo. Domani arriva il vortice ciclonico 'Poppea': una prima perturbazione a carattere autunnale, con piogge e temporali diffusi dal nordovest e Toscana, che puntera' verso tutto il centronord fino alla Campania verso sera e soffierà' il forte maestrale in Sardegna. Ancora una volta rimane alta l'allerta per fenomeni intensi e con grandine dapprima su Liguria, Lombardia, Emilia, poi su Toscana e nella tarda mattinata di domani Umbria e Triveneto, dove pioverà fino a sera. E' atteso anche un acquazzone a Roma tra le 11 e le 14. In questa stagione sono piu' frequenti anche le piccole trombe d'aria lungo le coste tirreniche. Al sud fara' ancora caldo, ma l'aria fresca nord-atlantica raggiungera' dalla sera la Campania e puntera' verso il sud e Sicilia nella notte.

lunedì 27 agosto 2012

Duecento lavoratori occupano una miniera della Carbosulcis, a 373 metri di profondità

Operai all'esterno della miniera di Nuraxi Figus

CAGLIARI - Un gruppo di operai della Carbosulcis ha occupato intorno alle 22.30 la miniera di Nuraxi Figus, a Gonnesa, nel Sulcis. Duecento minatori si sono asserragliati a 373 metri di profondità, bloccando l'accesso ai pozzi con cumuli di carbone e mezzi meccanici. La protesta è esplosa per convincere il governo a sbloccare il progetto di rilancio della miniera con la produzione di energia pulita dal carbone dal carbone attraverso la cattura e lo stoccaggio di co2 nel sottosuolo. .
Gli operai della Carbosulcis che hanno occupato la miniera di Nuraxi Figus, a Gonnesa, chiedono una risposta rapida ai rappresentati delle istituzioni affinchè venga fissato un incontro con i leader dei partiti che appoggiano il governo Monti, Alfano Bersani e Casini. L'obiettivo è quello di indurre l'esecutivo nazionale a dare il via libera al progetto integrato carbone-miniera-centrale elettrica.
All'interno della miniera vi è anche custodito esplosivo, circa 350 chili, utilizzato dai minatori durante le lavorazioni e ora "sequestrato" dagli occupanti. In passato la miniera, che è ancora attiva e occupa attualmente 463 lavoratori, è stata occupata altre tre volte: nel 1984, nel 1993 e nel 1995, quando i lavoratori rimasero asserragliati in galleria per 100 giorni.
I minatori sono molto preoccupati delle indicazioni negative che provengono dal ministero delle sviluppo economico, fortemente contrarie al piano integrato miniera-carbone-energia-cattura e conferimento della anidride carbonica. Il progetto viene osteggiato a livello nazionale e quindi senza alcun supporto anche a livello comunitario. I segnali negativi sono sopraggiunti con l’affidamento dell’Enel a un analogo piano progettato a Porto Tolle, escludendo quindi la Carbosulcis dalla possibilità di realizzare in Sardegna un polo energetico in grado di abbattere le tariffe del kilowattora. La stessa Alcoa ha deciso di abbandonare l’isola in conseguenza del caro energia.

giovedì 16 agosto 2012

In arrivo la settima ondata di calore, il “Colosso dei deserti”. Anche in Lapponia

Temperature elevate anche in Lapponia

ROMA - E' in arrivo la settima ondata di calore di questa estate 2012, l'anticiclone 'Colosso dei deserti' che, tra il 18 e il 21 agosto, interessera', oltre all'Italia, molti Paesi europei. Secondo 3bmeteo.com, l' aria calda raggiungerà anche la Lapponia. Temperature record previste in Francia e Spagna, dove si potranno raggiungere, se non superare, i 40 gradi per diversi giorni. In Italia le regioni più colpite saranno Lombardia, Emilia, Toscana, Lazio e Sardegna.