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sabato 29 giugno 2013

Bologna, la donna uccisa e messa nel freezer. Preso il fidanzato

Silvia Caramazza e Giulio Caria
BOLOGNA - Finita la fuga del 34enne artigiano edile sardo Giulio Caria, fidanzato di Silvia Caramazza, uccisa e messa nel congelatore nella sua casa di viale Aldini. Il fermo e’ stato eseguito dai Carabinieri del nucleo operativo di Olbia.
L'uomo, originario di Berchidda, è stato catturato a Budduso, frazione di Padru, un piccolo paese della campagna sarda, nei pressi di Olbia.
Per Caria, sospettato per l’omicidio, la Procura aveva emesso un decreto di fermo. L’uomo si era reso irreperibile.
L’autopsia sul corpo della 39enne, ritardata per il congelamento del cadavere, è stato fissato per martedì prossimo

venerdì 28 giugno 2013

Bologna: trovato il corpo di una donna uccisa chiuso in un congelatore. Caccia al fidanzato


BOLOGNA - Il corpo di una donna di  39anni, Silvia Caramazza, e' stato trovato in un appartamento di un  elegante condominio al numero 28 di viale Aldini a Bologna in un sacco, in un congelatore. Aveva una profonda ferita alla fronte. Nella camera da letto la polizia ha trovato macchie di sangue, vicino farmaci e sonniferi. La scomparsa era stata denunciata il 19 da amiche. Incongruenze nel racconto del fidanzato, sentito dalla Ps nei giorni scorsi, avrebbero convinto gli investigatori a sfondare la porta. Si cerca l'uomom che è sparito. La donna era una commercialista e aveva insieme al fidanzato una ditta di infissi. Abitava da pochi anni in viale Aldini nella piccola casa che le era stata regalata dal padre, l’illustre ginecologo Giuliano Caramazza, deceduto anni fa, così come la mamma.

domenica 27 gennaio 2013

Bologna:madre e figlio bruciati vivi nell’incendio del loro appartamento


BOLOGNA - Madre e figlio sono morti in un incendio divampato in mattinata in un appartamento a Bologna in viale Aldini, sui viali di circonvallazione. Le vittimesono una donna di 75 e il figlio di 46. L'allarme è stato dato dai vicini poco dopo le 9.30. A pochissima distanza dall'edificio, tra l'altro, sullo stesso tratto di viale ha sede un distaccamento dei vigili del fuoco.
L'appartamento interessato dalle fiamme è al secondo piano di uno stabile di pregio, ma era in stato di "assoluto degrado". Lo ha riferito il pm Francesco Caleca dopo un sopralluogo nell'abitazione. I soccorritori hanno addirittura avuto difficoltà ad entrare, così come non è stato possibile finora capire che cosa abbia scatenato le fiamme e il punto di innesco. L'anziana donna è stata trovata a letto, il corpo del figlio nel corridoio. E' possibile che i due siano stati sorpresi nel sonno da fumo e fiamme e il figlio potrebbe aver cercato una via di scampo. Ad una prima ispezione medico legale non sono stati notati sui corpi segni che facciano pensare ad altre cause dei decessi; le esatte cause della morte saranno comunque chiarite dall'autopsia.
Secondo i primi sopralluoghi della polizia scientifica, a causare l'incendio sarebbe stata una stufetta elettrica in bagno.