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giovedì 2 aprile 2015

PORDENONE, era il ragazzo il vero obiettivo del duplice omicidio

Trifone Ragone
PORDENONE, 2 aprile - Sarebbe stato lui, Trifone Ragone, il vero obiettivo del duplice omicidio avvenuto il 17 marzo nel parcheggio di una palestra a Pordenone, dove il 28enne e la fidanzata, Teresa Costanza, sono stati freddati a colpi di pistola. Secondo le indiscrezioni del settimanale "Giallo", Trifone avrebbe avuto infatti una storia con la donna di un uomo "pericoloso" e per questo sarebbe stato "punito".
La pista passionale è quindi quella al momento più battuta dagli inquirenti, che nei giorni scorsi hanno ascoltato un pregiudicato russo. L'uomo, secondo quanto si evince dagli atti giudiziari di cui è stato protagonista, sarebbe un "picchiatore su commissione". L'ipotesi è che possa essere stato assoldato da qualcuno per vendicarsi di Trifone e della sua presunta relazione pericolosa. Il pregiudicato, 26 anni, avrebbe alle spalle una serie di reati tra i quali rapine, risse e lesioni.

Inoltre il 26enne russo conosceva Trifone, frequentavano infatti la stessa palestra, e, per gli inquirenti, non si può escludere che la coppia conoscesse il killer: i due infatti non avrebbero reagito trovandoselo vicino nel parcheggio.

domenica 2 novembre 2014

HONG KONG, funzionario di banca inglese ammazza due donne, forse è un serial killer

Il corpo di una vittima viene trasportato all'obitorio
La polizia al lavoro nell'appartamento degli omicidi

Il palazzo per stranieri J.Residence
HONG KONG - Un giovane bancario inglese di 29 anni britannico, Rurik George Caton Jutting, è stato arrestato con l'accusa dell’omicidio di due donne in Hong Kong.
La polizia ha trovato le vittime in un condominio nel quartiere di Wan Chai dopo una chiamata dell'uomo avvenuta alle 03:42 di ieri (21:42 in Italia).
Una donna, di età compresa tra 25 a 30, aveva ferite da taglio al collo e  ai glutei ed è stata dichiarata morta sul posto. Il corpo di una seconda donna, che aveva lesioni al collo, è stato trovato all'interno di una valigia sul balcone.
L’uomo è stato arrestato e la polizia recuperato un coltello nella casa, nel blocco J Residence.
Assistente comandante del distretto di Wan Siu-hung ha detto ai giornalisti che la donna il cui corpo era nella valigia era morta "da un bel po 'di tempo".
L'uomo, secondo i giornali locali, lavorava per una "banca globale di alto livello" e  le due donne, di origine asiatica, si crede fossero "lavoratori del sesso".
La polizia sta esaminando il cellulare del sospettato in una ricerca per identificare eventuali ulteriori vittime. Foto di una delle due donne morte sono state tra le circa 2.000 contenute sullo smartphone di Jutting.
La vittima fotografata è stato trovato avvolto in un tappeto all'interno di una valigia nera sul balcone dell’appartamento. Le foto sono state scattate a quanto pare dopo che lei era morta, ha detto la fonte della polizia. "La polizia sta indagando se ci sono altre vittime", ha aggiunto la fonte
Rurik George Caton Jutting è stato arrestato ieri dopo aver chiamato la polizia.Gli ufficiali sono arrivati nel suo appartamento per scoprire il corpo di una giovane donna nel suo salotto. La sua gola era stata tagliata. Ore dopo il corpo della seconda donna è stato trovato nella valigia sul balcone.
Jutting è un laureato di Cambridge. In precedenza ha lavorato per Barclays, poi è entrato nella Bank of America Merrill Lynch a Londra.
Si era trasferito a Hong Kong lo scorso anno per continuare a lavorare per la stessa banca.
Una fonte della polizia ha detto che il piano del J Residence, un blocco di fascia alta al numero 60 della Johnston Street preferito dai banchieri stranieri giovani, è stato "coperto di sangue ''.
La prima vittima, di età compresa tra i 25 e i 30 anni, è stata trovata nudo in soggiorno. Circa otto ore dopo che è stato trovato il primo corpo, il cadavere nudo della seconda donna, una indonesiana sui 25 anni, è stato scoperto avvolto nel tappeto all'interno di una valigia nera sul balcone dell'appartamento. "Era stata quasi decapitata e le sue mani e le gambe legate con delle corde", ha detto la fonte. Il suo passaporto è stato trovato sulla scena. Una prima indagine ha chiarito che il corpo nella valigia era lì da tre a quattro giorni e aveva iniziato a decomporsi.
Una piccola quantità di cocaina è stato trovato in soggiorno. "Stiamo indagando se Jutting era sotto l'effetto di droghe illegali, al momento dell'omicidio", ha detto la fonte.

Un portavoce del Foreign and Commonwealth Office di Londra ha detto: "Possiamo confermare che un cittadino britannico è stato arrestato ad Hong Kong Siamo in contatto con la polizia locale e rimaniamo pronti a fornire assistenza consolare.".

sabato 21 dicembre 2013

Duplice omicidio di Latina, catturato il killer

LATINA - L’uomo che ha ucciso la madre e una donna rumena, ferendo gravemente anche il figlio di quest’ultima, è stato catturato a mezzogiorno, dopo cinque ore di caccia all’uomo. Prima era stata trovata la sua auto, con la quale si era allontanato armato.
Una lite prima della strage. A quanto ricostruito dagli investigatori, ci sarebbe stata una violenta discussione, forse per l’affitto non pagato, prima dell’omicidio avvenuto questa mattina nella villetta di via Idrovora a Latina. La famiglia romena abitava infatti in una struttura di proprietà del padre del killer, forse una sorta di cantina della villetta. Secondo quanto appurato fino a questo momento dagli uomini della Questura di Latina, l’omicida, ha sparato uccidendo la donna romena, ferendone gravemente il figlio e colpendo di striscio il compagno di lei. Poi si è recato a casa di sua madre e ha ucciso anche lei. Quindi, ancora armato, è scappato a bordo di un’auto ed è ora ricercato dalle forze dell’ordine, che hanno fatto alzare anche gli elicotteri per cercarlo. Gravissimo il figlio 21enne della donna romena uccisa, sottoposto a intervento chirurgico, e ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Santa Maria Goretti.

Nella casa di via Rappini, a pochi passi dal carcere di Latina, Roberto Zanier viveva da solo insieme alla madre, rimasta vittima della sua inspiegabile furia omicida.

Latina, uccide la madre e una donna rumena. Caccia all’uomo, fuggito armato


LATINA - La casa dove l'assassino ha ucciso la madre
ROMA - Un uomo di 35 anni, Roberto Zanier, ex guardia giurata, ha ucciso questa mattina la madre e un'altra donna, romena. E' successo a Latina. L'uomo è fuggito subito dopo gli omicidi che sono stati compiuti in due diverse strade della città. Feriti anche il figlio della donna romena e il marito. Una delle vittime, madre dell'omicida, aveva 68 anni. La donna romena ne aveva 44. Il figlio di quest'ultima, ferito gravemente, ha 21 anni.
lI primo omicidio è stato segnalato intorno alle 7 in via Idrovore, nella zona di via Piattella a Latina, dove la vittima è stata Elena Tudosa 44 anni, una cittadina romena uccisa con dei colpi di arma da fuoco, una calibro 38, poi l'uomo ha sparato contro il figlio della donna, Andrei Gabriel Bogdan. Il ragazzo si trova ora ricoverato al "Goretti" di Latina, raggiunto di striscio da un proiettile anche Florin Dumitrache, compagno della vittima. Ma Roberto Zanier stamattina aveva già ucciso la madre Norina Londero, 68 anni, trovata morta nella casa dell'uomo in via Rappini.
E ora è caccia all'uomo: Zanier è armato Sulla città ha volteggiato a lungo un elicottero della polizia, mentre diverse pattuglie stanno presidiando gli ingressi del capoluogo pontino e controllando la strada regionale Pontina. Gli agenti cercano una Chevrolet Kalors di colore grigio su cui Zanier è stato visto allontanrsi da via Rappini, nel centro di Latina, a pochi metri dall'ingresso del carcere di via Aspromonte dove ha ucciso la madre. Nel frattempo in ospedale i due feriti sono piantonati da altri agenti di polizia. Si teme infatti che l'uomo possa tentare di raggiungerli nuovamente.

giovedì 16 maggio 2013

Casate (Milano): uccide al bar due uomini per cui lavorava e che lo "angariavano"


MILANO - Duplice omicidio all'alba (alle 6.35) a Casate, in provincia di Milano. Un uomo di circa 35 anni, dopo una violenta lite avvenuta all'ingresso di un bar , ha sparato a due uomini, padre e figlio, titolari di un azienda dove l’omicida lavorava. Pare però che tra i due e l'uomo ci fossero forti rancori. Davide Spadari, di 38 anni, che si trova in caserma sentito dagli investigatori dell'Arma, ha ucciso il suo datore di lavoro, Rocco Pratalotta, di 48, e il figlio di quest'ultimo, Salvatore, di 23. I tre lavoravano per una piccola azienda edile della zona e si fermavano quasi ogni giorno nel bar di Casate a prendere un caffé.
Secondo le prime affermazioni rese da Davide Spadari ai carabinieri che lo stanno sentendo in caserma, l'uomo, che ha fatto delle parziali ammissioni, avrebbe deciso di sparare al titolare e a suo figlio perché non sopportava più le loro "angherie". L'uomo, l'attendibilità della cui storia dovrà essere ora comunque verificata dalle indagini, ha raccontato di subire da anni prese in giro e atteggiamenti dispotici da parte del titolare e di suo figlio. Ieri, poi, dopo l'ennesima discussione, pare che il titolare gli abbia detto di essersi "stufato di lui" e che dall'indomani avrebbe fatto meglio a "starsene a casa". Una palese minaccia di licenziamento, dunque, che però non sarebbe legata a motivi economici ma a rancori privati. Davide Spadari, dopo il duplice omicidio, si è allontanato prima in auto e poi a piedi ed è stato bloccato dai militari mentre camminava nei pressi di Cuggiono (Milano). Con se aveva ancora la pistola usata per sparare, chiusa dentro uno zainetto che portava in spalla. I tre lavoravano per una piccola azienda edile della zona che si occupava di subappalti per i cantieri dell'ExpoIn questi ultimi tempi il numero di operai si era ridotto all'osso per la mancanza di lavoro (come per quasi tutte le aziende dello stesso tipo nell'area milanese) ma a pesare sul raptus omicida dell'uomo sarebbero stati i continui screzi e i dissidi.
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giovedì 18 aprile 2013

Cagliari: marito e moglie uccisi in un casolare


CAGLIARI - Duplice omicidio in Sardegna. Un allevatore e sua moglie sono stati uccisi a fucilate nella loro azienda agrozootecnica nelle campagne di Gergei, nel Cagliaritano. La macabra scoperta dei cadaveri è stata fatta stamani dalla figlia che ha dato l'allarme. Il corpo di Albino Farris, di 58 anni, era in cortile, quello della moglie Veronica Foddis, di 55, dentro il casolare. La figlia ha cercato di soccorrere i genitori, ma entrambi erano ormai privi di vita. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Isili sono scattate poco dopo. I militari hanno sentito alcuni familiari, amici, e vicini per cercare di avere elementi che possano portare all'individuazione del responsabile e del movente.

domenica 7 aprile 2013

Latina: non era omicidio-suicidio. Preso l'assassino delle due donne, l'ex marito indiano della madre, che ha confessato

Marina Incocciati, 19 anni, una delle due vittime
LATINA - Le due donne, madre e figlia,  trovate senza vita e in lago di sangue in un'abitazione di Borgo Flora, nel territorio di Cisterna (Latina) sono state uccise. L'ex marito, un indiano di 37 anni, è stato arrestato ed ha  confessato il duplice omicidio. Le indagini si erano concentrate su di lui già questa mattina. La donna, Francesca Di Grazia,  dopo un primo matrimonio fallito dal quale era nata Martina Incocciati, uccisa insieme a lei ieri, si era risposata in India con un cittadino di quel Paese con il quale ieri sera ha violentemente litigato, con tragiche conseguenze. L'uomo avrebbe riferito di essersi recato nell'abitazione delle due - in piazza dei Bonificatori a Borgo Flora, frazione rurale di Cisterna di Latina - in seguito all'ennesima richiesta di denaro da parte della donna.
Giunto nell'appartamento sarebbe scoppiata una lite che sarebbe all'origine del raptus che ha portato l'uomo a uccidere la 56enne e la figlia che aveva assistito al delitto ed era quindi un testimone scomodo da eliminare. Ll'indiano, in preda a un raptus, ha afferrato un coltello e colpito in cucina la donna uccidendola con un fendente alla gola. Poi è andato in camera da letto dove la figlia della donna si era rifugiata. L'ha afferrata trascinandola giù dal letto e poi l'ha violentemente colpita con la stessa arma. Poco dopo è fuggito.
L'uomo - che sarebbe residente a Nettuno, svolgeva saltuari lavori da manovale e in Italia con regolare permesso di soggiorno - è stato raggiunto in nottata dai carabinieri che hanno incrociato i tabulati telefonici e ripercorso gli ultimi movimenti dei cellulari della donna e dello straniero. Bloccato, ha quasi subito confessato il delitto.
I corpi di Francesca Di Grazia e Martina Incocciati, di 56 e 19 anni, avevano ferite da arma da taglio. Una delle due donne era in cucina, l'altra in camera da letto. Entrambe erano in un lago di sangueL'arma è stata ritrovata dai carabinieri in un canale poco lontano dall'appartamento di Piazzale dei Bonificatori. 
L'allarme era scattato ieri sera alle 21 con la telefonata di una parente ai carabinieri. La donna aveva ripetutamente suonato al citofono dell'abitazione senza avere risposta. Quando i carabinieri del comando provinciale di Latina, diretti dal colonnello Giovanni De Chiara, sono entrati in casa, hanno trovato i due corpi. Entrambe le donne erano state uccise con un'arma da taglio. 
I vicini di casa avevano detto agli inquirenti di aver sentito le due donne urlare. Una lite furibonda, durata a lungo. Poi, all'improvviso il silenzio. E poco dopo, la macabra scoperta. Le due vittime vivevano in condizioni particolarmente critiche. La madre non aveva un lavoro e si arrangiava facendo la cartomante. La figlia aveva interrotto gli studi ed era disoccupata. Inoltre la donna aveva dovuto subire un'operazione al cuore, che aveva ulteriormente peggiorato la situazione.

giovedì 17 gennaio 2013

L’Aquila: duplice omicidio in un parcheggio di un centro commerciale


L’AQUILA - Duplice omicidio nel primo pomeriggio in un centro commerciale de L'Aquila. L'assassino dopo aver sparato con una pistola alla ex e al nuovo compagno si è consegnato ai carabinieri. Il movente sarebbe di tipo passionale. I protagonisti del tragico evento sono tutti albanesi.
Gli investigatori hanno interrogato alcuni testimoni per ricostruire la dinamica del duplice omicidio. La sparatoria è avvenuta nel parcheggio.
La donna si chiamava Orjeta Kaplani, 35 anni, ed è stata uccisa mentre si trovava dentro una Opel. Il compagno invece è stato colpito alle spalle fuori dall'auto, probabilmente, mentre tentava di fuggire.