GENOVA - Dopo l'apertura del fascicolo per omicidio colposo, la Procura di Genova indaga anche per disastro colposo. Nel mirino le opere fatte e quelle non realizzate in ambito idraulico, la manutenzione degli alvei e la catena di attività degli organi amministrativi, dalla mancata allerta alla gestione d'emergenza, al piano di protezione civile del Comune. Le attenzioni degli investigatori si concentrano sugli ultimi tre anni, dall'alluvione del 2011, per la quale un pool di esperti aveva steso una ampia relazione che costituirà la base di partenza della nuova indagine.
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lunedì 13 ottobre 2014
giovedì 21 novembre 2013
Sardegna, aperte 2 inchieste per disastro colposo. Oggi nuova allerta meteo, domani neve
CAGLIARI - Nuova allerta da parte della Protezione civile in vista dell'ondata di maltempo attesa per oggi: dopo una breve tregua torna infatti a piovere sulla già devastata Sardegna, dove da venerdì arriverà anche la neve oltre gli 8-900 metri. Il nubifragio che ha spazzato l'isola fra lunedì e martedì ha causato la morte di 16 persone.
La tregua concessa mercoledì dal maltempo ha iniziato a far tornare alla normalità le varie zone della Sardegna colpite dal nubifragio, con una netta diminuzione delle persone evacuate. Attualmente gli sfollati, infatti, sono 747, di cui 270 alloggiati nei vari centri di accoglienza creati in palestre, scuole, parrocchie e strutture alberghiere. Sono, invece, scese a 477 le persone che hanno trovato rifugio a casa di amici, parenti o conoscenti. Al bilancio manca il dato degli sfollati della zona che ha visto il maggior numero di morti, Olbia, ma anche nella città gallurese, assicura la Protezione civile, il trend è in costante diminuzione. Continuano, intanto, gli interventi di messa in sicurezza della zone flagellate dal nubifragio, in particolare nell'Oristanese (a Uras, Terralba, Laconi, Palmas Arborea), nel Nuorese e in Gallura.
Il Consiglio dei ministri ha proclamato per oggi, giovedì 21 novembre, un giorno di lutto nazionaleper l'alluvione in Sardegna. In tutto il Paese si renderà omaggio alle vittime del ciclone che ha sconvolto l'isola.
Avviate 2 inchieste per disastro colposo - Intanto sono scattate due inchieste per disastro colposo, una nella Procura della Repubblica di Tempio Pausania, l'altra in quella di Nuoro. La magistratura inquirente hanno richiesto alle amministrazioni maggiormente coinvolte nella catastrofe di lunedì i progetti, le delibere e tutto quanto possa consentire di far chiarezza su opere stradali, manufatti, edifici, strutture e pianificazioni urbanistiche che hanno visto la luce negli ultimi anni.
La tregua concessa mercoledì dal maltempo ha iniziato a far tornare alla normalità le varie zone della Sardegna colpite dal nubifragio, con una netta diminuzione delle persone evacuate. Attualmente gli sfollati, infatti, sono 747, di cui 270 alloggiati nei vari centri di accoglienza creati in palestre, scuole, parrocchie e strutture alberghiere. Sono, invece, scese a 477 le persone che hanno trovato rifugio a casa di amici, parenti o conoscenti. Al bilancio manca il dato degli sfollati della zona che ha visto il maggior numero di morti, Olbia, ma anche nella città gallurese, assicura la Protezione civile, il trend è in costante diminuzione. Continuano, intanto, gli interventi di messa in sicurezza della zone flagellate dal nubifragio, in particolare nell'Oristanese (a Uras, Terralba, Laconi, Palmas Arborea), nel Nuorese e in Gallura.
Il Consiglio dei ministri ha proclamato per oggi, giovedì 21 novembre, un giorno di lutto nazionaleper l'alluvione in Sardegna. In tutto il Paese si renderà omaggio alle vittime del ciclone che ha sconvolto l'isola.
Avviate 2 inchieste per disastro colposo - Intanto sono scattate due inchieste per disastro colposo, una nella Procura della Repubblica di Tempio Pausania, l'altra in quella di Nuoro. La magistratura inquirente hanno richiesto alle amministrazioni maggiormente coinvolte nella catastrofe di lunedì i progetti, le delibere e tutto quanto possa consentire di far chiarezza su opere stradali, manufatti, edifici, strutture e pianificazioni urbanistiche che hanno visto la luce negli ultimi anni.
lunedì 17 settembre 2012
Quaranta indagati per il crollo dei capannoni durante il terremoto in Emilia
MODENA - Sono una quarantina gli indagati per i crolli dei capannoni in cui, nel sisma del 29 maggio, hanno perso la vita undici persone tra cui nove operai, un imprenditore e un ingegnere a Medolla, Mirandola, San Felice e Cavezzo. Lo ha reso noto il procuratore capo di Modena, Vito Zincani, titolare dell'inchiesta sul terremoto. Le ipotesi di reato sono disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose.
Gli indagati sono i proprietari, i progettisti e gli esecutori dei lavori dei prefabbricati che non hanno retto al terremoto. La Procura ha già incaricato un esperto, l'ingegner Trombetti, che in 90 giorni dovrà stabilire le cause dei crolli. Gli indagati, a loro volta, potranno nominare un consulente di parte.
Il procuratore Vito Zincani, invece, domani mattina a Bondeno, nel Ferrarese, sarà sentito dalla Commissione parlamentare d'inchiesta, che già oggi pomeriggio effettuerà alcuni sopralluoghi nei capannoni crollati nel Modenese.
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Quaranta indagati per il crollo dei capannoni durante il terremoto in Emilia
MODENA - Sono una quarantina gli indagati per i crolli dei capannoni in cui, nel sisma del 29 maggio, hanno perso la vita undici persone tra cui nove operai, un imprenditore e un ingegnere a Medolla, Mirandola, San Felice e Cavezzo. Lo ha reso noto il procuratore capo di Modena, Vito Zincani, titolare dell'inchiesta sul terremoto. Le ipotesi di reato sono disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose.
Gli indagati sono i proprietari, i progettisti e gli esecutori dei lavori dei prefabbricati che non hanno retto al terremoto. La Procura ha già incaricato un esperto, l'ingegner Trombetti, che in 90 giorni dovrà stabilire le cause dei crolli. Gli indagati, a loro volta, potranno nominare un consulente di parte.
Il procuratore Vito Zincani, invece, domani mattina a Bondeno, nel Ferrarese, sarà sentito dalla Commissione parlamentare d'inchiesta, che già oggi pomeriggio effettuerà alcuni sopralluoghi nei capannoni crollati nel Modenese.
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sabato 5 novembre 2011
L'alluvione di Genova: la Procura indaga per omicidio colposo plurimo e disastro colposo
GENOVA - Omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Questi i titoli di reato per cui, dal pomeriggio di oggi, indaga la procura di Genova in seguito all'alluvione che ha causato sei vittime e devastato interi quartieri della citta'.
Il fascicolo e' per ora a carico di ignoti. Il fascicolo e' in carico al facente funzione procuratore capo di Genova, Vincenzo Scolastico, che si avvale della collaborazione del sostituto procuratore, Stefano Puppo. Nel pomeriggio, a seguito di un summit in procura, e' stato conferito un incarico a un perito, il professor Alfonso Bellini, per stabilire le cause che hanno provocato le tragiche esondazioni.
Lunedi 7 le scuole rimarranno chiuse. Le motivazioni sono due: lutto cittadino e sicurezza, visto che sono previste verifiche agli edifici. Saranno inoltre sospese le lezioni all'Università di Genova per le facoltà di farmacia, ingegneria e medicina. Lo rende noto il rettore precisando che si sta valutando con la Protezione Civile cosa fare con le altre sedi universitarie.
Anche a Lavagna e Chiavari, in provincia di Genova, scatta l'allarme. La Protezione Civile regionale ha avvisato che alla sua foce il torrente Entella è a livello di guardia. I vigili stanno avvisando la popolazione a mettere in sicurezza auto e beni. L'Entella è il torrente che separa Lavagna da Chiavari.
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