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lunedì 13 aprile 2015

La SIBERIA brucia, 23 morti, 1200 case distrutte in Khakassia




MOSCA, 13 aprile - E' salito a 23 il numero delle persone morte negli incendi nella Khakassia, in Siberia. Lo riferisce Vladimir Markin, portavoce della commissione investigativa russa. Le fiamme, ormai domate, hanno distrutto più di 1.200 abitazioni, lasciando senza un tetto più di 2mila persone in 38 centri abitati. Più di 600 persone hanno avuto bisogno di assistenza medica e 8 versano in gravi condizioni.
Gli incendi sono un rischio noto in questo periodo dell'anno a causa dell'erba secca, anche se fiumi e laghi locali rimangono congelati. In tutto circa 5.000 vigili del fuoco hanno combattuto per fermare le fiamme. 
'A seguito di combustione non controllata, tempo asciutto, vento forte le abitazioni residenziali sono andate in fiamme', ha detto Viktor Yatsutsenko, responsabile del Centro Nazionale di Controllo di crisi della Russia.


domenica 22 giugno 2014

Allarme incendi nel sud della Sardegna


I danni delle fiamme a Villacidro
CAGLIARI - Vasti roghi si sono sviluppati nel sud della Sardegna, impegnando vigili del fuoco, corpo forestale e volontari della Protezione civile. Gli episodi più gravi a Villacidro e Geremeas, dove per domare gli incendi sono intervenuti due elicotteri. Un grosso incendio è scoppiato tra Quartu e Quartucciu verso le 14. Sul posto hanno lavorato diverse squadre dei vigili del fuoco. In fiamme sterpaglie e un canneto nelle vicinanze del centro commerciale Le Vele. Il fumo è stato notato da molte persone. La situazione dopo un'ora era sotto controllo.

Verso le 12,30 invece un rogo partito dalla località San Sisinnio, a Villacidro, ha provocato parecchi danni alla vegetazione: sono stati sfiorati anche degli ulivi secolari. Sul posto gli uomini della Forestale, i vigili del fuoco e due elicotteri. Per domare l'incendio ci sono volute quasi due ore.
Fiamme inoltre nelle campagne di Carbonia e in quelle di Cortoghiana Minieraarrivando nella zona di Genna Gonnesa e di altre aree di campagna periferiche sino a lambire la periferia della frazione di Bacu Abis

domenica 9 febbraio 2014

Come nel tragico 2009 gli incendi devastano l'Australia meridionale



MELBOURNE - Almeno ottanta incendi stanno devastando tutta l'Australia meridionale, alimentati dal clima caldo e dai forti venti. I funzionari dicono che un numero imprecisato di case sono state distrutte e un vigile del fuoco è stato ferito nello stato di Victoria.
Ad alcuni residenti è stato ordinato di lasciare le case e le fiamme si sono diffuse alla periferia esterna della seconda più grande città dell'Australia, Melbourne distruggendo 10 abitazioni e migliaia di ettari di boscaglia.
Le condizioni nello stato di  Victoria sono al loro peggio dal 2009, hanno detto le autorità quando  gli incendi avevano ucciso 173 persone e distrutto circa 2.000 case in un disastro soprannominato Sabato Nero. Questi incendi sono altrettanti violenti.
Le fiamme stanno raggiungendo un allevamento di cervi alla periferia di Melbourne

Squadre di emergenza stanno combattendo nel South Australia e New South Wales.
Il clima più fresco dovrebbe aiutare oggi il massiccio sforzo antincendio, anche se forti raffiche di vento continuano a soffiare sul fuoco.
Quindici avvisi di emergenza sono in vigore, con informazioni locali in tempo reale disponibili sul sito Vic emergency.
Le autorità fuoco sono preoccupati per la minaccia che rappresenta un incendio non lontano dalla centrale elettrica a carbone da 1.600 megawatt Hazlewood Power Station nella Latrobe Valley.
L'incendio avanza verso Gisborne
Alcune case sono andate perdute nei sobborghi di Melbourne di Warrandyte e Mickleham e a Gisborne, circa 50 km a nord-ovest della città.


lunedì 21 ottobre 2013

Australia, 58 incendi. Se tre di loro si uniscono, ci sarà da affrontare un fronte di 300 chilometri





SYDNEY - I giganteschi incendi in Nuovo Galles del Sud in Australia potrebbero fondersi per formare una fiammata enorme lunga 300 chilometri. 
Tre incendi vicino a Lithgow, una città dalle Blue Mountains, potrebbero unirsi. Shane Fitzsimmos, commissario del Rural Fire Services  ha detto che l'incendio attorno a una miniera di Stato in Lithgow era a rischio di fusione con quello sul Monte Victoria.
"I modelli indicano  indica che ci sono tutte le probabilità per le condizioni meteo, che questi due fuochi, in particolare fino alla base posteriore della montagna si fondano ad un certo punto," ha detto.
Ha aggiunto che nel peggiore scenario ", il fuoco potrebbe unirsi con un terzo incendio  a Springwood, ma ha detto: ". Con il continuo successo dello sforzo di lotta contro l'incendio, speriamo che non si estende così lontano verso est"
In un briefing questa mattina, Fitzsimmons ha detto che 58 incendi erano ancora in attivi, con 14 fuori controllo.
Llo stato di emergenza dichiarato ieri consente ai servizi di emergenza di ordinare evacuazioni obbligatorie, e di tagliare le forniture di gas e di energia, se necessario.
"Anche se tutto ciò può causare angoscia, preferisco chiedere scusa per il disagio che avere a che fare con la devastazione e la disperazione", ha detto Fitzsimmons.
Uno degli incendi, a Heatherbrae, ha bloccato il Newcastle Airport e costretto centinaia di persone ad evacuare. Con centinaia di case distrutte, già centri di assistenza i sono stati istituiti ia Winmalee nelle Blue Mountains e in altre città.
La maggior parte dei vigili del fuoco sono volontari, molti sono al limite delle forze, e alcuni hanno addirittura perso la casa.

sabato 19 ottobre 2013

Un’esercitazione militare con esplosivi scatena un inferno di fuoco nel Nuovo Galles del sud, in Australia



SYDNEY - I miIiltari australiani sta indagando se una loro esercitazione utilizzando esplosivi possa avere iniziato uno dei grandi incendi nello stato del New South Wales.
L'esercitazione ha avuto luogo in una base vicino alla città di Lithgow, nella regione dellwe Blue Mountains  lo scorso mercoledì. E’ lo stesso giorno in cui un enorme incendio boschivo - che sta ancora bruciando - è cominciato. Circa 200 case sono state distrutte in decine di incendi che hanno bruciato per diversi giorni. Una persona è morta  forse per un attacco di cuore mentre cerca di proteggere la sua casa.
La Forza di difesa australiana ha rilasciato una dichiarazione su questo incendio che ha bruciato 30.000 ettari e distrutto moltissime proprietà. E ha detto che stava indagando sulle circostanze del fuoco, che ha avuto inizio sul loro terreno. "Il fuoco è iniziato il 16 ottobre, lo stesso giorno in cui il personale della difesa stava conducendo l’esercitazione", dice la nota. "La Difesa sta indagando se i due eventi siano collegati”.
I vigili del fuoco hanno cercato di sfruttare al meglio una giornata relativamente fredda per affrontare circa 20 incendi , ma temperature più elevate e venti forti sono attesi per creare condizioni difficili nei prossimi giorni.

Il Vice Commissario dei vigili del fuoco Rob Rogers ha detto che le condizioni di oggi sono stati una "pausa", ma che il perimetro del fuoco si estende comunque per più di 500 km.

lunedì 12 agosto 2013

Letta, soluzione Imu entro i 31 agosto. E taglia gli aerei di stato e le auto blu

ROMA - ''Ribadisco che troveremo una soluzione entro il 31 agosto''. Così il premier Enrico Letta, annunciando tagli su auto blu e voli di stato a Palazzo Chigi, risponde a chi gli chiede se sull'Imu il governo troverà una soluzione già nel consiglio dei ministri del 23 agosto.

Voli di Stato "più che dimezzati" e vendita dei tre dei dieci aerei della flotta della presidenza del Consiglio. Sono le misure annunciate dal premier, che annuncia un risparmio di "circa 50 milioni", che saranno "assegnati alla Protezione civile per rendere più forte il contrasto agli incendi" con elicotteri e Canadair. ''Vogliamo dare indicazione di un' ulteriore scelta verso la riduzione dei costi e una maggiore efficienza e riduzione dei privilegi'' ha detto Letta.  ''E' stata decisa un'ulteriore riduzione del 25 per cento delle macchine di servizio presso la presidenza del Consiglio dei ministri' ha poi annunciato il premier.

venerdì 9 agosto 2013

Sardegna, 48 ore di incendi, 4 feriti, polemiche sull’arrivo ritardato dei Canadair

L'incendio minaccia Laconi
CAGLIARI - Quattro feriti, di cui uno gravissimo, mezzo paese di Laconi nell'Oristanese (compresa una casa di riposo per anziani) e una colonia penale evacuati, oltre 2mila ettari bruciati e polemiche sui Canadair che mancano insieme agli elitanker.
E' il bilancio delle ultime 48 ore in Sardegna dopo gli incendi dolosi di Laconi-Nurallao-Isili, il più esteso, Ghilarza e Sinnai. I più gravi, senza contare gli altri 12 roghi in tutta l'isola.
Un uomo di 52 anni, che ha tentato il tutto per tutto per salvare le sue 15 vacche nelle campagne di Ghilarza (Or), è in coma farmacologico al Ss. Annunziata di Sassari con ustioni sul 70% del corpo e lotta tra la vita e la morte; un sottufficiale della forestale è stato ricoverato per un'intossicazione da fumo a Sinnai (Ca). Altri due sono feriti lievemente.
Dalle 5 di stamani volontari, protezione civile, vigili del fuoco, barracelli, forestali sono riuniti al campo sportivo di Laconi e sono stati distribuiti sul territorio per avviare le bonifiche.
Da ieri pomeriggio il vento di sud est ha lasciato la scena al maestrale che ieri pomeriggio sulla costa occidentale della Sardegna ha portato anche qualche goccia di pioggia e abbassato la temperatura, ma la notizia non è accolta positivamente perché soffia a circa 55 km all'ora e quel vento costituisce un ulteriore grave pericolo che potrebbe far ripartire le fiamme.
Ma è sulla dotazione dei mezzi aerei che il coro si leva unanime contro il governo, nonostante l'arrivo (giudicato tardivo per la distanza) di tre Canadair dalla Sicilia e dalla Liguria: ''Ora il governo, se ce ne fosse ancora bisogno, sa di che aerei c'e' bisogno'', ha detto il presidente della Regione sarda Ugo Cappellacci, presente a Laconi per sincerarsi della situazione insieme al capo della Forestale Regione Carlo Masnata e al capo della protezione civile Giorgio Cicalo'.

''Rinunciando all'acquisto di un F35 - ha detto Mauro Pili (Pdl) - si potevano comprare 8 Canadair''. ''Vorrei sapere - dice invece il deputato di Sel Michele Piras - da chi ha sostenuto il Governo Monti e poi l'attuale Governo, quando chiederanno scusa ai sardi per il danno che hanno procurato sottraendo risorse e mezzi, riducendo la flotta dei Canadair, lasciando la strada spianata e le vite delle persone esposte ai delinquenti ed alla devastazione del territorio".

venerdì 21 giugno 2013

L'inquinamento di Singapore sempre peggio: a grave rischio anziani e malati




SINGAPORE - L'indice di inquinamento a Singapore ha raggiunto stamani i 400, un livello pericoloso per la vita delle persone anziane e dei malati. Lo ha reso noto l'agenzia governativa per la qualita' dell'aria. Questo nuovo picco di inquinamento, raggiunto venerdi' alle 11 ora locale (le 5 in Italia) e' dovuto al denso fumo provocato da incendi appiccati sulla vicina isola indonesiana di Sumatra.

giovedì 13 giugno 2013

Il Colorado continua a bruciare, 9000 avecauti


COLORADO SPRING - Le autorita' del Colorado hanno emesso un ordine di evacuazione per 9.000 persone a causa degli incendi (almeno tre) che stanno devastando lo Stato americano e i suoi boschi. "L'inferno e' destinato a peggiorare", afferma la Cnn, perche' le alte temperature e i forti venti causeranno il rafforzamento delle fiamme. Oltre 3.200 gli ettari gia' devastati. 

sabato 25 maggio 2013

Sesta notte di fuoco a Stoccolma. Le proteste violente anche in altre città


STOCCOLMA - Un vigile del fuoco impegnato in uno degli incendi di questa notte
STOCCOLMA - Diversi veicoli sono stati dati alle fiamme nella 6/a notte consecutiva di incidenti nei quartieri poveri della periferia di Stoccolma, dove la tensione sembra essere tuttavia diminuita. Veicoli sono stati bruciati in quattro quartieri. L'incendio di una scuola e di alcuni mezzi e' stato segnalato venerdì' sera a Orebro, citta' a 160 km da Stoccolma. Gli scontri sembrano pero' calati di intensità, anche a seguito dell'arrivo nella capitale di rinforzi di polizia.
Gli Stati Uniti e il Regno Unito nel frattempo hanno avvertito i loro cittadini di evitare le zone colpite. Il Foreign Office britannico ha consigliato alle persone di stare lontano dai grandi raduni nella periferia di Stoccolma Husby, Hagsätra, Rågsved, Skogas, e di monitorare i rapporti locali.
I disordini hanno avuto inizio domenica scorsa a Husby, un'area prevalentemente di immigrati nel nord-ovest della capitale. Si ritiene che stavano protestando per lla morte di un uomo anziano quasi una settimana prima, che era  stato colpito dalla polizia dopo che avrebbe minacciato di uccidere gli agenti  con un machete.
Ieri, la forza di polizia di Stoccolma è stata rafforzata da agenti appositamente addestrati delle città di Goteborg e Malmo, entrambe le quali hanno visto disordini in questi ultimi anni.
Gli amministratori comunali  di Stoccolma hanno anche fatto un giro per le strade di ragionare con manifestanti e il primo ministro Fredrik Reinfeldt ha tenuto una riunione Tuttavia, le mosse non sono riusciti a prevenire incidenti  durante la notte nei  quattro aree. Secondo i vigili del fuoco, ci sono stati 70 incendi, contro i 90 di giovedi.
Fuori dalla capitale, la violenza si è invece diffusa in città in precedenza non colpite.
Nella città centrale di Orebro, circa 25 giovani mascherati hanno dato fuoco a tre auto e una scuola, mentre a Södertälje, a ovest della capitale, un edificio vuoto è stata incendiato, ha detto la polizia. Attacchi incendiari sono stati segnalati pure a Linköping, a sud-est di Stoccolma.
La polizia di Orebro è stata bersagliata con pietre e almeno un agente è stato leggermente ferito da schegge di vetro.


sabato 4 maggio 2013

Los Angeles: il vento si placa, ma gli incendi sono ormai fuori controllo



LOS ANGELES - I forti venti che hanno alimentato l’incendio che infuria senza controllo nella zona di Los Angeles, dovrebbero diminuire già oggi, un cambiamento positivo per l'esercito di vigili del fuoco che combatte le fiamme.
L'incendio, che ha avuto inizio giovedì mattina, ha danneggiato 15 case, 15 annessi e cinque immobili commerciali ed ha divorato 28.000 ettari nella zona della contea di Ventura.
Il vento ha soffiato a 70 chilometri all’ora negli ultimi due giorni, alimentando le fiamme ruggenti.
Le autorità hanno ordinato ieri l'evacuazione obbligatoria per la ricca comunità di Hidden Valley della contea di Ventura a nord ovest di Los Angeles. Le evacuazioni sono rimaste in vigore per molti altri settori.
Il fuoco era quasi fuori controllo in tutta la Contea di Ventura venerdì sera. Più di 950 vigili del fuoco e personale delle forze dell'ordine sono riusciti a contenere solo il 20% delle fiamme vicino alle case di lusso sulle montagne di Santa Monica.
L’incendio, che dovrebbe raggiungere l'Oceano Pacifico, ha attraversato la scenografica Pacific Coast Highway( la n.1) che separa le montagne di Santa Monica dal mare. Piccoli incendi hannodanneggiato un poligono militare. Il metereologo Chad Myers ha descritto il fuoco come un cattivo presagio per la California perché la stagione degli incendi non sarebbe dovuta iniziare prima di agosto o settembre. Ma gli arbusti sono secchi perché Los Angeles ha ricevuto solo la metà delle sue normali precipitazioni degli ultimi due anni, ha detto Myers. La vegetazione è marrone, invece di verde per la pioggia invernale.
La zona di Los Angeles ha ricevuto meno di 2 centimetri di pioggia da gennaio, rendendo la regione "sicuramente maturA per questi incendi", ha detto William Patzert, un climatologo della NASA.
Ma questo potrebbe cambiare presto. La pioggia potrebbe cadere sulla zona Domenica sera, secondo le previsioni.

venerdì 3 maggio 2013

Brucia la California del sud, 4000 case in pericolo (anche a Malibu)







LOS ANGELES - Il Sud della California è in ginocchio a causa di un furioso incendio che ha devastato boschi e zone abitate per un'area di oltre mille ettari nlla contea di Riverside. I focolai sono divampatia meno di 150 chilometri da Los Angelesstamattina il fuoco aveva raggiunto la spiaggia di Ventura County e stava spingendosi verso Malibu.
I vigili del fuoco sono impegnati per cercare di contenere le fiamme, ma il loro lavoro viene ostacolato dalle alte temperature e da un forte vento secco. Centinaia di abitanti della zona sono stati costretti ad abbandonare le loro case. Più di 4000 case sopattutto nella zona di Camarillo, in California, sono in grave pericolo. Circa il 10 per cento del fuoco è per ora contenuto da più di 900 soccorritori sulla scena combattere le fiamme. Non ci sono notizie di feriti. I proprietari di casa hanno dovuto scappare con poco preavviso, e troppo poco tempo per portare via i beni preziosi. Case da milioni di dollari in fiamme, nonostante i migliori sforzi dei vigili del fuoco per proteggerle.
L'allarme è stato esteso a tutto lo Stato della California: nonostante non sia ancora la stagione maggiormente a rischio, infatti, si sono già registrati numerosi incendi. 
L'incendio inizialmente segnalato i vicino a Camarillo Springs Road intorno alle 6:45 del mattino di ieri (ore 14.45 in Italia), ha raggiunto la famosa Pacific Coast Highway a Sycamore Canyon Road intorno alle 21:00 (ore 4 di oggi in Italia).

mercoledì 9 gennaio 2013

Nell’Australia arroventata e incendiata, la temperatura cala di 10°. Per poco



SYDNEY - Il clima più fresco ha portato un po 'di sollievo nel sud-est dell'Australia, mentre i vigili del fuoco continuano a combattere gli incendi boschivi in diversi stati.
Le temperature nel Nuovo Galles del Sud si sono abbassate di più di 10 ° C, dopo uno dei giorni più a rischio di incendio della sua storia.
Ma si prevede che le condizioni torride torneranno nel fine settimana e nuovi incendi si stanno diffondendo nonostante il calo del caldo.
Gli incendi hanno distrutto edifici nel Nuovo Galles del Sud, a Victoria e in Tasmania.
I vigili del fuoco in Queensland stanno monitorando da vicino le condizioni nel sud dello stato, con condizioni atmosferiche di grande calore che si muovono verso la costa. Le temperature raggiungeranno i 40 anni elevati in alcune parti.
Ma mentre il mercurio è salito ieri sopra 40° a Sydney, oggi sono scese attorno a 25°.

sabato 5 gennaio 2013

Brucia la Tasmania, abitanti e turisti si rifugiano sulle spiagge. Salvati dai pesherecci. Distrutte cento case


HOBART - Gli effetti dell'incendio a Dunalley, Tasmania
HOBART -Un aereo antincendio in funzione
HOBART - I devastanti incendi sull'isola australiana di Tasmania HANNO bloccato migliaia di persone, evacuate dal mare, e distrutto almeno 100 case. Molti abitanti, infatti, si sono rifugiati sulle spiagge della penisola di Tasman, che rimane tagliata fuori dai collegamenti per le fiamme.Una flottiglia di pescherecci  ha portato via le persone e fornito acqua e cibo agli evacuati. 
Gran parte dell'Australia sta vivendo un’ondata di caldo record e le temperature nella capitale dello stato della Tasmania Hobart hanno raggiunto un livello record di 41°. Vaste aree del sud-est dell'Australia stanno soffrendo le peggiori condizioni di incendio dopo il  Sabato Nero di quasi quattro anni fa, quando 173 persone nelle zone rurali del Victoria hanno perso la vita.
Ora c'è stata una combinazione di un ondata di caldo record, forti venti e siccità, con Tasmania di gran lunga la più colpita.
Sull'isola sono scoppiati circa 40 incendi - quattro di loro fuori controllo - nonostante le temperature siano calate. Almeno 100 le case distrutte, un gran numero nella piccola comunità diDunalley, a est di Hobart, in cui sono state bruciate anche la stazione di polizia e la scuola.
Un residente di Dunalley ha detto : "Tutto quello che potevo fare era guidare la macchina fuori dal capannone e guardare l'intero posto  avvolto dalle fiamme, proprio come in un film. "
La strada principale per la Penisola di Tasman, a sud-est di Hobart, è stata interrotta bloccando migliaia di persone, molti dei quali turisti nel sito storico di Port Arthur. Il capo della polizia Scott Tilyard ha detto che era stata'' una lunga notte per molte persone, ma la cosa principale è che sono al sicuro ".
Il direttore Mike Brown, dei Vigili del Fuoco della Tasmania, ha detto: "Chiaramente, ci vorrà molto tempo e molto lavoro per contenere correttamente questi incendi."
Il Sydney Morning Herald riferisce che una donna tedesca è morta mentre  camminava in 40 gradi di temperatura a Cape Otway, Victoria.

martedì 30 ottobre 2012

La furia di Sandy nella notte su New York: 13 morti, allagamenti, crolla una casa, metro allagata

Lower Manhattan sott'acqua
Brooklin allagata

NEW YORK - Sandy lascia sul suo cammino almeno 13 vittime, di cui tre bambini, e spegne parte di New York che, anche a causa di un'esplosione in un trasformatore, resta al buio dalla 39ma strada  a Lower Manhattan, lasciando senza luce oltre 350.000 persone secondo le prime stime, in quello che è il peggior black out per la città dal 2003, da quando di spense completamente. 
Sandy è stato declassato da uragano a una post-tempesta tropicale poco prima che si abbattesse alle 8 di sera (2 di notte in Italia)  ad Atlantic City, , ma la tempesta grande e potente ancora ha dimostrato di poter essere letale.  Degli almeno 13 morti cinque sono stati segnalati a New York, tra cui tre bambini in Westchester County appena a nord di New York City. Un decesso è stato registrato nella città e un quinto a  Ulster County. Due persone sono state morte nel New Jersey, due in Connecticut, tre in Pennsylvania e una nel West Virginia
Nel New Jersey, 1.918.000 clienti sono rimasti senza corrente, 640 mila  in Connecticut, più di 390.000 in Virginia, quasi 290.000 in Marlyand e Washington, DC, più di 68.000 in West Virginia, più di 10.000 in Massachusetts e 125.000 nel New Hampshire.
Il New York University Medical Center è è rimasto totalmente senza energia. Una completa evacuazione era in corso dopo che l’accensione dei generatori di emergenza dell'ospedale generatori di back-up non era riuscita. Intorno alla mezzanotte di questa mattina (ore 5 in Italia), circa 200 pazienti erano stati evacuati in ambulanza privata con l'assistenza del FDNY.
Le strade solitamente congestionate di New York a tutte le ore erano sinistramente vuota: le persone sono rimaste in casa per evitare detriti volanti, rami sciolti e infissi strappati dai grattacieli. Il presidente della metropolitana MTA Joe Llotta ha detto che sette tunnel della metropolitana sotto l'East River si sono allagati durante la tempesta. Il Tunnel Hugh L. Carey ( Brooklyn-Battery Tunnel) è allagato cos+ come e il Queens Midtown Tunnel.
Ci potrebbero volere dalle 14 ore a una settimana per far tornare il servizio alla normalità. Le autorità non si sbilanciano e affermano che, grazie anche alle pompe già in funzione, il servizio potrebbe ripartire presto anche se limitato per alcuni giorni.

Cade a Downtown la facciata di un edificio mentre in un cantiere di un condominio di lusso, che sarà l'edificio più alto residenziale della città una volta ultimato, una gru si piega e resta in bilico: l'albergo e gli edifici vicini sono evacuati. I centralini per le emergenze messi a punto dalla città sono intasati, con 10.000 chiamate ogni mezz'ora.
In New Jersey l'emergenza è ancora maggiore: Atlantic City è sommersa e il centro della tempesta sta attraversando lo stato creando forti disagi. Problemi per i trasporti si registrano su tutta  la costa orientale, con oltre 13.000 voli cancellati ed emergenze ed evacuazioni.
Frankenstorm Sandy ha anche portato condizioni invernali a parti del West Virginia. Il primouragano primo aveva unito le forze con un fronte freddo proveniente da nord-ovest e di un sistema ad alta pressione dalla Groenlandia che sta  scaricando : neve sullo stato: se ne aspettano fino a due metri Almeno 14 contee dello stato sono sotto un avvertimento blizzard da questa mattina presto.
Coney Island e Staten Island sono stati duramente colpiti dalla tempesta. "Sono sott'acqua," ha detto un portavoce FDNY ABC News. "Chi non ha evacuato ci chiama per chiedere aiuto."

Più di 10 case sono in fiamme a Breezy Point, Queens e l'estremità occidentale della penisola di Rockaway. Più di 100 vigili del fuoco sono sulla scena, ma stanno avendo problemi a raggiungere l’incendio a causa delle inondazioni. Non ci sono notizie di eventuali ferti in questo momento.


venerdì 31 agosto 2012

L'incendio a Marbella: trovato un corpo carbonizzato. Molti altri ustionati

Un aereo antincendio sorvola la A-335, chiusa al traffico tra le fiamme

MARBELLA (Spagna) -Il corpo  carbonizzato di un uomo anziano è stato trovato nei pressi di Ojen, dove è ancora fuori controllo uno dei quattro focolai di incendi che si stanno avvicinando a Marbella. Una donna di 58 anni e un uomo della stessa età sono affetti da ustioni del 65 per cento del  corpo, rispettivamente. L'uomo, molto grave, presenta ustioni di secondo e terzo grado e rimane sedato e in ventilazione meccanica in terapia intensiva all’ospedale di  Malaga, così come la donna: le fiamme li hanno sorpresi nella loro villa a El Rosario di Marbella  Una madre con i suoi due figli, che mancavano sono stati ritrovati rifugiati in una grotta a Ojén e portati in ospedale a Marbella Costa del Sol, dove ricevono cure e ossigeno per aver inalato fumo. Cinque altre persone sfrattate dalle loro case sono state portate direttamente in ospedale a Marbella. L'ospedale funziona normalmente, ma all'esterno c'è molto fumo e cenere e la temperatura è di 30 gradi.
Evacuazioni sono state ordinate ai confini di Marbella, a Ojen e in vari campeggi. Almeno 300 espatriati britannici sono tra gli sfollati.

Angelo Nozal, il sindaco di Mijas, una città tra Marbella e Malaga, ha detto: "Il fuoco è orribile, con fiamme di 10-15 metri di altezza." I residenti di Ojen hanno descritto scene di panico mentre le fiamme li costringevano a fuggire senza nemmeno il tempo di raccogliere qualche oggetti. "Siamo fuggiti solo con i  vestiti che avevamo addosso e con i nostri nervi scossi", ha detto Filomena Gomez. Gli sfollati di Ojen sono ora ospitati in un palazzetto dello sport a Marbella.
Gill Williams, un residente britannico di Monda vicino a Marbella, ha detto che una sirena di evacuazione era entrata in funzione nel villaggio alle 03:00 (04:00 in Italia) di oggi. "Le fiamme, spinte dal vento, stanno venendo verso di Monda. Ci stiamo preparando a lasciare la casa con i nostri cani, gatti e quattro galline", ha detto 
L’enorme fuoco nella forestarimane attivo in montagna tra le città di Malaga, coin, Alhaurin el Grande, Mijas, Marbella  e si sta diffondendo verso la Sierra de las Nieves.L'altro fronte degli incendi, a Ojén, si estende verso est. Il fuoco, di grandi proporzioni,  colpisce un perimetro che varia tra 50 e 60 chilometri,e si è diffuso con grande velocità in un viaggio rettilineo fino a 12 chilometri.
L'A-355, tra le città di Marbella e Malaga Ojén, è stata chiusa così come una corsia dell'autostrada AP-7 in direzione di Cadice.
L'incendio è scoppiato in almeno due sacche isolate in pochi minuti, e ore più tardi in altre due e si fa strada l’ipotesi del fatto doloso. A Marbella, l'urbanizzazione Elviria e la zona superiore di El Rosario  hanno dovuto essere evacuate, così come l'urbanizzazione La Mairena, un complesso di lusso a metà strada tra Mijas e Marbella.
A Mijas è stato sgomberato l’hotel La Cala Resort. Il forte vento del nord, alte temperature (37 °) per l'ora di inizio del fuoco e la grande siccità hanno favorito il propagarsi delle fiamme. 
L'incendio nel Barranco Blanco, una zona di protezione ecologica a Alhaurin el Grande  ha raggiunto  Entrerríos a Mijas, che aveva subito un grande incendio già l'anno scorso


mercoledì 22 agosto 2012

Incendi, brucia la California del Nord

L'incendio nella foresta di Manton

LOS ANGELES - Decine di edifici, in maggioranza case d’abitazione, sono stati distrutti d un incendio che brucia nella comunità di Manton nella California del Nord.
I vigili del fuoco hanno constatato ieri che 50 edifici erano stati distrutti,  sparsi in una vasta area rurale di case per lo più residenziali.
L'incendio, che è stato scatenato sabato da un fulmine ha distrutto più di 33 chilometri quadrati e continua a minacciare centinaia di case.
Quasi 1900 i vigili del fuoco sono  in lotta contro il fuoco in un di terreno fitte foreste minacciando 3.500 case nei villaggi isolati  di Singletown, Manton e Viola, circa 170 km a nord di Sacramento.
Il governatore Jerry Brown ha annunciato che truppe della Guardia Nazionale aiuteranno gli sforzi di lotta contro l'incendio. La notizia arriva il giorno dopo che la Federal Emergency Management Agency ha detto che sta offrendo fondi federali per aiutare a combattere l'incendio.
Il fuoco ha costretto alla chiusura della Highway 44 e di altre strade e ha spinto la dichiarazione di emergenza nel Shasta County.
Sempre in California, un incendio nella Plumas National Forest ha continuato a crescere, aiutato da raffiche di vento. L'incendio, circa 120 km a nord di Sacramento, ha consumato quasi 98 miglia quadrate da quandoè iniziato alla fine di luglio e minaccia circa 900 case.
Nel Mendocino County, l'ufficio dello sceriffo ha emesso una evacuazione obbligatoria per i residenti di Covelo a causa di un incendio che ha bruciato più di 15 chilometri quadrati di terreno. Una dependance è stata distrutta e 45 case sono state minacciate dalla fiamme. 

giovedì 9 agosto 2012

L’Italia brucia: e tanti incendi sono dolosi


ROMA -  Centinaia di incendi sono divampati in diverse regioni da Nord a Sud dell’Italia e molti hanno origine dolosa. Il Lazio e la Calabria sono state le regioni più colpite, rispettivamente con 20 e 18 incendi boschivi. Seguono la Toscana con 13 roghi, la Puglia con 10, la Basilicata e la Sicilia entrambe con 9 roghi. Le province più colpite dalle fiamme sono Reggio Calabria con 9 roghi, Roma con 8, Potenza con 7, mentre 5 roghi sono divampati a Cosenza, Frosinone, Foggia e Messina.

Oggi a Roma un nuovo incendio è divampato nel parco di Monte Mario, poi è stato spento dai vigili del fuoco. Il rogo ha bruciato circa mezzo ettaro di terreno e dalla forestale hanno fatto sapere che "ci sono forti sospetti che sia di origine dolosa". Pompieri e protezione civile sono anche intervenuti per spegnere un principio di incendio vicino via Cristoforo Colombo e un piccolo rogo nei pressi dell'A24, in una zona di sterpaglie vicino via Filippo Fiorentini. Stamattina era già stato spento un incendio in zona ponte di Nona-Prenestina.

Un altro incendio è scoppiato in Calabria nelle campagne di Albi, Catanzaro, e diversi episodi si sono sviluppati in provincia di Napoli a San Giorgio a Cremano, Afragola, Pianura e Palma Campania.

E continua l'emergenza in Liguria e in Emilia Romagna. Mentre i due roghi divampati la scorsa notte nei boschi di Varese Ligure e Coreglia Ligure sono ormai spenti, un nuovo incendio si è sviluppato in mattinata nel comune di Dolcedo, nell'entroterra di Imperia. Fiamme anche in Emilia a Pavullo nel modenese e Castellarano.

In Toscana, dove il numero di roghi scoppiati quest'estate è da record, c'è il sospetto che un rogo su tre sia di origine dolosa. In 15 giorni sono divampati 5 incendi. Intanto, vicino Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia, la polizia ha arrestato un piromane per alcuni incendi scoppiati nella zona. Si tratta di un 35enne residente a Codogne (Treviso) e domiciliato a Sacile, A.O. Accusato di incendio doloso e resistenza a pubblico ufficiale.

lunedì 23 luglio 2012

Brucia il nord est della Spagna: tre morti, migliaia di evacuati



MADRID - Non e' stato ancora domato l'incendio che da ieri sta devastando una vasta area del nord est della Spagna, lungo il confine con la Francia, e che ha gia' fatto tre morti e diverse centinaia di feriti. Approfittando di un momento di tregua concesso dal forte vento, questa mattina sono entrati in azione i canadair dei pompieri. I due incendi che da ieri hanno investito la regione catalana di  Empordà (Girona) con un inferno di fiamme e fumo hanno distrutto oltre 13.000 ettari e hanno causato almeno 3 morti e 24  feriti. Il fuoco inoltre costretto all’evacuazione di migliaia di persone.

Uno dei fronti, iniziato alle 19.00 a Portbou sempre nella provincia di Girona, era stato controllato da vigili del fuoco quattro ore più tardi, mentre il più grave, che ha avuto inizio alle ore 13.00 nella Jonquera, a soli 500 metri dal confine con la Francia continua ad avanzare e si diffonde con grande virulenza nel sud, spinta da un forte vento di tramontana. Un uomo di 60 anni e sua figlia di 15 , entrambi di nazionalità francese, sono morti dopo essere saltati in mare a Portbou da una scogliera nel tentativo di sfuggire alle fiamme che li avevano sorpresi. Entrambi sono annegati, mentre altri 14 sono rimasti feriti nello stesso luogo. Una delle ferite è una bambina di 8 anni, ricoverati per la gravitàdi  traumi multipli.
Il terzo morto era stato registrato  ore prima nei pressi della Jonquera: si tratta di un uomo colpito a 75 anni da un arresto cardiaco. Un'altra persona, un cittadino francese di 65 anni, è gravissimo dopo essere stato investito dalle fiamme a n Agullana con il 80% del corpo bruciato .
Data la virulenza delle fiamme, la Direzione generale della Protezione Civile del Governo, che ha portato il Piano speciale di emergenza per incendi della Catalogna (InfoCat) al suo apice, la Phase Emergency 2, ha raccomandato a tutte le persone di restare confinato a casa o nel centro abitato.
Durante l'evacuazione, la polizia catalana e vigili del fuoco hanno evacuato un campo di vacanza e  sono stati spostati 74 minori e 17 adulti che erano stati all'interno della base militare Sescebes Sant Climent.
Le risorse aeree sono a malapena riuscite a integrare il lavoro a terra a causa del forte vento, che ha fortemente ostacolato il compito di estinzione.

domenica 15 luglio 2012

Domenica di fuoco. Vasti incendi in Sardegna a San Teodoro (500 evacuati) e in Gallura. Altri incendi a Palermo e Trapani


Le fiamme continuano a divampare a San Teodoro, in Sardegna 

OLBIA - Una domenica di fuoco per l'Italia, con numerosi roghi e incendi che, aiutati da caldo torrido e siccità, stanno flagellando numerose regioni. Le situazioni più critiche si sono verificate in Sicilia (colpite soprattutto le zone di Palermo e Trapani) e Sardegna.
Un grosso incendio d'interfaccia, così definito per la sua vicinanza ad abitazioni e centri abitati, è divampato a San Teodoro in provincia di Olbia. Sono stati evacuati i villaggi Esmeralda e Runcina da parte di Squadre del corpo forestale regionale, dei vigili del fuoco, dei volontari della Protezione civile della provincia di Olbia e del 118. Per spegnere le fiamme stanno operando, oltre alle squadre a terra, tre elicotteri regionali, due canadair. Uno dei due ha dovuto abbandonare l'area per un guasto ma vista la gravità della situazione è stato  rimpiazzato da un altro aereo identico. Le persone evacuate sono oltre 500.
Due abitazioni e un'auto raggiunte dalle fiamme a Flumini di Quartu Sant'Elena. La Protezione Civile dell'isola aveva già ieri lanciato l'allerta per oggi con "elevato pericolo", il livello massimo sulla scala della gravità. Vasti incendi hanno interessato la Gallura, dove le forze dell'ordine hanno dovuto chiudere la statale 131, e la zona di Bolotana. Nessun ferito ma ingenti danni. Ad andare a fuoco alcune sterpaglie e poi l'incendio si è propagato arrivando fino alle case e alcune auto hanno preso fuoco. Sul posto sono intervenuti in forze i Vigili del Fuoco di Cagliari con tre squadre, due autobotti e mezzi fuoristrada per impedire che potessero essere coinvolte altre auto o case disabitate. 
Un vasto incendio, sviluppatosi nel pomeriggio di domenica sul monte Inici, in territorio di Castellammare del Golfo, nel Trapanese, sta interessando una vasta area boschiva demaniale. Nelle operazioni di spegnimento operano 4 Canadair ed un elicottero, oltre a 50 uomini del servizio antincendio della forestale. Un altro rogo, sempre nel Trapanese, è divampato in localita' Tre Noci di Calatafimi Segesta. Le fiamme stanno bruciando il sottobosco. In entrambi i casi, il vento di scirocco rende le operazioni di spegnimento difficoltose. E' stato spento invece l’incendio che ha devastato la vegetazione alle pendici di monte Cuccio alla periferia di Palermo. Alla sala operativa dei vigili del fuoco assicurano che l'emergenza è ormai conclusa. Domenica mattina a Baida alcune decine di residenti preoccupati di un avanzamento del fronte del fuoco hanno preferito abbandonare le loro case. All'alba sono ripresi i lanci d'acqua con aerei, tra cui uno inviato da Roma. Oltre un centinaio di uomini della forestale, dei vigili del fuoco e della protezione civile hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme e domare gli ultimi focolai nei pressi di San Martino delle Scale. I carabinieri stanno indagando per individuare le cause dell'incendio di probabile origine dolosa.  I danni sono notevoli, sicuramente oltre un milione di euro.