CAGLIARI, 5 luglio - Tragedia a Cagliari: due giovani sono morti in un incidente stradale all'alba in viale La Playa. Uno scooter Peugeot, a quanto pare rubato, con a bordo i due, ha sbandato andandosi a schiantarsi contro un palo. Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 e la Polizia municipale. Ma nonostante l'arrivo dei soccorsi per i due giovani, la cui identità non è ancora stata resa nota, in quanto non avevano documenti, non c'è stato nulla da fare. Uno dei due occupanti è morto sul colpo, l'altro dopo circa 50 minuti: nessuno dei due indossava il casco.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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domenica 5 luglio 2015
giovedì 12 febbraio 2015
CAGLIARI, trovato nella cabina il corpo del capitano del peschereccio affondato
CAGLIARI, 12 febbraio - È stato trovato dai sommozzatori dei Vigili del fuoco il cadavere del comandante, dato per disperso, del motopesca Jolly, affondato ieri sera a circa 900 metri dalla costa di Domus de Maria (Cagliari). L'uomo, Calogero Romeo, di 44, è rimasto intrappolato nel peschereccio, per lui non c'è stato scampo. Salvi invece i tre marinai, un italiano, un ucraino e un tunisino.
Il motopesca Jolly, sul quale si trovavano i quattro componenti l'equipaggio, è affondato, per cause ancora da accertare, in breve tempo. Tre marinai sono stati soccorsi da un pescatore e poi trasportati dal personale del 118 nell'ospedale Sirai di Carbonia. Mentre il comandante è rimasto nella cabina dove è stato trovato. Le ricerche dello scomparso sono iniziate subito ieri sera e proseguite tutta la notte, impegnate la Guardia costiera, i Vigili del fuoco, la Squadra nautica della Polizia e un elicottero dell'Aeronautica. All'alba la scoperta del relitto e successivamente del corpo senza vita dell'uomo.
mercoledì 17 settembre 2014
CAGLIARI: il prof chiedeva favori sessuali alle studentesse in cambio di voti alti. Arrestato
| L'istituto magistrale di Cagliari |
CAGLIARI - Chiedeva favori sessuali alle sue studentesse in cambio di voti alti. E' questa la pesantissima accusa con la quale Marcello Melis, 47 anni, professore di matematica dell'istituto magistrale Eleonora D'Arborea di Cagliari, e' stato arrestato ieri mattina dalla polizia ed è ora ai domiciliari. Stando alla ricostruzione degli inquirenti l'insegnante ricattava le ragazze per costringerle a concedergli favori sessuali. Diverse le giovani coinvolte nella vicenda, una delle quali ha denunciato anche di essere stata violentata in classe davanti a un'altra studentessa.
I fatti contestati a Melis risalgono ad alcuni anni fa. L'inchiesta è solo all'inizio. Le perquisizioni nelle abitazioni e nello studio del professore di matematica, che a giorni sarebbe tornato ad insegnare all'istituto magistrale, sono ancora in corso. Sarebbero stati sequestrati numerosi supporti informatici. Secondo gli inquirenti nei files potrebbero esserci filmati o foto in cui sono immortalati i rapporti sessuali.
sabato 26 luglio 2014
MURAVERA (Cagliari): muore nel tentativo di salvare il figlio in mare
CAGLIARI - Un finanziere di 42 anni è morto annegato nel disperato tentativo di salvare il figlio di 10 anni trascinato via dalla corrente nel mare di Colostrai, sul litorale di Muravera, in provincia di Cagliari. L'uomo è riuscito a raggiungere il bambino, ma nel rientrare a riva avrebbe avuto un malore. Provvidenziale per il piccolo il soccorso di altri bagnanti, mentre per il finanziere non c'è stato nulla da fare.
mercoledì 25 giugno 2014
Cagliari: “sono stanca di vivere” e si butta dal 5° piano con le 2 figliolette. Gravissime
| CAGLIARI - L'hotel da dove si è gettata la donna con le sue figlie |
CAGLIARI - Una donna di 35 anni si è buttata con le sue figlie di quattro anni e di nove mesi dal quinto piano di un albergo a Cagliari. . Le sue condizioni e quelle della figlia grande sono gravissime, l'altra bimba non sarebbe in pericolo di vita. La loro caduta è stata attutita da una tettoia.
La donna, una commerciante cagliaritana di 34 anni, era entrata all'Hotel Panorama, in viale Diaz, nel pomeriggio insieme alle due figlie chiedendo una camera. Verso le quattro si è lanciata nel vuoto. Una caduta di una quindicina di metri, attutita da una tettoia in plexiglas.
L'allarme è scattato immediatamente grazie ad un dipendente dell'albergo. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri, i vigili del fuoco e le ambulanze del 118. Le due bambine, di 4 anni e di 9 mesi, e la donna sono state trasportate negli ospedali cittadini. La giovane madre e la bambina più grande sarebbero in condizioni gravissime.
Nella camera dell'albergo la donna ha lasciato un biglietto con scritto "sono stanca di vivere". I carabinieri adesso stanno cercando di rintracciare il marito della trentaquattrenne e allo stesso tempo ricostruire le ragioni che hanno spinto la donna a tentare il suicidio.
L'allarme è scattato immediatamente grazie ad un dipendente dell'albergo. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri, i vigili del fuoco e le ambulanze del 118. Le due bambine, di 4 anni e di 9 mesi, e la donna sono state trasportate negli ospedali cittadini. La giovane madre e la bambina più grande sarebbero in condizioni gravissime.
Nella camera dell'albergo la donna ha lasciato un biglietto con scritto "sono stanca di vivere". I carabinieri adesso stanno cercando di rintracciare il marito della trentaquattrenne e allo stesso tempo ricostruire le ragioni che hanno spinto la donna a tentare il suicidio.
lunedì 14 aprile 2014
Il calciatore della Roma Nainggolan picchia la moglie. Che lo scagiona
| Nainggolan con la moglie |
CAGLIARI - Il calciatore belga-indonesiano della Roma, Radja Nainggolan, è stato segnalato dai carabinieri alla Procura di Cagliari per avere picchiato la moglie, durante una lite per strada avvenuta a Cagliari domenica pomeriggio. Il calciatore avrebbe colpito la donna per motivi di gelosia. Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione di una telefonata da parte di un testimone. Nainggolan nega l'aggressione con un tweet e la compagna lo scagiona.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma di Cagliari, una telefonata di un passante ha segnalato una furibonda lite. Sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri che hanno identificato il calciatore belga e la moglie, originaria di Serramanna (Cagliari), che si trovava a bordo dell'auto in lacrime.
A quanto pare dopo una discussione, forse legata alla gelosia, Nainggolan avrebbe colpito la moglie, provocandole lesioni ed escoriazioni. La giovane donna è stata ricoverata all'ospedale San Giovanni di Dio con una prognosi di venti giorni. Ma la 32enne avrebbe già dichiarato di non voler presentare alcuna denuncia e ha scagionato il marito su twitter: "Chi è che non litiga con il proprio marito? Si è trattato solo di un diverbio"
I carabinieri adesso stanno lavorando per ricostruire tutta la vicenda, per capire anche se si è trattato di un episodio isolato oppure se in passato il calciatore si sia reso protagonista di fatti analoghi nei confronti della donna, in quel caso rischia la denuncia per maltrattamenti in famiglia. Intanto hanno inviato alla Procura di Cagliari la segnalazione del caso.
E come si usa sempre più spesso fare tra i personaggi noti, la risposta di Nainggolan, dopo la diffusione della notizia, arriva via Twitter: "Voglio dire una cosa a tutti!!! Dovete fare i c... propri... Problemi in famiglia esistono... Ma mani addosso no!!
venerdì 21 marzo 2014
Cagliari, assalto a furgone portavalori, via milioni di euro e armi
CAGLIARI - E' di qualche milione di euro il bottino dei rapinatori che hanno assaltato un furgone portavalori sulla Statale 131, in Sardegna, al chilometro 43 all'altezza del bivio per Sanluri. Il commando, composto da 7 persone, armate di pistole e fucili mitragliatori, oltre al denaro, ha portato via anche le armi dei vigilantes. Prima di fuggire, i banditi hanno tentato di incendiare il furgone causando poi problemi alla viabilità. La strada ora è chiusa.
L'assalto è avvenuto all'altezza di Villagreca, a 30 chilometri da Cagliari. I malviventi avrebbero esploso una ventina di colpi di arma da fuoco contro parabrezza e finestrini del mezzo della società "Vigilanza Sardegna" minacciando così le guardie giurate. Il commando ha poi aperto con una smerigliatrice la porta del furgone e portato via un bottino di qualche milione di euro (sacche di denaro e assegni) e cinque pistole e un fucile dei tre vigilantes.
Tutta la zona dove è stato compiuto l'assalto è stata interdetta dalle forze dell'ordine e la Statale 131 chiusa al traffico in direzione nord, dal km 34,050 al km 40,800, nel territorio comunale di Serrenti, in provincia del Medio Campidano. Il traffico nella zona è andato in tilt.
Si è appreso che i rapinatori per fermare il furgone hanno utilizzato un camion, che si è messo di traverso bloccando il portavalori, e poco prima una station wagon, usata per fingere un guasto, ferma a bordo strada. Il commando armato, dopo il colpo, è fuggito a bordo di un Fiat Doblò bianco, ma non si esclude che poco distante ad attendere i malviventi ci fossero altri complici.
L'assalto è avvenuto all'altezza di Villagreca, a 30 chilometri da Cagliari. I malviventi avrebbero esploso una ventina di colpi di arma da fuoco contro parabrezza e finestrini del mezzo della società "Vigilanza Sardegna" minacciando così le guardie giurate. Il commando ha poi aperto con una smerigliatrice la porta del furgone e portato via un bottino di qualche milione di euro (sacche di denaro e assegni) e cinque pistole e un fucile dei tre vigilantes.
Tutta la zona dove è stato compiuto l'assalto è stata interdetta dalle forze dell'ordine e la Statale 131 chiusa al traffico in direzione nord, dal km 34,050 al km 40,800, nel territorio comunale di Serrenti, in provincia del Medio Campidano. Il traffico nella zona è andato in tilt.
Si è appreso che i rapinatori per fermare il furgone hanno utilizzato un camion, che si è messo di traverso bloccando il portavalori, e poco prima una station wagon, usata per fingere un guasto, ferma a bordo strada. Il commando armato, dopo il colpo, è fuggito a bordo di un Fiat Doblò bianco, ma non si esclude che poco distante ad attendere i malviventi ci fossero altri complici.
sabato 1 febbraio 2014
Cagliari, si getta in auto dalla scogliera dopo una lite con la moglie
| La scogliera d Calamosca |
CAGLIARI - C'è un violento litigio con la moglie dietro la tragedia di ieri notte a Cagliari,quando un uomo di 44 anni si è gettato in mare con la sua auto dalla scogliera di Calamosca, uccidendosi. Lo ha accertato la Polizia. La compagna della vittima aveva chiesto infatti l'intervento degli agenti per sedare una lite. Quando i poliziotti sono giunti sul posto, il 44enne si era già allontanato da casa con il proposito di suicidarsi. Ha lanciato la sua Opel a forte velocità precipitando dalla scogliera.
mercoledì 25 dicembre 2013
Coppia si addormenta accanto al fuoco acceso. Uccisi dal monossido di carbonio nel Cagliaritano
CAGLIARI - Un uomo e una donna, rispettivamente di 44 e di 27 anni, sono stati trovati morti in una casa di campagna, nei pressi di Maracalagonis (Cagliari). La coppia sarebbe morta per le esalazioni di monossido di carbonio di un braciere. Sul corpo dei due non sono stati trovati segni di violenza. Sul posto i carabinieri e i medici del 118.
l ritrovamento della coppia priva di vita è avvenuto verso le 12.30. Ancora non si conoscono i nomi delle due vittime. I carabinieri della Compagnia di Quartu Sant'Elena, giunti subito nella casa di campagna con il personale medico del 118, attendono l'arrivo del medico legale, che si occuperà di esaminare i cadaveri e stabilire con precisione le cause del decesso.
La tragedia si è consumatain località Merigheddusu, nel Comune di Maracalagonis, nei pressi della strada statale 125, ad una ventina di chilometri da Cagliari. In casa, infatti, vicino alle vittime, è stato trovato un braciere. Probabilmente i due si sono addormentati con il fuoco acceso. Inutili i tentativi di soccorso da parte dei medici del 118. Quando l'ambulanza è giunta sul posto, per la coppia non c'era più niente da fare.
La tragedia si è consumatain località Merigheddusu, nel Comune di Maracalagonis, nei pressi della strada statale 125, ad una ventina di chilometri da Cagliari. In casa, infatti, vicino alle vittime, è stato trovato un braciere. Probabilmente i due si sono addormentati con il fuoco acceso. Inutili i tentativi di soccorso da parte dei medici del 118. Quando l'ambulanza è giunta sul posto, per la coppia non c'era più niente da fare.
giovedì 19 dicembre 2013
Cagliari, ucciso a fucilate l'ex sindaco di Guamaggiore. I CC sulle tracce dell'assassino
| I carabinieri sul luogo dell'assassinio |
Sul posto sono giunti i carabinieri del Comando provinciale di Cagliari e della Compagnia di Sanluri che hanno transennato la zona e avviato le indagini.
Il cadavere dell'uomo è stato trovato dal fratello che era stato chiamato dalla moglie della vittima allarmata perché non era rientrato a casa per il pranzo. Il corpo era rivesto per terra, con una ferita di arma da fuoco al petto, vicino all'Opel Astra di sua proprietà con la quale aveva raggiunto il podere. Gli investigatori avrebbero già individuato una pista e sarebbero sulle tracce dell'assassino. Numerose le persone sentite sinora dai carabinieri fra cui un compaesano che è stato portato nella caserma di Guasila e che potrebbe, secondo gli inquirenti, fornire utili elementi sull'omicidio.
mercoledì 6 novembre 2013
Cagliari, fondi ai gruppi politici: arrestati 2 consiglieri regionali Pdl
CAGLIARI - I carabinieri del Nucleo di polizia giudiziaria del Tribunale di Cagliari hanno eseguito stamani due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei consiglieri regionali Mario Diana, ex capogruppo del Pdl, e di Carlo Sanjust, consigliere dello stesso partito. Con i due, indagati per peculato, è stato arrestato anche l'imprenditore specializzato nel catering Riccardo Cogoni. Diana è stato portato nel carcere di Oristano mentre Sanjust a Cagliari Buoncammino. I provvedimenti di custodia cautelare si inseriscono nell'ambito dell'inchiesta dei fondi ai gruppi politici in Consiglio regionale. Nei giorni scorsi erano stati perquisiti casa e ufficio dei due consiglieri.
Secondo quanto ipotizzato dalla Procura che lo ha indagato per peculato, tra il marzo 2009 e il luglio 2012 Diana avrebbe distratto circa 250mila euro di fondi pubblici e utilizzato decine di migliaia di euro per incontri e dibattiti dei quali si contesta l'attinenza con la finalità per la quale i soldi sono stati erogati. I soldi sarebbero anche stati investiti per l'acquisto di preziosissimi libri antichi, penne di lusso, Rolex d'oro, portafogli di marca. E poi: convegni, pranzi, eventi non meglio specificati.
Al consigliere regionale del Pdl Carlo Sanjust i magistrati contestano in particolare tre assegni staccati per pagare alcune manifestazioni politiche all'hotel Flamingo di Santa Margherita di Pula per un totale di 23mila euro. Numerose "girate" - sempre secondo l'accusa - sarebbero servite a nascondere il vero utilizzo di quei soldi: saldare il conto del pranzo di nozze organizzato proprio dall'hotel Flamingo. Al banchetto parteciparono trecento invitati.
sabato 2 novembre 2013
Cagliari: operai Alcoa bloccano l’ingresso alla finale della Fed Cup femminile di tennis
CAGLIARI - Ingresso principale bloccato, per una manifestazione degli operai dell'Alcoa, alla finale della Fed Cup femminile di tennis, a Cagliari. La gara Italia-Russia è prevista nel capoluogo sardo a partire dalle 12,30. Ma i cassintegrati dell'azienda intendono sfruttare l'evento sportivo per dare visibilità alla loro vertenza. Le forze dell'ordine sono schierate per impedire l'accesso di 50 operai che vogliono manifestare durante l'incontro
mercoledì 9 ottobre 2013
Cagliari, arrestato il figlio dell’uomo ucciso nella sala scommesse. E’ lui l’omicida
| CAGLIARI - L'agenzia di scommesse dove è avvenuto l'omicidio |
L'assassino era fuggito ed era stato ricercato tutta la notte dai carabinieri che avevano sentito anche alcune testimonianze: l’uomo è stato bloccato all’alba. I contorni della vicenda non sono ancora chiari. Sul luogo sono arrivati i medici del 118 e i carabinieri, ma nonostante l'intervento tempestivo dei soccorsi per Meloni non c'e'è stato nulla da fare. Il centro scommesse è stato teatro nei mesi scorsi di un'altra sparatoria.
lunedì 23 settembre 2013
Cagliari, ennesimo femminicidio: strangola la fidanzata che voleva lasciarlo. Preso
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| Marta Deligia |
CAGLIARI - E' stata trovata morta la giovane donna scomparsa insieme al fidanzato a Villacidro, 40 chilometri da Cagliari. Il corpo di Marta Deligia, 26 anni, è stato rinvenuto dai carabinieri a bordo di un'auto nelle campagne del paese. Il fidanzato, Giuseppe Pintus, 36 anni, è stato arrestato poco dopo: l'uomo aveva telefonato al 112 dicendo di aver fatto una follia e di volersi uccidere.
Marta Deligia è stata strangolata dal fidanzato all'interno dell'auto dell'uomo, una Fiat Bravo. Nella stessa vettura i carabinieri hanno trovato il corpo. Dopo la telefonata di Pintus, effettuata all'alba, i carabinieri hanno chiesto l'autorizzazione al magistrato per poter utilizzare il sistema informatico che consente attraverso il Gps di rintracciare le chiamate, e sono quindi riusciti a rintracciare l'uomo.
Pintus è stato arrestato in aperta campagna, in località Corte Margiani, a 3 chilometri da Villacidro, poco lontano dalla sua auto dove, qualche ora prima, era stata trovata cadavere la fidanzata. I due si erano lasciati pochi mesi fa, ma lui continuava a tormentare la giovane donna.
Pedinamenti, continue telefonate e sms, minacce di morte: sono stati mesi di autentica persecuzione quelli vissuti da Marta Deligia prima di essere uccisa dall'ex fidanzato, quando ormai il loro rapporto era arrivato al capolinea proprio per i comportamenti violenti di lui. Con il passare delle ore emergono i retroscena di questo ennesimo femminicidio. La giovane donna - 26 anni, dieci in meno del compagno - aveva più volte denunciato ai carabinieri di Villacidro le vessazioni dell'ex. Insieme da circa 4 anni, i due si erano lasciati 3-4 mesi fa a causa dell'ossessiva gelosia dell'uomo che spesso sfociava in veri e propri maltrattamenti. Pintus viene descritto come violento: anche la sua precedente relazione con una vedova era stata interrotta per brutalità e soprusi.
Decine di persone si sono radunate davanti alla caserma dei carabinieri di Villacidro inveendo contro Giuseppe Pintus. "Bastardo, assassino", urlava la folla inferocita, soprattutto giovani probabilmente amici della vittima e frequentatori del bar in paese dove la giovane lavorava. Tra le invettive gridate dalla gente, anche incitazioni al linciaggio dell'omicida: "Datelo a noi, ci pensiamo noi a fare giustizia".
venerdì 6 settembre 2013
Addio a Federica, la blogger di Cagliari che ha raccontato i suoi due anni di battaglia contro il cancro
CAGLIARI - Per due anni ha raccontato la sua storia, la lotta contro quel tumore al colon che alla fine se l'è portata via. Federica Cardia non c'è più. La blogger 31enne cagliaritana, anima del blog "Tanto vinco io" nel quale ha racchiuso due anni di speranza, non ce l'ha fatta. Due giorni fa scriveva: "Spero di darvi buone notizie nelle prossime settimane, per ora buonanotte!".
Quelle notizie, che in tanti aspettavano, non sono mai arrivate. Federica non scriveva da giugno. Solo il 3 settembre era tornata a parlare, spiegando il perché del suo silenzio: "Tre mesi e più di ospedale (non continuativi, ma più o meno siamo lì) tra alti e bassi, interventi chirurgici e tanta, troppa stanchezza".
Nulla però le aveva tolto la voglia di vivere, nemmeno la terribile sentenza dei medici che l'avevano data per incurabile. "Parlarne non è facile, ma ci proverò - scriveva lei presentandosi su Facebook -. Racconterò tutto per trovare informazioni, e il vostro aiuto. Senza paura. Perché tanto vinco io".
Tanti i commenti sulla sua pagina Facebook. Alcuni per tutti:
Fab Rizio: “Ciao Federica !!! Sei stata un esempio per tutti, anche se non è facile avere il tuo coraggio e la tua forza. Io non ho il dono della fede ma sono convinto che ora starai facendo un bel bagno in quel mare che amavi tanto !! Baci”
Claudio Torella: “Ciao Federica !!! Sei stata un esempio per tutti, anche se non è facile avere il tuo coraggio e la tua forza. Io non ho il dono della fede ma sono convinto che ora starai facendo un bel bagno in quel mare che amavi tanto !! Baci”
Attilia Martella: “ciao Federica, splendida ragazza!! Ho avuto il grande onore di conoscerti e mi sei entrata nel cuore lasciandoci un segno indelebile!
Spero che ora libera da ogni dolore terreno tu possa finalmente essere in pace!”
Stefano Gorga: “Sono triste pensando a te, che mi hai tenuto compagnia assieme alla tua schifosa e maledetta malattia,che mi hai dato sempre speranza e che continuerai a darmene nonostante tutto!!!!!!!xche ' tanto in ogni caso,continueremo a VINCERENOIXTE!!!!!ADDIO FEDERICA”
giovedì 15 agosto 2013
Cagliari: donna litiga poi cade dal terzo piano. Suicidio?
| UTA - La casa da cui la donna è pfrecipitata |
CAGLIARI - Una donna di 40 anni, Cristina Saba, è morta a Uta, nel cagliaritano. La donna, intorno alle 3, è caduta giù dal terzo piano della palazzina in cui abitava con la figlia, in via Regina Margherita. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. I carabinieri della Compagnia di Iglesias hanno avviato le indagini sull'episodio. La pista imboccata immediatamente è quella del suicidio, ma nella vicenda ci sarebbero molti punti poco chiari che gli investigatori stanno cercando di focalizzare. Si indaga anche sul passato della vittima. Proprio per questa ragione al momento non si scarta alcuna ipotesi. Al centro delle indagini dei carabinieri ci sarebbe una discussione avvenuta tra la quarantenne e un amico, un uomo con il quale aveva una relazione. Poco prima delle 3.30, orario in cui la donna è stata trovata cadavere, al 112 sono arrivate le telefonate dei vicini e dei residenti di via Regina Margherita, in cui veniva segnalata una furibonda lite all'interno dell'appartamento della donna. Si sarebbero sentite chiaramente urla e lo spostamento di mobili. La centrale operativa del 112 ha inviato una pattuglia, ma quando i carabinieri sono arrivato sul posto la donna era già morta. In casa non c'era nessuno. L'amico-compagno è stato rintracciato poco dopo nella sua abitazione. L'uomo stava dormendo, a quanto pare, da diverse ore. E' stato sentito a lungo dai carabinieri, fornendo la sua versione dei fatti e spiegando dove si trovava quali erano i suoi rapporti con la donna. L'uomo, dopo l'interrogatorio, è tornato a casa. Le indagini degli investigatori adesso proseguono nel tentativo di chiarire cosa sia accaduto nella casa e come la donna sia caduta dal balcone.
giovedì 18 aprile 2013
Cagliari: marito e moglie uccisi in un casolare
CAGLIARI - Duplice omicidio in Sardegna. Un allevatore e sua moglie sono stati uccisi a fucilate nella loro azienda agrozootecnica nelle campagne di Gergei, nel Cagliaritano. La macabra scoperta dei cadaveri è stata fatta stamani dalla figlia che ha dato l'allarme. Il corpo di Albino Farris, di 58 anni, era in cortile, quello della moglie Veronica Foddis, di 55, dentro il casolare. La figlia ha cercato di soccorrere i genitori, ma entrambi erano ormai privi di vita. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Isili sono scattate poco dopo. I militari hanno sentito alcuni familiari, amici, e vicini per cercare di avere elementi che possano portare all'individuazione del responsabile e del movente.
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sabato 13 aprile 2013
Anziana donna uccisa a coltellate nel Cagliaritano. Arrestato il nipote
CAGLIARI - Una donna di 70 anni è stata uccisa nella sua casa a Serramanna, nel Cagliaritano. Maria Santoro è stata colpita da diverse coltellate. Il nipote della vittima, un uomo di circa venti anni, è stato arrestato.
Il delitto è avvenuto in un appartamento in via XXV Aprile, poco dopo le 21. A scoprire il corpo della donna è stata la figlia, che non avendo ricevuto risposte dalla madre dopo averla chiamata al telefono diverse volte nel corso della serata, si è recata nell’abitazione e ha fatto la terribile scoperta. Maria Santoro giaceva sul pavimento in una pozza di sangue. La donna ha prima cercato di portare soccorso alla madre e poi ha telefonato ai carabinieri, che erano stati comunque già allertati dalle telefonate dei vicini di casa di Maria Santoro: qualcuno ha riferito di aver sentito una violenta discussione dell’anziana con una persona e poi le urla della donna. Sul posto è arrivata anche l’ambulanza del 118 ma per la donna non c’era più nulla da fare. I carabinieri di Serramanna hanno inviato sul posto un paio di pattuglie, supportati subito dopo dai colleghi del nucleo investigativo del comando provinciale. Dopo aver ottenuto le prima sommarie informazioni, i militari hanno iniziato una caccia all’uomo per le strade di Serramanna e l’attenzione si è appuntata subito sul nipote della vittima, Anthony Muscas, un giovane di vent’anni con problemi di natura psichiatrica che dopo la separazione dei genitori, avvenuta alcuni anni fa, viveva insieme alla pensionata. Il giovane è stato rintracciato poco dopo mentre si aggirava in evidente stato di alterazione per le strade di Serramanna ed è stato portato in caserma a Sanluri per un interrogatorio. Ma sono stati sentiti anche i vicini di casa di Maria Santoro, i quali hanno riferito che sempre più spesso negli ultimi tempi c’erano state delle discussioni nella casa di via XXV Aprile. Ma non è chiaro che cosa possa aver scatenato ieri alla 21,30 la furia omicida del giovane. La casa è stata trovata dai carabinieri in perfetto ordine, come se fosse tutto tranquillo e non fosse successo nulla. Solo un paio di sedie spostate nella cucina, dove è stato trovato il corpo senza vita di Maria Santoro. Di certo negli ultimi tempi, sempre secondo alcuni vicini, le condizioni psichiche del giovane sarebbero andate peggiorando. Il giovane è stato interrogato in caserma dal magistrato e gli atti sono stati completati prima della mezzanotte, a quel punto è stato disposto il trasferimento in una struttura psichiatrica protetta.
martedì 12 marzo 2013
Cagliari, schianto sotto la pioggia: morte 4 persone (due gemellini di 5 mesi)
CAGLIARI - Quattro persone hanno perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto nel comune di Solanas, a pochi chilometri da Cagliari. Nello scontro frontale tra un'auto e un furgone, avvenuto ad un bivio nei pressi di una galleria, sono morti due fratellini gemelli di appena 5 mesi, la madre e un loro cugino. Sul posto gli agenti della polstrada di Cagliari, i vigili del fuoco e il personale del 118.
Le vittime sono una donna di 45 anni, Sara Pisano, i suoi due gemelli, Francesco e Emma, e il cugino Davide Prota, 39 anni. Ferite lievi, invece, per autista e passeggero del furgoncino della ditta Ianas Trasporti: i due, padre di 56 anni e figlio di 20, stavano rientrando dal lavoro in direzione Cagliari.
Al momento dello schianto pioveva moltissimo: la strada era invasa dall'acqua e la visibilità ridotta al minimo. Un mix micidiale che avrebbe provocato lo scontro quasi frontale tra i due mezzi.
sabato 2 marzo 2013
Cagliari: Cellino esce dal carcere “contro la mia volontà” e va in una comunità di recupero
CAGLIARI - Dopo sedici giorni in cella, Massimo Cellino ha lasciato il carcere di Buoncammino intorno alle 17 di oggi. Il presidente delCagliari è stato trasferito a bordo di un fuoristrada nella comunià penale Terra Manna a Villamassargia (Carbonia Iglesias), luogo dove il numero uno rossoblù sconterà gli arresti domiciliari. "E' una decisione contro la mia volontà", le parole rivolte da Cellino al suo avvocato, Benedetto Ballero.
Ex azienda agricola, la comunità ora è gestita dalla cooperativa San Lorenzo che si occupa del recupero e reinserimento dei detenuti. Il Tribunale del Riesame aveva concesso venerdì a Cellino i domiciliari, ma il presidente si era rifiutato di uscire dal carcere ribadendo di volersene andare solo da "uomo libero". Si erano ipotizzati due luoghi per la custodia attenuata, essendo Cellino residente a Miami. Ma sono stati giudicati inidonei entrambi: il centro sportivo di Assemini, dove il Cagliari calcio si allena durante la settimana, e l'abitazione cagliaritana di famiglia.
Nel frattempo, l'esame della misura alternativa applicata a Cellino è passato di competenza dal Gip che aveva firmato l'ordinanza, Giampaolo Casula, al collegio della seconda sezione del Tribunale, presieduta da Massimo Costantino Poddighe.
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