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domenica 26 aprile 2015

BARLETTA, esplosione per una fuga di gas, 1 morto


BARLETTA, 26 aprile - Un uomo è morto e quattro persone sono rimaste ferite nell'esplosione, provocata da una fuga di gas, avvenuta in una strada del centro di Barletta. La vittima si chiamava Nicola Del Vecchio, 56 anni. Al momento dell'esplosione erano sul posto il comandante della polizia municipale, Savino Filannino, l'assessore comunale Marcello Lanotte, i vigili, i pompieri e i tecnici dell'Italgas giunti in via Milano dopo la segnalazione di un forte odore di gas. Tra i feriti il comandante della polizia municipale, Savino Filannino, che ha un piede fratturato; un vigile del fuoco, ferito al capo; e un altro operaio che ha ferite lacero contuse e diverse escoriazioni su tutto il corpo. L'operaio, in condizioni critiche, è ricoverato nell'ospedale di Barletta, a circa 60 chilometri da Bari, gli altri due al Bonomo di Andria.

Il gruppo era giunto sul posto, nei pressi del passaggio a livello, assieme all'assessore alla polizia municipale di Barletta, Marcello Lanotte, dopo la segnalazione di alcuni residenti che lamentavano un forte odore di gas. Tutto è cominciato attorno alle 14 di domenica, dopo le tante telefonate giunte al centralino dei vigili urbani. Gli operai dell'Italgas in poco tempo hanno rilevato il luogo in cui era in corso la fuga di gas, davanti all'ingresso di un parrucchiere da uomo. Poco più tardi, hanno cominciato a compiere uno scavo proprio sotto il marciapiede antistante la barberia.

Mentre erano in corso i lavori, l'assessore Lanotte si è allontanato di circa 200 metri per prelevare dalla sua auto il caricabatterie del cellulare e ha sentito una forte boato. E' accorso sul luogo dello scavo e ha constatato che c'era stata un'esplosione dall'interno del locale adibito a parrucchiere. Ha visto i feriti per terra, tra loro anche il comandante della polizia municipale. Ha quindi dato l'allarme facendo accorrere sul posto le ambulanze che hanno condotto i quattro uomini negli ospedali di Barletta e Andria. Poco tempo dopo Delvecchio è morto. I sanitari hanno spiegato che aveva importanti lesioni ad una gamba che avrebbero lacerato l'arteria femorale. Nella zona sono state inviate altre cinque ambulanze del 118, che hanno provveduto a soccorrere i residenti che hanno accusato malori, e i vigili del fuoco.

Per motivi precauzioni sono state evacuate le palazzine dell'isolato in cui si è verificata l'esplosione e i tecnici dell'Enel hanno staccato l'elettricità in tutta la strada per consentire agli operai dell'Italgas di continuare a lavorare in sicurezza per individuare e fermare la fuga di gas.

venerdì 27 marzo 2015

CALANO tariffe di luce e gas, risparmio annuo di 75 euro


ROMA, 27 marzo - Dal primo aprile le tariffe della luce caleranno dell'1,1% e quelle del gas del 4%, per un risparmio totale di circa 75 euro l'anno. Lo ha annunciato l'Autorità per l'energia, nell'aggiornamento tariffario valido per il periodo aprile-giugno 2015. Per l'elettricità, spiega l'Autorità, la spesa per la famiglia tipo nel periodo 1 luglio 2014-30 giugno 2015 (il cosiddetto 'anno scorrevole', che copre il trimestre oggetto della revisione tariffaria e i tre precedenti) sarà quindi pari a 510 euro, con un risparmio di 6 euro. Per il gas la spesa per lo stesso periodo sarà invece pari a 1.135 euro, con un risparmio di circa 70 euro. La riduzione dell'energia elettrica si deve sostanzialmente al calo dei costi per l'acquisto della 'materia energia' nei mercati all'ingrosso, in parte però controbilanciata dall'applicazione di alcuni provvedimenti sugli incentivi alle fonti rinnovabili e sugli oneri per lo smaltimento degli impianti nucleari. Per quanto riguarda invece il gas, il deciso calo dipende essenzialmente dalle aspettative sui prezzi all'ingrosso in Italia e in Europa, che scendono con la stagione più calda.

lunedì 29 dicembre 2014

GAS E LUCE, da gennaio bollette più leggere (risparmio 72 euro in un anno)

ROMA, 29 DICEMBRE - Dal primo gennaio riduzione del 3% della bolletta della luce e dello 0,3% del gas per la famiglia tipo, per risparmi complessivi su base annua di oltre 72 euro. Lo ha deciso l'Autorità per l'Energia nell'aggiornamento tariffario trimestrale.
Per l'elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell'anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (aprile 2013-marzo 2014). Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6% circa, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro.

La riduzione per l'energia elettrica nel prossimo trimestre è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l'acquisto della "materia energia" e per il mantenimento in equilibrio del sistema (dispacciamento), compensato in parte dall'aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete - da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi - e da un leggero adeguamento degli oneri di sistema. Per il gas la lieve riduzione, per l'Autorità "comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali", riflette le recenti aspettative sui prezzi all'ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell'ultimo trimestre 2014, nonostante quotazioni tendenzialmente più elevate perché relative a consegne invernali. Ai prezzi di mercato, dopo la riforma dell'Autorità, sono infatti legate anche le condizioni della tutela gas, riforma che trasmette a pieno ai consumatori finali l'andamento dei prezzi all'ingrosso. 

giovedì 1 maggio 2014

Fuga di gas in un carcere in Florida, esplosione, 2 morti, 150 feriti

I soccorsi all'esterno del carcere
PENSACOLA (Florida) - Un'esplosione di gas in una prigione della Florida ha provocato il crollo parziale della struttura: le prime stime parlano di  almeno due persone uccise e150 feriti tra detenuti e guardie. L'esplosione è avvenuta stanotte alle 23 ora locale (ore 6 in Italia) in una struttura carceraria nella Escambia County. Circa 600 detenuti si trovavano nelle loro celle. I feriti sono stati portati in ospedale e gli illesi trasferiti in altre carceri. Il tetto si è collassato e in parte si è ripiegato su se stesso.
La portavoce della Contea, Kathleen Castro, ha riferito che la cause dell'esplosione di gas sono ancora sconosciute. Nell'area ci sono state recentemente inondazioni dovute al cattivo tempo, ma la prigione non era stata allagata.


martedì 1 aprile 2014

La Russia aumenta il prezzo del gas per l'Ucraina

KIEV - L'ad di Gazprom, Alexiei Miller, ha annunciato da oggi un aumento del prezzo del metano per l'Ucraina. La nuova tariffa è di 385,5 dollari per mille metri cubi. Finisce quindi lo sconto concesso a dicembre all'Ucraina del deposto presidente Viktor Ianukovich che aveva portato il prezzo da circa 400 a 268,5 dollari. L'aumento - ha argomentato Miller - è per il mancato pagamento di Kiev del gas fornito nel 2013, ricordando che Kiev ha un debito con Mosca per il gas di 1,7 mld di dollari.

venerdì 28 marzo 2014

Da aprile calano bollette di elettricità (-1,1%) e gas (-3,8%)

ROMA - Dal prossimo aprile scatta una doppia riduzione delle bollette di famiglie e piccoli consumatori: l'energia elettrica diminuira' dell'1,1% e il gas del 3,8%, con un calo complessivo della spesa per il metano di oltre l'11% in un anno, tenuto conto della diminuzione del 7,3% del 2013. Lo ha deciso l'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico nell'aggiornamento dei prezzi di riferimento per il trimestre aprile-giugno 2014, con particolare riferimento al 'consumatore-tipo' servito in tutela. In diminuzione del 3,9% rispetto al mese precedente anche il GPL distribuito a mezzo reti. Per il cliente-tipo servito in tutela, le nuove condizioni stabilite dall'Autorita' si tradurranno in una minore spesa di 6 euro su base annua per l'energia elettrica e di 46 euro per il gas, portando il risparmio sulla bolletta del metano a un totale di circa 140 euro negli ultimi 12 mesi. "Un risultato particolarmente significativo, reso possibile dalla riforma del gas approvata nel 2012 dall'Autorita'", si legge nel comunicato.

venerdì 21 marzo 2014

Guasto a tubatura del gas: Genova senza riscaldamento e acqua calda

GENOVA - Intorno alle 19 di ieri, a Serra Riccò, si è verificato un guasto alla tubatura del metanodotto che serve il capoluogo ligure e i Comuni limitrofi. Il Comune ha imposto il divieto di usare il gas, se non per cucinare. Quindi niente riscaldamento e acqua calda. Questa mattina, l’assessore alla Protezione civile, Gianni Crivello, ha detto che «ci vorranno diverse ore per risolvere il problema». Forse tutto il giorno.
I tecnici della Rete Snam, ha spiegato ancora Crivello, «nella notte hanno preparato il materiale per intervenire, ma i lavori di riparazione veri e propri sono iniziati oggi con la luce, alle 8». Quattro su 7 stazioni di alimentazione alla rete di distribuzione gestita da Genova Reti Gas sono state chiuse. Genova Reti Gas informa che ha lavorato per l’intera nottata per disattivare le principali utenze significative interrompibili. All’inizio, per il guasto, si era parlato di una frana sulla tubatura: «Abbiamo verificato, e non si è trattato di una frana - ha detto Crivello - ma di uno svuotamento di una porzione di terreno che sosteneva il tubo, che così si è rotto».

Come detto, rimane il divieto di usare il gas, se non per cucinare, a Genova e negli altri 16 Comuni confinanti coinvolti, Mele, Sant’Olcese, Ceranesi, Serra Riccò, Bogliasco, Pieve, Bargagli, Torriglia, Tribogna, Moconesi, Avegno, Cicagna, Favale di Malvaro, Uscio, Lorsica, Neirone. Gli impianti di riscaldamento vanno disattivati e sta arrivando l’apposita ordinanza comunale.

mercoledì 6 novembre 2013

L’Eni costretto a bloccare l’esportazione di gas libico verso l’Italia


L'impianto di Mellitah
ROMA - "Proprio in queste ore il terminal di Mellitah da cui parte il Greenstream, che raggiunge la Sicilia, è sotto attacco da parte di manifestanti che ci stanno spingendo a chiudere completamente le esportazioni verso l'Italia". Lo afferma l'ad di Eni, Paolo Scaroni, su Radio 1, aggiungendo però di non vedere "problemi di approvvigionamento" per l'Italia, anche grazie al clima "particolarmente benevolo" in tutto il Paese.

lunedì 16 settembre 2013

L’Onu: l’attacco (dimostrato) in Siria con il gas sarin è un “crimine di guerra”

NEW YORK - E' stato Ban Ki-moon a trasmettere "con cuore pesante" al Consiglio di Sicurezza il rapporto sull'uso di armi chimiche in Siria che, come ha spiegato lo stesso Segretario generale delle Nazioni Unite, è stato "il più significativo attacco coi gas contro civili dal 1998, quando Saddam Hussein li usò ad Halabja". Ban ha detto che la comunità internazionale si era impegnata a evitare il ripetersi di quell'orrore, "eppure è accaduto di nuovo". 

Rapporto: "85% dei campioni positivi a gas sarin" - Secondo quanto emerge dal rapporto Onu, l'attacco chimico del 21 agosto in Siria sarebbe stato sferrato tra le 2 e le 5 del mattino, cosa che ne ha massimizzato le conseguenze: le basse temperature hanno inoltre permesso al gas letale di penetrare nei rifugi dove si rifugiavano i civili. L'85% dei campioni analizzati dagli esperti Onu sono risultati positivi al test per il gas sarin

Ban Ki-moon: "Attacco è crimine di guerra" - Per Ban Ki-moon con l'attacco coi gas in Siria è stato commesso un "crimine di guerra". Il segretario generale dell'Onu ha quindi sottolineato come l'uso dei gas in Siria è una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. 


Ban Ki-moon ha quindi invitato i quindici membri del Consiglio di sicurezza ad assumersi le proprie responsabilità politiche e morali dimostrando la volontà politica per agire in modo decisivo. Il Segretario generale ha quindi sottolineato la necessità di prevedere sanzioni se Damasco non rispetterà il piano di smantellamento delle armi chimiche.

venerdì 13 settembre 2013

Il segretario Onu: Assad pagherà i suoi crimini. Prove schiaccianti sull’uso dei gas


NEW YORK - Il presidente siriano Bashar al Assad ha commesso 'numerosi crimini contro l'umanita'': lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. 'Sono sicuro che ci sara' un processo per accertare le sue responsabilita' quando tutto sara' finito. Sono convinto che il rapporto degli esperti Onu dimostrerà in maniera schiacciante che sono state usate armi chimiche in Siria', ha aggiunto.

lunedì 9 settembre 2013

Il compagno di prigionia di Quirico: Assad non ha usato i gas. Quirico smentisce. Proposta Usa: La Siria consegni le armi chimiche, Mosca d'accordo

Pierre Piccinin
BRUXELLES - L'insegnante belga Pierre Piccinin, compagno di prigionia di Domenico Quirico fa una clamorosa rivelazione: "Assad non ha usato i gas".
 "E' un dovere morale dirlo. Non è il governo di Bashar al-Assad ad avere utilizzato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco", ha spiegato Piccinin alla radio RTL-TVi, riferendo di una conversazione, ascoltata a sorpresa, tra i ribelli. Piccinin ha aggiunto che ammetterlo "mi costa perché da maggio 2012 sostengo con decisione l'esercito libero siriano nella sua giusta lotta per la democrazia . "Per il momento, però, per una questione di etica Domenico ed io siamo determinati a non fare uscire i dettagli di questa informazione". "Quando la 'Stampa' riterrà che è venuto il momento di dare dettagli su questa informazione, lo farò anch'io in Belgio", ha spiegato lo storico e docente universitario. Piccinin ha raccontato quindi che, quando il 30 agosto, lui e il giornalista italiano hanno appreso dell'intenzione degli Usa di intervenire militarmente in seguito all'uso, attribuito al regime, delle armi chimiche, "avevamo la testa in fiamme: eravamo prigionieri laggiù, bloccati con questa informazione e per noi era impossibile darla".
Secondo il sito del La Stampa, invece, Domenico Quirico è di tutt'altra posizione sull'uso di armi chimiche in Siria. "E' folle dire che io sappia che non è stato Assad a usare i gas", si legge sul quotidiano. Poi, l'inviato prosegue: "Eravamo all'oscuro di tutto quello che stava accadendo, anche dell'attacco con i gas.. Un giorno dalla stanza in cui venivamo tenuti prigionieri, attraverso una porta socchiusa, abbiamo ascoltato una conversazione...". 
 I cinque mesi di prigionia "sono stati un'odissea terrificante attraverso tutta la Siria". "Siamo stati trasferiti molte volte in diversi posti - racconta ancora Piccinin -. Non era sempre lo stesso gruppo che ci teneva prigionieri, e questi gruppi erano molto violenti, anti-occidentali e composti di islamici anti-cristiani".
Anche secondo la "Bild am Sonntag", edizione domenicale del quotidiano tedesco, da intercettazioni effettuate dagli 007 tedeschi risulta che Assad è estraneo agli attacchi. Alti graduati dell'esercito siriano "reclamano regolarmente da circa quattro mesi attacchi chimici al Palazzo presidenziale a Damasco (ma) queste richieste sono state sempre respinte e l'attacco del 21 agosto non è verosimilmente stato approvato personalmente da Bashar al Assad", ha scritto il giornale. La "Bild am Sonntag" fa affidamento su intercettazioni effettuate da una nave spia dell'esercito tedesco, Oker, che staziona presso le coste siriane.
Damasco consegni le armi chimiche entro una settimana, mettendolole sotto il controllo della comunità internazionale, così da scongiurare l'attacco americano. E' l'ultima offerta lanciata da Londra dal segretario di stato americano John Kerry al presidente siriano Bashar Assad. Un appello condiviso anche da Mosca che con il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha chiesto alla Siria di mettere sotto controllo internazionale il proprio arsenale chimico per poi farlo distruggere.
La Siria ha accolto favorevolmente la richiesta di mettere sottocontrollo internazionale il suo arsenale chimico. Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Walid al Muallim, senza però dire esplicitamente che il governo del presidente Assad ha accettato la proposta. Ad avanzare la richiesta a Damasco è stata la Russia e l'iniziativa è stata "accolta con favore" dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. "Per noi - ha aggiunto Muallim - le vite dei nostri cittadini e la sicurezza del nostro Paese sono una priorità. E confidiamo nella saggezza delle autorità russe che stanno cercando di evitare un'aggressione americana contro il nostro popolo". 

sabato 31 agosto 2013

Bella brasiliana trovata morta in ufficio nel Bresciano: mistero

BRESCIA - I carabinieri fuori dall'ufficio di Gambara
BRESCIA - Una donna brasiliana di 29 anni è stata trovata morta nell'ufficio della ditta dove lavorava a Gambara, nel Bresciano. A dare l'allarme è stato il padrone dello stabile che per primo ha avvertito il forte odore di gas, molto probabilmente fuoriuscito da una caldaia. La porta era chiusa dall'interno. I carabinieri vagliano tutte le ipotesi: dalla caduta al suicidio, non è escluso un atto violento. Disposta l'autopsia.

Sul corpo della giovane donna, deceduta la sera di sabato, sono state trovate ferite all'altezza della nuca che, stando ai primissimi accertamenti, potrebbero essere compatibili con una caduta. I carabinieri di Verolanuova, per tutta la notte ed in mattinata, hanno ascoltato persone vicine alla ragazza per ricostruire le sue ultime ore di vita. Al lavoro anche gli uomini della scientifica. Gli inquirenti stanno vagliando ogni ipotesi. Al momento non ci sarebbero indagati né persone fermate. La Procura ha aperto un'indagine per omicidio contro ignoti.

Fonti a Damasco: “Un attacco Usa può avvenire in qualsiasi momento da ora”

DAMASCO - Un attacco delle forze Occidentali alla Siria può avvenire 'in ogni momento' a partire da ora, hanno detto fonti della sicurezza di Damasco ad Al Arabiya, aggiungendo che le forze siriane sono 'pronte a rispondere'. Un attacco che, secondo un ayatollah iraniano, 'scatenerebbe l'odio musulmano'.
Intanto, gli ispettori dell'Onu incaricati di indagare sull'uso di armi chimiche da parte del regime di Assad che hanno lasciato Damasco sono arrivati all'aeroporto di Beirut. Nella capitale, testimoni riferiscono che la vita è tranquilla, con i negozi aperti, gente nelle strade e traffico normale.
Una sesta nave da guerra degli Stati Uniti è operativa da ieri sera nel Mediterraneo orientale, accanto ai cinque cacciatorpediniere americani armati con missili da crociera. Lo rendono noto funzionari della Difesa americana.

Le fonti spiegano che la Uss San Antonio, un'unità da trasporto anfibio con diverse centinaia di marines Usa a bordo, si trovava nella zona per una ragione diversa e non ci sono piani per dispiegare i marines sul terreno come parte di un'ipotetica azione militare contro la Siria. 

Siria, Usa e Francia pronti a un’azione punitiva “limitata”

WASHINGTON - Gli Usa sono pronti insieme alla Francia a punire "con un'azione limitata" Assad per l'uso di armi chimiche, che Obama ha definito "una sfida al mondo". Kerry ha parlato di oltre 1.400 persone uccise coi gas. "Bugie", le ha definite Damasco. Sei le navi da guerra Usa schierate ora nel Mediterraneo. Gli ispettori Onu lasciano Damasco.

Il team di ispettori Onu incaricati di indagare sull'uso di armi chimiche in Siria hanno lasciato stamattina Damasco e sono arrivati in Libano. I 13 esperti hanno lasciato il loro hotel nella capitale siriana a bordo di un convoglio di sette veicoli delle Nazioni Unite. L'equipe Onu, guidata dall'accademico svedese Ake Sellstrom, era in Siria da lunedì e la sua partenza era prevista appunto per oggi.

lunedì 26 agosto 2013

“Le armi chimiche sono state usate in Siria, un’oscenità morale” dice il segretario di stato Usa

WASHINGTON -  L'uccisione di civili in Siria è "un'oscenità dal punto di vista morale" e l'attacco della scorsa settimana dovrebbe "scuotere le coscienze nel mondo". Lo ha detto il segretario di Stato americano, John Kerry. "Non è possibile - ha ribadito Kerry - giustificare l'uso di armi messe al bando da tutta la comunità internazionale, si tratta di qualcosa che dovrebbe colpire tutto il mondo. Ora dobbiamo accertare le responsabilità" di quanto è accaduto.
"E' reale: armi chimiche sono state usate in Siria" e Damasco non lo può nascondere, ha affermato Kerry sottolineando che il regime siriano mantiene la custodia delle armi chimiche. 

"L'uso di queste armi, come il tentativo di coprirne il ricorso, offende tutta l'umanità", ha ribadito Kerry, sottolineando come il via libera del regime siriano agli ispettori dell'Onu sia arrivato troppo tardi. Il segretario di Stato ha quindi annunciato che il presidente americano prenderà una decisione informata su come rispondere all'uso di armi chimiche in Siria. "Per Obama chi ne è stato responsabile deve essere chiamato a risponderne"

Siria, tensione al massimo: Usa e Londra sarebbero pronti all’attacco

WASHINGTON - Sempre più alta la tensione sulla situazione in Siria. La Russia ha infatti messo in guardia gli Stati Uniti sulle conseguenze "estremamente gravi" che avrebbe un eventuale intervento militare nel Paese. Intervento che, secondo la stampa britannica, sarebbe ormai prossimo: la marina inglese sarebbe infatti pronta a unire le forze con gli Stati Uniti per un eventuale attacco missilistico in Siria.
Sarebbe questo uno degli sviluppi possibili in risposta all'escalation dopo il presunto attacco chimico a Damasco dello scorso 21 agosto. L'attacco potrebbe partire già a giorni.
Intanto il presidente siriano Assad fa sentire la sua voce proprio a un quotidiano russo, l'Izvestia, definendo "insensate" le accuse occidentale su un attacco chimico effettuato dal suo regime. Assad definisce anche "destinati al fallimento" i progetti statunitensi di un intervento militare. "L'America ha preso parte a molte guerre - ha spiegato - ma non ha mai raggiunto i suoi obiettivi politici per i quali le aveva scatenate. Ha fallito nel convincere il suo popolo multietnico della giustezza di quelle guerre, come pure ha fallito nell'instillare la sua ideologia negli altri paesi". 

 Il segretario di Stato americano John Kerry ha telefonato al segretario generale dell'Onu alle sue controparti inglese, francese, canadese e russa per dirgli di avere "molti pochi dubbi" sull'uso di armi chimiche nell'attacco in Siria del 21 agosto. Lo rendono noto fonti diplomatiche. Secondo un responsabile del dipartimento di Stato, Kerry ha detto a Ban Ki-moon, William Hague, Laurent Fabius, John Baird e Sergei Lavrov che "se il regime siriano avesse voluto dimostrare al mondo che non aveva fato alcun uso di armi chimiche durante l'incidente, avrebbe fermato il suo bombardamento nella zona e offerto accesso immediato alle Nazioni unite cinque giorni fa".

sabato 24 agosto 2013

Medici senza Frontiere: "abbiamo registrato 365 morti con “sintomi neurotossici” nei nostri ospedali a Damasco"


DAMASCO - Sono 355 le persone che "presentavano sintomi neurotossici" morti in Siria negli ospedali in cui lavora l'organizzazione Medici senza frontiere. Lo riferisce la stessa Ong precisando che dal 21 agosto nelle strutture sono state ricoverate 3.600 persone. Di recente gli attivisti hanno accusato le forze del presidente Bashar al Assad di aver compiuto una strage usando armi chimiche.

venerdì 23 agosto 2013

Obama sui gas in Siria: “evento di grande preoccupazione”

WASHINGTON - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto che il presunto uso di armi chimiche in Siria è un "grande evento di grave preoccupazione".
Obama ha detto che gli Stati Uniti stavano ancora cercando conferma se tali armi sono stati utilizzati, ma se fosse dimostrato vero la situazione ciò richiederebbe “l’attenzione dell'America".
Nel frattempo, la Russia ha invitato la Siria a consentire auna squadra delle Nazioni Unite di indagare sulle accuse.
Gli attivisti dicono che centinaia sono morti nell’attacco chimico vicino a Damasco.
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il Segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry hanno convenuto che un'indagine obiettivo è necessaria e che le forze ribelli devono dare agli ispettori Onu già in Siria un passaggio sicuro al sito.
Nel frattempo le agenzie delle Nazioni Unitedicono che il numero di bambini costretti ad abbandonare la Siria ha raggiunto un milione.

Le agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite e l'Unicef dicono che altri due milioni di bambini sono sfollati all'interno del paese.

mercoledì 7 agosto 2013

Esplode per una fuga di gas palazzo a Rosario (Argentina): 12 morti, 15 dispersi


ROSARIO (Argentina) - Dodici morti, 15 dispersi e 63 feriti: è pesante il bilancio dell'esplosione che martedì ha distrutto un palazzo di nove piani e 18 appartamenti nel centro di Rosario in Salta 2141, circa 300 km a nordovest di Buenos Aires. L'esplosione, avvertita a diversi chilometri di distanza, è stata provocata a quanto pare da una fuga di gas nel sottosuolo del palazzo. In totale, gli appartamenti coinvolti nel crollo sono quasi sessanta.
L'onda d'urto è stata molto violenta e ha provocato ingenti danni in un raggio di 300 metri. Le operazioni di soccorso sono proseguite nel corso della notte: i pompieri e gli uomini delle forze della sicurezza locale stanno cercando i dispersi sotto le macerie dello stabile. 
Secondo quanto ha precisato alla stampa il procuratore responsabile delle indagini, Graciela Arugells, i vicini avevano nei giorni scorsi denunciato una fuga di gas. Tanto che il 24 luglio, la società responsabile del servizio di gas nella zona aveva inviato un impiegato a fare delle verifiche. L'uomo - ha precisato la Arugells - è stato fermato. Secondo altre fonti, un altro impiegato della società che nei momenti precedenti all'esplosione stava lavorando nel palazzo si è consegnato alla polizia. I feriti sono stati portati in diversi ospedali della città.

La fondazione del campione argentino Leo Messi, originario proprio di Rosario, si è "a disposizione delle autorità" cittadine per fornire un aiuto.

lunedì 5 agosto 2013

Fuga di gas in una palazzina di Trieste, 2 feriti


TRIESTE - Un'esplosione è avvenuta all'ultimo piano di una palazzina di Trieste. Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco intervenuti sul posto, la causa sarebbe una fuga di gas: due persone sono rimaste ferite. Si tratta di un cinquantenne, che risiedeva nell'abitazione, e una vicina. Entrambi sono stati ricoverati in ospedale