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lunedì 10 novembre 2014

DAMASCO, uccisi 5 ingegneri nucleari


DAMASCO - Cinque ingegneri nucleari, la cui nazionalità non è stata resa nota, sono stati uccisi a Damasco mentre erano a bordo di un pullman. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). L'episodio è avvenuto a Barze, quartiere periferico nella parte nord della capitale. I cinque ingegneri lavoravano a un Centro di ricerche scientifiche, termine solitamente usato per indicare gli istituti diretti dal ministero della Difesa.

domenica 9 marzo 2014

Rilasciate le 13 suore siriane prigioniere per 3 mesi dei ribelli a Maalula

Il convento di Santa Tecla a Maalula
DAMASCO -Sono state rilasciate le 13 suore siriane di Santa Tecla tenute da oltre tre mesi in ostaggio dai ribelli siriani. Le religiose sono state liberate dopo una lunga trattativa in cambio della scarcerazione di 153 detenute. Ora si trovano ad Aarsal, in Libano.  Il monastero di Santa Tecla si trova a Maalula a 60 chilometri di distanza da Damasco.

domenica 15 dicembre 2013

Siria, raid aereo su Aleppo, 22 morti (14 bambini)


DAMASCO - Almeno 22 persone, tra cui 14 bambini e un diciottenne, sono rimasti uccisi in raid aerei delle forze di Assad su quartieri di Aleppo controllati dai ribelli siriani. Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani, precisando che le zone bombardate sono state quelle di Sakhur, Ard al-Hamra e Haydariyeh, a est della citta' settentrionale siriana.

mercoledì 6 novembre 2013

Damasco, bomba in centro, 8 morti

DAMASCO - L'edificio davanti al quale è scoppiata la bomba
DAMASCO - Almeno otto persone sono state uccise da un'esplosione nel centro della capitale siriana, Damasco.
L'agenzia di stampa statale Sana ha detto che 50 erano stati i feriti e che l’esplosione è avvenuta in piazza Al Hijaz. L’attacco ha colpito gli uffici della compagnia ferroviaria, la bomba era stata posta all’ingresso.  Nessuno ha rivendicato l’attentato, ma fonti di polizia citate da Sana danno la colpa a "terroristi", il modo del governo di fare riferimento alle forze ribelli.

Otto persone sono state inoltre uccise da una esplosione nella città di Suweidah, sede della minoranza drusa della Siria. La minoranza - che conta circa 700.000 persone - finora è rimasta fuori dal conflitto pubblicamente, quindi, se confermato,  questo sarebbe il primo grande attacco alla comunità. Suweidah, nel sud, è rimasta sotto il controllo del governo durante il conflitto, e per lo più priva di violenza. L'Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo attivista sede nel Regno Unito, ha detto che un’autobomba era stata fatta esplodere all'esterno degli edifici dell'intelligence delle forze aeree.

martedì 5 novembre 2013

Missile contro la nunziatura vaticana a Damasco

DAMASCO - Un missile ha colpito la nunziatura vaticana a Damasco, nel quartiere centrale di Malki, non lontano dalla piazza degli Omayyadi. Fortunatamente in quel momento l'ala dell'edificio era vuota e non ci sono state quindi vittime. "Qui è pieno di pietre e calcinacci - hanno riferito dall'ambasciata -. Un muro è crollato ma per fortuna stiamo tutti bene".

giovedì 5 settembre 2013

“Il Papa ha parlato con Assad per chiedergli di fermare la repressione”. Ma il Vaticano smentisce

BUENOS AIRES - Papa Francesco avrebbe parlato al telefono con il presidente siriano Bashar al Assad: lo scrive l'edizione online del quotidiano argentino Clarin, citando fonti vaticane. Jorge Bergoglio  avrebbe comunicato nelle ultime ore con il presidente siriano per chiedergli di fermare il più possibile la repressione i ribelli e adottare un atteggiamento più conciliante. Ma la notizia, in un secondo momento, è stata direttamente smentita da padre Federico Lombardi. "Non c'è mai stata alcuna conversazione telefonica tra i due", ha affermato categoricamente.
Il segretario di Giustiziae della Pace  del Vaticano, Mons. Mario Toso, che riflette la visione di Papa aveva detto martedì che il conflitto "ha tutti gli ingredienti per esplodere in una guerra di dimensioni globali e, in ogni caso, nessuno sarebbe uscitp indenni dal conflitto o dall’esperienza della violenza ". Al momento non si hanno conferme dal Vaticano. 
A San Pietroburgo intanto e' ufficiale che non ci sarà nessun incontro separato a tu per tu tra Barack Obama e Vladimir Putin. Al G20 Pechino avvia le danze delle dichiarazioni: 'blitz militare comporterebbe gravi problemi economici, in particolare l'aumento del prezzo del petrolio'. La Francia chiede che in caso di negoziati, Damasco venga tenuta fuori almeno per la prima parte.

mercoledì 4 settembre 2013

La Siria: pronti alla III guerra mondiale

DAMASCO - Il governo siriano è deciso a resistere anche di fronte allo spettro di "una terza mondiale".

"Non ci piegheremo nemmeno se ci fosse la terza guerra mondiale - , ha detto il viceministro degli Esteri, Faysal Moqdad - nessun siriano può sacrificare l'indipendenza del Paese". Moqad ha aggiunto che Damasco ha già adottato "tutte le misure" necessarie per far fronte a "un'aggressione".

domenica 1 settembre 2013

Positivi ai test del sarin i campioni di sangue e capelli dalla Siria in possesso degli Usa

WASHINGTON - I campioni di sangue e capelli risultati positivi al sarin sono arrivati in possesso degli Stati Uniti nelle ultime 24 ore. "E' un'importantissima novità", ha detto il segretario di stato Usa Kerry.

Campioni raccolti dai primi soccorritori il 21 agosto sono risultati positivi al test del sarin, ha spiegato John Kerry. Si tratta di campioni di sangue e capelli, "nuove prove che suggeriscono il ruolo di Damasco nel raid", ha detto Kerry aggiungendo che "sono prove che continuano ad arrivare". Kerry ha poi paragonato il presidente siriano Bashar al Assad a Hitler e Saddam Hussein in interviste oggi alla Fox e alla Nbc. Kerry ha affermato che la Casa Bianca ha fiducia che il Congresso voterà sì all'Uso della forza in Siria. I parlamentari faranno ''ciò che e' giusto'', ha detto alla Cnn, aggiungendo che ci sono in ballo ''enormi intersessi'', la sicurezza nazionale e la credibilità Usa. Il 'sì' del Congresso all'uso della forza contro Assad manderà un importante messaggio anche a Iran e alla Corea del Nord, ha detto il segretario di Stato.

sabato 31 agosto 2013

Fonti a Damasco: “Un attacco Usa può avvenire in qualsiasi momento da ora”

DAMASCO - Un attacco delle forze Occidentali alla Siria può avvenire 'in ogni momento' a partire da ora, hanno detto fonti della sicurezza di Damasco ad Al Arabiya, aggiungendo che le forze siriane sono 'pronte a rispondere'. Un attacco che, secondo un ayatollah iraniano, 'scatenerebbe l'odio musulmano'.
Intanto, gli ispettori dell'Onu incaricati di indagare sull'uso di armi chimiche da parte del regime di Assad che hanno lasciato Damasco sono arrivati all'aeroporto di Beirut. Nella capitale, testimoni riferiscono che la vita è tranquilla, con i negozi aperti, gente nelle strade e traffico normale.
Una sesta nave da guerra degli Stati Uniti è operativa da ieri sera nel Mediterraneo orientale, accanto ai cinque cacciatorpediniere americani armati con missili da crociera. Lo rendono noto funzionari della Difesa americana.

Le fonti spiegano che la Uss San Antonio, un'unità da trasporto anfibio con diverse centinaia di marines Usa a bordo, si trovava nella zona per una ragione diversa e non ci sono piani per dispiegare i marines sul terreno come parte di un'ipotetica azione militare contro la Siria. 

martedì 27 agosto 2013

Denuncia: Damasco usa anche bombe al napalm e al fosforo


DAMASCO - "Aerei delle forze di Bashar Al Assad hanno attaccato zone popolate, vicino ad Aleppo, con bombe al fosforo e napalm" e "lanciato raid aerei e razzi contro i civili vicino a Idlib, con centinaia di morti e feriti". Lo riferisce la Coalizione siriana, principale piattaforma dell'opposizione al regime, in un comunicato.

lunedì 26 agosto 2013

“Le armi chimiche sono state usate in Siria, un’oscenità morale” dice il segretario di stato Usa

WASHINGTON -  L'uccisione di civili in Siria è "un'oscenità dal punto di vista morale" e l'attacco della scorsa settimana dovrebbe "scuotere le coscienze nel mondo". Lo ha detto il segretario di Stato americano, John Kerry. "Non è possibile - ha ribadito Kerry - giustificare l'uso di armi messe al bando da tutta la comunità internazionale, si tratta di qualcosa che dovrebbe colpire tutto il mondo. Ora dobbiamo accertare le responsabilità" di quanto è accaduto.
"E' reale: armi chimiche sono state usate in Siria" e Damasco non lo può nascondere, ha affermato Kerry sottolineando che il regime siriano mantiene la custodia delle armi chimiche. 

"L'uso di queste armi, come il tentativo di coprirne il ricorso, offende tutta l'umanità", ha ribadito Kerry, sottolineando come il via libera del regime siriano agli ispettori dell'Onu sia arrivato troppo tardi. Il segretario di Stato ha quindi annunciato che il presidente americano prenderà una decisione informata su come rispondere all'uso di armi chimiche in Siria. "Per Obama chi ne è stato responsabile deve essere chiamato a risponderne"

sabato 24 agosto 2013

Medici senza Frontiere: "abbiamo registrato 365 morti con “sintomi neurotossici” nei nostri ospedali a Damasco"


DAMASCO - Sono 355 le persone che "presentavano sintomi neurotossici" morti in Siria negli ospedali in cui lavora l'organizzazione Medici senza frontiere. Lo riferisce la stessa Ong precisando che dal 21 agosto nelle strutture sono state ricoverate 3.600 persone. Di recente gli attivisti hanno accusato le forze del presidente Bashar al Assad di aver compiuto una strage usando armi chimiche.

giovedì 22 agosto 2013

Damasco: bombardamenti sulle zone colpite ieri da gas nervino. Preoccupazione dell'Onu, Francia: rispondere con la forza

DAMASCO - Soccorsi a un uomo colpito dal gas
DAMASCO - Le Forze Armate del presidente siriano Bashar al-Assad hanno bombardato oggi i sobborghi di Damasco in mano ai ribelli, secondo quanto rivelato dagli stessi attivisti, mantenendo la pressione sulla regione assediata un giorno dopo che l'opposizione ha accusato l'esercito di aver ucciso con i gas centinaia di persone in un attacco con armi chimiche. Razzi lanciati da vari lanciamissili e artiglieria pesante hanno colpito i sobborghi orientali di Jobar e Zamalka, aree tra quelle prossime alla capitale coinvolte negli attacchi che ieri hanno ucciso tra 500 e 1.300 persone

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu esprime "forte preoccupazione" per le accuse sull'uso di armi chimiche in Siria e apprezza la "determinazione" del Segretario Generale Ban Ki moon per assicurare una inchiesta "rapida e imparziale" su quanto accaduto.  Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha affermato che se gli attacchi con armi chimiche in Siria fossero confermati, sarebbe necessario rispondere con la forza. Se il consiglio di sicurezza dell'Onu non fosse in grado di prendere una decisione sui presunti attacchi con armi chimiche in Siria, le decisioni dovrebbero essere prese "in altri modi", ha sottolineato Fabius in tv, aggiungendo che comunque "non è in discussione di mandare truppe sul campo".

mercoledì 21 agosto 2013

Gli attivisti siriani: 1300 morti con i gas letali. Si muovono Onu e Ue

Un filmato mostra decine di cadaveri
DAMASCO - Attivisti siriani continuano ad accusare le forze del presidente Bashar al Assaddi aver compiuto una strage usando armi chimiche nell'ultimo pesante bombardamento nelle aree vicine a Damasco sotto controllo dei ribelli. La Coalizione nazionale delle opposizioni siriane in esilio parla di 1.300 vittime. La denuncia tuttavia non può essere verificata in maniera indipendente.
La denuncia arriva nel giorno della visita a Damasco di un team Onu di esperti di armi chimiche. Dapprima i Comitati locali di coordinamento siriani hanno parlato di "centinaia di martiri e di feriti, tra cui donne e bambini", che sarebbero "il risultato del barbaro uso di gas letali da parte del regime criminale nelle città dell'est Ghouta". Poi è arrivato il bilancio molto più pesante tracciato da una nota della Coalizione nazionale delle opposizioni siriane: 1.300 vittime.

Damasco smentisce - Fonti del governo siriano, citate dall'agenzia ufficiale Sana, hanno smentito l'uso di armi chimiche, affermando che si tratta solo di "un tentativo di ostacolare il lavoro degli ispettori dell'Onu sulle armi chimiche", attualmente in Siria.

La Ue: "Inchiesta immediata" - I ministri degli Esteri dell'Unione europea hanno chiesto un' "inchiesta immediata e approfondita" sull'uso di armi chimiche in Siria, che se confermato sarebbe "inaccettabile". La Gran Bretagna e laFrancia in particolare vorrebbero l'apertura di un'indagine Onu sul bombardamento condotto presumibilmente con sostanze chimiche. Londra, Parigi e Washington hanno chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che ha accolto l'istanza ed è stato convocato alle 20 ora italiana.

Ban Ki Moon scioccato - L'Onu si sta già muovendo nelle indagini sull'uso delle armi chimiche in Siria. Gli ispettori del Palazzo di Vetro sono già in contatto con le autorità di Damasco. Il capo missione Ake Sellstrom, sta discutendo con il governo siriano "tutte le questione relative alle accuse, incluso quest'ultimo incidente", ha detto il portavoce. Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki moon, è "scioccato" dalle notizie sull'uso di armi chimiche in Siria.


Mosca: "Provocazione" - Intanto, la Russia, uno dei più fedeli alleati del regime siriano, ha fatto sapere che considera le accuse a Damasco di aver utilizzato armi chimiche una "provocazione pianificata da tempo". "Già nei giorni scorsi - ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca - fonti dell'opposizione siriana avevano parlato dell'uso di armi chimiche, che di fatto non c'è stato". Per il ministero, poi, alcuni mezzi di informazione regionali si sarebbero schierati dalla parte degli insorti con una "campagna d'informazione aggressiva". La Russia chiede a sua volta 

sabato 22 giugno 2013

Siria, l’esercito spara bombe di mortaio a Damasco. Uccisi 3 bambini


DAMASCO - Tre bambini sono rimasti uccisi in un bombardamento nel quartiere Qaboune a Damasco, da giorni nel mirino dell' offensiva delle forze del regime. Lo riferisce l'Osservatorio siriano dei diritti umani. ''Tre bambini della stessa famiglia sono stati uccisi nella notte da colpi di mortaio'', sottolinea l'ong.

domenica 5 maggio 2013

Secondo attacco di Israele in Siria. Obiettivo missili dall’Iran per gli hezbollah

DAMASCO - L'esplosione ripresa da un filmato postato su Youtube

DAMASCO -  Israele torna a colpire in Siria: dopo l'attacco portato tra giovedi' e venerdi' contro un carico d'armi - come riferito dalla stampa Usa - un nuovo blitz e' avvenuto stanotte. Obiettivo un centro di ricerche militari a nord di Damasco che era gia' stato attaccato in gennaio. La notizia viene diffusa dalla tv di Stato siriana e confermata anche dall'agenzia di stampa, Sana.
Il raid aveva come obiettivo un rifornimento di missili destinati agli Hezbollah libanesi. Lo ha dichiarato una fonte di intelligence occidentale. "Nell'attacco della notte scorsa, come nel precedente, l'obiettivo erano i missili Fateh-110 in transito dall'Iran agli hezbollah', ha detto.La tv parla di immagini di una ''palla di fuoco'' proprio sul centro di ricerche che sarebbe stato colpito da razzi israeliani.
Nessun commento e' comunque stato fornito dal portavoce del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Mark Regev. E neanche l'esercito israeliano ha voluto commentare, ma un funzionario del ministero della Difesa ha detto che ''Israele sta seguendo la situazione in Siria e Libano, in particolare il trasferimento di armi chimiche e armi speciali''.

lunedì 29 aprile 2013

Il primo ministro siriano scampa a Damasco a un attentato con autobomba

DAMASCO - Il primo ministro parla in tv dopo l'attentato
DAMASCO - Il luogo dell'esplosione
DAMASCO - Da quest'auto il premier è uscito miracolosamente illes
DAMASCO - Il primo ministro siriano Wael al-Halqi è sopravvissuto a un attentato con un’autobomba nella capitale..
L'esplosione nel quartiere occidentale della capitale Mazzeh ha mirato al convoglio di Halqi causando anche vittime. L'Osservatorio siriano per i diritti umani  ha detto che una guardia del corpo del primo ministro era stato ucciso, un'altra e l'autista sono rimasti gravemente feriti.
L'esplosione è accaduta in un inc,rocio molto trafficato, nei pressi di un giardino pubblico e di una scuola. Il quartiere esclusivo è sede di edifici governativi, ci sono le residenze di numerosi esponenti politici e un aeroporto militare di vitale importanza per le difese del regime.
Un funzionario siriano anonimo detto che l'esplosione è stata causata da una bomba piazzata sotto una macchina parcheggiata nella zona. Una precedente relazione aveva parlato di un attacco suicida.
Filmati dalla scena mostrano i resti carbonizzati di diversi veicoli e un autobus gravemente danneggiato. Detriti e vetro erano sparsi intorno ad una vasta area.
Halqi è diventato primo ministro lo scorso anno, dopo che  Riad Hijab aveva disertato in Giordania. In precedenza è stato ministro della salute.

sabato 13 aprile 2013

Gli 007 britannici hanno raccolto prove dell’uso di armi chimiche in Siria


DAMASCO - Il terreno dove sono state trovate tracce di armi chimiche
DAMASCO - Un'operazione segreta britannica ha raccolto prove dell'uso di armi chimiche in Siria, prelevando un campione di terreno, probabilmente vicino a Damasco, che poi è stato analizzato degli esperti dell'Istituto di chimica e biologia del ministero della Difesa di Porton Down. Lo scrive il quotidiano inglese The Times. Fonti della Difesa britannica hanno confermato che dalle analisi emerge che "un qualche tipo di arma chimica" è stato usato in Siria.
Prove forensi dell'uso di armi chimiche in Siria sono state trovate per la prima volta in un campione di suolo contrabbandato fuori dal paese dall’operazione segreta britannica. Fonti della Difesa hanno detto ieri che la prova conclusiva di "un qualche tipo di arma chimica"  usata in Siria era stato stabilito dagli scienziati dell’istituto di ricerca di Porton Down nel Wiltshire del Ministero della difesa chimica e biologica.

mercoledì 13 marzo 2013

Damasco: funzionario Ue ucciso mentre distribuisce aiuti umanitari


DAMASCO - Un funzionario della Ue è stato ucciso durante un bombardamento alla periferia di Damasco. Lo ha annunciato l'alto rappresentante per la Politica Estera Catherine Ashton. Il funzionario della delegazione Ue in Siria che si occupava di aiuti umanitari, Ahmad Shihadeh, è rimasto ucciso da un lancio di razzi nel sobborgo di Deraya a Damasco mentre stava consegnando aiuti umanitari. Ashton è anche tornata a chiedere "a tutte le parti" di compiere "passi urgenti per fermare le violenze" che hanno provocato "oltre 100mila vittime innocenti e oltre un milione di rifugiati".

Damasco: funzionario Ue ucciso mentre distribuisce aiuti umanitari


DAMASCO - Un funzionario della Ue è stato ucciso durante un bombardamento alla periferia di Damasco. Lo ha annunciato l'alto rappresentante per la Politica Estera Catherine Ashton. Il funzionario della delegazione Ue in Siria che si occupava di aiuti umanitari, Ahmad Shihadeh, è rimasto ucciso da un lancio di razzi nel sobborgo di Deraya a Damasco mentre stava consegnando aiuti umanitari. Ashton è anche tornata a chiedere "a tutte le parti" di compiere "passi urgenti per fermare le violenze" che hanno provocato "oltre 100mila vittime innocenti e oltre un milione di rifugiati".