mercoledì 2 novembre 2011

Un decreto anticrisi al consiglio dei ministri di stasera


ROMA - Un decreto legge anticrisi sarà all'attenzione del Consiglio dei ministri stasera. Lo ha deciso il governo al termine del vertice interministeriale a Palazzo Chigi
Il ministro Matteoli, dopo aver incontrato Berlusconi, ha spiegato: "Il provvedimento che vareremo conterrà tutte le misure urgenti della lettera inviata a Bruxelles". E Bersani avverte: "Basta, serve una scossa nella politica e nei contenuti per dare una risposta credibile".
Per il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia "il Paese è in una situazione di pericolo, abbiamo chiesto di fare presto e che il governo venga al G20 di Cannes con riforme già approvate e non con una lista di cose da fare". 
Sulla possibilità di un prelievo forzoso dai conti correnti, il presidente di Confindustria aggiunge: "Non serve una tassa straordinaria, meglio allora una tassa ordinaria sui patrimoni o sulla casa per abbassare le tasse su lavoro e imprese". 


"Berlusconi non lo fa, inutile chiedere tanto quello non lo fa". Risponde così il leader della Lega Umberto Bossi, ai cronisti davanti a palazzo Montecitorio che gli chiedono delle possibili dimissioni del premier Silvio Berlusconi. 

Alla domanda se un passo indietro del primo ministro sia a questo punto auspicabile, Bossi ha opposto, dopo qualche istante di silenzio, un "No comment".

Cosa portera' il governo Berlusconi domani al G20? "Un decreto sulla famosa lettera" all'Ue. A chi gli domanda quali siano con esattezza i contenuti, risponde: "Quelli della lettera".

"Facciamo scoppiare la rivoluzione sicuro se togliamo le pensioni ai lavoratori che hanno sempre lavorato per dare soldi a Roma". Cosi' Bossi risponde ai giornalisti che gli chiedono di una possibile riforma delle pensioni. E per rafforzare il concetto, il senatur accompagna la risposta levando in alto il dito medio.

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