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giovedì 7 luglio 2011
Intesa con la Lega, il consiglio dei ministri approva il rifinanziamento delle missioni militari all'estero
ROMA - Trovata l'intesa con la Lega, In consiglio dei ministri è stato approvato il decreto per il rifinanziamento delle missioni militari italiane all'estero. Dopo un lungo incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio , con i ministri La Russa, Calderoli, Frattini, Maroni, Tremonti ed il sottosegretario Letta è stato deciso che l'importo sarà di circa 700 milioni di euro comprensivo degli ulteriori tre mesi di impegno in Libia. I tagli sono stati invece di circa 200 milioni. Previste anche alcune riduzioni di personale militare: in Libano ci saranno 600 soldati in meno.
mercoledì 6 luglio 2011
Il Consiglio Supremo di Difesa ha deciso che le missioni militari all'estero vadano "ridefinite"
ROMA - Il Consiglio supremo di difesa, riunitosi oggi al Quirinale, ha deciso che i contingenti militari impegnati nelle varie missioni all'estero vadano ridefiniti "tempestivamente", come si legge in una nota.
"Il Consiglio ... ha convenuto sull'opportunità di procedere, di concerto con le Istituzioni internazionali e tenuto conto degli sviluppi sul terreno, ad ogni possibile ridefinizione dei nostri contingenti. La ricerca di soluzioni concordate sarà ponderata e tempestiva", si legge nella nota diffusa dal Quirinale dopo la riunione, presieduta dal presidente Giorgio Napolitano.
In particolare la missione Nato in Libia sta creando tensioni all'interno della maggioranza, con la Lega Nord che chiede che l'impegno italiano si concluda al più presto e che il governo non ricorra a un aumento della pressione fiscale per finanziarla.
Sulla Libia - dove la missione a guida Nato è autorizzata dall'Onu fino a settembre - il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha dato scadenze, anche se ha detto di condividere le preoccupazioni di chi teme che le azioni militari si prolunghino.
"Con riferimento alla crisi libica, che riveste particolare interesse per l'Italia, è stato effettuato un punto di situazione sull'andamento delle operazioni in corso e sulle loro prospettive", prosegue la nota. "Al riguardo, è stata sottolineata l'opportunità di valutare, insieme agli alleati, le possibili azioni da intraprendere nella situazione post-conflittuale che tende a delinearsi a conclusione della missione in corso su mandato dell'Onu".
Oltre alla Libia, le principali missioni militari che vedono impegnate l'Italia sono quelle in Afghanistan - dove è già in corso un graduale ridimensionamento del contingente -, Libano e Kosovo.
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