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sabato 20 dicembre 2014

ALLE 5 DI STAMATTINA sì sofferto della Camera alla legge di stabilità

ROMA - Il governo incassa la fiducia al termine di una lunga maratona notturna: il maxiemendamento alla legge di stabilità ottiene poco prima delle cinque di mattina il via libera del Senato con 162 sì e 37 no. Dopo la lunga maratona, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi ringrazia senatrici e senatori per la "lezione di politica agli ostruzionisti". Il Senato ha incardinato in aula la riforma elettorale, la cui discussione generale inizierà mercoledì 7 gennaio. La decisione è stata presa dopo l'approvazione della legge di stabilità.
Proteste accese dalle opposizioni, che accusano il governo di aver presentato un testo pieno di errori: M5S chiede il rinvio in commissione del provvedimento e alla fine non partecipa al voto ("ci chiedete di votare Topolino", attacca Giuseppe Vaccaro) mentre Forza Italia abbandona i lavori dell'Aula di Palazzo Madama. "Non possiamo partecipare - dice il capogruppo azzurro intervenendo in Assemblea - ad una delle pagine peggiori della vita parlamentare italiana". Poi però i senatori azzurri rientrano nell'emiciclo annunciando voto contrario.
Imprecisioni, discrasie, refusi vengono riconosciuti dallo stesso viceministro all'Economia Enrico Morando: "Il governo accetta e si scusa per gli errori commessi anche nella relazione tecnica ma abbiamo cercato di rendere più leggibile il testo". Sotto accusa infatti finisce il dossier che correda la manovra ma anche lo stesso testo del maxiemendamento che, almeno in parte, viene rivisto durante i lavori dell'Assemblea come spiega il presidente del Senato Pietro Grasso: "si tratta - è la tesi - di drafting e la presidenza si assume dunque la responsabilità di fare correzioni".

Polemiche che fanno slittare di qualche ora il via libera finale al testo (che arriva all'alba). La manovra torna così alla Camera: la giornata di domani sarà dedicata a riordinare le misure e solo nel tardo pomeriggio, alle 19, ci sarà un ufficio di presidenza della commissione Bilancio di Montecitorio che deciderà l'ordine dei lavori. Quello alla Camera, che sarà il terzo e l'ultimo passaggio, si annuncia comunque come un esame lampo

mercoledì 15 ottobre 2014

LEGGE DI STABILITA’, oggi pomeriggio il varo. Ecco cosa conterrà

ROMA - Oggi pomeriggio il Consiglio dei ministri varerà il testo della legge di stabilità. Il provvedimento dovrebbe valere 30 miliardi, come annunciato lunedì dal premier Matteo Renzi. Ieri a Bruxelles il ministro Padoan ha detto che l'Italia manterrà il rapporto deficit/Pil al di sotto del 3%, rispettando le regole europee: "continueremo a stare sotto e andremo avanti nel consolidamento strutturale". Secondo quanto trapela da ambienti governativi, la legge di stabilita' dovrebbe contenere i seguenti provvedimenti:
La legge dovrebbe prevedere la stabilizzazione del bonus da 80 euro per i redditi inferiori a 1500 euro mensili. Per l'operazione saranno necessari 10 miliardi, di cui tre già assicurati strutturalmente dal decreto sul bonus Irpef.
Per le famiglie numerose, soprattutto se monoreddito, dovrebbero esserci poi 500 milioni che serviranno a rafforzare le detrazioni.
Ci dovrebbero essere 6,5 miliardi per eliminare integralmente il costo del lavoro dalla base imponibile dell'Irap. La misura, anticipata da Renzi, ha riscosso il plauso del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che l'ha salutata come "l'avverarsi di un sogno". 
Un miliardo di euro servirà ad azzerare per tre anni i contributi delle imprese per i neo-assunti a tempo indeterminato.
Almeno 1,5 miliardi dovrebbero essere destinati a finanziare i nuovi ammortizzatori sociali previsti dal jobs act, che estende la platea dei beneficiari del sussidio di disoccupazione (Aspi) anche ai co.co.co. Un miliardo sarebbe destinato alla regolarizzazione degli insegnanti precari e un altro per sbloccare gli scatti di anzianita' dei dipendenti pubblici del comparto sicurezza.
Per allentare il patto di stabilità interno dei comuni dovrebbe essere stanziato un miliardo, mentre 500 milioni dovrebbero servire a prorogare per tre anni l'ecobonus e il bonus per le ristrutturazioni edilizie.
La legge di stabilita' potrebbe poi stanziare 500 milioni l'anno per cinque anni per finanziare il credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo. 
Tra i 5 e i 6 miliardi dovrebbero servire a coprire le cosiddette spese indifferibili come il 5 per mille e le missioni internazionali di pace. "Prevedibile", per usare le parole del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che nella legge di stabilita' sia contenuta anche la misura che prevede la possibilità per i lavoratori di ricevere il Tfr in busta paga, su questo si sta lavorando ad un accordo con le banche che potrebbero concedere crediti a tassi agevolati alle aziende i cui dipendenti decideranno di avvalersi di questa opzione.

Circa 11,5 miliardi dei 30 necessari saranno finanziati utilizzando la leva del deficit, ovvero sfruttando la differenza tra il deficit tendenziale (2,2%) e quello programmatico (fissato dal Governo al 2,9%).
Altri 16 miliardi dovrebbero arrivare da tagli di spesa, che riguarderanno soprattutto Regioni (4 miliardi) ed enti locali (3 miliardi). Altri 4 miliardi circa potrebbero arrivare dalla stretta sulle spese dei ministeri e circa 500 milioni dal taglio delle retribuzioni dei dirigenti pubblici. Circa 2 miliardi dovrebbero essere ricavati dalla potatura delle tax expenditure e il resto dovrebbe essere recuperato attraverso delle una-tantum non fiscali.

giovedì 17 luglio 2014

Padoan: gli 80 euro saranno resi permanenti con la legge di stabilità

ROMA - E' in corso nell'Aula della Camera l'informativa urgente del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan sul rispetto dei vincoli derivanti dal patto di stabilità e crescita alla luce delle raccomandazioni agli Stati membri dell'Unione europea approvate l'8 luglio 2014 dal Consiglio Ecofin. A seguire ci sarà un dibattito a cui interverranno i rappresentanti dei gruppi parlamentari.
Il taglio del cuneo fiscale sarà reso permanente con la legge di stabilità. Ha detto il ministro dell'economia. Per la crescita "non esistono scorciatoie" e l'Italia in Europa e il Governo per il Paese indicano 3 pilastri: più apertura di mercato, riforme strutturali, piu' investimenti per la crescita, ha spiegato Padoan. 
"Per quanto riguarda le valutazioni sull'aggiustamento fiscale non sufficiente a garantire il rispetto della regola del debito, va considerato che le stime della Commissione non tengono conto delle minori spese pianificate ma non ancora specificate nel dettaglio, e dei maggiori introiti come quelle attesi dalle privatizzazioni in via di programmazione", ha affermato il ministro. 
Poi sugli esiti dell'Ecofin della settimana scorsa e del cronoprogramma comunicato alla Ue Padoan ha detto che "i progressi saranno dettagliatamente indicati nel Def di settembre".

lunedì 23 dicembre 2013

Sì del Senato, la Manovra è legge

ROMA - La Manovra è diventata legge. Dopo la Camera dei deputati, anche il Senato ha infatti votato a favore della fiducia posta dal governo sulla legge di Stabilità. A favore 167 voti, i no sono stati 110. Palazzo Madama ha approvato anche il ddl Bilancio con 158 sì e un solo no. 

L'Aula della Camera ha invece votato sì alla fiducia posta dal governo sul decreto Salva Roma. I sì sono stati 340, i no 155. Nessun astenuto. L'esame del decreto legge riprenderà il prossimo 27 dicembre. Il M5S promette ostruzionismo a meno che il governo, nel prossimo consiglio dei ministri, non accolga le proprie richieste sulla revocabilità dei contratti di locazione da parte della Pubblica amministrazione.

sabato 21 dicembre 2013

Legge di stabilità approvata dalla Camera. Letta: e chi sono? Babbo Natale?


ROMA - La legge di stabilità è stata approvata ieriì sera alla Camera, dopo che il governo ha ottenuto la fiducia. A favore 258 deputati, 103 contrari e tre astenuti. Lunedì l'approvazione definitiva da parte del Senato. Poi la legge sarà subito modificata dal governo con un decreto legge, per aumentare le risorse per i Comuni, dopo le proteste dei sindaci. ''Tutti chiedono, ma la somma di tutti vuol dire la bancarotta dello Stato - ha commentato il premier Letta -. Non serve un Babbo Natale, ma un buon padre di famiglia".
Per il voto finale sulla legge di Stabilità i deputati della maggioranza che appoggia il governo non erano sufficienti a garantire il numero legale. Lo hanno sottolineato dopo il voto Massimo Corsaro (Fdi) e Massimiliano Fedriga (Lega). I deputati della maggioranza erano 258 rispetto ai 316 necessari per garantire il numero legale. Questo è stato raggiunto grazie alle opposizioni che hanno votato contro, facendo così raggiungere le 363 presenze.

venerdì 20 dicembre 2013

domenica 15 dicembre 2013

Legge stabilità, 950 milioni (in 6 anni) per 17milai esodati


ROMA - Il governo ha presentato un emendamento alla legge di stabilità che stanzia 950 milioni tra il 2014 e il 2020 da destinare a 17mila esodati. L'emendamento individua sei diverse tipologie di lavoratori che potranno fare domanda all'Inps per accedere ai benefici.

giovedì 12 dicembre 2013

Legge stabilità: FI e M5S votano assieme un emendamento (respinto)

ROMA -Primo asse parlamentare tra Forza Italia e M5S sulla Legge di Stabilita' in commissione Bilancio della Camera: i deputati di FI hanno votato per la prima volta per un emendamento dei deputati 'pentastellati', che comunque e' stato respinto. L'emendamento tagliava investimenti al settore aeronautico in favore di programmi per siti da bonificare
"L'automatismo che destina i fondi da spending review e ritorno di capitali dall'estero al taglio delle tasse sul lavoro è un impegno in legge di stabilità, e si aggiunge ad altre cose che vogliamo fare per rilanciare la piccola impresa, molte di queste cose diventeranno norma nelle prossime ore". Lo ha detto il premier Letta in un video-messaggio all'assemblea Cna.

mercoledì 27 novembre 2013

Nella notte sì del senato alla legge di stabilità. FI vota contro



ROMA - La Legge di Stabilità ottiene la fiducia al Senato. Una lunga seduta dell'Aula, caratterizzata da contestazioni sulle modifiche formali proposte al testo dell'emendamento del governo, si è conclusa con 171 senatori che hanno votato a favore della fiducia e 135 contro. La maggioranza necessaria era di di 154 voti. Hanno votato sì i gruppi di: Pd, Scelta civica, Nuovo centrodestra, Per le autonomie. Contro: M5s, Sel, Lega, Gal e Forza Italia.

martedì 26 novembre 2013

Fassina: nella legge di stabilità il reddito minimo, tassando le pensioni d'oro

ROMA - Nel maxiemendamento alla legge di Stabilità "vi è un importante intervento, seppur sperimentale, per il contrasto alla povertà: l'introduzione di un reddito minimo". Lo ha detto nell'aula del Senato il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, nell'ufficializzare la richiesta della fiducia. Il reddito minimo sarà finanziato abbassando da 150mila a 90mila euro la soglia delle pensioni d'oro da cui attingere per il contributo di solidarietà.

Legge stabilità, maxiemendamento del governo e voto in Senato alle 22

ROMA - "Il maxiemendamento recepirà il lavoro della commissione Bilancio e integrerà esclusivamente gli emendamenti del governo e dei relatori" già presentati in commissione. Lo ha detto il ministro Dario Franceschini in riferimento alla legge di Stabilità. Il maxiemendamento sarà presentato nel pomeriggio e in serata si terrà il voto di fiducia sulla manovra in Senato.
Il voto di fiducia è il "il modo più trasparente, secondo le regole della nostra democrazia parlamentare, per verificare il rapporto tra il governo e la maggioranza parlamentare", ha aggiunto il ministro dei Rapporti con il Parlamento. La commissione Bilancio del Senato aveva approvato alle 2.30 di notte il testo della legge di Stabilità ma senza il mandato al relatore. Ottimsta il premier, Enrico Letta, che parlando dell'atteso voto di fiducia sulla manovra dice: "Andrà tutto bene".
"Il voto di fiducia chiesto dal governo alla legge di Stabilità riguarderà quella parte della norma modificata in commissione Bilancio, la parte successiva del testo base più gli emendamenti dei relatori e del governo". Lo ha precisato il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Sabina De Camillis. "Nel maxiemendamento ci sarà un lavoro politico di armonizzazione", ha poi sottolineato.
Il maxiemendamento sarà presentato dal governo intorno alle 15, quando sarà posta anche la questione di fiducia. Le dichiarazioni finali ci saranno a partire dalle 19. La chiama per il voto di fiducia alla legge di Stabilità inizierà intorno alle 20.30 e il voto dovrebbe dunque arrivare per le 22. Dopodiché sarà convocato il Cdm per la nota di variazione di Bilancio, che una volta approvata passerà in commissione e poi approderà in Aula. Dopodiché ci sarà la votazione finale sul ddl Bilancio.

Legge stabilità: La commissione Bilancio approva, ma senza il mandato al relatore

ROMA - Si è concluso con un quasi nulla di fatto l'esame della Commissione Bilancio del Senato sulla Legge di Stabilità: il testo viene approvato alle 2,30 della notte, ma senza il mandato al relatore. Il che vuol dire che teoricamente decadono tutte le modifiche approvate. Ma il Governo punta a recuperarle in un maxiemendamento, su cui porrà la fiducia.
Tra le modifiche c'era il nuovo tributo sulla casa, che sostituirà l'Imu dal 2014 e che si chiamerà Imposta unica comunale (Iuc) e sarà sempre divisa in 2 componenti: la prima relativa alla raccolta dei rifiuti, la seconda sui servizi indivisibili. Dalla nuova tassa esentate le prime case, ad esclusione di quelle di lusso. Le detrazioni sono "analoghe a quelle del 2012: partiranno da 200 euro e si aggiungeranno 50 euro a figlio".

lunedì 25 novembre 2013

Legge stabilità, il governo porrà la fiducia

ROMA - Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha annunciato che il governo porrà la fiducia sulla legge di stabilità. "Rispetteremo il lavoro del Parlamento ponendola sul testo che la Commissione bilancio sta ultimando - ha spiegato -. La fiducia è però necessaria anche per verificare politicamente, con chiarezza e senza ambiguità, il rapporto fiduciario tra governo e maggioranza parlamentare".
ISOLA DI BUDELLI: L'isola di Budelli potrà tornare pubblica. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento trasversale alla Legge di Stabilità che prevede una deroga alla normativa che vieta acquisti da parte di enti pubblici e che consente allo Stato di esercitare il diritto di prelazione stanziando i 3 milioni necessari. L'isola di Budelli è stata comprata all'asta da un banchiere neozelandese per poco meno di 3 milioni di euro e ora potrà dunque tornare nelle mani dello Stato, che fino all'8 gennaio potrà esercitare il diritto di prelazione. A renderlo possibile la deroga alla legge che impediva gli acquisti da parte degli enti pubblici e lo stanziamento delle risorse pari alla cifra battuta all'asta, così come previsto dall'emendamento approvato in commissione, firmato da quasi tutti i gruppi parlamentari e a prima firma del senatore di Sel Luciano Uras.
DETRAZIONI FISCALI: Riformulazione delle detrazioni fiscali per massimizzare gli ''sconti'' sui redditi medio-bassi, arrivo delle detrazioni per le tasse sulla casa. Ma anche trasferibilità dei conti bancari e vendita dei veicoli sequestrati. E poi tante micro norme, come il finanziamento contro la Xylella Fastidiosa, che provoca la sindrome del disseccamento degli olivi nel Salento, e i fondi per i luoghi della memoria della prima guerra mondiale. Prendono corpo le modifiche alla Legge di Stabilita' con i lavori in corso nella commissione finanze del Senato. Eccole.
NUOVE DETRAZIONI LAVORO PER CALO CUNEO: Via libera alla riformulazione degli sconti sui redditi da lavoro previsti dalla Legge di Stabilita' nell'alleggerimento del cosiddetto 'cuneo fiscale'. La detrazione massima arriva ora a 225 euro e i benefici si concentrano fino a 32.000 euro.
TASSE CASA, DETRAZIONE SU TASI: L'emendamento non è ancora arrivato ma l'orientamento è chiaro. ''Si paghera' di meno'', annuncia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini. Sono cosi' in arrivo detrazioni fisse per la 'Tasi', la componente della nuova Service Tax che si paga sui servizi indivisibili. A questo scopo potrebbe servire anche il fondo taglia tasse che e' stato rimpinguato di 602 milioni per il 2014-15.
FONDO NUOVI STADI: Il ''nodo'' al momento sembra rinviato dopo le proteste per la costruzione di altri edifici previsto dalla proposta. Se ne potrebbe parlare alla Camera.
TRASFERIBILITA' CONTI BANCARI: I conti correnti si potranno trasferire "senza spese aggiuntive purché le banche coinvolte aderiscano ai comuni protocolli tecnici interbancari". La norma, prevista da una bozza di provvedimento, rispunta come emendamento dei relatori.
RIVALUTAZIONE BENI AZIENDALI: Sara' possibile anche nel 2013. Viene proposto di prorogare dal primo gennaio 2013 al gennaio 2014 il termine entro il quale debbono essere posseduti i beni. Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data dal 30 giugno 2014 e non più dal 30 giugno 2013
AAA. VENDESI VEICOLI SEQUESTRATI: Un emendamento dei relatori punta a fare cassa liberando dagli appositi depositi i veicoli custoditi da oltre 2 anni, indipendente dallo stato di conservazione. Per la vendita non importa che l'autovettura sia stata confiscata, basterà il sequestro o il fermo amministrativo (le cosiddette Ganasce Fiscali). In ogni caso, i veicoli che non riusciranno ad essere venduti saranno rottamati. L'emendamento fissa tempi precisi per la vendita e per i ricorsi dei proprietari
ELEZIONI, MENO BUROCRAZIA E SCHEDE PICCOLE: Schede elettorali più piccole e taglio agli spazi gratuiti messi a disposizione dai comuni ai partiti per i manifesti elettorali. L'emendamento prevede risparmi di 44,5 milioni grazie a queste ed altre misure che tagliano una serie di incombenze amministrative nei seggi elettorali.
ATTIVITA' FINANZIARIE: Sale dall'1,5% al 2% dal 2014 l'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero dagli italiani.
ANAGRAFE ASSISTITI PER TAGLI SPESA SANITA': Arriva l'anagrafe degli assistiti, l'Ana, che sarà istituita presso il ministero del Tesoro e il cui obiettivo è rafforzare gli interventi in tema di monitoraggio della spesa. L'azienda sanitaria locale non dovrà più fornire ai cittadini il libretto sanitario personale
NORME EQUITALIA: Le società del gruppo Equitalia dovranno effettuare la riscossione spontanea e coattiva delle entrate tributarie dei comuni fino a tutto il 2014. In pratica la norma che liberava il concessionario della riscossione dall'obbligo viene prorogata di un anno. Sull'attività degli agenti della riscossione, comunque, ci sarà anche l'occhio vigile della Ragioneria che potrà chiedere interventi per migliorare l'efficienza.
GDF, 85 MLN PER FLOTTA E IMMIGRAZIONE: Per la Guardia di Finanza arrivano 85 milioni in tre anni, per ''l'ammodernamento e la razionalizzazione della flotta, anche veicolare'', con lo scopo di aumentare la capacità di contrasto ''dell'evasione fiscale, delle frodi fiscali e dell'immigrazione clandestina''.
BANCHE, CREDITO D'IMPOSTA IRAP: Aiuto fiscale per le banche che hanno rivalutato beni o subito perdite sui crediti. Arriva per loro un credito d'imposta Irap ad hoc che consentirà di scontare dai tributi dovuti quanto anticipato se dalla dichiarazione Irap, a partire dal 2013, emerga un valore della produzione negativo.
GARANTE CONTRIBUENTE, COMPENSO A META': Torna il garante del contribuente ma con il compenso dimezzato.
FONDI CONTRO BATTERIO OLIVI SALENTO: Cinque milioni di euro nel 2014 per la cura degli ulivi del Salento contro la Xylella fastidiosa, che provoca la sindrome del disseccamento.
GUERRA MONDIALE: Vengono stanziati 8 milioni nel 2014 e 5 milioni all'anno dal 2015 al 2018 per "interventi urgenti per la messa in sicurezza, il restauro e il ripristino del decoro del Luoghi della memoria" relativi alla prima guerra mondiale.
ALTRE MISURE: Tante le micro misure che stanziano fondi. 10,2 milioni in tre anni alla minoranza slovena, 150 milioni all'Anas (gia' approvato), finanziamenti agevolati per le imprese ittiche, 200 milioni a sostegno dell'export 10 milioni agli Lsu calabresi e 90 per Napoli e Palermo, l'assunzione presso tribunali di civili prima impiegati per più di 12 mesi in basi militari (anche della Nato) ora dismessi.

venerdì 22 novembre 2013

Sacomanni a Bruxelles: la legge di stabilità non si cambia

BRUXELLES - La legge di stabilità non sarà modificata. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, entrando alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles che esaminerà i giudizi della Commissione Ue sulle bozze di manovre finanziarie presentate dai Paesi membri.
"I rilievi sono sul progetto di legge di stabilità che abbiamo presentato il 15 ottobre. Da allora è passato un mese abbondante e ci sono state nuove cose", che "secondo noi rispondono alle richieste della Commissione. Illustrerò le nuove misure che abbiamo preso" ha detto il ministro Saccomanni, entrando alla riunione.

"Dobbiamo ridurre lo stock del debito e in questo senso tutto aiuta, perché lo stock una volta che scende e con politiche virtuose non risale", ma "venderemo solo quello che va bene" ha aggiunto Saccomanni. Il ministro ha sottolineato che "soprattutto si apre una nuova stagione in cui l'Italia diventa nuovamente aperta agli investimenti internazionali e quindi è una misura con una sua caratteristica strutturale".

giovedì 21 novembre 2013

Berlusconi: la legge di stabilità così non la votiamo

ROMA - La legge di Stabilità così come è non la votiamo. E' questa la posizione espressa dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel vertice di questa sera nella sede del partito, dal quale emerge un orientamento a votare contro e collocarsi così all'opposizione. La manovra, ha sottolineato l'ex premier, secondo quanto riferisce chi era presente, è fatta di troppe tasse: inaccettabile per gli elettori del centrodestra.

lunedì 21 ottobre 2013

Stabilità, i sindacati proclamano 4 ore di sciopero per metà novembre

ROMA - I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, hanno proclamato quattro ore di sciopero da mettere in campo fino a metà novembre. La decisione è stata assunta per chiedere e sostenere il cambiamento in parlamento della legge di stabilità, sulla quale i sindacati hanno unanimemente ribadito il "giudizio negativo".

venerdì 18 ottobre 2013

Ma c’è qualcuno (a parte Letta) a cui piace la legge di stabilità?

ROMA - "Se volessimo portare tutte le persone che sono a livello di povertà alla metà del livello in cui sono oggi servirebbe 1 miliardo e mezzo, queste risorse non sono state trovate nella Legge di stabilità, ma io continuerò a spingere il Parlamento a riflettere su questo". Lo ha detto il ministro del Lavoro Enrico Giovannini ospite della trasmissione Omnibus su La7. "Ci sono soggetti - conclude - che non usufruiscono degli ammortizzatori sociali e sono ai limiti della nostra società: questo non possiamo più accettarlo. L'Italia come la Grecia è l'unico paese che non ha un meccanismo di questo tipo e credo sia venuta l'ora di realizzarlo".
"La questione non è tanto di vedere quanto si sia stanziato o se si dovesse o potesse stanziare di più" dice il Capo dello Stato,Giorgio Napolitano, delle misure per ridurre il prelievo fiscale su imprese e lavoro. "Il problema è di vedere nell'insieme su quali risorse possiamo contare seriamente senza inventarci delle coperture fasulle".
''Se si vuole tagliare la spesa e restituire potere d'acquisto alle imprese e alle famiglie qualcuno si arrabbia, perché la bacchetta magica non esiste e come dicono gli inglesi 'non ci sono pasti gratis''', ha spiegato Giovannini. ''La crescita non la fa una Legge di stabilità - aggiunge - oltretutto ricordo che questo è un disegno di legge, che questa è la proposta del Governo che verrà discussa in Parlamento, quindi il percorso è ancora lungo e nulla è scritto sulla pietra''. E a chi critica il Governo di aver formulato una manovra poco coraggiosa, replica: ''Dovremmo invece essere apprezzati per non vendere fumo. Abbiamo tagliato la spesa pubblica in modo realistico - sottolinea - senza mettere numeri che poi non si possono realizzare e senza tagli lineari, che si è visto non hanno funzionato''.

"I costi standard alla fine dell'anno dovrebbero essere finalmente completati e si potrà così finalmente aggredire la spesa pubblica in maniera più seria, piuttosto che con i tagli lineari", ha detto Giovannini. "Inizialmente c'era l'idea di agliare di 3 miliardi la spesa sanitaria: se questo fosse stato fatto, avremmo potuto fare una riduzione del cuneo", aggiunge il ministro, osservando tuttavia che una riduzione c'è stata.
''Complessivamente - sottolinea il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato - è una legge che coglie tutti gli aspetti ma non ha i numeri che piacerebbero anche a me. Per esempio - ha aggiunto il ministro - avrei voluto un taglio molto maggiore del cuneo fiscale, ma comunque un taglio c'è. Non ci sono aumenti di tasse e ci sono interventi importanti''. ''In Parlamento - ha spiegato - cercheremo di potenziare alcuni aspetti della legge".
"E' una misura che viene apprezzata per la parte qualitativa, si vorrebbe più importante per quella quantitativa. Cercherò di impegnarmi in questa direzione. Ci sono elementi che consentiranno di aumentare il Pil di un punto il prossimo anno. Questa è la sferzata che siamo stati in grado di dare", ha sottolineato Zanonato. 
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, avverte:"L'orientamento unitario è per fare lo sciopero contro la legge di stabilità varata dal governo: lunedì lo decidiamo".

mercoledì 16 ottobre 2013

Il taglio al cuneo fiscale vale 14 euro netti in più nelle buste paga

ROMA - Il taglio del cuneo fiscale potrebbe garantire ai lavoratori dipendenti una busta paga più 'pesante' fino a 14 euro netti al mese: a sostenerlo la Cgia di Mestre, che ha elaborato alcuni calcoli sui risparmi sulla base dei dati circolanti. A trarre maggior vantaggio, i lavoratori con redditi tra i 15mila e i 20mila euro, pari a un netto mensile compreso tra i 950 e i 1.250 euro.  

"Ci sarebbe piaciuto fare molto di più, ma quelle sono le risorse a disposizione. Io sono moderatamente soddisfatto", ha replicato il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato. "Dobbiamo sempre tener presente - ha spiegato - che siamo in grado di ridistribuire risorse limitate perché il Paese attraversa una fase di crisi. Nella scarsità di risorse abbiamo cercato di operare in tutti i campi".

lunedì 14 ottobre 2013

Letta al Quirinale con la legge di stabilità

ROMA - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale il presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, e il ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, che gli hanno illustrato le linee guida dei disegni di legge di stabilità e del bilancio dello Stato. Ne da' notizia il Quirinale.

lunedì 30 settembre 2013

Berlusconi: votiamo la cancellazione dell’Iva e la legge di stabilità, poi al voto. "La nostra esperienza di governo è finita"


ROMA - A palazzo Grazioli c'e' stato un vertice tra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del partito. La decisione di far dimettere i ministri è stata mia. Lo ha detto, a quanto si apprende, Silvio Berlusconi, nel corso della riunione. "Dobbiamo restare uniti, non dobbiamo dare all'esterno l'impressione che sta dando il Pd, i panni sporchi si lavano in casa. Quello che hanno fatto i ministri lo hanno fatto in buona fede ma abbiamo chiarito tutto", ha detto, a quanto raccontano, Silvio Berlusconi nel corso della riunione del Pdl. "Per il bene del Paese assicuriamo che in una settimana votiamo la cancellazione della seconda rata Imu, la legge di stabilità, purche' non aumenti la pressione fiscale, la cancellazione dell'Iva e poi torniamo al voto e vinciamo", ha affermato Berlusconi ai gruppi Pdl. Il 4 ottobre si terrà la manifestazione del Pdl in piazza Farnese, hanno deciso i gruppi nel corso della riunione. "O congeliamo le dimissioni dei ministri e, così facendo, vengono meno le ragioni per un voto di fiducia oppure il Pdl deve votare la fiducia". Così Fabrizio Cicchitto al termine della riunione del Pdl, sottolineando che questo è l'unico modo per fare ciò che Berlusconi ha detto e cioè votare delle misure in pochi giorni".
La replica di Berlusconi è arrivata alla riunione dei parlamentari del Pdl, iniziata attorno alle 19.30: "la nostra esperienza di governo è finita".  Il leader del Pdl ha poi aggiunto: "Siamo contrari a governicchi che si reggono con transfughi e traditori".