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sabato 5 ottobre 2013

Somalia, forze speciali inglesi e turche assaltano base di al-Shabab a Baraawe


Militanti di al Shabab a Baraawe
MOGADISCIO - Un raid contro un'importante base degli Shabaab a Baraawe, nel sud della Somalia, è stato compiuto la notte scorsa da forze speciali britanniche e turche. Lo sostengono i miliziani islamici affermando che nell'operazione è stato ucciso il comandante delle forze britanniche e altri quattro elementi delle Sas sarebbero stati gravemente feriti. Il portavoce degli Shabaab sostiene inoltre che anche un soldato turco sarebbe stato ferito.
Il gruppo militante al-Shabab ha detto alla BBC "soldati bianchi" erano arrivati in nave al porto di Barawe e i ribelli li avevano respinti, perdendo un combattente. Nessuno ha ammesso l'attacco. Forze speciali francesi Uniti e hanno effettuato raid in Somalia negli ultimi anni. Non è chiaro se questo attacco sia collegato all'attacco del mese scorso nel vicino Kenya, che al-Shabab ha rivendicato.
Residenti in Barawe, che è controllata dai militanti, dicono che sono stati svegliati da pesanti scontri prima dell'alba del Sabato. "Spari si sono succeduti per circa 10-15 minuti," ha detto un testimone. I soldati avrebbero cercato di prendere d'assalto una casa rifugio di alti dirigenti di al-Shabab. Un anonimo funzionario somalo dell'intelligence ha detto alla agenzia di stampa Associated Press che gli obiettivi erano  stranieri "di alto profilo". Il comandante locale di al-Shabab Mohamed Abu Suleiman ha detto che il raid era fallito e al suo gruppo è rimasto il controllo di Barawe.


lunedì 17 giugno 2013

Rivelazione: l’intelligenze inglese intercettava i delegati del G20 nel 2009

LONDRA - Politici stranieri e funzionari che hanno preso parte a due vertici  G20 di Londra nel 2009 hanno avuto i loro computer monitorati e le loro chiamate intercettate su istruzioni del loro ospiti, il governo britannico, secondo i documenti visti dal Guardian. Alcuni delegati sono stati indotti a utilizzare internet cafè, che erano stato istituito dai servizi segreti britannici per leggere il loro traffico e-mail.
La rivelazione arriva mentre l’Irlanda del Nord si prepara ad ospitare oggi un altro vertice per le nazioni del G8, i quali hanno partecipato alle riunioni del 2009 che erano stati oggetto del sistematico spionaggio. Si rischia di portare ad una certa tensione tra i delegati in visita che vorranno che il premier inglese spieghi quali erano gli obiettivi del 2009 e se l'esercizio è da ripetere questa settimana. Lo  spionaggio al G20 sembra essere stato organizzato allo scopo banale di assicurare un vantaggio agli inglesi nelle riunioni. Gli obiettivi  includevano alleati di lunga data come il Sud Africa e Turchia. La prova è contenuta in documenti - classificato come top secret - che sono stati scoperti dal tecnico informatico della statunitense NSA  Edward Snowden e visti dal Guardian. Essi rivelano che durante le riunioni del G20 di aprile e settembre 2009 era stata utilizzata quella che un unico documento definisce "rivoluzionaria capacità di intelligence" per intercettare le comunicazioni delle delegazioni
Ciò ha incluso:
• Impostazione di internet cafè dove hanno usato un programma di intercettazione di posta elettronica e software di key-logging per spiare l'uso dei delegati dei computer;
• Penetrare la sicurezza sui BlackBerry dei delegati per monitorare i loro messaggi e-mail e telefonate;
• Fornitura di 45 analisti per una sintesi immediata di ciò che diceva chi stava telefonando al vertice;
• Sotto controllo in particolare il ministro delle Finanze turco e possibilmente altri 15 nel suo partito;
• Ricezione di segnalazioni da un tentativo dell’americana NSA per intercettare il leader russo, Dmitry Medvedev, quando la telefonata passava attraverso collegamenti satellitari a Mosca.

I documenti indicano che l'operazione è stata approvata  in linea di principio ad alto livello nel governo dell'allora primo ministro, Gordon Brown e che l'intelligenza ha passato poi i risultati ai ministri britannici.

lunedì 12 marzo 2012

Nigeria, per D'Alema il comportamento degli incursori inglesi "irragionevole"


ROMA - Serve un ulteriore chiarimento con le autorita' inglesi riguardo un'operazione condotta in modo ''non ragionevole, una battaglia durata un'ora e mezza che non si puo' definire blitz e che si e' conclusa con la morte degli ostaggi''. Lo ha detto il presidente del Copasir Massimo D'Alema, al termine dell'audizione del direttore dell'Aise, generale Adriano Santini, dedicata alla vicenda dell'uccisione di Franco Lamolinara e Christopher McManus in Nigeria.
D'Alema ha riferito anche che il lavoro e' solo agli inizi, "c'e' necessita' di ulteriori approfondimenti a livello anche dei servizi". Ha ricordato anche che la prossima visita del ministro degli Esteri britannico in Italia sara' l'occasione "perche' possano essere forniti chiarimenti piu' convincenti". 
"E' un fatto morale molto importante fare luce sulla verita'". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, parlando, subito dopo la sepoltura del feretro di Franco Lamolinara al cimitero di Gattinara, con Bruno e Angela, fratelli del tecnico ucciso in Nigeria giovedi' scorso. 
Terzi ha annunciato che il ministro degli Esteri britannico verra' nei prossimi giorni in Italia e ha detto ai familiari di Lamolinara che da parte del governo inglese "c'e' una forte volonta' di collaborazione e di chiarire come e' andata. Hanno mostrato un profondo dispiacere". 
Il ministro, a quanto si apprende, riferira' gia' questa settimana in Parlamento sulla vicenda.
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