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sabato 13 ottobre 2012

Draghi al Fmi: “ La situazione migliora, segnali di ottimismo”


TOKIO - "La situazione migliora, ci sono segnali di ottimismo". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in merito alla crisi dell'Eurozona, nel corso della conferenza stampa al termine dell'assemblea annuale del Fondo monetario internazionale, tenutasi a Tokyo.
Draghi ha spiegato che potrebbero volerci "da uno a due anni" per attuare il sistema di vigilanza bancario dell'eurozona. Il calendario prevede la nascita del sistema di vigilanza a gennaio 2013, "ma questo non vuol dire che sarà operativo il primo gennaio", ha sottolineato il presidente Bce. 
"Il nostro scenario rimane quello di una leggera recessione nel 2012, seguita da una moderata ripresa sia nella Ue che nell'Eurozona". E' questa la stima fornita dal commissario agli Affari economici europeo, Olli Rehn, intervenuto all'assemblea  del Fondo. "La seconda metà di quest'anno più debole del previsto implica un notevole trascinamento negativo nel 2013, che dovrà essere smaltito" ha quindi spiegato Rehn.

venerdì 4 novembre 2011

Il Fmi potrebbe "monitorare" i paesi a rischio. Compresa l'Italia

CANNES - Il G20 sta studiando la possibilita' di estendere il monitoraggio del Fondo monetario internazionale sull'area dell'euro e in particolare sui paesi a rischio.
  L'ipotesi e' stata avanzata nel corso del vertice tra i Paesi europei del G20 con Ue, Bce e Fmi. A quanto si apprende, al momento non si parla di apertura di nuove linee di credito e i tecnici sono al lavoro per definire nel dettaglio le modalita' dei controlli.
"Siamo attivamente impegnati a trovare il modo di combattere la speculazione, specialmente contro l'Italia". Lo ha detto il ministro delle Finanze, Wolfang Schaeuble, a margine dei lavori del G20. L'esponente dell'esecutivo di Berlino ha sottolineato anche che "la Grecia deve ora prendere una fondamentale decisione e stabilire se intende rimanere membro dell'euro, in base alle condizioni concordate al summit" del 26 ottobre. Le condizioni, ha concluso, "non possono essere rinegoziate". .
 

lunedì 29 agosto 2011

Il Fondo Monetario Internazionale rivede al ribasso la crescita del Pil italiano


ROMA - Sforbiciata del Fondo Monetario Internazionale alle stime di crescita dell'Italia. Nella bozza del World Economic Outlook, che l'ANSA  ha anticipato, il Fmi prevede che nel 2011 il Pil italiano avanzerà dello 0,8%, 0,2 punti percentuali in meno delle stime di giugno, e nel 2012 la crescita rallenterà allo 0,7%, cioé 0,6 punti in meno rispetto alle precedenti previsioni. 
"L'Italia recentemente ha molto rafforzato il proprio programma fiscale di medio periodo": è quanto afferma il Fondo Monetario Internazionale, sottolineando che "il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, che è l'obiettivo del governo, richiederebbe alcune misure addizionali. Entro la fine della prima metà del 2011 la maggior parte di economie sono tornate vicine ai livelli di produzione di prima della crisi. Ciò riguarda molte delle economie avanzate e di quelle emergenti che sono state colpite fortemente dalla crisi. Tuttavia l'Italia e la Spagna continuano ad essere in ritardo". Secondo il Fmi "la produzione persa nell'area euro e negli Usa durante la crisi non sarà recuperata".