ROMA - La Lega prova a chiudere il caso Kyenge rilanciando con una nuova iniziativa in tema di immigrazione. Infatti è stata indetta, per il 7 settembre, a Torino, una manifestazione sulla legalità e il contrasto alla immigrazione clandestina. Intanto Roberto Maroni, su Facebook, ha postato un commento nel quale sottolinea che Calderoli ha sbagliato ma "si è scusato, sia pubblicamente che personalmente".
Calderoli dal canto suo ha preferito trincerarsi dietro un no commentr iservando all'aula del Senato il suo pensiero. "Parlerò domani - ha detto il vicepresidente di Palazzo Madama -. A fine seduta chiederò la parola rispetto alle cose dette nel dibattito oggi in Senato dato che ero assente per l'impegno delle segreteria politica".
A chiudere le polemiche sul suo nome ci ha pensato però Maroni. "La Lega contrasta le proposte che non condivide, ma non si devono mai insultare le persone - argomenta Maroni su Facebook -. Calderoli stesso ha riconosciuto l'errore e si è scusatocon la ministra Kyenge. Ora però basta alimentare polemiche e strumentalizzazioni, utili forse a coprire il rumore di altre questioni che vedono il Governo direttamente coinvolto. Vorrei invece che il Governo dedicasse maggiori energie e risorse alla soluzione dei problemi dei cittadini, magari prendendo esempio da ciò che la Lombardia ha concretamente fatto in questi giorni: abbiamo messo un miliardo di euro a favore delle imprese lombarde per pagare i crediti che esse vantano (da anni) nei confronti dei comuni, strangolati dal patto di stabilità".
Le questioni che vedono direttamente coinvolto il Governo potrebbero essere anche quelle riguardanti il dissidente kazako Ablyazov. Lo esplicita la segretaria politica della Lega in nota nella quale si legge che il partito "ha considerato che l'enfasi mediatica attribuita alle vicende delle dichiarazioni del senatore Calderoli ha avuto l'effetto di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalla vicenda incredibile e candalosa della deportazione della piccola Adua in Kazakistan". In conclusione il direttivo della Lega afferma di aver "deliberato" di lavorare "per incalzare il Governo su questa vicenda" senza capri espiatori.
Nessun commento:
Posta un commento