IL CAIRO - Le forze di sicurezza egiziane sono entrate nella redazione di Al Jazeera a Il Cairo. E' stato anche fermato, e poi rilasciato, il capo della redazione per un interrogatorio. Lo ha riferito la stessa emittente, che dichiara di essere stata accusata di mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Intanto i militari sono schierati nella capitale e nel resto dell'Egitto in previsione di nuovi disordini e di violenze fra i manifestanti favorevoli alla deposizione del presidente dei Fratelli Musulmani e i suoi oppositori.
A piazza Tahrir gruppi di manifestanti anti-Morsi si sono riuniti a quelli già accampati. La Fratellanza, dal canto suo, ha promesso che non cesserà la sua mobilitazione fino a quando il presidente deposto dai militari non tornerà al suo posto e ha invitato i suoi seguaci a scendere in piazza "a milioni" contro quello che viene definito lo "stato di polizia" instaurato con il colpo di Stato e contro la nomina del nuovo premier. Continuano intanto i negoziati sulla sua nomina e sulla formazione del governo di transizione dopo che è circolato il nome del Nobel per la Pace, Mohammed El-Baradei, ex segretario generale dell'Aiea inviso alla Fratellanza, ma che potrebbe non essere l'unica opzione, come trapelato nelle scorse ore.
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