domenica 5 maggio 2013

Svezia e Norvegia: mandateci i vostri rifiuti, dobbiamo riscaldare le nostre case

Un termovalorizzatore svedese

STOCCOLMA Svezia e Norvegia hanno paura: nel Nord Europa scarseggiano i rifiuti e i due regni scandinavi non sanno come riscaldare le case dei propri cittadini. Svedesi e norvegesi, infatti, hanno realizzato uno tra i sistemi di raccolta differenziata più efficienti del Continente, ma ora non hanno la più pallida idea di come alimentare i propri termovalorizzatori che riscaldano le case di Oslo e Stoccolma. Solo la Sveia prevede di importare immondizia per 800mila tonnellate all'anno.
Le ormai croniche emergenze in Campania e Sicilia e la stessa (inevasa) questione della discarica romana di Malagrotta sembrano essere diventate l’equivalente di un giacimento di petrolio che anche noi potremmo sfruttare se avessimo delle politiche di gestione della spazzatura. Per questo, da Oslo e Stoccolma arriva un appello: mandateci i nostri rifiuti.
Non è un problema, per loro, bruciare immondizia e ricavarne energia: gli studi dell’autorità svedese per lo smaltimento dei rifiuti sostengono che i termovalorizzatori permettono al regno di rispariamare 1,1 milioni di barili di petrolio all’anno rendendo la termovalorizzazione una tra le tecniche per abbattere i gas serra.
Sempre che ci sia la materia prima. I prezzi di mercato parlano di 100-150 euro la tonnellata, a seconda che la spazzatura sia umida o secca.

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