| MILANO - Piazza Belloveso, a Niguarda, dove è stato ucciso stamane un uomo a picconate |
MILANO - Un uomo, stamani a Milano, a colpi di piccone ha ferito 3 persone prima di essere bloccato dai carabinieri. Uno dei feriti è morto in ospedale. Secondo le prime informazioni i ferimenti sarebbero avvenuti casualmente, per strada, senza alcuna motivazione apparente.
Sono molto gravi le condizioni dei feriti: sono un 64enne ferito al capo e un 21enne, colpito più volte alla schiena, forse mentre cercava di scappare. La vittima aveva 40 anni si chiamava Alessandro Carolè.
E' accaduto poco dopo le 6.30 del mattino in un quartiere periferico di Milano, Niguarda, quando l'uomo, un ghanese, Mada K., ha cominciato a colpire i passanti, per fortuna rari, trovati in strada a quell'ora ferendone tre rispettivamente in piazza Belloveso, in via Adriatico e in via Monterotondo.
Il giovane ghanese fermato ha precedenti penali e non risulta in regola con i documenti. Era stato foto-segnalato nel 2011, in Puglia, e intimato all'espulsione. Secondo indiscrezioni, successivamente sarebbe stato identificato durante un normale controllo circa un mese fa a Milano.
"Le persone che ho sentito dicono che si tratterebbe del gesto di un folle, ma sono commenti del momento, certo sono tutti sconcertati ma di più non saprei dire, ho avuto frammentarie notizie dai miei parrocchiani": lo ha detto il parroco della chiesa di S. Martino in Niguarda, che si trova in piazza Belloveso, nei pressi del luogo dell'aggressione. "Io stamani - spiega il sacerdote - quando sono sceso dall'abitazione per aprire la chiesa ho sentito le sirene di polizia e carabinieri. Poi alcuni parrocchiani mi hanno detto che c'era stata questa cosa, si sono formati capannelli di persone che commentavano l'accaduto. Certo c'era un po' di preoccupazione tra i miei parrocchiani ma adesso la situazione è sotto controllo".
Il giovane ghanese fermato ha precedenti penali e non risulta in regola con i documenti. Era stato foto-segnalato nel 2011, in Puglia, e intimato all'espulsione. Secondo indiscrezioni, successivamente sarebbe stato identificato durante un normale controllo circa un mese fa a Milano.
"Le persone che ho sentito dicono che si tratterebbe del gesto di un folle, ma sono commenti del momento, certo sono tutti sconcertati ma di più non saprei dire, ho avuto frammentarie notizie dai miei parrocchiani": lo ha detto il parroco della chiesa di S. Martino in Niguarda, che si trova in piazza Belloveso, nei pressi del luogo dell'aggressione. "Io stamani - spiega il sacerdote - quando sono sceso dall'abitazione per aprire la chiesa ho sentito le sirene di polizia e carabinieri. Poi alcuni parrocchiani mi hanno detto che c'era stata questa cosa, si sono formati capannelli di persone che commentavano l'accaduto. Certo c'era un po' di preoccupazione tra i miei parrocchiani ma adesso la situazione è sotto controllo".
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