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lunedì 20 gennaio 2014

Perizia: Kabobo, l'uomo del piccone, non può stare in carcere

MILANO - Le condizioni di salute mentale di Adam Kabobo, l'uomo che ha ucciso tre passanti a colpi di piccone a Milano, sono incompatibili con il carcere. Il ghanese deve quindi essere trasferito da San Vittore a un ospedale psichiatrico giudiziario. Lo ha accertato una perizia disposta dal tribunale del Riesame di Milano. I giudici dovranno ora decidere sulla base della perizia.
La relazione sulla situazione di Kabobo, che uccise tre persone l'11 maggio, è stata depositata dal medico legale Marco Scaglione. Nel documento viene appunto indicata la necessità di trasferire il detenuto in un ospedale, dove potrebbe ricevere cure più adeguate, rimanendo comunque in regime di custodia cautelare. 

La perizia era stata disposta nelle scorse settimane dai giudici del Riesame che hanno accolto la richiesta degli avvocati Benedetto Ciccarone e Francesca Colasuonno, i quali auspicavano proprio una perizia al riguardo.

La perizia sarà discussa in un'udienza al Riesame fissata per il 27 gennaio e poi i giudici decideranno, anche alla luce della relazione appena depositata, se trasferire o meno Kabobo. Nei mesi scorsi il ghanese aveva anche aggredito un compagno di cella a San Vittore, tentando di strangolarlo, in preda a quella "voci" che disse di aver sentito anche quando ammazzava a picconate i tre passanti per le strade di Milano.

lunedì 13 maggio 2013

Milano: “morte cerebrale” per il giovane colpito a picconate dal ghanese


MILANO - Poco prima delle 11, è stata dichiarata la morte cerebrale per Daniele Carella, il 21enne ricoverato all'ospedale di Niguarda dopo essere stato aggredito a picconate, ieri mattina, a Milano, da Mada Kabobo, il ghanese irregolare che ha ucciso un altro uomo e ferito tre persone. La famiglia ha consentito alla donazione degli organi. 
Intanto, il quartiere di Niguarda è sconvolto per il fatto che in un'ora e mezza all'alba ha visto Mada "Adam" Kabobo, il ghanese irregolare e con precedenti, di 31 anni, aggirarsi per le strade e colpire le prime cinque persone che ha incontrato prima con una spranga e poi con un piccone. Sotto i suoi colpi è morto Alessandro Carolè, disoccupato di 40 anni, e Daniele Carella, di 21, mentre è rimasto ferito gravementeErmanno Masini, di 64 anni. Francesco Niro, un operaio di 50 anni ferito alla testa a sprangate, è stato dimesso dall'ospedale in mattinata. Più lievi le ferite di un commesso di 23 anni.

domenica 12 maggio 2013

Ecco il killer con il piccone che si aggira per le strade di Milano in cerca di vittime





MILANO Mada "Adam" Kabobo,  ha agito da solo nella mattinata di sabato, colpendo a caso i passanti con un piccone. La sua follia ha ucciso una persona e ne ha ferite altre quattro.  Il frame, fornito dai carabinieri di Milano, ritrae Kabobo alle 05,59, pochissimi secondi prima di colpire Antonio Morsico, la terza vittima del picconatore, in via Monte Grivola. Il tragico episodio è accaduto poco dopo le 6.30 del mattino di sabato nel quartiere di Niguarda quando l'aggressore ha cominciato a colpire i passanti, per fortuna rari, trovati in strada a quell'ora  rispettivamente in piazza Belloveso, in via Adriatico e in via Monterotondo.
Mada 'Adam' Kabobo, ghanese irregolare e senza fissa dimora, ha infierito sulle vittime con folle ferocia. Il particolare è emerso dalle testimonianze raccolte dai carabinieri intervenuti sul posto, che lo hanno immobilizzato e fermato. L'uomo, che era in evidente stato di alterazione, ha agito in modo seriale, ferendo gravemente i passanti in tre strade limitrofe in appena 10 minuti. Su almeno due ha agito colpendo con ferocia, anche dopo che le sue vittime erano riverse a terra. In particolare, nel caso dell'uomo ferito in piazza Belloveso e poi deceduto in ospedale ha infierito con quattro colpi alla testa, che hanno causato la rottura della teca cranica, e un colpo all'addome. Il ferito più giovane, aggredito in via Monte Rotondo, è stato colpito tra spalle, collo e testa. Anch'egli versa in condizioni gravissime. Prima di allontanarsi l'omicida ha portato via cellulari e portafogli, ma secondo gli investigatori è poco probabile che una tale violenza si possa inquadrare con un movente legato alla semplice rapina.
Ecco la squenza delle aggressioni:
CARFORA Andrea ore 05,00 in via Terruggia;
NIRO Francesco ore 05.15 in via Passerini;
MORISCO Antonio ore 06.00 in via Monte Grivola;
MASINI Ermanno ore 06.22 in via Adriatico;
CAROLE’ Alessandro ore 06.25 in piazza Belloveso;
CARELLA Daniele ore 06.30 in via Monterotondo.

sabato 11 maggio 2013

Milano, ore 6.30 di oggi: ghanese prende a picconate i passanti, un morto, 2 gravi

MILANO - Piazza Belloveso, a Niguarda, dove è stato ucciso stamane un uomo a picconate

MILANO - Un uomo, stamani a Milano, a colpi di piccone ha ferito 3 persone prima di essere bloccato dai carabinieri. Uno dei feriti è morto in ospedale. Secondo le prime informazioni i ferimenti sarebbero avvenuti casualmente, per strada, senza alcuna motivazione apparente. 
Sono molto gravi le condizioni dei  feriti: sono un 64enne ferito al capo e un 21enne, colpito più volte alla schiena, forse mentre cercava di scappareLa vittima aveva 40 anni si chiamava Alessandro Carolè.
E' accaduto poco dopo le 6.30 del mattino in un quartiere periferico di Milano, Niguarda, quando l'uomo, un ghanese, Mada K., ha cominciato a colpire i passanti, per fortuna rari, trovati in strada a quell'ora ferendone tre rispettivamente in piazza Belloveso, in via Adriatico e in via Monterotondo.
Il giovane ghanese fermato ha precedenti penali e non risulta in regola con i documenti. Era stato foto-segnalato nel 2011, in Puglia, e intimato all'espulsione. Secondo indiscrezioni, successivamente sarebbe stato identificato durante un normale controllo circa un mese fa a Milano. 
"Le persone che ho sentito dicono che si tratterebbe del gesto di un folle, ma sono commenti del momento, certo sono tutti sconcertati ma di più non saprei dire, ho avuto frammentarie notizie dai miei parrocchiani": lo ha detto il parroco della chiesa di S. Martino in Niguarda, che si trova in piazza Belloveso, nei pressi del luogo dell'aggressione. "Io stamani - spiega il sacerdote - quando sono sceso dall'abitazione per aprire la chiesa ho sentito le sirene di polizia e carabinieri. Poi alcuni parrocchiani mi hanno detto che c'era stata questa cosa, si sono formati capannelli di persone che commentavano l'accaduto. Certo c'era un po' di preoccupazione tra i miei parrocchiani ma adesso la situazione è sotto controllo".